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Per il Bene Comune Message Board › Forum di discussione Per il Bene Comune › Verità su Gaza
| Sergio Mazzanti | |
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Secondo me questo dovrebbe essere l'atteggiamento di Per il Bene Comune. Aggiungo questo bel link: Lo dobbiamo da ebrei Discorso del Rabbino Mordechi Weberman per la manifestazione della Coalizione Palestinese per il Dritto di Ritrono (Al-Awda NY/NJ) tenutasi il 26 luglio 2002 davanti al Consolato Israeliano Un piccolo brano: "E' PRECISAMENTE PERCHE' SIAMO EBREI CHE STIAMO MANIFESTANDO CON I PALESTINESI, ALZANDO IN MANO LA BANDIERA PALESTINESE. E' PROPRIO PERCHE' SIAMO EBREI CHE STIAMO CHIEDENDO IL RITORNO DEI PALESTINESI ALLE LORO CASE E LA RESTITUZIONE DELLE LORO PROPRIETA.!" |
| barbara | |
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sì, in sintesi è condivisibile, anche se io personalmente non ritengo Hamas responsabile di niente se non di cercare di reagire a due anni di embargo di cui tutto il mondo si è reso responsabile e dei circa 30 palestinesi uccisi durante la "tregua".
In effetti se la media nel periodo senza tregua è di 400 morti e 1500 feriti... Ma mi rendo conto che se non si da la colpa a tutti e due poi si rischia farci tappare la bocca e chiudere la questione semplicemente additandoci come antisemiti o terroristi o estremisti, tanto oggi va di moda per sottrarsi al confronto replicare con accuse infondate. Sono molto belle le parole del rabbino Webermann, ammiro molto il coraggio di tanti ebrei ed intellettuali veramente pacifisti che rischiano molto per sostenere la loro posizione antisionista informando i tanti ebrei vittime di propaganda razzista, rischiano pestaggi e censura, così ovviamente come ammiro ogni restistenza all'occupazione straniera. Ps ci sono dei video o foto della manifestazione di oggi, o anche i testi degli interventi? Edited by barbara on Jan 4, 2009 12:53 AM |
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| barbara | |
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Manifestazioni pro Gaza
http://www.corriere.i... ovviamente nel civilizzato Occidente inorridisce di più una bandiera bruciata che uno sterminio... La UE approva l'intervento.. http://www.corriere.i... e si scopre che parla la Rep Ceca, e gli altri? A parte la Francia che pare abbia disapprovato l'azione, l'Italia figuriamoci, è un miracolo se ancora non abbiamo mandato i nostri soldati ad aiutare gli israeliani..c'è l'unanimità per l'approvazione di questa pulizia etnica? E bush che sostiene che Hamas tiene in ostaggio la popolazione civile...delirante o forse da per scontato che come i partiti occidentali questo valga anche per Hamas? |
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| barbara | |
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questa presa di posizione da parafondoschiena fa capire il cambiamento che tira..
Medio Oriente: Obama non commenta l'offensiva di terra israeliana 03 gen 21:45 Esteri WASHINGTON - Barack Obama non commenta l'offensiva israeliana sulla striscia di Gaza. La portavoce del dipartimento di sicurezza nazionale Brooke Anderson ha detto che il presidente eletto degli Stati Uniti "sta seguendo gli eventi da vicino", ma che negli Usa "c'e' un presidente al momento e noi intendiamo rispettare questo". (Agr) insomma un pò come se Veltroni che si trova all'opposizione dicesse fino a che c'è questo Governo noi non esterneremo nessuna opinione |
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| barbara | |
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GLI INDIGNATI PERBENISTI..
