Join Per il Bene Comune

You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!

barbara
Posted Mar 14, 2009 12:20 AM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 639
Send an Email Post a Greeting
L'Università di Israele prepara le future leve assoldando un boia come docente di diritto internazionale..cioè il loro

http://www.ariannaedi...
estratto:

La decisione dell’Università di Tel Aviv di assumere il Colonnello Sharvit-Baruch per insegnare diritto internazionale ha suscitato le proteste dello staff [universitario] dopo che i media nazionali hanno pubblicato i dettagli dei piani militari dell’offensiva di Gaza. Durante l’operazione sono stati uccisi più di 1.300 palestinesi, in maggioranza civili, e migliaia sono rimasti feriti.

Secondo i critici citati da Haaretz, il Colonnello Sharvit-Baruch e i suoi collaboratori hanno manipolato i criteri abituali del diritto internazionale per allargare il raggio delle operazioni militari, fino a includere obbiettivi civili.



ed il ricatto:

"La settimana scorsa, Ehud Olmert, il primo ministro, ha minacciato di tagliare i finanziamenti del governo alla facoltà di legge se non sarà dato seguito all’incarico del Colonnello Sharvit-Baruch."
danilo
Posted Mar 16, 2009 8:17 AM
user 3748124
Torino, TO
Post #: 2,081
Send an Email Post a Greeting
grande israele !! davvero !! una vera democrazia di sangue ... allucinante ..
Giancarlo Villa
Posted Mar 19, 2009 5:07 PM
user 7219222
Valmadrera, LC
Post #: 111
Send an Email Post a Greeting
Scusa Luca, non ho capito in che data c'è stato l'incontro tra Monia e Nando e il ministro degli esteri siriano ed in quale luogo.

Inoltre, perdona la mia ignoranza, chi è Mohammed Hannoun?

Comunque ottima l'iniziativa di Nando e Monia.

Grazie per le informazioni
Gianluca
Posted Mar 19, 2009 5:30 PM
Godot_74
Roma, RM
Post #: 520
Send an Email You are unable to greet this member
L'incontro si è tenuto ieri, 18 marzo, a Damasco, presso il ministero degli esteri siriano.
La delegazione italiana ricevuta dal ministro era composta da Nando, Monia e Mohammed Hannoun dell'Associazione palestinesi in Italia.

L'altro incontro, di cui pubblicheremo a breve, si è tenuto presso l'Ufficio politico di Hamas e in particolare con il leader Khaled Mesha'al.
barbara
Posted Mar 23, 2009 1:19 PM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 668
Send an Email Post a Greeting
Inviato: Dom Mar 22, 2009 8:57 pm Oggetto: Isreale, bambini morti su t-shirt soldati

--------------------------------------------------------------------------------



(AGI) - Gerusalemme, 21 marzo 2009 - Bambini palestinesi trucidati, madri in lacrime sulla tomba dei loro figli, foto di ragazzini con una pistola puntata alla testa, moschee bombardate. Sono queste le macabre immagini che i soldati israeliani chiedono di stampare sulle magliette, accompagnate da slogan che fanno venire i brividi. "One shot, two kills" (un colpo, due morti) e' l'inquietante frase stampata sulla t-shirt di un militare in borghese, ripreso di spalle dal quotidiano israeliano 'Haaretz' che ha pubblicato la scandalosa inchiesta. Sopra la scritta, la foto di una donna palestinese incinta, centrata in un mirino.


Gli uffici di 'Adiv', il negozio di magliette nella zona sud di Tel Aviv, stanno ricevendo un numero crescente di richieste da parte di militari israeliani. Una maglietta appena uscita dalla stampante e' stata prenotata da un cecchino dell'esercito. Sotto la foto del corpo di un bambino palestinese, con accanto la madre in lacrime, campeggia la scritta "Better use Durex" (meglio usare il profilattico). "Scommetti che sarai violentata?", e' la domanda stampata sulla maglia di un altro soldato, accanto all'immagine di una ragazza piena di lividi. Diverse magliette portano la scritta "confirming the kill" (verifica di aver ucciso), con l'invito a sparare un colpo di pistola alla testa alle proprie vittime.

Su altre t-shirt, le immagini di moschee bombardate. Poi, cadaveri e devastazioni. E' gia' la seconda volta in una settimana che l'esercito israeliano finisce nella bufera. Giovedi' scorso, sempre il quotidiano 'Haaretz' ha sostenuto che le forze armate israeliane durante l'offensiva nelle Striscia hanno ucciso "civili palestinesi grazie a regole di ingaggio tolleranti" e "distrutto deliberatamente le loro proprieta'". L'inchiesta si basava sulle testimonianze di alcuni soldati che parteciparono all'operazione 'Piombo Fuso'.




