Join Per il Bene Comune

You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!

Giancarlo Villa
Posted Mar 26, 2009 3:39 PM
user 7219222
Valmadrera, LC
Post #: 123
Send an Email Post a Greeting

MAH! E' CHIARO CHE OGNUNO E' LIBERO DI FARE QUELLO CHE VUOLE, RINNOVO COMUNQUE LE MIE PERPLESSITA'
Eugenio Milizia
Posted Mar 27, 2009 5:58 AM
Eugenio_Milizia
Argelato, BO
Post #: 76
Send an Email Post a Greeting
Nessuno, mi sembra, ha risposto all'equilibrato e saggio intervento del 24 Marzo di Fabio Castellucci.
E allora lo faccio io:
<<Bravo Fabio! Approvo al 100% il tuo saggio discorso>>
Gli assassini ci sono da entrambe le parti, probabilmente più da una parte che dall'altra?
Probabilmente ci sono più assassini ingiusti e meno assassini giusti più da una parte che dall'altra?
Probabilmente ci sono:
-da una parte "numerosi assassini ingiusti che mandano i carri armati e gli aerei ad assassinare gli assassini giusti ed i loro parenti e concittadini innocenti";
- e dall'altra parte ci sono "pochi assassini, invece giusti, che sparano missili terra-terra e inviano uomini-bomba ad assassinare gli assassini ingiusti ed i loro parenti e concittadini innocenti"?


Da tutta questa storia si deduce che, a prescindere che si sia giusti o ingiusti, si è comunque "A S S A S S I N I vendicatori", anche di numerosi innocenti che hanno l'unica colpa di essere nati li!

Ed è veramente disdicevole, e non solo a parer mio, ma secondo la comune etica della civiltà, approvare l'operato di un qualunque "ASSASSINO vendicatore"! Ed è ancora non ammissibile stringere le mani insanguinate (letteralmente lorde di sangue, non solo metaforamente parlando!) di ASSASSINI di altri assassini e di innocenti. Non è ammissibile anche se tali ASSASSINI si credono "giusti vendicatori ".
Rispondere con la violenza alla violenza, con l'odio all'odio e fare occhio per occhio e dente per dente, se ci pensate bene, ha sempre portato tutti verso il torto comune e alla rovina reciproca delle parti in contesa, nonchè a rimanere, ben presto, tutti senza occhi e senza denti.
Quindi andare a stringere le mani di una parte significa essere consapevoli complici di tutto ciò.


Ecco che allora sarebbe stato meglio se Monia e Nando, invece di percorrere fino in fondo "la via per Damasco" si fossero fermati a Roma, a Montecitorio, per manifestare, ad esempio, pro disoccupati, e sventolare il libro "La Casta", e urlare <<Basta dare i soldi ai parassiti della Casta, diamoli alla Sanità, alla Scuola, per promuovere il LAVORO!>>!

Credo che le "Strategie per le Politiche del 2013" ed il "Lavoro" debbano essere i punti più importanti e "puntati" del PBC, e non GAZA e i NOdeQua e NOdeLa.

Organizzatori del Meetup, avete propio "toppato" a "puntare" GAZA!
Monia e Nando, avete fatto una cosa molto poco carina ad andare addirittura a stringere "certe" mani!

Eugenio

PS: preciso che sono ateo, quindi non parlo così per convinzioni "religiose" (anche se in questo caso condivisibili), ma solo per il comune buon senso!
Giancarlo Villa
Posted Mar 27, 2009 12:41 PM
user 7219222
Valmadrera, LC
Post #: 125
Send an Email Post a Greeting
AHI, AHI, AHI, CARO EUGENIO, MI SA CHE HAI SCATENATO UN PUTIFERIO CON QUESTO INTERVENTO.

AVEVO ESPRESSO ANCHE IO IDEE IN CONSONANZA CON LE TUE (PARLO DI GAZA), SETTIMANE FA, MA AVEVO DOVUTO RITIRARMI IN BUON ORDINE PERCHE' ALTRIMENTI AVREI DOVUTO CONTINUARE A LITIGARE E NON NE AVEVO PUNTO VOGLIA.

ADDIRITTUTA HO RICEVUTO SULLA MIA MAIL PRIVATA I RIMBROTTI DI QUALCUNO.

CIAO
Gianluca
Posted Mar 27, 2009 3:53 PM
Godot_74
Roma, RM
Post #: 527
Send an Email You are unable to greet this member
Ecco che allora sarebbe stato meglio se Monia e Nando, invece di percorrere fino in fondo "la via per Damasco" si fossero fermati a Roma, a Montecitorio, per manifestare, ad esempio, pro disoccupati, e sventolare il libro "La Casta", e urlare <<Basta dare i soldi ai parassiti della Casta, diamoli alla Sanità, alla Scuola, per promuovere il LAVORO!>>!