MONI OVADIA...che tanto attacca le leggi razziali, se fossero state a danno di un altro popolo avrebbe approvato? Stop alle bombe su Gaza, bruciate bandiere israeliane http://milano.repubbl... Un gesto che ha subito alimentato le polemiche. "Provo vergogna", dice Daniele Capezzone, portavoce di Forza Italia per l'episodio di oggi a Milano, e aggiunge: "Chi si rende protagonista di questi atti, dà la misura della propria violenza, dell'intolleranza, dell'adesione culturale al progetto tecnicamente di nuovo nazismo di quanti (penso ad Hamas) vorrebbero distruggere lo Stato di Israele ed eliminare donne e uomini ebrei. Mi auguro che i settori politici coinvolti nella manifestazione vogliano chiedere perdono, e fare pubblica e profonda autocritica per avere preso parte a un evento dove si è verificato un simile episodio". Indignato anche Moni Ovadia: "Bruciare la bandiera di un popolo è come bruciare la nazione. La Bandiera è un simbolo. Questo gesto- continua Ovadia- comporta una responsabilità pesante che si ripercuoterà anche sui governi successivi, che devono risolvere la situazione con soluzioni vere e non finte soluzioni. La responsabilità dei paesi arabi è molto forte e hanno strumentalizzato l'area palestinese". E incalza Furio Colombo: "Chiunque abbia bruciato quelle bandiere ha compiuto un atto delinquenziale, privo di senso, totalmente inutile per la pace". Questi episodi "equivalgono a un incitamento ai palestinesi a uccidere e morire. Tanto muoino loro e non chi brucia le bandiere...", sottolinea l'esponente del Pd che si dice "indignato per il fatto che ogni volta che ci sono di mezzo gli isrealiani non li si considera come soldati, ma subito come assassini". |
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PADRE MUSALLAM, PARROCO DI GAZA :
“È UNA GUERRA CONTRO I CIVILI, FERMATELI” Parlando con Padre Manuel Musallam 4/1/2009 “Pesanti bombardamenti, un gran numero di vittime, i soldati israeliani non distinguono più tra civili e combattenti, questa è guerra, guerra, guerra; qualcuno provi a fermarli” Raggiunto dalla MISNA nella sua parrocchia della Sacra Famiglia, padre Manuel Musallam, unico sacerdote cattolico della Striscia di Gaza, racconta l’ennesima tragedia di un popolo senza patria chiuso da decenni in una prigione e inascoltato dal resto del mondo. “I soldati israeliani si trovano nell’area dei loro vecchi insediamenti abbandonati nel 2005 - dice - ma non entrano nelle nostre città perché hanno paura di fronteggiare il cuore della resistenza palestinese; i bombardamenti da cielo, da terra e dal mare sono continui, alcuni colpi sono arrivati a nemmeno 20 metri dalla chiesa. Dopo la morte della piccola Cristine, un’altra bimba è morta questa mattina per il terrore e i boati continui. Era musulmana, frequentava la nostra scuola, il padre Abu Ras è disperato”. C’è rassegnazione nelle parole del sacerdote che vede con i suoi occhi ciò che molti mezzi di informazione continuano a nascondere o a far finta di non vedere. “Gli israeliani – continua – non solo colpiscono indiscriminatamente, ma stanno usando nuove e più insidiose armi. Ho parlato con il direttore del maggiore ospedale di Gaza che mi ha riferito di corpi con strane ferite mai viste prima qui a Gaza. Non so cosa stiano usando, nuove diavolerie di guerra e di morte”. Chiuso nei confini stretti di una striscia di terra lunga 40 chilometri e larga 15, un milione e mezzo di persone aspetta gli sviluppi di un attacco di cui non si riescono ancora a vedere con chiarezza le finalità. “Nonostante il resto del mondo dica il contrario, anche perché spinti da una informazione faziosa e disonesta – prosegue il sacerdote - sono stati gli israeliani a violare la tregua ripetutamente, non Hamas. Hamas non è un movimento estremista, gode del sostegno della popolazione e questo sostegno nell’ultima settimana si è accresciuto. Moltiplicare i motivi di risentimento dei palestinesi, come sta facendo Israele uccidendo donne, uomini e bambini che non hanno mai preso un’arma in pugno, non farà altro che allontanare ancor di più la pace”. padre Manuel Musallam Link originale : http://www.misna.org/... Link a questa pagina : http://www.terrasanta... |
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non tutti gli ebrei la pensano nello stesso modo....
