You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
Per il Bene Comune Message Board › Forum di discussione Per il Bene Comune › Verità su Gaza
| barbara | |
|
Occupazione del King’s College in solidarietà con Gaza!
(26 gennaio 2009) Traduciamo e diffondiamo un comunicato degli studenti del King's college di Londra che hanno occupato l'università in solidarietà con Gaza. In questi giorni in tutta la Gran Bretagna, gli studenti stanno dando vita a numerose occupazioni e altre forme di protesta, dentro e fuori le università, per denunciare l'aggressione israeliana a Gaza. In particolare gli studenti denunciano i rapporti economici e commerciali che molte università, attraverso convenzioni e investimenti, hanno con la Stato di Israele o con aziende che forniscono a quest'ultimo tecnologia militare. COLLETTIVO AUTORGANIZZATO UNIVERSITARIO – NAPOLI Cari compagni, Attualmente sono occupate circa dieci università inglesi, inclusa l'università di Oxford, con l'occupazione della famosa libreria Bodleian e il King's College di Londra (cosa senza precedenti!). Ma la cosa più importante e che altre università si stanno unendo alla protesta. Grazie di far circolare la notizia e di esprimere la vostra solidarietà ai blog indicati dopo. Gli studenti del King's College hanno occupato per richiedere una presa di posizione da parte della istituzioni. La decisione nasce dalla volontà del King' College di concedere un dottorato ad honorem a Simon Peres, per il riconoscimento della sua "soluzione pacifica del conflitto in Medio Oriente", nel novembre del 2008. Noi crediamo che sia altamente irresponsabile da parte di un college concedere questo titolo a personalità dalle reputazioni così controverse senza prima consultare gli studenti, che costituiscono la parte principale dell' università. Il conseguente silenzio del rettore sul devastante attacco alla Striscia di Gaza è stato allo stesso modo osceno. Le raccapriccianti azioni di Israele hanno ucciso più di 1300 Palestinesi e causato migliaia di feriti. Decine di migliaia di civili sono profughi, rimasti senza casa. Il capo dell'agenzia dell'ONU per i rifugiati palestinesi a Gaza, John Ging, si è unito all'appello internazionale per far luce sui crimini di guerra del recente attacco. Israele è accusato di usare armi vietate come le bombe al fosforo, di attaccare presidi medici, inclusa l'uccisione di dodici persone fra il personale in servizio su ambulanze, l'uccisione di un gran numero di poliziotti che non avevano nessun ruolo militare e molte altre atrocità. Peres ha supportato vergognosamente tutto questo. Quindi facciamo le seguenti richieste: IL King's College di Londra deve rilasciare una dichiarazione ufficiale di condanna alle azioni di Israele nella Striscia di Gaza, sottolineando particolarmente gli effetti sulle istituzioni educative, come nel caso del bombardamento dell'Università islamica di Gaza, e l'attenzione verso l'accusa di crimini di guerra. Il King's College deve spingere le altre università del Russel Group a rilasciare una dichiarazione simile, in modo da informare la stampa nazionale ed i governi britannico e israeliano. Il Dottorato ad honorem a Simon Peres deve essere immediatamente ritirato. Come presidente dello stato israeliano, e avendo espresso pubblicamente il suo appoggio ai crimini di guerra commessi nella Striscia di Gaza, riteniamo che la maggior parte della comunità del King's College sia d'accordo alla revoca del Dottorato da parte dell'università, un gesto per dimostrare che il King's College è preoccupato per le azioni di Israele a Gaza. Il King's College deve istituire cinque borse di studio per studenti palestinesi, per dare agli studenti la possibilità di un istruzione che l'attacco a Gaza e il precedente embargo aveva negato. Il King's College deve promuovere una raccolta fondi per la crisi a Gaza. Questi fondi saranno utilizzati per aiuti umanitari ai palestinesi. Il King's College deve stabilire relazioni con le università e gli altri istituti scolastici colpiti dalla crisi di Gaza, in solidarietà con la loro condizione. Il King's College deve presentare una lista trasparente degli investimenti nel commercio di armi, specialmente quelli nel GKN (azienda che si occupa della tecnologia e ingegneria di veicoli e aeromobili). Il King's College deve immediatamente ritirare gli investimenti in questo settore. Tutti i vecchi libri, computer e il materiale amministrative e didattico devono essere donate, il prima possibile o alla fine del trimestre, alle università e alle scuole della Striscia di Gaza che sono state colpite dall'attacco di Israele. Non ci dovranno essere ripercussioni per gli studenti coinvolti in questa protesta. Le università dovrebbero essere luoghi in cui la libertà di espressione è incoraggiata, e il movimento studentesco in Gran Bretagna e in tutto il mondo ha un fiero passato di mobilitazioni organizzate, contro l'apartheid in Sud Africa, come contro le guerre in Iraq e Afghanistan. Traduzione a cura del COLLETTIVO AUTORGANIZZATO UNIVERSITARIO – NAPOLI coll.autorg.universitario@gmail.com http://cau.noblogs.or... fonte: coll.autorg.universitario@gmail.com http://www.pane-rose.... |
