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barbara
Posted Jan 29, 2009 1:35 AM
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Gaza: Francia ritira ambasciatore da Israele 14.37
PARIGI - Via da Israele. La Francia ha richiamato il suo ambasciatore per protestare contro gli spari in aria esplosi dai soldati israeliani che hanno fermato un diplomatico francese a un valico con la Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Parigi. (Agr)







Achtung Banditen
di Gianluca Bifolchi mercoledì, 28 gennaio 2009 Ambasciatore venezuelano espulso da Ramallah
Che Israele abbia oggi deciso di espellere il corpo diplomatico venezuelano da Tel Aviv in risposta all'analogo gesto deciso da Caracas nel pieno dell'aggressione israeliana alla Striscia di Gaza è normale routine diplomatica. Ma sorprende che Israele, contemporaneamente, abbia emesso un atto di espulsione anche per i rappresentanti venezuelani accreditati a Ramallah presso l'Autorità Nazionale Palestinese.
Quando leggo questa notizia non so ancora di reazioni del presidente Abu Mazen o di altri funzionari palestinesi, ma se accetteranno senza protestare queste decisioni neanche più l'espressione di Quisiling apparirà adeguata per questa degradazione.


La popolarità di Hugo Chavez nella West Bank è immensa, e che i rappresentanti della repubblica bolivariana di Venezuela in Palestina vengano dichiarati "persona non grata" da Israele, senza che l'ANP faccia sentire la sua voce, potrebbe essere la fine di Fatah.

AGGIORNAMENTO: beh, almeno su questo l'ANP è riuscita a non perdere la faccia. Parlando con l'agenzia spagnola Efe il capo negoziatore palestinese e consigliere di Abu Mazen Saeb Erekat ha detto: "Non siamo parte di Israele e non accettiamo imposizioni dalla potenza occupante". "Desideriamo che il rappresentante venezuelano resti con noi in Palestina". "Siamo grati al governo venezuelano per la sua politica in favore del nostro popolo".



IL PAPA SOLIDALE CON GLI EBREI....
al vaticano non funziona la memori a breve termine e si è scordato dei 1300 morti palestinesi e 5400 feriti..
lo avrà voluto il Signore del popolo degli eletti...

http://www.comedonchi...




barbara
Posted Jan 29, 2009 1:28 PM
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RISPOSTA DI ARRIGONI A CREMONESI
http://www.comedonchi...
barbara
Posted Jan 30, 2009 1:25 AM
user 7831088
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Pochi giorni si assenza dal (puzzolente) flusso informativo e mi ritrovo notizie del genere...

Citazione:
Roma, 29 gen. (Adnkronos/Ign) - L'Italia è "disponibile a contribuire allo schieramento di una missione multinazionale di pattugliamento della fascia di mare antistante la Striscia di Gaza e alla riattivazione del controllo del valico di Rafah". E' la valutazione espressa dal Consiglio Supremo di Difesa, presieduto al Quirinale dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

La prospettiva dell'intervento militare italiano, nell'ambito della missione di pace internazionale, viene legata - precisa però il presidente - a "quando tutte le condizioni politiche saranno mature, nell'ambito della positiva collaborazione tra le parti interessate nell'area, gli Stati Uniti d'America e l'Unione Europea".

[blabla]

Con il compito di "rivedere il modello di difesa e l'organizzazione del dicastero nel suo complesso, secondo un approccio multidisciplinare esteso anche alle altre amministrazioni dello Stato che svolgono un ruolo significativo nel settore della sicurezza e della difesa, considerato nella sua piu' ampia accezione". Esaminata anche l'iniziativa per la costituzione della Societa' Difesa Servizi spa.



Mi facci capi' ... Se ce lo permettono, potremmo pattugliare il mare ed i confini (cosa che già stavamo facendo con un manipolo di carabinieri a Rafah), per aiutare il nostro partner commercial/ideologico a mantenere l'assedio su Gaza.
Lo faremo solo se lo vuole in signor padrone, gli Stati Uniti, che Napolitano afferma avere degli "interessi", tipo continuare ad armare il massacratore israeliano.
Insomma l'Italia lecca impeccabilmente il culo, tanto da implorare il permesso di poter aiutare a tenere chiusa la porta del carcere collettivo di Gaza e, contemporaneamente, permettere di usare i nostri porti per rifornire Israele di tutto l'ampio spettro di armi USA da scaricare nel cortile durante l'ora d'aria.
Ho capito male?