"Ci sono persone che ci chiedono il perché della nostra partecipazione al corteo dei palestinesi. Perché manifestiamo con la bandiera palestinese in mano ? Perché sosteniamo la causa palestinese ? “Siete ebrei !” ci dicono, cosa state facendo ? E la nostra risposta, che vorrei condividere con Voi oggi pomeriggio, è molto semplice. E' PRECISAMENTE PERCHE' SIAMO EBREI CHE STIAMO MANIFESTANDO CON I PALESTINESI, ALZANDO IN MANO LA BANDIERA PALESTINESE. E' PROPRIO PERCHE' SIAMO EBREI CHE STIAMO CHIEDENDO IL RITORNO DEI PALESTINESI ALLE LORO CASE E LA RESTITUZIONE DELLE LORO PROPRIETA.! Sì, la nostra Torah ci obbliga ad essere giusti. Siamo obbligati a perseguire la giustizia. E cosa c'è di più ingiusto del programma del movimento sionista, in atto da un secolo, di invadere le terre di un altro popolo, di espellere la gente ed espropriarla dei suoi beni ? I primi sionisti hanno dichiarato di essere un popolo senza terra, diretto verso una terra senza popolo. A parole, un'impresa innocente. Ma le parole erano totalmente e profondamente false. La Palestina era una paese appartenente ad un popolo. Un popolo che stava sviluppando una consapevolezza nazionale. Per noi non vi è alcun dubbio che se i profughi ebrei fossero arrivati in Palestina non con l'intenzione di dominare, non con l'intenzione di crearvi uno Stato degli Ebrei, non con l'intenzione di espropriare, non con l'intenzione di spogliare i palestinesi dai loro diritti fondamentali, essi sarebbero stati i benvenuti dei palestinesi, godendo della stessa ospitalità che popoli musulmani avevano offerto agli ebrei durante il corso della storia. E in tale caso, saremmo vissuti insieme come ebrei e musulmani sino vissuti insieme in precedenza, in pace ed armonia. Amici musulmani e palestinesi nel mondo, Vi prego di ascoltare il nostro messaggio: Ci sono ebrei in questo mondo che sostengono la Vostra causa. E quando diciamo di sostenere la Vostra causa, non ci riferiamo ad alcun piano di spartizione come quello proposto nel 1947 dall'ONU che non aveva alcun diritto di farlo. Quando diciamo di sostenere la Vostra causa non intendiamo i progetti di spartire la Cisgiordania e di tagliarla in pezzi, come fu proposto da Barak a Camp David e non ci riferiamo alle proposte di offrire giustizia per meno del 10% dei profughi. Noi intendiamo niente meno che la restituzione della Palestina intera, Gerusalemme inclusa, alla sovranità dei palestinesi ! A questo punto, principi di equità richiedono che saranno i palestinesi a decidere se gli ebrei e quanti di loro rimarranno nel Paese. Questa è l'unica strada che potrà condurre ad una vera riconciliazione. Ma noi andiamo oltre. NOI riteniamo che non sarà sufficiente riconsegnare le terre ai loro proprietari legittimi. Non ce la caveremo con questo. Occorre chiedere scusa al popolo palestinese, in modo chiaro e preciso. Il sionismo Vi ha fatto un torto. Il sionismo Vi ha rubato le Vostre case. Il sionismo Vi ha rubato la Vostra terra. Facendo queste dichiarazioni, noi dichiariamo davanti al mondo che siamo il popolo della Torah, che la nostra religione ci obbliga ad essere onesti e a comportarci con equità, ad essere giusti, fare del bene ed essere gentili. Abbiamo partecipato a centinaia di manifestazioni a favore dei palestinesi durante gli anni passati ed ovunque andiamo, gli organizzatori ed i partecipanti ci salutano con il consueto calore dell'ospitalità orientale. Che atroce bugia dire che i palestinesi in particolare ed i musulmani in generale avrebbero in odio gli ebrei ! Voi odiate l'ingiustizia, non gli ebrei. Non abbiate paura, amici miei. Il male non potrà trionfare per molto tempo. L'incubo sionista si sta per finire. Si è consumato. Le sue recenti brutalità sono il rantolo del malato terminale. Noi e Voi vivremo ancora quando arriverà il giorno che ebrei e palestinesi si abbracceranno, per celebrare la pace, sotto la bandiera palestinese a Gerusalemme. Ed infine, quando il Redentore dell'umanità sarà arrivato, le sofferenze di oggi saranno dimenticate da molto tempo, rimosse dalle benedizioni del presente." fonte http://www.nkusa.org/... |
