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barbara
Posted Jan 5, 2009 7:47 PM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 338
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molto bella la lettera degli ebrei contro il sionismo...

Ecco invece...

Riccardo Pacifici, i massacri di Gaza e il trucco mediatico degli "aiuti"

Il Manifesto di oggi ha pubblicato, a pagina 4, un trafiletto incredibile, che trovo sulla rassegna stampa dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Il trafiletto è scritto con i piedi, in gran fretta e non si capisce bene nemmeno quale sia la fonte. Che sembra sia una mailing list sionista. Visto che ci vanno di mezzo - finora - alcune migliaia di nativi palestinesi arsi vivi, accecati, azzoppati o sepolti sottoterra, credo che sia giusto fare qualche violazione della privacy.

Ricostruisco così.

In una mailing list di sostenitori di Israele, Riccardo Pacifici, che ha vinto le elezioni interne alla comunità ebraica italiana con una lista spudoratamente intitolata Per Israele, annuncia che l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e la Comunità ebraica di Roma doneranno 300 mila euro alle vittime della guerra in corso a Gaza (200 milioni ai palestinesi, 100 milioni agli israeliani).

Insorge un italo-israeliano di destra, tale Shimon Fargion, furibondo all'idea di aiutare pure i palestinesi.

Pacifici gli risponde, dicendo che si tratta di un trucco mediatico, concordato in anticipo con l'ambasciata israeliana:
"Posso garantirvi - scrive [Pacifici] - che la scelta tutta mediatica di far arrivare medicinali ai bambini palestinesi e israeliani era ed è solo utilizzata per quando da lunedì comincerà la nostra battaglia sui media a sostegno di Israele." E per il 10 annuncia "un megaevento" da 1500 persone selezionate con l'ambasciatore di Israele per spiegare le ragioni di Israele e il suo diritto a fare questa guerra
." Pacifici giura che la Comunità romana non ha tirato fuori "neanche un euro" per quei medicinali, donati "da un'organizzazione ebraica internazionale" e garantisce "che comunque non arriverà un solo medicinale a Gaza che non sia autorizzato dal Governo di Israele".
Si potrebbe dire che Riccardo Pacifici, preso da machiavelliche ragioni di stato, sia poco umano.

E invece no. Dimostra tutta la spontanea ricchezza del proprio carattere, rivolgendosi così a Shimon Fargion:
"Caro testa di cazzo... dammi il tuo indirizzo così ti vengo a prendere a calci nel culo... io qui Per Israele mi faccio un gran culo e vivo sotto scorta... STRONZO... Sappi che ho fatto tutto insieme all'ambasciata d'Israele.... Che cazzo ne sai cosa stiamo facendo? STRONZOOOOOOOO"

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splind...
Link: http://kelebek.splind...
4.01.2009
isabella
Posted Jan 5, 2009 7:57 PM
user 4368222
Torino, TO
Post #: 2,301
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sapessi cosa sto ricevendo via mail...
sono tutti allineati con israele è pazzesco...crying

ciao barbara e grazie
incollo qui una campagna per chi ancora spendesse male i propri denari, e non voglio scuse
quando compri voti, quando compri decidi tu dove destinare il tuo denaro, se vuoi fomentare le guerre o la pace...


Non finanziare un massacro! Boicotta l'economia israeliana!

non possiamo fare molto e manifestare in piazza ormai è diventato quasi inutile
ma un arma efficace c'è l'abbiamo sempre anche noi...

L'ACQUISTO CONSAPEVOLE!!!!!

ogni volta che sceglierai un prodotto o un supermercato rifletti...

Sono sicuro che voglio dare il mio denaro a degli assassini che sponsorizzano le guerre?

Chiediti se mai compreresti dalla mafia o da un mafioso (sapendolo) senza sentirti anche tu un mafioso?

certo che no!

Bene, è la stessa cosa, se vuoi rimanere pulito e coerente con le tue intenzioni di pace e nonviolenza, non comprare dalle aziende della morte o sarai loro complice!!!