Per ultimo, l'articolo adnkronos offre una chicca, abbozzata ai media già un mese fa: avremo una nuova agenzia governativa (Servizi Difesa S.p.A.) che dovrà inventarsi una qualche attività (tipo cambiare i requisiti della mostrine sulle divise) per piazzare gli amici fedeli.

Meglio tornare ad ascoltare il rasserenante album di Ry Cooder, Chavez Ravine, Soy Luz Y Sombra... non preoccupatevi, nulla a che fare con Hugo, il "dittatore sanguinario" che ha dimezzato l'analfabetismo in Venezuela.
_________________
http://sacrabolt.alte...
barbara
Posted Jan 30, 2009 2:00 AM
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ci risiamo....




La politica delle cannoniere europeaSi ridimensiona il clamore sull'attacco di ieri a una pattuglia israeliana al valico di Kissufim. Nessuno parla più di granata Rpg, e pare scontato che si sia trattato di una mina; non è neanche certo che si trattasse di un ordigno con innesco a distanza, probabilmente era una comune mina esplosa sotto il peso del veicolo dell'esercito israeliano. In questo caso è addirittura dubbio che vi fossero miliziani palestinesi nella zona. Nessuna delle formazioni armate paletinesi ha rivendicato l'azione.
L'incertezza su cosa era accaduto davvero non ha impedito a Israele di attuare ben due azioni di rappresaglia che hanno prodotto un morto e diversi feriti.[/b
]

Vale appena la pena di notare che ieri la stampa italiana ha parlato di "prima violazione della tregua", perché si poteva dare la colpa ai palestinesi; ma non parlò di "violazione della tregua" quando un paio di giorni dopo la proclamazione del cessate il fuoco unilaterale Israele bombardò la spiaggia della Striscia e uccise due persone.

Hamas chiarisce comunque che, dal suo punto di vista, non esiste alcuna tregua ma solo un cessate il fuoco unilaterale. Questa precisazione è opportuna, dato che la diplomazia egiziana sta operando per la dichiarazione di una vera tregua a partire dal 5 febbraio.

Ieri sono state riportate anche le dichiarazioni della signora Benita Ferrero- Waldner, commissaria UE alle relazioni internazionali. La signora si è detta preoccupata per il perdurante blocco ai valichi di Gaza: "Ciò di cui abbiamo bisogno ora è di poter accedere, accedere, accedere", sono state le sue parole. Ha ricordato che oggi Israele non lascia passare più di 150 camion al giorno quando la necessità imporrebbe un transito di 600-800 camion.

Nelle stesse ore, al largo di Gaza arrivava la fregata francese "Germinal" per unirsi alle unità navali israeliane che pattugliano quelle acque in azione di contrasto al contrabbando di armi. Gran Bretagna, Italia e Germania si sono dette disposte anch'esse a inviare imbarcazioni. Autorità egiziane hanno fatto presente che nel mondo arabo la gente potrebbe non capire questa disponibilità europea a farsi carico di compiti che spettano solo ad Israele.

Più in generale, la pronta adozione da parte europea della politica delle cannoniere in funzione antipalestinese è un indizio di quante probabilità vi siano che le lagnanze della signora Ferrero-Waldner siano accompagnate da serie pressioni su Israele per l'apertura dei valichi.

http://achtungbandite...
riccardo rosso
Posted Jan 30, 2009 8:36 AM
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Spero di sorprendervi con questo.