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la scusa resta sempre
la solita tiritera del terrorismo, ma la realtà qual'è? guardate bene questo video... La Questione idrica Con gli articoli pubblicati oggi iniziamo un "viaggio" all'interno della "questione idrica" palestinese: un tema fondamentale nell'attuale contesto di conflitto e di ingiustizie perpetrate ai danni della popolazione palestinese dalla potenza occupante, Israele. Lo stesso Muro di Separazione, in realtà di Annessione e Apartheid, viene propagandato dai media israeliani e occidentali come una "barriera di sicurezza", quando rappresenta, invece, un'operazione per sottrarre ampi appezzamenti di terreni e risorse idriche palestinesi. I dati confermano che Israele sta saccheggiando le risorse idriche palestinesi per ampliare il controllo sulle falde interne in Palestina e privare il popolo palestinese di tale risorsa. Per attuare questo piano, già in corso da tempo, Israele sta costruendo il Muro in corrispondenza del percorso delle falde idriche e dei pozzi d’acqua, vieta di scavare nuovi pozzi, ecc. Due sono le risorse principali di approvvigionamento in Cisgiordania: acque sotterranee pompate tramite i pozzi e le sorgenti; l’acqua acquistata dagli israeliani. In totale, la quantità d’acqua ottenuta è di 335,4 milioni di metri cubi nell’anno (2007). I dati del rapporto 2007 indicano che i pozzi d’acqua sotterranei rappresentano la fonte principale: da essi vengono erogati circa 241,2 milioni di metri cubi d’acqua: circa 68,7 in Cisgiordania - divisi tra uso domestico e agricolo -, e 172,5 nella Striscia di Gaza. Per quanto riguarda l’acqua acquistata dagli israeliani, ammonta a 49,4 milioni di metri cubi, per il costo di 129 milioni di shekel (1 sh. = 0,29 dollari Usa). Infine, ci sono le sorgenti che forniscono circa 44,8 milioni di m3. Nella Striscia di Gaza non ci sono sorgenti d’acqua. La quantità d’acqua acquistata dagli israeliani per uso domestico ha continuato a crescere in maniera esponenziale nel periodo 2005-2007: questo implica una crescita della richiesta dovuta sia alla diminuzione delle fonti idriche sia alla forte crescita demografica della popolazione palestinese. La quantità d’acqua fornita per uso domestico nei territori palestinesi nell’anno 2007 è di circa 175,6 milioni di m3 - circa 85,5 in Cisgiordania e 90,1 m3 nella Striscia di Gaza. La quantità d’acqua fornita ai palestinesi per uso domestico è di circa 135,8 litri al giorno a persona. Di Paola Canarutto, Rete-ECO (Ebrei contro l'Occupazione) Riforma, 26 settembre 2008, ultima pagina B'Tselem, la celebre organizzazione israeliana per i diritti umani, riporta periodicamente sulla grave, e cronica, carenza idrica in Cisgiordania. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la quantità minima d'acqua necessaria pro capite, per usi personali e domestici, è di 100 litri/dì. Ma in Cisgiordania il consumo medio è di soli 66 litri (da cui va detratto quanto si usa per il bestiame). Attualmente, a Nablus e nelle colline a sud di Hebron, i palestinesi ottengono poco più di 50 litri al giorno. Altrove, è ancora peggio: 38 litri a Jenin, 30 a Tubas. (In Israele il consumo/dì è superiore a 220 litri al giorno, 3 volte maggiore di quello medio in Cisgiordania; ma conteggiando l'acqua per uso industriale, è di 330 litri/dì). Dopo 41 anni di occupazione israeliana, più di 200.000 palestinesi non sono connessi alla rete idrica. Persino dove la connessione c'è, l'acqua arriva, per lo più, solo alcune ore al giorno. D'estate, la compagnia idrica israeliana Mekorot riduce del 15-25% l'afflusso di acqua ai palestinesi, preferendo supplire all'aumento della richiesta in Israele e nelle colonie. Molti palestinesi, quindi, devono