Uno dei militari di Tsahal aveva raccontato di una donna e dei suoi figli uccisi per errore da un cecchino che, per un difetto di comunicazione, non era stato informato in tempo che le vittime erano state autorizzate a uscire dalla casa nella quale erano state chiuse da giorni. In un altro caso, "il comandante di una compagnia ordino' di sparare a un'anziana donna palestinese" che mori' sul colpo. La sua unica colpa, scriveva 'Haaretz', era stata quella di camminare "a 100 metri da una casa dove i soldati (israeliani) avevano installato il loro comando". Gia' allora un portavoce dell'esercito aveva annunciato l'apertura di un'inchiesta.

Fonte: www.agi.it
Link: www.agi.it/estero/notizie/200903212135-est-rt11192-art.html
21.03.2009





Aprire e leggere questo link :
http://www.facebook.c...
per capire CHI sono certe "persone"che supportano l'entità sionista di Palestina sul web ,con migliaia di posts per deviare il naturale svolgimento della conversazione, per distrarre l'attenzione dei bloggers dal ruolo CRIMINALE ,GENOCIDA,RAZZISTA ,TEOCRATICO dell'entita sionista di Palestina (israele).
A former member
Posted Mar 24, 2009 1:08 PM
Post #: 1,367
Sinceramente vedere la questione Palestina-Israele ridotta ad un semplice:

ISRAELE ed ISRAELIANI = cattivi

Palestinesi, siriani, iraniani, giordani, ecc.ecc. = buoni

mi fa venire una tristezza...

Vuol dire che la propaganda conta MOLTO di più dei principi e dell'amore per dignità, onore, giustizia e libertà.

Descrivere i "palestinesi" come una indistinta unità, formata da sole vittime innocenti

È ALTRETTANTO FALSO E SCIOCCO CHE

descrivere gli "israeliani" come una indistinta unità, formata da soli assassini, ladri e torturatori...

Capire e conoscere è MOLTO più faticoso che odiare e giudicare.

E il livello di questa discussione mi pare francamente bassissimo. E ho detto poco.
SAluti.
Ciascuno comprenda seconda il proprio PRE-giudizio.

Ogni bene a tutti, magari soprattutto a tutte le vittime di guerra, fame, ingiustizie, soprusi.
E ogni male ad assassini e torturatori, di OGNI nazionalità e colore.
Gianluca
Posted Mar 25, 2009 11:52 PM
Godot_74
Roma, RM
Post #: 522
Send an Email You are unable to greet this member

Per il Bene Comune incontra Hamas






Le dichiarazioni di Khaled Mashaal, Segretario dell'Ufficio Politico di Hamas, durante l'incontro con Monia Benini, Fernando Rossi, Mohammed Hannoun.


«Sono molto felice per questa visita coraggiosa, che sarà molto apprezzata dai Palestinesi. Voi esprimete la coscienza mondiale, rappresentate i vostri popoli.

Siamo spiacenti delle posizioni politiche occidentali ma siamo consapevoli che i popoli pensano diversamente.

Il nostro popolo rispetta i Paesi che hanno accolto i Palestinesi: il nostro è un rapporto amichevole con le vostre società. Ogni singolo Palestinese porta rispetto per la vostra cultura, alla quale auguriamo prosperità.

La speranza è che anche i vostri governi siano spinti a lavorare nella direzione in cui si pone la vostra visita.

Hamas è il presente e il futuro Palestinese: si pone con legittimità e lavora con fiducia per un movimento pulito, che tenga al centro la moralità. Questa vostra visita è politicamente giusta, dal momento che sostiene una causa giusta, rispetto ad un popolo che vive per metà nell'occupazione da parte israeliana e per metà nella diaspora. Voi sostenete un popolo che vincerà, e quando avremo lo stato palestinese non potremo che esservi riconoscenti per l'impegno.

Noi desideriamo la conciliazione palestinese. La nostra delegazione a Il Cairo è composta da 45 membri, ed è legittimata a proseguire fino alla fine; la delegazione è più grande per poter discutere di tutti gli argomenti. Ci sono tuttavia alcuni ostacoli fondamentali.