Credo che le "Strategie per le Politiche del 2013" ed il "Lavoro" debbano essere i punti più importanti e "puntati" del PBC, e non GAZA e i NOdeQua e NOdeLa.

Quando Monia e Nando a Roma, a Montecitorio, più di una volta, manifestavano "urlando" proprio le parole che hai scritto, tu e gli altri dov'eravate? Così, giusto per mettere due puntini sulle "i" ed evitare di disinformare qualcuno che ci legge da poco.

I NOdeQua e NodeLa, guardacaso, sono la spina dorsale del movimento (che voglio ricordare a tutti non è composto solo dagli 'scribi' dei computer, ma di persone che, anche usando i computers, quotidianamente si spendono sul territorio in azioni concrete rivolte al bene comune). O forse ad Acerra dovremmo dire SI, a farci smantellare e cementificare paesaggi e natura come in Val di Susa, dovremmo dire SI, a farci aumentare basi militari nel nostro paese ("l'Italia ripudia la guerra") dovremmo dire SI... o forse dovremmo essere indifferenti, fregarcene? Non so, dimmi tu, ditemi voi.

Il "puntare" su Gaza non è per nulla una scelta dettata da chissà quali strategie, è semplicemente il riconoscimento, a mio avviso molto importante, del lavoro del nostro movimento in ambito internazionale.
Forse, per chiarire, è meglio spendere due parole sulla genesi di quel viaggio.
A Ferrara, alla scorsa assemblea nazionale, sono stati approvati alcuni documenti (a proposito, dov'eravate quel giorno? E' lì che si sono decise alcune linee d'azione), tra cui la "risoluzione sulla Palestina". Bene, questo documento è stato inviato anche all'estero, alle agenzie di stampa ed a tutti i contatti che gli aderenti PBC sono riusciti a mettere assieme.
Il governo siriano, ripeto, il governo siriano, ha ufficialmente invitato PBC ad un summit sui temi del nostro documento, in qualità di rappresentati dell'Italia, di interlocutori europei (non eravamo i soli) su quelle delicatissime e spinose questioni. Che fare allora? Rifiutare questo invito? Declinarlo per andare, per l'ennesima volta, a Montecitorio in compagnia di tutti questi simpatizzanti PBC "VIRTUALI" (ovvero quattro gatti nella realtà fisica)?!? Oppure accettare, anche con grande soddisfazione, un riconoscimento internazionale di tale portata?

Giova ricordare chi siamo:
Per il Bene Comune si propone di operare a tutti i livelli, dal locale all’internazionale:

  • per contribuire a modificare l’attuale strapotere economico, politico, militare, mediatico e scientifico, delle grandi holding finanziarie che stanno portando il pianeta verso la catastrofe ambientale, violando i trattati e rinnegando le poche preziose conquiste raggiunte nei decenni recenti, in materia di diritto internazionale, di disarmo atomico, di rispetto delle diverse culture e dei diritti umani;
  • per contrastare il blocco politico affaristico, rappresentato anche in Italia dal sistema finanziario, dai media, dalla malavita organizzata e dai partiti, che lavora per appropriarsi delle risorse pubbliche e del territorio, e che rende sempre più difficili le condizioni di vita del popolo;
  • per mettere al centro di tutte le scelte l’attuazione della Costituzione Repubblicana, garantendo un’esistenza dignitosa a tutti gli italiani, la tutela ed il rispetto dei diritti di chi lavora, dei pensionati e dei disabili, sostenendo chi intraprende, e garantendo la fruizione degli strumenti culturali, l’istruzione e la difesa della salute a tutte le persone.


Carissimi, scusate la stizza e al di là di ogni opinione nel merito, ma sentirvi sindacare tout-court su uno dei tanti eventi che ruotano attorno a PBC mi lascia perplesso. PBC esiste per mettere in grado tutti di partecipare all'attività e alla costruzione del movimento: partecipare, però, non può significar solo sedersi ad una scrivania e leggere e scrivere pensieri, opinioni, etc... PBC è fatto prevalentemente di assemblee in cui si discute, si propone e si approva -o boccia-, è in quelle sedi che è vitale partecipare per poter essere determinanti.