Senza alcuna fatica, senza dover scendere in piazza, senza fare niente di difficile
puoi collaborare ad un processo di pace. Non comprare i prodotti qui elencati, non entrare nei loro supermercati, non usare le loro tecnologie, non affidare i tuoi soldi alle loro banche, differenzia i tuoi acquisti e il mondo sarà costretto a cambiare


Quali prodotti bisogna boicottare?


Non sempre facile per i consumatori riconoscere i prodotti israeliani. Per i prodotti freschi, la frutta, i legumi e le spezie, possibile. Per contro, tutto si complica per i prodotti trasformati che non portano necessariamente traccia della loro origine. Il codice a barre su un prodotto può essere un indizio. I prodotti che sono imballati ed etichettati in Israele hanno un codice a barre israeliano che inizia con 729. Ma alcuni prodotti israeliani sono imballati in Belgio o in Francia (o in altri Paesi, n.d.t.) dalle grandi catene di distribuzione con un codice a barre nazionale.

Carmel
Legumi, frutta (avocados, pompelmi... ), vini, cognac, liquori, succhi di frutta, fiori.
Il marchio Carmel indubbiamente uno dei più conosciuti. La compagnia di esportazione di prodotti agricoli AGREXCO, creata nel 1957, oggi uno dei più grossi gruppi di esportazione di prodotti agricoli nel mondo. AGREXCO una società gestita dal Ministero dell'Agricoltura israeliano e dalle aziende agricole in ragione del 50% ciascuno. E' un'organizzazione senza scopo di lucro che distribuisce i profitti fra i due gruppi di comproprietari.

Nestlè
Ditta svizzera che possiede il 50.1% del capitale della fabbrica alimentare israeliana Osem. Nel dicembre 2000 ha annunciato ulteriori investimenti in Israele per milioni di dollari.
Nel 1998, il Sig. Peter Brabeck-Letmathe, a nome della ditta, ha ricevuto la Ricompensa del Giubileo dal Primo Ministro israeliano Netanyahu. Questo il più alto tributo mai conferito dallo Stato di Israele "nel riconoscimento di quegli individui e organizzazioni che attraverso i loro rapporti di investimento e di lavoro, hanno maggiormente contribuito a rafforzare l'economia israeliana".
Prodotti ed aziende affiliate: Nescafè, Nesquik, Terrier, Maggi, Buitoni, Milkbar, KitKat.

L'Oreal
Ha stabilito Israele come suo centro commerciale nel Medio Oriente ed ha aumentato gli investimenti e leattività produttive, che vanno da una nuova linea di produzione a Migdal Haemek, ai progetti di ricerca e sviluppo congiunti con gli Israeliani, operando anche nel campo dell'educazione e delle campagne di servizio pubbliche.
Nel 1998 il Sig. Pascal Castres St Martin di L'Orèal ha ricevuto la Ricompensa del Giubileo dal Primo Ministro israeliano Netanyahu. Questo è il più alto tributo mai conferito dallo Stato di Israele "nel riconoscimento di quegli individui e organizzazioni che attraverso i loro rapporti di investimento e di lavoro, hanno maggiormente contribuito a rafforzare l'economia israeliana."
In una lettera a ADL (Anti Defamation League, celebre organizzazione sionista americana), Lindsay Owen-Jones, Presidente di L'Orèal, ha espresso dispiacere per il fatto che L'Orèal aveva corrisposto con l'Ufficio per il Boicottaggio Arabo di Damasco. "Un'azienda internazionale come L'Orèal avrebbe dovuto rifiutare di collocarsi in una posizione cosèinaccettabile," ha scritto. Owen-Jones ha ringraziato il servizio affari della ADL per il suo sostegno a L'Orèal e alle sue attività in Israele. "Il vostro approccio lungimirante è un incoraggiamento a L'Orèal e alle altre ditte che sono coinvolte in Israele per ampliare ulteriormente il loro coinvolgimento".
Prodotti ed aziende affiliate: Lacome, Giorgio Armani, Vichy Cacharel, La Roche-Posay, Garnier, Biotherm, Melena Rubinstein, Ralph Lauren Perfumes.