RECENSIONE

Le Scienze, gennaio 2009
Il lato oscuro della lotta ai tumori

Scheda libro

La storia segreta della guerra al cancro
Devra Davis Codice Edizioni, Torino, 2008
pp. 460
euro 35,00Ordina a Kataweb Libri



Un figlio amorevole al capezzale della madre malata, per assisterla negli ultimi giorni di vita con affettuosa dedizione. Poi un orfano inconsolabile, deciso a fare della lotta contro il cancro una ragione di vita. Infine un terribile dittatore, preda dell'ossessione di liberare il suo paese dalle forze del male, malattie comprese. È così, dalle lacrime di un giovane Adolf Hitler, che nacque nella Germania nazista il progetto di ricerca sul cancro più rigoroso e raffinato che il mondo avesse mai visto, secondo la ricostruzione di Devra Davis, epidemiologa e direttrice del Center for Environmental Oncology all'Università di Pittsburgh.
Nella mente malata di Hitler, la ricerca che avrebbe eliminato per sempre i tumori era legata a doppio filo con il progetto di sterminio degli ebrei, definiti «un cancro nel seno della Germania» e accusati, tra l'altro, di diffondere nel mondo l'uso del tabacco e altri mali moderni. Finché non arrivarono gli americani, in questa storia nella parte dei cattivi, che sconfissero il nazismo e attraversarono le macerie tedesche raccogliendo i dati scientifici, per poi insabbiarli per bene. Comincia più o meno in questo modo la lunga storia di inganni e manipolazioni che, secondo Davis, hanno causato in nome del profitto almeno 1,5 milioni di morti prevenibili. Il libro la racconta mettendo insieme documenti autentici e interviste originali, componendo un'inchiesta dettagliata dai tratti inquietanti.
C'è la storia del Pap test, con cui oggi è possibile diagnosticare per tempo il tumore della cervice uterina nelle giovani donne, che è entrato nella routine dieci anni dopo la dimostrazione scientifica della sua efficacia per non ostacolare i guadagni degli ambulatori privati. C'è la storia della ricerca di un'improbabile sigaretta sicura, finanziata con fondi pubblici, per limitare i danni sui fumatori e soprattutto quelli sulle lobby del tabacco quando non era più possibile continuare ad affermare che fumare è innocuo (la sigaretta sicura, peraltro, fu descritta ed elogiata anche dalle pagine di «Science» e del «Journal of the American Medical Association»). E c'è la storia della pericolosità dell'amianto, oggi finalmente indicato come cancerogeno dopo decenni in cui si è tentennato, facendo finta di non avere dati a sufficienza: proprio a ottobre di quest'anno l'Organizzazione mondiale della Sanità ha ottenuto la firma per la sua messa al bando, nonostante la decisa opposizione del Canada, che della produzione di amianto è leader mondiale.
La denuncia di Davis è accorata, a volte quasi retorica, e non priva di accenni un po' troppo privati alla sua vicenda personale, ai suoi amici, ai suoi genitori e a lei stessa: tutti colpiti da tumori causati, si suppone, da agenti inquinanti ambientali. È la denuncia di una pasionaria, sottolinea nella prefazione del libro Lucio Luzzatto, oncologo e genetista di fama mondiale. Una vibrante accusa contro chi ha corrotto la ricerca biomedica e chi si è fatto corrompere. E ha deciso il trionfo della «scienza dell'incoraggiamento del dubbio»: la medicina che non ha mai prove sufficienti per stabilire i nessi causali, che esita di fronte agli esperimenti su altre specie animali e non si fa convincere dai numeri dell'epidemiologia. Così abbiamo messo da parte la prevenzione, poco redditizia se non francamente antieconomica, come nel caso dell'inquinamento industriale e del tabacco, e abbiamo investito moltissimo nella ricerca di terapie. E lì, nella ricerca di terapie, siamo sempre stati disposti a credere alla statistica e agli studi sugli animali.
Per scrivere questo libro Devra Davis ha impiegato vent'anni. Non perché sia stata lenta con la macchina da scrivere. Ma perché anche lei, come alcuni dei personaggi che descrive, ha subito pressioni per lasciar stare, consigli più o meno interessati a non ficcare il naso in certe faccende. Ora lo ha fatto: non è la prima né l'unica a denunciare la corruzione della ricerca medica sulle questioni ambientali, dice, ma forse questo è il momento giusto per provare a parlarne. Il mondo potrebbe essere a una svolta su questi temi, e la messa al bando dell'amianto sarebbe lì a dimostrarlo. Chissà se, a margine di tanto complottismo, anche l'ottimismo di Davis è giustificato.