Non ve la prendete, saluti.
Giancarlo Villa
Posted Mar 27, 2009 5:43 PM
user 7219222
Valmadrera, LC
Post #: 126
Send an Email Post a Greeting
Mah Gianluca, mi pare che hai fatto un romanzo solo perchè ne io e ne Eugenio siamo d'accordo su questo sbilanciamento filo-Hamas, ripeto NON filo palestinese, ma filo-Hamas.

Permettimi di dichiarami in disaccordo con la posizione del PBC su questo punto, penso di averne tutti i diritti oltre che il dovere di esprimere la mia opinione.


Stammi bene
Monia
Posted Mar 27, 2009 5:57 PM
user 6541968
Group Organizer
Ferrara, FE
Post #: 91
Send an Email Post a Greeting
A qualcuno non mi sento di replicare altro che questo: avete letto lo statuto di PBC? Vi siete almeno degnati di leggere i documenti approvati a larghissima maggioranza all'assemblea nazionale?
Se sì...data l'abnorme divergenza di impostazione politica...perchè rimanere in PBC?

Altri commenti meritano attenzione:

Vuol dire che la propaganda conta MOLTO di più dei principi e dell'amore per dignità, onore, giustizia e libertà.
(...)
Ogni bene a tutti, magari soprattutto a tutte le vittime di guerra, fame, ingiustizie, soprusi.
E ogni male ad assassini e torturatori, di OGNI nazionalità e colore.


Ho ripreso questi passaggi perchè il primo lo condivido al 100%: bisogna VOLERLA CONOSCERE la verità.

Per l'ultima frase, io non ho mai augurato del male a nessuno (cosa ci farei allora al lavoro PER IL BENE COMUNE?), ma non mi accontento della propaganda della lega sionista.
Io antisionista? Assolutamente sì, perchè la ritengo una ideologia deleteria quanto i peggiori regimi razziali che storicamente hanno flagellato questo mondo. Antisemita? no, ho avuto modo di apprezzare le obiezioni di coscienza iseraeliane contro la guerra, i siti israeliani contro le violazioni del diritto internazionale, i Neturei Karta, l'autore israeliano Ilan Pappe, ecc. [Mi permetterei di rilevare poi, che anche i Palestinesi sono semiti in quanto figli di Sem.]


Rispetto a chi però continua nella proliferazione nucleare non sottostando al trattato globale, impedendo i controlli degli ispettori internazionali (non sto parlando dell'IRan, ma di Israele!), a chi ha violato 72 risoluzioni ONU, a chi stampa gadgets che inneggiano in perfetto stile hitleriano allo sterminio...beh, vorrei un po' di giustizia. E' il minimo!

Un'ultima cosa: chi la mette su un piano religioso dimostra di non conoscere assolutamente la questione. ma - in tal caso, sì - di essersi bevuto la propaganda mediatica!



Monia
Posted Mar 27, 2009 6:00 PM
user 6541968
Group Organizer
Ferrara, FE
Post #: 92
Send an Email Post a Greeting
In effetti il livello della comunicazione è bassissimo, quindi vediamo di FARE un po' di informazione.
Ah, siccome giustamente non vi dovete fidare di me, andatevele a cercare e leggetele approfonditamente!