Coca-Cola
Nel 1997 il Governo di Israele ha reso omaggio alla Coca-Cola per il suo sostegno continuo ad Israele negli ultimi 30 anni e per il suo rifiuto di aderire al boicottaggio della Lega Araba contro Israele (diversamente dalla Pepsi Cola, che si era conformata al boicottaggio e che solo nel 1992 ha iniziato a commerciare in Israele).
Nel 2001 la Coca-Cola era lo sponsor principale della Camera Commercio America - Israele. Nel febbraio 2002, la Coca-Cola si unita agli "Amici di Israele" ed ha sponsorizzato una conferenza della nota sionista Linda Gradstein, corrispondente all'Università di Minnesota.
E' stato annunciato recentemente che la Coca-Cola, grazie agli incentivi del governo israeliano, costruirà un nuovo impianto sulla terra palestinese rubata a Kiryat Gat.
Prodotti ed aziende affiliate: Fanta, Sprite, Schweppes.

Tutti gli altri marchi coinvolti:
Estèe Lauder (cosmetici), Timberland, Delta Galin, Marks&Spencer, Victoria's Secret, GAP, Banana Republic, Structure, J-Crew, J.C.Penny, Pryca, Lindex, DIM, Donna Karan/DKNY, Playtex, Calvin Klein, Hugo Boss (abbigliamento),
McDonald's (catene alimentari), Nokia (telefonia), Sara Lee, Playtex, Dim, Ambi Pur, Bali, Kiwi, Lovable, Wonderbra, Sanex (intimo), Bassetti (tessile), Jaffa (prodotti agricoli) Qualità Sreet, Smarties, After Eight, Lion, Aero, Polo, Danone (alimenti), Caterpillar/CAT (mezzi agricoli e abbigliamento).


Aziende italiane che investono in Israele:
Generali (assicurazioni e finanza), Telecom, Tim, Tiscali, Luxottica, Unicredito, Alenia, Fiat, ENI.

Catene di distribuzione commerciale:
Auchan, Carrefour, LaRinascente, Panorama

copia e incolla questo testo e fallo girare più che puoi
grazie
barbara
Posted Jan 6, 2009 1:03 AM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 339
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per fortuna a me non arriva niente a sostegno di Israele...
Il problema è sempre relativo all'informazione.
Mi ricordo tanti anni fa quando chiesi a mio padre che stava succedendo da quelle parti mi disse che i palestinesi erano stati profumatamente pagati per lasciare le terre, avevano accettato i soldi ma adesso si volevano riprendere le terre....teoria bizzarra in quanto se così fosse non avrebbero avuto senso i campi profughi ma ogni famiglia palestinese si sarebbe comprato casa altrove semplicemente...
peccato che solo da pochi anni guardo solo la controinformazione ed i media "ufficiali" solo per vedere gli "spot"..
Facciamo finta per un momento che Hamas sia reo di ogni cosa, chi ti scrive non si chiede almeno se:
a) Hamas non sia stato provocato
b) se 500 morti e 2400 feriti non siano ancora sufficenti per indignarsi quanto una bandierina bruciata
c) quanti morti in media ci vogliono secondo loro per per parlare di Nakba o Shoah, la cui negazione porta in galera, mentre la Nakba stranamente no
d) quanti palestinesi vivi Israele intende concedere (ma il punto è se intende concedere) per sentirsi sicuro

Riporto un articolo scritto da un israeliano sul perché gli israeliani non si rendono conto...
"Comunicare con gli israeliani può lasciare sconcertati. Anche ora che l’aviazione militare israeliana sta attuando alla luce del sole la strage di centinaia di civili, donne, vecchi e bambini, il popolo israeliano riesce a convincere se stesso di essere la vera vittima in questa saga violenta"

Vivere in un tempo preso a prestito su di una terra rubata
http://www.comedonchi...

ps grazie a te per le innumerrevoli ed interessanti info che posti..

anche questo è un articolo lungo ed interessante, si capisce molto della stessa politica che governa il mondo come stia applicando i suoi "principi" anche a Gaza

PIANI CRIMINALI IN PALESTINA E MEDIOORIENTE
http://www.comedonchi...