Al Fatah mette la condizione che il governo di unità nazionale deve riconoscere il Quartetto, sostenere gli impegni assunti dall'OLP, e non rendere difficile l'embargo. Queste sono umiliazioni: dal momento che nelle condizioni vi sono anche il riconoscimento di Israele e l'abbandono della resistenza, mentre Israele è venuto meno a tutti gli accordi precedenti. Perchè quindi i Palestinesi non accettano le condizioni? Perchè nessun popolo accetta di essere obbligato a delle condizioni imposte dal suo nemico. La Clinton ci ha imposto delle condizioni, mentre subito dopo ha lasciato la piena libertà a Nethanyau per la formazione del governo israeliano. Gli Stati Uniti, con il Quartetto, mettono il veto su Hamas, ma non fanno la stessa cosa per Israele. Il nostro popolo dunque vive l'oppressione della comunità internazionale che accetta i risultati delle elezioni israeliane (come anche Abu Mazen), ma non quelli palestinesi.

Il governo palestinese deve potersi autoregolamentare democraticamente. Per questo vi chiedo di trattare con rispetto i Palestinesi e di consentire loro di poter scegliere liberamente i loro rappresentanti. Pensate invece che la sorte dei Palestinesi è sospesa a Il Cairo in attesa delle decisioni americane, mentre alla Mecca si era già giunti ad un accordo fra Hamas e Fatah per un governo di unità nazionale. Se incontrate qualche rappresentante di Al Fatah, chiedete loro se è possibile che la propria comunità sia sottoposta al volere di Israele. Provate a chiedere loro se Arafat ha rispettato gli accordi e i Palestinesi sono riusciti ad avere i loro diritti. Chiedete loro chi ha ucciso Arafat.

I popoli liberi non accettano di essere condizionati.

L'OLP è l'organizzazione che ha fatto conoscere i Palestinesi. Perchè l'OLP invece si è completamente fiaccata? Noi insistiamo per entrarvi e per ripristinare il suo ruolo propulsivo. Secondo Al Fatah, l’OLP è l’unico rappresentante legittimo dei Palestinesi, ma vieta ad Hamas di farne parte. Per quanto riguarda gli organi di sicurezza, la volontà di Fatah è quella di ricrearli in modo professionale, lontano dai partiti, ma solamente a Gaza, dal mometo che la Cisgiordania è sotto il loro controllo, con la supervisione del generale americano Dayton.

Un altro ostacolo è rappresentato dai detenuti palestinesi nel carcere di Abbas (più di 600). Che significato hala conciliazione mentre i nostri simpatizzati sono in carcere? LA scusa è quella che a decidere è Fayad: ma se non ha il potere di decidere, che governo è? Nonostante tutto ciò, comunque siamo intenzionati a proseguire con la conciliazione.

(continua...)
Gianluca
Posted Mar 25, 2009 11:53 PM
Godot_74
Roma, RM
Post #: 523
Send an Email You are unable to greet this member
Per quanto riguarda il massacro a Gaza, la ricostruzione deve avvenire con due condizioni: la riconciliazione con Abbas e la tregua con Israele. Rinviare il soccorso e la ricostruzione sino al raggiungimento delle condizioni è inconcepibile, ma ci troviamo costretti a seguire queste due strade per non rinviare gli interventi. Per la questione di Israele siamo stati a Il Cairo per un mese per trattare la tregua, e a un passo dalla chiusura, Olmert è ripartito da capo con il rilascio del soldato israeliano, allo scopo di rimescolare le carte in gioco. Noi possiamo rilasciare Shalit se vengono rilasciati i nostri detenuti. Olmert per non rilasciarli tutti ha sospeso la tregua. Potete immaginare se fosse Hamas il responsabile di questo, mentre oggi invece vediamo che nessuno oggi mette in discussione l’ateggiamento di Israele. Sono stati gli Egiziani ad aprire l’argomento Shalit. Gli incontri proseguono, ma Israele ha sosp eso l’incontro. In cambio abbiamo chiesto il rilascio di 1000 detenuti: donne, bambini e membri del CLP, in due fasi: 450 in ua prima fase e 550 in quella successiva. All’inizio Israele ha accettato, ma quando hanno visto la lista dei detenuti, le autorità l’hanno respinta, dicendoci che, rispetto ai primi 450, 120 prigionieri non verranno rilasciati, e 130 saranno rilasciati, ma espulsi dai territori. Come sarebbe stato possibile accettare una simile condizione? Specie tenuto conto del fatto che Olmert insisteva dicendoci che se avessimo rifiutato nell’immediato, in futuro gli Israeliani non sarebbero stati così disponibili. Di fatto Olmert vuole il rilascio del soldato prima di andarsene, ma tutto è in stallo.