Elenco Risoluzioni ONU VIOLATE da ISRAELE

- Assemblea Generale risoluzione 194 (1947): profughi palestinesi hanno il diritto di tornare alle loro case in Israele;
- Risoluzione 106 (1955): Condanna Israele per l'attacco a Gaza;
- Risoluzione 111 (1956): condanna Israele per l'attacco alla Siria, che ha ucciso cinquanta-sei persone;
- Risoluzione 127 (1958): raccomanda a Israele di sospendere la sua zona "no man" (di nessuno) a Gerusalemme;
- Risoluzione 162 (1961): chiede a Israele di rispettare le decisioni delle Nazioni Unite;
- Risoluzione 171 (1962): indica brutali violazioni del diritto internazionale da parte di Israele nel suo attacco alla Siria;
- Risoluzione 228 (1966): censura Israele per il suo attacco a Samu in Cisgiordania, allora sotto il controllo giordano;
- Risoluzione 237 (1967): chiede con urgenza a Israele di consentire il ritorno dei profughi palestinesi;
- Risoluzione 242 (1967): l'occupazione israeliana della Palestina è illegale;
- Risoluzione 248 (1968): condanna Israele per il suo attacco massiccio su Karameh in Giordania;
- Risoluzione 250 (1968): chiede a Israele di astenersi dal dispiegamento militare (parata) a Gerusalemme;
- Risoluzione 251 (1968): deplora profondamente il dispiegamento militare (parata) israeliano a Gerusalemme, in spregio della risoluzione 250;
- Risoluzione 252 (1968): dichiara nulli gli atti di Israele volti a unificare Gerusalemme come capitale ebraica;
- Risoluzione 256 (1968): condanna del raid israeliano sulla Giordania e delle palesi violazioni del diritto internazionale;
- Risoluzione 259 (1968): deplora il rifiuto di Israele di accettare la missione delle Nazioni Unite per valutare l'occupazione dei territori;
- Risoluzione 262 (1968): condanna Israele per l'attacco sull'aeroporto di Beirut;
- Risoluzione 265 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei di Salt in Giordania;
- Risoluzione 267 (1969): censura Israele per gli atti amministrativi atti a modificare lo status di Gerusalemme;
- Risoluzione 270 (1969): condanna Israele per gli attacchi aerei sui villaggi nel sud del Libano;
- Risoluzione 271 (1969): condanna Israele per la mancata esecuzione delle risoluzioni delle Nazioni Unite su Gerusalemme;
- Risoluzione 279 (1970): chiede il ritiro delle forze israeliane dal Libano;
- Risoluzione 280 (1970): condanna gli attacchi israeliani contro il Libano;
-Risoluzione 285 (1970): richiesta dell'immediato ritiro israeliano dal Libano;
- Risoluzione 298 (1971): deplora il cambiamento dello status di Gerusalemme ad opera di Israele;
- Risoluzione 313 (1972): chiede ad Israele di fermare gli attacchi contro il Libano;
- Risoluzione 316 (1972): condanna Israele per i ripetuti attacchi sul Libano;
- Risoluzione 317 (1972): deplora il rifiuto di Israele di ritirarsi dagli attacchi;
- Risoluzione 332 (1973): condanna di Israele ripetuti attacchi contro il Libano;
- Risoluzione 337 (1973): condanna Israele per aver violato la sovranità del Libano;
- Risoluzione 347 (1974): condanna gli attacchi israeliani sul Libano;
- Assemblea Generale risoluzione 3236 (1974): sancisce i diritti inalienabili del popolo palestinese in Palestina all'autodeterminazione senza interferenze esterne, all'indipendenza e alla sovranità nazionale;
- Risoluzione 425 (1978): chiede a Israele di ritirare le sue forze dal Libano;
- Risoluzione 427 (1978): chiede a Israele di completare il suo ritiro dal Libano;
- Risoluzione 444 (1979): si rammarica della mancanza di cooperazione con le forze di pace delle Nazioni Unite da parte di Israele;
- Risoluzione 446 (1979): stabilisce che gli insediamenti israeliani sono un grave ostacolo per la pace e chiede a Israele di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;
- Risoluzione 450 (1979): chiede a Israele di smettere di attaccare il Libano;
- Risoluzione 452 (1979): chiede a Israele di cessare la costruzione di insediamenti nei territori occupati;
Monia
Posted Mar 27, 2009 6:00 PM
user 6541968
Group Organizer
Ferrara, FE
Post #: 93
Send an Email Post a Greeting
- Risoluzione 465 (1980): deplora gli insediamenti di Israele e chiede a tutti gli Stati membri di non dare assistenza agli insediamenti in programma;
- Risoluzione 467 (1980): deplora vivamente l'intervento militare di Israele in Libano;
- Risoluzione 468 (1980): chiede a Israele di annullare le espulsioni illegali di due sindaci palestinesi e di un giudice, e di facilitare il loro rientro;
- Risoluzione 469 (1980): deplora vivamente la mancata osservanza da parte di Israele dell'ordine del Consiglio di non deportare i palestinesi;
- Risoluzione 471 (1980): esprime profonda preoccupazione per il mancato rispetto della Quarta Convenzione di Ginevra da parte di Israele;
- Risoluzione 476 (1980): ribadisce che la richiesta di Gerusalemme da parte di Israele è nulla;
- Risoluzione 478 (1980): censura Israele, nei termini più energici, per la sua pretesa di porre Gerusalemme sotto la propria legge fondamentale;
- Risoluzione 484 (1980): dichiara imperativamente che Israele rilasci i due sindaci palestinesi deportati;
- Risoluzione 487 (1981): condanna con forza Israele per il suo attacco contro l'impianto per la produzione di energia nucleare in Iraq;
- Risoluzione 497 (1981): dichiara che l'annessione israeliana del Golan siriano è nulla e chiede che Israele revochi immediatamente la sua decisione;
- Risoluzione 498 (1981): chiede a Israele di ritirarsi dal Libano;
- Risoluzione 501 (1982): chiede a Israele di fermare gli attacchi contro il Libano e di ritirare le sue truppe;
- Risoluzione 509 (1982): chiede ad Israele di ritirare immediatamente e incondizionatamente le sue forze dal Libano;
- Risoluzione 515 (1982): chiede ad Israele di allentare l'assedio di Beirut e di consentire l'ingresso di approvvigionamenti alimentari;
- Risoluzione 517 (1982): censura Israele per non obbedire alle risoluzioni ONU e gli chiede di ritirare le sue forze dal Libano;
- Risoluzione 518 (1982): chiede che Israele cooperi pienamente con le forze delle Nazioni Unite in Libano;
- Risoluzione 520 (1982): condanna l'attacco di Israele a Beirut Ovest;
- Risoluzione 573 (1985): condanna vigorosamente Israele per i bombardamenti in Tunisia durante l'attacco alla sede dell'OLP;
- Risoluzione 587 (1986): prende atto della precedente richiesta a Israele di ritirare le sue forze dal Libano ed esorta tutte le parti a ritirarsi;
- Risoluzione 592 (1986): deplora vivamente l'uccisione di studenti palestinesi all'università di Bir Zeit ad opera di truppe israeliane;
- Risoluzione 605 (1987): deplora vivamente le politiche e le prassi israeliane che negano i diritti umani dei palestinesi;
- Risoluzione 607 (1988): chiede ad Israele di non espellere i palestinesi e di rispettare la Quarta Convenzione di Ginevra;
- Risoluzione 608 (1988): si rammarica profondamente del fatto che Israele ha sfidato le Nazioni Unite e deportato civili palestinesi;
- Risoluzione 636 (1989): si rammarica profondamente della deportazione di civili palestinesi ad opera di Israele;
- Risoluzione 641 (1989): continua a deplorare la deportazione israeliana dei palestinesi;
- Risoluzione 672 (1990): condanna Israele per le violenze contro i Palestinesi a Haram Al-Sharif/Temple Monte;
- Risoluzione 673 (1990): deplora il rifiuto israeliano a cooperare con le Nazioni Unite;
- Risoluzione 681 (1990): deplora la ripresa israeliana della deportazione dei palestinesi;
- Risoluzione 694 (1991): si rammarica della deportazione dei palestinesi e chiede ad Israele di garantire la loro sicurezza e il ritorno immediato;
- Risoluzione 726 (1992): condanna fermamente la deportazione dei palestinesi ad opera di Israele;
- Risoluzione 799 (1992): condanna fermamente la deportazione di 413 palestinesi e chiede ad Israele il loro immediato ritorno;
- Risoluzione 1397 (2002): afferma una visione di una regione in cui due Stati, Israele e Palestina, vivono fianco a fianco all'interno di frontiere sicure e riconosciute;
- La risoluzione dell'Assemblea generale ES-10/15 (2004): dichiara che il muro costruito all'interno dei territori occupati è contrario al diritto internazionale e chiede a Israele di demolirlo.