di Silvia Bencivelli



http://lescienze.espr...
barbara
Posted Jan 31, 2009 12:59 AM
user 7831088
Torino, TO
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E' PER COLPIRE SOLO HAMAS CHE ISRAELE HA IMPEDITO LA CONSEGNA DEL DEPURATORE A GAZA?

Lasciare loro acqua contaminata non è un'arma di distruzione di massa?

Ma non si erano ritirati????




Come è noto prendere per la sete è una delle peggio cose... altro che date da bere agli assetati etc. etc.

I bombardamenti hanno per primi hanno distrutto acquedotti e centrali elettriche (H20 sigla terrorista? Elettroni suicidi di Hamas?), quindi la gente beve l'acqua che trova in giro, a rischio che sia contaminata dalle fogne stesse che distrutte, dove esistevano, si mescolano alle acque che la gente beve. Causa maggiore di epidemie in zone disastrate.
Oltretutto non si ha nemmeno più la benzina per attivare numerose pompe per prendere acqua dai pozzi profondi.

Comunque la notizia è la seguente:

Israele ha rifiutato di far entrate a Gaza un purificatore d'acqua francese.
La Francia ha considerato di richiamare l'ambasciatore da Isralele per la seconda volta in pochi giorni (si andrà mica a bere dei Pernod?).


Israel has refused to allow a French-made water purification system into Gaza amid a drinking water crisis in the Palestinian strip.



http://www.presstv.co...

The French Foreign Ministry said Friday that Tel Aviv had blocked the entry of a much-needed water purification station into Gaza and had forced its repatriation.

Ministry of Foreign Affairs spokesman Eric Chevallier said the move has sparked an outcry in the Elysée, prompting it to summon the Israeli ambassador to Paris to explain why the system was denied access.

"There were a very great number of steps taken at all levels to try to get the water purification station into Gaza," he said, adding that Israel's explanation was not satisfactory.

The United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs recently warned that Israel's 23-day onslaught on Gaza has pushed its sewage system on the brink of collapse and thus increased risks of groundwater contamination in the Palestinian territory.

"The most dangerous thing is the contamination of drinking water with sewage. We need an international organization like the World Health Organization to investigate the matter," said Monther Shoblak, head of the Coastal Municipalities Water Utility (CMWU).

According to the UN, Israel's three week-long saturation bombing of the Palestinian territory has seriously damaged pipes and has left drinking water in very short supply.

Warning of the serious public health risks, the World Bank has urged the Israeli government to allow enough fuel into Gaza to operate some 170 water and sewage pumps there.

The bank called on Israel to allow maintenance crews to shore up a sewage lake in northern Gaza before it overflows at the expense of the 1.5 million Palestinians living in the area.
Nicola Pierobon
Posted Jan 31, 2009 7:18 AM
miciotigre
New York, NY
Post #: 1,273
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Guerra e Gas Naturale: l’invasione israeliana ed i giacimenti di gas al largo di Gaza


L’invasione militare della striscia di Gaza da parte delle Forze israeliane ha una relazione diretta con il controllo e con la proprietà di strategici giacimenti di gas al largo.

Questa è una guerra di conquista. Scoperti nel 2000, vi sono estesi giacimenti di gas al largo delle coste di Gaza.
British Gas (BG Group) ed il suo partner, Consolidated Contractors International Company (CCC), con sede ad Atene e di proprietà delle famiglie libanesi Sabbagh e Koury, ottennero i diritti di esplorazione per il gas e per il petrolio grazie ad un accordo di durata venticinquennale firmato nel novembre 1999 con l’Autorità Palestinese.