acquistare acqua sul mercato, ad un prezzo da 3 a 6 volte superiore a quello pagato dagli israeliani. Per l'alto tasso di disoccupazione, e la miseria, questo è molto pesante. Israele, che ha il completo controllo delle fonti idriche condivise con i palestinesi, vieta loro di scavare pozzi, senza il suo preventivo assenso. In più, trae 44 milioni di metri cubi d'acqua dalla Cisgiordania (fornendone solo 39 milioni all'Autorità Palestinese), e, dell'acqua della principale falda cisgiordana, quella montuosa, alloca solo il 20% ai palestinesi. A questi ultimi, in più, è vietato approvvigionarsi dal bacino del Giordano. Le politiche israeliane riguardanti le forniture idriche in Cisgiordania, nota B'Tselem, non solo violano le leggi internazionali, ma pure discriminano per motivi razziali. http://www.rete-eco.i... In fondo al vostro cuore risiede la verità ascoltate il vostro cuore. isabella Edited by isabella on Jan 5, 2009 11:43 AM |
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Il mondo in guerra
Nel mondo sono in corso 26 conflitti. Il quadro della situazione all'inizio del 2008 ![]() Medio Oriente 1. Iraq 125.000 morti dal 2003 2. Israele-Palestina 6.000 morti dal 2000 3. Turchia (Kurdistan) 40.600 morti dal 1984 Asia 4. Afghanistan 32.000 morti dal 2001 5. Pakistan (Waziristan) 6.300 dal 2004 6. Pakistan (Balucistan) 1.000 morti dal 2004 7. Sri Lanka 72.000 morti dal 1983 8. India (Kashmir) 65.000 morti dal 1989 9. India (Naxaliti) 6.600 morti dal 1980 10. India (Nordest) 51.000 morti dal 1979 11. Birmania (Karen) 30.000 morti dal 1948 12. Thailandia 2.800 morti dal 2004 13. Filippine (Mindanao) 70.200 morti dal 1984 14. Filippine (Npa) 40.200 morti dal 1969 Africa 15. Algeria 150.300 morti dal 1992 16. Sudan (Darfur) 300.000 morti dal 2003 17. Ciad 2.000 morti dal 2005 18. Rep.Centrafricana 2.000 morti dal 2003 19. Nigeria 14.300 morti dal 1994 20. R.D.Congo (Kivu) 3.000 morti dal 2004 21. Uganda 100.000 morti dal 1987 22. Kenya 1.000 morti dal 2007 23. Somalia 6.000 morti dal 2006 24. Etiopia (Ogaden) 4.000 morti dal 1994 Europa 25. Russia (Cecenia) 240 mila morti dal 1994 America Latina 26. Colombia 300.000 morti dal 1964 VITTIME nella guerra tra israele palestina Le guerre tra Israele e i paesi arabi confinanti, del 1948 al 1973, hanno causato la morte di circa 100mila persone. La prima Intifada, dal 1987 al 1992, ha causato la morte di 2 mila persone, in massima parte palestinesi. Dall'inizio della seconda Intifada (settembre 2000) al 20 giugno 2007, hanno perso la vita 4626 palestinesi e 1050 israeliani. Almeno 214 palestinesi sono morti negli scontri tra le milizie di Hamas e Fatah. vittime del nuovo anno 2009 In questa situazione parlare di numeri sarebbe riduttivo, dice il Palestinian Medical Relief ''I numeri, in questo momento, lasciano il tempo che trovano. La situazione è così grave che parlare di numeri sarebbe, comunque, riduttivo''. Aid, responsabile del Palestinian Medical Relief a Gaza, la principale organizzazione sanitria della Striscia, risponde al telefono tra un'emergenza e un'altra. ''Le vittime sono più di 500, ma non so dire quante'', spiega Aid. ''tenete conto che hanno continuato a bombardare per tutta la notte e ancora al mattino. Dall'aria e dal mare. Mentre continuano le sparatorie in strada. Ci sono mucchi immensi di macerie e le ambul;anze fanno fatica a girare - continua il responsabile del medical Relief - Non abbiamo idea di quanta gente possa essere sepolta sotto i detriti degli edifici pubblici colpiti che collassano trascinando con loro tutto quello che c'è attorno. I feriti almeno tremila. Negli ospedali manca tutto, compresa l'elettricità per quasi tutto il giorno, ma il problema di base sono gli stessi letti. La capacita; di ricezione ospedaliera nella Striscia, in condizioni di normalità, è di circa 500 letti. Fate voi stessi la comparazione con il numero dei feriti e tirate le conseguenze''. |