Abbiamo dovuto constatare la durezza nella coscienza umana rispetto alla ricostruzione e ai soccorsi a Gaza, con la chiusura dovuta alle condizioni imposta da Israele. La vittima di questo atteggiamento è il popolo palestinese e, malgrado tutto, le altre parti insistono sul non riconoscimento di Hamas. Il crimine di gennaio doveva sradicare Hamas, ma la resistenza palestinese p stata sorprendente: l’embargo è fallito, l’occupazione è fallita, la guerra è fallita.

Quando abbiamo vinto democraticamente le elezioni, non ci hanno riconosciuto, anche grazie al ruolo attivo della parte perdente, sostenuta attraverso ingenti finanziamenti esterni. Hamas è quindi consapevole che dovrà resistere per una lunga battaglia.

Vorrei suggerire alcune questioni in merito al ruolo dei presenti a questo incontro:

1. vorrei chiedervi di fare pressione sui governi per la ricostruzione di Gaza; noi non poniamo nessuna condizione o vincolo sul come fare. Certo, se avremo un nostro governo di unità nazionale, sarà più facile; ma se ciò non avvenisse in tempi brevi, perché si dovrebbe ritardare ulteriormente la ricostruzione? L’Europa può partecipare alla ricostruzione, e noi siamo disponibili ad un soggetto che gestisce i lavori che non sia di Hamas. E’ troppo urgente agire in questa direzione, perché oggi vi sono ancora tantissimi senza tetto.
2. Vorrei chiedervi di fare pressione sui governi per il riconoscimento di Hamas, che è rispettata dalla maggioraza dei Palestinesi. Hamas ha vinto le elezioni ed è la forza principale. Perché l’Unione Europea non si comporta giustamente verso Hamas? Tutti i popoli hanno storicamente combattuto contro gli occupanti. Perché invece i Palestinesi non possono avere una resistenza? L’Europa potrebbe assumere l’iniziativa per il cambiamento: è rispettata e conosce la zona del Medio Oriente; la sua cultura ci è vicina (anche dal punto di vista storico). L’Europa dovrebbe cambiare la propria politica e imporsi agli Stati Uniti. Mi auguro che le vostre iniziative continuino nel sostegno alla Palestina: per noi sono utili e ci danno fiducia, ma soprattutto sono importanti per i Palestinesi. La visita delle delegazioni a Gaza e a Damasco sono fondamentali, ma vi propongo di visi tare anche la Cisgiordania, in modo da vedere ciò che sta attuando il governo Abbas. Lo stesso Barghouti ha detto ad Hamas che quella di Fayad è una dittatura di polizia.
3. Vi chiedo di continuare nelle vostre missioni per incontrare i governi arabi. Molti temono gli USA: visitarli significa dare loro fiducia e sostenerli in un ruolo autonomo dagli Stati Uniti.



Scrivete, sollecitate i vostri governi. Fate conoscere la situazione e il popolo palestinese.»

(Khaled Mashaal, Segretario Ufficio Politico Hamas)


Giancarlo Villa
Posted Mar 26, 2009 1:16 PM
user 7219222
Valmadrera, LC
Post #: 122
Send an Email Post a Greeting
Solo una curiosità. Ma la signora che si vede nella foto velata è Monia? In questo caso esprimo il mio più profondo rammarico per questa scelta. Da ateo convinto non posso che essere in totale disaccordo con questa scelta. Non per niente non ho nessuna simpatia per tutti i movimenti politico-religiosi compresa Hamas.

Se invece si trattasse di un'altra signora a lei e a tutte le donne musulmane i sensi del mio più profondo cordoglio per la loro situazione.
Gianluca
Posted Mar 26, 2009 1:40 PM
Godot_74
Roma, RM
Post #: 524
Send an Email You are unable to greet this member
Solo una curiosità. Ma la signora che si vede nella foto velata è Monia? In questo caso esprimo il mio più profondo rammarico per questa scelta.

In effetti ho colpevolmente omesso di inserire due "Curiosità" nel riportare l'articolo dal portale. Lo faccio adesso.

Sono due note di Monia, potete leggerle sull'articolo originale.


Curiosità:


  • Il quadretto donato da Khaled Mashaal rappresenta il "luogo della tolleranza": nella stessa piazza vi sono una chiesa e una moschea.
  • Ho indossato il velo per rispetto dell'autorità che stavo incontrando. Il primo intervento di Mashaal è stato questo: "Puoi togliere il velo. Noi non obblighiamo nessuno a doversi coprire. Sei libera di toglierlo."
    Ho scelto di tenerlo, con orgoglio, alla faccia di chi con rabbia si scaglia contro un presunto integralismo!




Powered by mvnForum