|
| barbara | |
|
Gaza: una testimone: 'decine di detenuti uccisi davanti ai miei occhi'
Infopal 06-02-2009/11:47 --- Gaza – Il Centro Palestinese per la Difesa dei Detenuti ha confermato che le forze di occupazione israeliane, durante l’ultima aggressione contro la Striscia di Gaza, durata 23 giorni, hanno deliberatamente commesso crimini di guerra ai danni di decine di detenuti palestinesi. In un suo rapporto, il Centro ha sottolineato come le testimonianze dei sopravvissuti confermino le sue tesi a riguardo: eliminazione fisica di detenuti ai quali spetta lo status di “detenuti di guerra”; violazione degli accordi e dei trattati internazionali da parte delle forze di occupazione, che non li hanno considerati come detenuti di guerra, ma li hanno giustiziati, insieme a bambini di pochi mesi, donne e civili. La testimonianza di Maisa as-Sammuni Maisa Fawzi as-Sammuni, una ragazza di 19 anni residente nel quartiere az-Zaitun, a sud della città di Gaza, ha riferito che i soldati l’hanno presa con la sua bambina di nove mesi, insieme ad alti trenta membri della sua famiglia, e li hanno messi in casa di un loro parente. Ha poi così proseguito: «I soldati ci hanno ordinato di seguirli in casa di Wael as-Sammuni, di 40 anni, la cui abitazione è di circa 200 metri quadrati. All’inizio eravamo trenta, poi siamo diventati settanta. Siamo rimasti fino al giorno dopo senza acqua né cibo. La mattina seguente, più o meno alle sei, i soldati hanno sparato contro le persone che cercavano di lasciare il posto. Dopo pochi istanti, un carro armato israeliano ha sparato una bomba contro la casa. Quando è caduta la bomba mi sono buttata in terra, sopra la mia bambina. Si sono sollevati fumo e polvere, io sentivo grida e pianti. Quando la polvere è calata, mi sono guardata intorno e ho visto dalle venti alle trenta persone morte e una ventina di feriti». La ferita di Maisa è leggera, ma ha detto di aver perso suo marito, i suoi suoceri e altri sette parenti di primo grado. La sua bambina di nove mesi ha perso invece tre dita. La Commissione Internazionale della Croce Rossa ha accusato l’esercito israeliano di aver ostacolato l’arrivo dei soccorritori ad az-Zaitun, impedendo alle sue ambulanze di raggiungere diverse case nel quartiere – dove sono stati uccisi i detenuti palestinesi. La Commissione Internazionale ha riferito che i suoi soccorritori hanno assistito 18 feriti e prelevato 12 cadaveri da una casa del quartiere, giudicando inaccettabile «il ritardo nel concedere il permesso ai soccorritori di raggiungerli». Ha quindi definito la scena «scioccante». Le Nazioni Unite, da parte loro, hanno dichiarato che l’esercito israeliano ha ucciso, in un bombardamento, 30 civili tra i 110 cittadini palestinesi raccolti in una sola abitazione nella città di Gaza. Nafi Bilai, delegata per i diritti umani, ha invitato a effettuare «indagini indipendenti e credibili» sulle violazioni delle leggi internazionali per i diritti dell’uomo. L’ufficio delle Nazioni Unite che coordina le attività umanitarie ha fatto sapere in un comunicato che, secondo tutte le testimonianze, i soldati israeliani «il quattro gennaio hanno riunito 110 cittadini palestinesi, di cui metà bambini, in una sola casa del quartiere az-Zaitun e hanno ordinato loro di rimanerci dentro». L’episodio più grave Il comunicato prosegue: «Dopo 24 ore le forze di occupazione israeliane hanno bombardato la casa più volte, intenzionalmente, uccidendo 30 persone. Quelli che si sono salvati, sono riusciti a camminare per due chilometri, raggiungendo la via Salah Iddin, da dove sono stati trasferiti negli ospedali con macchine private. Un bimbo di soli cinque mesi è morto appena giunto in ospedale». Nel comunicato si afferma che «è l’episodio più grave dall’inizio dell’aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza, il 27 dicembre 2008». http://www.radiocitta... |
|
| Eugenio Milizia | |
|
|
Insisto.... l'argomento GAZA sarà anche importante e importantissimo, ma non deve essere addirittura "puntato" perchè il grande problema del lavoro che stiamo vivendo nel nostro Paese non è meno importante"! Non sto facendo un discorso egoistico, ma con i piedi in terra... ... e poi , per favore siamo oggettivi, ci sono altre tragedie simili al mondo! OK, se vogliamo salvare il mondo intero salviamolo e allora occupiamoci parimenti di tutte le altre tragedie e non solo di GAZA...