ANCORA FOSFORO BIANCO
http://iltempo.ilsole...

e uranio impoverito
http://www.presstv.co...

Il medico norvegese Dr. Gilbert ha confermato questa notte di curare civili colpiti da ordigni DIME, quindi si è passato all'uso dell'uranio impoverito.

Crimine su crimine, l'ormai indifendibile armata sionista tenta di spargere il male assoluto, di infettare cioè che anche per natura non contagia:
CANCRO, LEUCEMIE, FETI DEFORMI e ogni genere di abominio attendono i superstiti che rimarranno in vita dopo la MACELLERIA messa in atto dalla più grande DEMOCRAZIA in medio oriente.

Un manto oscuro di vergogna cala su tutti noi, rappresentati da questi nostri governi insulsi.

Borokrom

barbara
Posted Jan 6, 2009 1:13 AM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 340
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e bravo Enrico..ora a legger tutta sta roba ci faccio notte, vabbeh che dormo poco e l'argomento mi fa bollire il sangue e chi dorme più?
Se la Palestina avesse un suo stato riconosciuto come accordi internazionali del 67' (mi pare sta data se non prima) avrebbe diritto anche ad un esercito ufficiale, visto che così non è questi se ne approfittano per additarli di terrorismo.

Cmq, proprio come capitò ai britannici, crearono il sionismo per sfruttarlo contro gli ottomani e poi non riuscirono più a controllarlo e passarono la patata bollente agli americani.

Ora il Mossad ci fa sapere che teme attacchi da Hezbollah..io l'ho interpretata così..spera o farà qualcosa affinché Hezbollah attacchi così Israele farà scacco matto...
beh vado a legger sta roba..
barbara
Posted Jan 6, 2009 2:40 AM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 341
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sei pure diligente che leggi tutto..pensa pure io leggo i links prima di postarli eh ehbiggrin
scherzo..ci sono tante informazioni cioè contro informazioni su Gaza e sono "indispensabili" per approfondire la questione quindi ben vengano tutti i links che è un casino stare dietro a tutti, almeno quelli che si postano qui sono già stati "valutati" e poi le fonti sono sempre diverse quindi direi che siamo un gran bello staff di "spioni-curiosi"..

altro che boycott Israel..sono arrivata che boicotto tutto il non piemontese..
brutte malelingue sò che vi scappava un "campanilista" ma è per la decrescita ed i kms 0!
e da bere rigorosamente acqua del sindaco...fin ché sarà bevibile e non decideranno di inventarsi cocktails al cloro da offrire ai concittadini..

I soldati israeliani che disertano o provano a farlo meritano stima senz'altro, ma per quanto riguarda l'aiuto almeno a loro non mancano medicine se si fanno male né rischiano la doccia al fosforo bianco né assalti aerei etc...né hanno un embargo che causa loro mancanza di viveri.
Anche se come per il bene comune riuscissimo ad aiutare i palestinesi sarebbe un bel gesto.
Alberto Conti
Posted Jan 6, 2009 10:11 AM
user 7017595
Casatenovo, LC
Post #: 414
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di Michel Chossudovsky - Global Research

I bombardamenti aerei e l’invasione terrestre di Gaza ora in corso da parte delle forze di terra israeliane devono essere analizzati all’interno di un contesto storico. L’operazione “Piombo Fuso” è un’impresa attentamente pianificata, a sua volta parte di un più vasto programma militare e d’intelligence israeliano formulato per la prima volta dal governo del primo ministro Ariel Sharon nel 2001:
«Fonti negli ambienti della Difesa hanno riferito che il Ministro Ehud Barak ha istruito le Forze di Difesa di Israele (IDF) affinché si preparassero per l’operazione oltre sei mesi fa, già al momento in cui Israele stava iniziando a negoziare un accordo di cessate il fuoco con Hamas.» (Barak Ravid, Operation "Cast Lead": Israeli Air Force strike followed months of planning, «Haaretz», 27 dicembre 2008)