I diritti sui giacimenti di gas al largo spettano rispettivamente a British Gas (per il 60 percento); alla Consolidated Contractors (CCC) (per il 30 percento); ed al Fondo d’Investimento dell’Autorità palestinese (Investment Fund of the Palestinian Authority) (per il 10 percento) (Haaretz, 21 Ottobre 2007).

l’Accordo tra British Gas, Consolidated Contractors International Company e l’Autorità Palestinese prevede anche lo sviluppo dei giacimenti e la costruzione di un gasdotto (Middle East Economic Digest, 5 gennaio 2001).

La licenza della British Gas copre l’intera area marina prospiciente le coste di Gaza, contigua a diversi impianti di gas al largo di Israele (Vedi mappa sotto). E’ necessario precisare che il 60% dei giacimenti di gas lungo la linea costiera Gaza – Israele appartengono alla Palestina.

Il Gruppo British Gas ha scavato due pozzi nel 2000: Gaza Marine-1 e Gaza Marine-2. Le riserve sono stimate da British Gas nell’ordine di 1.400 miliardi di piedi cubi, valutati approssimativamente quattro miliardi di dollari. Questi sono i dati resi pubblici da ...

continua ...
riccardo rosso
Posted Feb 1, 2009 1:37 PM
user 4172360
Torino, TO
Post #: 1,231
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Grazie, sei mitico. Giravo intorno alla notizia, quando sei
arrivato, graditissimo ed inatteso aiuto a fare chiarezza
su questa vicenda - gas - bambini ed ebrei. Ora tutto è CHIARISSIMO.

Aggiungo: ieri sera ore 00,20 [stamane] è passato su RAI 2
nel programma DOSSIER Storie, certo Medaht Taha che ricostruisce:
Hamas spara, uccide e tortura i ragazzi per obbligarli alla leva,

con scariche elettriche, sparando loro alla schiena. I testimoni, resi
ASSOLUTAMENTE irriconoscibili perchè con tutta la testa e il collo
coperti da una sciarpa enorme arrotolata, di principio sarebbero

potuti essere anche cinesi o russi, canadesi o australiani, europei.
bizzarro: cicatrice tonda diametro 3 cm è dichiarata foro di entrata
di proiettile, posta davanti ad una vertebra lombare, senza danni

apparenti, il ragazzo era in piedi... e così via. Inaccettabile.
isabella
Posted Feb 1, 2009 5:23 PM
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Post #: 2,327
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FAO: LA PROSSIMA CRISI SARA' PER L'ACQUA

L'oro blu sarà dietro la prossima crisi globale.

Quello dell'acqua è un problema simile ad una bomba ad orologeria innescata che,
prima del petrolio e di una nuova impennata dei prezzi delle materie prima agricole, potrebbe deflagrare.

E' questo il clima che si respira a meno di due mesi dal Forum Mondiale sull'acqua che si terrà a Istambul, in Turchia dal 16 al 22 marzo, secondo il capo dell'Unità della Fao di Sviluppo e Gestione dell'acqua Pasquale Steduto, che ha fornito i numeri di quella che appare come una guerra annunciata: nel mondo 1,1 miliardi di persone non hanno accesso sufficiente a fonti d'acqua pulita e 2,6 miliardi non dispongono di servizi igienici adeguati.
"C'é un'atmosfera di alto rischio di conflitto - ha detto all'Ansa Steduto - come è accaduto nel caso dei prezzi".

La questione dell'acqua è destinata a scoppiare perché la pressione demografica si farà sempre più forte - secondo alcune stime della Fao, entro il 2050 la popolazione mondiale arriverà a 9 miliardi di persone - e la domanda alimentare globale e la richiesta di energia aumenteranno. Gli esperti mondiali del settore sono pronti a sedere al tavolo del Forum Mondiale di Istambul e a scrivere "una dichiarazione di intenti su quella che potrebbe diventare l'agenda tecnica dei governi in materia di acqua - ha aggiunto Steduto - la novità di questo documento sta nel fatto che il governo turco si è impegnato a portarla all'esame delle Nazioni Unite", dove potrebbe essere ratificato.

segue
isabella
Posted Feb 1, 2009 5:27 PM
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