Intanto...direi che deve essere decisamente "puntato" anche l'argomento Posti di lavoro a tutti i costi? attivato da Barbara. Grazie! |
| barbara | |
|
Eugenio scusa mi semrba tu voglia discutere per niente.
Che fastidio ti darà mai se l'argomento è puntato, comincio a sospettare sia un pretesto per discutere. Scusa ma sinceramente il dubbio mi viene. In questo momento sta succedento una carneficina a Gaza. Niente ti vieta di aprire un topic per ogni guerra in corso. Edited by barbara on Feb 8, 2009 12:28 AM |
|
| Eugenio Milizia | |
|
|
Premesso che non ho né voglia né tempo di discutere per niente... invito tutti (me compreso) ad una semplice riflessione che intitolerei "l'oggettività":
<<In giro per il mondo ci sono diverse guerre e diverse oppressioni nei confronti di popolazioni indifese, e un miliardo di persone (una persona su 6) soffre fame e sete. Ogni 5 (cinque!) secondi muore un bambino a causa della fame e della sete. Che cosa ha GAZA di differente da tutto questo?>> Concludo. … siccome GAZA ogni tanto fa notizia, ne parlano di continuo i TG ed i giornali per vendere notizie e per guadagnarci sopra, allora GAZA diventa “di moda”, diventa una tragedia di Serie A….. ma questo è irrispettoso nei riguardi di altre tragedie nel mondo! Per favore, chi scrive la verità su GAZA scriva anche le verità su altre tragedie! Perchè tutte le tragedie sono di Serie A! |
| barbara | |
|
Gaza è un campo di sterminio progettato ed è una notevole differenza.
Anche le altre tragedie sono sicuramente degne di interesse, nessuno vieta di parlare in un topic dedicato, questo scusami non è un buon motivo per non parlare di Gaza né tantomeno obbligare a parlare di tutte le altre tragedie pena non parlare di Gaza |
|
| isabella | |
|
|
Nel mondo sono in corso 29 guerre.
Il quadro della situazione all’inizio del 2007 1. Iraq 80 mila morti dal 2003 2. Israele-Palestina 5 mila morti dal 2000 3. Libano 1.200 dal 2006 4. Turchia-Kurdistan 40 mila morti dal 1984 5. Afghanistan 25 mila morti dal 2001 6. Pakistan-Waziristan 3 mila dal 2004 7. Pakistan-Balucistan 450 morti dal 2005 8. India-Kashmir 90 mila morti dal 1989 9. India-Nordest 50 mila morti dal 1979 10. India-Naxaliti 6 mila morti dal 1967 11. Sri Lanka-Tamil 68 mila morti dal 1983 12. Birmania-Karen 30 mila morti dal 1988 13. Thailandia-Sud 2 mila morti dal 2004 14. Filippine-Mindanao 150 mila morti dal 1971 15. Filippine-Npa 40 mila morti dal 1969 16. Russia-Cecenia 250 mila morti dal 1994 17. Georgia-Abkhazia 28 mila morti dal 1992 18. Georgia-Ossezia 2.800 morti dal 1991 19. Algeria 150 mila morti dal 1991 20. Costa d’Avorio 5 mila morti dal 2002 21. Nigeria 11 mila morti dal 1999 22. Ciad 50 mila morti dal 1996 23. Sudan-Darfur 250 mila morti dal 2003 24. Rep.Centrafricana 2 mila morti dal 2003 25. Somalia 500 mila morti dal 1991 26. Uganda 20 mila morti dal 1986 27. Congo R.D. 4 milioni di morti dal 1998 28. Colombia 300 mila morti dal 1964 29. Haiti 1.500 morti dal 2004 ![]() il congo sui numeri sembra il messo peggio... fonte http://it.peacereport... Diventa difficile privilegiare una o l'altra guerra perchè sono davvero tante, si vorrebbe avere il tempo e le informazioni giuste per mettere in evidenza ogni violenza verso gli esseri umani ma la palestina è molto vicina al nostro cuore credo, almeno al mio di sicuro, forse perchè fin da piccoli ci insegnano che gesù naque in palestina dentro ad una grotta e da allora lo colleghiamo ad un luogo di luce e speranza, non so Consiglio la lettura di questo interssante articolo della nostra Angela Lano http://www.infopal.it... |
| barbara | |
|
Grazie Isa, tragico..ci si può solo vergognare ad appartenere alla razza umana che si crede superiore agli animali...