È stata Israele a violare la tregua il giorno delle elezioni presidenziali USA, il 4 novembre:
«Israele ha usato questa distrazione per interrompere il cessate il fuoco con Hamas attraverso un bombardamento della Striscia di Gaza. Israele ha asserito che questa violazione del cessate il fuoco mirava a impedire ad Hamas di scavare dei tunnel all’interno del territorio israeliano.
Proprio il giorno dopo, Israele ha lanciato un terrificante assedio di Gaza, tagliando cibo, carburante, forniture sanitarie e altri beni di necessità nel tentativo di “soggiogare” i palestinesi nel mentre che si impegnava in incursioni armate.
Come risposta, Hamas e altri a Gaza iniziarono di nuovo a sparare verso Israele dei razzi rudimentali, artigianali e fondamentalmente imprecisi. Nel corso degli ultimi sette anni, questi razzi hanno causato la morte di 17 israeliani. Nello stesso lasso di tempo, gli assalti israeliani in stile blitzkrieg hanno ucciso migliaia di palestinesi, sollevando proteste in tutto il mondo ma cadendo davanti alle orecchie sorde dell’ONU.» (Shamus Cooke, The Massacre in Palestine and the Threat of a Wider War, «Global Research», dicembre 2008)

Un disastro umanitario pianificato
L’8 dicembre, il numero due del Dipartimento di Stato USA, John Negroponte, era a Tel Aviv per discussioni con le controparti israeliane, compreso il direttore del Mossad, Meir Dagan.
La “Operazione Piombo Fuso” è stata iniziata due giorni dopo Natale. È stata abbinata a una campagna internazionale di Public Relations minuziosamente pianificata sotto gli auspici della ministra degli esteri israeliana.
I bersagli militari di Hamas non sono il principale obiettivo. L’Operazione “Piombo Fuso è intesa, in modo abbastanza deliberato, a causare vittime civili.
Ciò con cui abbiamo a che fare è un “disastro umanitario pianificato” a Gaza in un’area urbana densamente popolata.

L’obiettivo di lungo periodo di questo piano, così come formulato dai decisori politici israeliani, è l’espulsione dei palestinesi dalle terre palestinesi.
«Terrorizzare la popolazione civile, assicurando la massima distruzione della proprietà e delle risorse culturali… La vita quotidiana dei palestinesi deve essere resa insostenibile. Devono essere segregati in città e borghi, impediti dall’esercitare una vita economica normale, tagliati fuori da luoghi di lavoro, scuole e ospedali. Ciò incoraggerà l’emigrazione e indebolirà la resistenza nei confronti di future espulsioni.» (Ur Shlonsky, citato da Ghali Hassan, Gaza: The World’s Largest Prison, Global Research, 2005)


"Operazione Vendetta Giustificata"
È stato raggiunto un punto di svolta. L’operazione “Piombo Fuso” è parte di una più vasta operazione militare e d’intelligence iniziata agli esordi del governo di Ariel Sharon nel 2001. Fu sotto la “Operazione Vendetta Giustificata” di Sharon che i caccia F-16 furono inizialmente usati per bombardare le città palestinesi.
La “Operazione Vendetta Giustificata” fu presentata nel luglio 2001 al governo israeliano di Ariel Sharon dal capo di stato maggiore dell’IDF Shaul Mofaz, con il titolo “La distruzione dell’Autorità Palestinese e il disarmo di tutte le forze armate”.
«Un piano d’emergenza, dal nome in codice ‘Operazione Vendetta Giustificata’, è stato redatto lo scorso giugno (2001) per rioccupare tutta la Cisgiordania e possibilmente la Striscia di Gaza al costo probabile di “centinaia” di vittime israeliane.» («Washington Times», 19 marzo 2002).
Stando a quanto ha riferito «Jane’s Foreign Report» (12 luglio 2001) l’esercito israeliano sotto Sharon aveva aggiornato i suoi piani per un «assalto su vasta scala volto ad abbattere l’autorità palestinese, esiliare il leader Yasser Arafat e uccidere o imprigionare il suo esercito».


"Giustificazione per lo spargimento di sangue"

La "Giustificazione per lo spargimento di sangue" era una componente essenziale del programma militare e d’intelligence. L’uccisione di civili palestinesi veniva giustificata su “basi umanitarie.” Le operazioni militari israeliane erano accuratamente sincronizzate in modo da coincidere con gli attentati suicidi:
«L’assalto sarebbe stato lanciato, a discrezione del governo, dopo un grosso attacco suicida con bombe che avesse causato un gran numero di morti e feriti, citando lo spargimento di sangue come giustificazione.»
Alberto Conti
Posted Jan 6, 2009 10:11 AM
user 7017595
Casatenovo, LC
Post #: 415
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Il piano Dagan

La “Operazione Vendetta Giustificata” ha avuto anche il nome di “Piano Dagan”, in riferimento al generale (ora in congedo) Meir Dagan, che attualmente guida il Mossad, l’agenzia d’intelligence di Israele.
Il Generale della Riserva Meir Dagan era il consigliere di sicurezza nazionale di Sharon durante la campagna elettorale del 2000. Il piano appariva essere stato redatto prima dell’elezione di Sharon alla carica di Primo Ministro nel febbraio 2001. «A quanto riferisce Alex Fishman su “Yediot Aharonot”, il Piano Dagan consisteva nel distruggere l’autorità palestinese e nel mettere Yasser Arafat ‘fuori gioco’.» (Ellis Shulman, "Operation Justified Vengeance": a Secret Plan to Destroy the Palestinian Authority, marzo 2001):
«In base a quanto è esposto dal “Foreign Report [Jane]” e rivelato a livello locale dal “Maariv”, il piano d’invasione di Israele – che si riferisce sia stato denominato Vendetta Giustificata – verrebbe lanciato immediatamente a ridosso del prossimo attentato suicida con molte vittime, durerebbe almeno un mese e si prevede che causerebbe la morte di centinaia di israeliani e migliaia di palestinesi.»
Il ‘Piano Dagan’ prevedeva la cosiddetta “cantonalizzazione” dei territori palestinesi attraverso la quale Cisgiordania e Gaza sarebbero stati totalmente separati l’una dall’altra, con “governi” separati in ciascun territorio. In base a questo scenario, già previsto nel 2001, Israele avrebbe:
«“negoziato separatamente con le forze palestinesi che sono dominanti in ciascun territorio: forze palestinesi responsabili per la sicurezza, l’intelligence, e anche per il Tanzim (al-Fatah).” Il piano somiglia perciò all’idea di “cantonalizzazione” dei territori palestinesi, scaturita da vari ministeri.»
Sylvain Cypel, The infamous 'Dagan Plan' Sharon's plan for getting rid of Arafat, «Le Monde», 17 dicembre 2001).
Il Piano Dagan ha stabilito una continuità nei programmi d’azione militare e d’intelligence. In attesa delle elezioni del 2000, a Meir Dagan fu assegnato un ruolo chiave. «Diventò l’intermediario di Sharon per i temi della sicurezza con gli inviati speciali del presidente Bush, Zinni e Mitchell.» Successivamente fu nominato direttore del Mossad dal Primo Ministro Ariel Sharon nell’agosto 2002. Nel periodo post-Sharon è rimasto capo del Mossad. È stato riconfermato nella sua posizione di direttore dell’intelligence dal Primo Ministro Ehud Olmert nel giugno 2008.
A Meir Dagan, in armonia con le controparti USA, hanno fato capo varie operazioni militari e d’intelligence. Senza menzionare il fatto che Meir Dagan, da giovane colonnello aveva lavorato a stretto contatto con l’allora ministro della difesa Ariel Sharon nelle incursioni a danno degli insediamenti palestinesi a Beirut nel 1982. L’invasione di terra di Gaza nel 2009, sotto molti punti di vista, ricalca da vicino l’operazione militare del 1982 condotta da Sharon e Dagan.
Enrico Nannetti
Posted Jan 6, 2009 11:59 AM
user 3628583
Bologna, BO
Post #: 265
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Wow, gran articolo. Finalmente le nubi sull'informazione si diradano.
Credo sia chiaro capire una cosa: il vero responsabile, non è il comando delle truppe di occupazioni.