Ma di quale sviluppo si va parlando se non siamo capaci di vivere in pace? http://www.comedonchi... estratto: " Il sionismo come patologia La creazione dello Stato d'Israele nel 1948 è stata accompagnata dalla pulizia etnica di più di 750.000 Palestinesi – ossia più della metà della popolazione indigena – cacciati dai loro villaggi, sia con la forza, sia con la paura generata da massacri deliberati di civili, come quello del villaggio di Deir Yassin. Da allora, nel corso dei suoi sessanta anni di esistenza, dai massacri di Sabra e Chatila nel 1982, alla carneficina che si svolge oggi a Gaza – passando per la distruzione del campo profughi di Jenin e la distruzione delle infrastrutture palestinesi in Cisgiordania nel 2002, i massacri nel campo di rifugiati di Jabaliah nel 2005 e 2006, i massicci bombardamenti sul Libano nel 2006 – Israele non ha cessato, sotto il pretesto di "difendersi", di apportare morte e devastazione presso i suoi vicini, con tutta la potenza di fuoco della sua aviazione, della sua marina da guerra e dei suoi carri armati. Ogni volta, siamo rimasti atterriti e scandalizzati per la ferocia degli attacchi israeliani, il numero delle vittime civili e la vasta distruzione che questi hanno comportato; e stupefatti per l'inerzia della "comunità internazionale". Nella foto: Il primo congresso sionista (Bâle, 1897) " Ilan Pappe da un nome a quella che definisce "un'ideologia malata destinata a coprire delle atrocità", ossia: "il sionismo". E conclude con l'urgenza di denunciarlo e combatterlo: "E' necessario cercare di spiegare, non solo al mondo intero, ma agli Israeliani stessi, che il sionismo è un'ideologia che sostiene l'epurazione etnica, l'occupazione e adesso i massacri (...) e ugualmente smettere di legittimare tale ideologia che ha generato questa politica e che la giustifica moralmente e politicamente (...) E' forse più facile farlo adesso, in circostanze drammatiche, nel momento in cui l'attenzione del mondo è rivolta ancora una volta verso la Palestina. (...) |
|
| Nicola Pierobon | |
|
|
Insisto.... l'argomento GAZA sarà anche importante e importantissimo, ma non deve essere addirittura "puntato" perchè il grande problema del lavoro che stiamo vivendo nel nostro Paese non è meno importante"! Non sto facendo un discorso egoistico, ma con i piedi in terra... ... e poi , per favore siamo oggettivi, ci sono altre tragedie simili al mondo! OK, se vogliamo salvare il mondo intero salviamolo e allora occupiamoci parimenti di tutte le altre tragedie e non solo di GAZA... Sono d'accordo anch'io, per quanto mi stia a cuore la questione palestinese (Questo e' il blog che gestisco per esempio), che non sia cosi' essenziale puntinare questa discussione, perche' gli obbiettivi e lavori del 'Per il Bene Comune" sono ben altri, e relativi alla nostra povera nazione allo sfascio. |
| barbara | |
|
già Nicola e non sarà certo un argomento puntato piuttosto che un altro a mettere in pericolo la "mission" di PBC
|