L'esercito, è una azienda.
Il soldato semplice è il manovale, il caporale=impiegato, il tenente=quadro, oltre maggiore=dirigente.
Nelle organizzazioni gerarchiche, si sgomita per fare carriera.
In certe organizzazioni gerarchiche, fa carriera non chi si comporta bene, ma chi fa guadagnare di più il capo. Il più stronzo fa carriera.
Il capo non è il generale di corpo d'armata, che anche se amministratore delegato, rimane un dipendente.

Con la privatizzazione dei poteri forti degli Stati Sovrani -in Italia potere monetario (Banca d'Italia ed emissione della moneta), potere economico (IRI), potere giudiziario (lobbying CSM e paramassonerie)- anche la difesa sembra non risponde a vertici pubblici, ma allo stato nello Stato. stato privato nello Stato pubblico.

Negli Usa e nei paesi Nato in generale a capo dello stato privato ci sono i proprietari delle Fortune 500 nei settori:

- aerospace and defense*: 24.000 milioni di dollari di profitto nel 2007 (oca pura dopo la cosmesi fiscale e le tasse!)
*per le prime 16 del settore, con sede amministrativa negli Usa e sede fiscale in un tax heaven

- petroleum refining*: 85.000 usd di profitto nel 2007
*per le prime 16 del settore, con sede amministrativa negli Usa e sede fiscale in un tax heaven

Lasciamo stare per il momento il settore dell'indotto collegato infrastrutture di petrolifere, minerarie, servizi all'industria estrattiva, e ricostruzione e soprattutto il mondo bancario e finanziario.

Ecco che risulta chiaro che i dirigenti che trovano "nuove opportunità commerciali" e sempre "nuovi mercati" con cui fare girare le cose, vendere i propri prodotti e pompare profitti, sono premiati.

Chi paga? "i contribuenti".
Chi incassa? "chi controlla le Fortune 500".
Chi sono? "sono pochi".

Cosa possiamo fare? "gemellarci con un meet up israeliano!"

Barbara, Isa, Fede, Albert, Gus & C.: cerchiamo un meetup israeliano con cui gemellarci?

smile


riccardo rosso
Posted Jan 6, 2009 2:12 PM
user 4172360
Torino, TO
Post #: 1,152
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Gaza, ancora fosforo bianco

Nella mia incapacità di fare qualcosa per i poveri bambini
e per le inermi popolazioni, copio-incollo il lavoro altrui

Riccardo Pacifici, i massacri di Gaza e il trucco mediatico degli "aiuti"

Il Manifesto di oggi ha pubblicato, a pagina 4, un trafiletto incredibile, che trovo sulla rassegna stampa dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Il trafiletto è scritto con i piedi, in gran fretta e non si capisce bene nemmeno quale sia la fonte. Che sembra sia una mailing list sionista. Visto che ci vanno di mezzo - finora - alcune migliaia di nativi palestinesi arsi vivi, accecati, azzoppati o sepolti sottoterra, credo che sia giusto fare qualche violazione della privacy.

Ricostruisco così.

In una mailing list di sostenitori di Israele, Riccardo Pacifici, che ha vinto le elezioni interne alla comunità ebraica italiana con una lista spudoratamente intitolata Per Israele, annuncia che l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e la Comunità ebraica di Roma doneranno 300 mila euro alle vittime della guerra in corso a Gaza (200 milioni ai palestinesi, 100 milioni agli israeliani).

Insorge un italo-israeliano di destra, tale Shimon Fargion, furibondo all'idea di aiutare pure i palestinesi.

Pacifici gli risponde, dicendo che si tratta di un trucco mediatico, concordato in anticipo con l'ambasciata israeliana:
"Posso garantirvi - scrive [Pacifici] - che la scelta tutta mediatica di far arrivare medicinali ai bambini palestinesi e israeliani era ed è solo utilizzata per quando da lunedì comincerà la nostra battaglia sui media a sostegno di Israele." E per il 10 annuncia "un megaevento" da 1500 persone selezionate con l'ambasciatore di Israele per spiegare le ragioni di Israele e il suo diritto a fare questa guerra." Pacifici giura che la Comunità romana non ha tirato fuori "neanche un euro" per quei medicinali, donati "da un'organizzazione ebraica internazionale" e garantisce "che comunque non arriverà un solo medicinale a Gaza che non sia autorizzato dal Governo di Israele".
Si potrebbe dire che Riccardo Pacifici, preso da machiavelliche ragioni di stato, sia poco umano.

E invece no. Dimostra tutta la spontanea ricchezza del proprio carattere, rivolgendosi così a Shimon Fargion:
"Caro testa di cazzo... dammi il tuo indirizzo così ti vengo a prendere a calci nel culo... io qui Per Israele mi faccio un gran culo e vivo sotto scorta... STRONZO... Sappi che ho fatto tutto insieme all'ambasciata d'Israele.... Che cazzo ne sai cosa stiamo facendo? STRONZOOOOOOOO"

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splind...
Link: http://kelebek.splind...
4.01.2009
.
http://kelebek.splind...

http://kelebek.splind... 4.01.2009
riccardo rosso
Posted Jan 6, 2009 2:14 PM
user 4172360
Torino, TO
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PADRE MUSALLAM, PARROCO DI GAZA :
“È UNA GUERRA CONTRO I CIVILI, FERMATELI”

Parlando con Padre Manuel Musallam
4/1/2009

“Pesanti bombardamenti, un gran numero di vittime, i soldati israeliani non distinguono più tra civili e combattenti, questa è guerra, guerra, guerra; qualcuno provi a fermarli”

Raggiunto dalla MISNA nella sua parrocchia della Sacra Famiglia, padre Manuel Musallam, unico sacerdote cattolico della Striscia di Gaza, racconta l’ennesima tragedia di un popolo senza patria chiuso da decenni in una prigione e inascoltato dal resto del mondo.
“I soldati israeliani si trovano nell’area dei loro vecchi insediamenti abbandonati nel 2005 - dice - ma non entrano nelle nostre città perché hanno paura di fronteggiare il cuore della resistenza palestinese; i bombardamenti da cielo, da terra e dal mare sono continui, alcuni colpi sono arrivati a nemmeno 20 metri dalla chiesa.
Dopo la morte della piccola Cristine, un’altra bimba è morta questa mattina per il terrore e i boati continui.
Era musulmana, frequentava la nostra scuola, il padre Abu Ras è disperato”.
C’è rassegnazione nelle parole del sacerdote che vede con i suoi occhi ciò che molti mezzi di informazione continuano a nascondere o a far finta di non vedere.

“Gli israeliani – continua – non solo colpiscono indiscriminatamente, ma stanno usando nuove e più insidiose armi. Ho parlato con il direttore del maggiore ospedale di Gaza che mi ha riferito di corpi con strane ferite mai viste prima qui a Gaza. Non so cosa stiano usando, nuove diavolerie di guerra e di morte”.

Chiuso nei confini stretti di una striscia di terra lunga 40 chilometri e larga 15, un milione e mezzo di persone aspetta gli sviluppi di un attacco di cui non si riescono ancora a vedere con chiarezza le finalità.

“Nonostante il resto del mondo dica il contrario, anche perché spinti da una informazione faziosa e disonesta – prosegue il sacerdote - sono stati gli israeliani a violare la tregua ripetutamente, non Hamas.

Hamas non è un movimento estremista, gode del sostegno della popolazione e questo sostegno nell’ultima settimana si è accresciuto.

Moltiplicare i motivi di risentimento dei palestinesi, come sta facendo Israele uccidendo donne, uomini e bambini che non hanno mai preso un’arma in pugno, non farà altro che allontanare ancor di più la pace”.

padre Manuel Musallam
Link originale :
http://www.misna.org/....

Link a questa pagina :
http://www.terrasanta....

http://www.terrasanta...

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