Ed ora, ricominciamo la discussione.
SERIAMENTE però.
Monia
Posted Mar 27, 2009 6:09 PM
user 6541968
Group Organizer
Ferrara, FE
Post #: 94
Send an Email Post a Greeting
Solo una curiosità. Ma la signora che si vede nella foto velata è Monia? In questo caso esprimo il mio più profondo rammarico per questa scelta. Da ateo convinto non posso che essere in totale disaccordo con questa scelta. Non per niente non ho nessuna simpatia per tutti i movimenti politico-religiosi compresa Hamas.

Se invece si trattasse di un'altra signora a lei e a tutte le donne musulmane i sensi del mio più profondo cordoglio per la loro situazione.

Sì ero io, orgogliosa della scelta fatta, nonostante la richiesta del Presidente del Ufficio Politico di toglierlo.
Ti ricordo che Hamas è un partito, esattamente come gli altri, che ha ricevuto la maggioranza dei voti democratici alle elezioni (gli osservatori internazionali all'indomani hanno dichiarato che erano elezioni più "democratiche" di quanto non fosse avvenuto negli Usa o in Europa).

L'ho messo per una questione di rispetto: così come sono solita non entrare in Chiese in canottiera, là ho scelto di mettere il velo.

Prima di esprimere cordoglio...ti sei mai chiesto cosa desiderano veramente le donne musulmane? E qual è la loro situazione nei rispettivi Parlamenti o Ministeri nazionali (a differenza dell'Italia)?

Sono atea anche io.
Ma dagli altri vorrei rispetto. Per questo, solitamente, cerco di rispettare gli altri.

barbara
Posted Mar 27, 2009 6:40 PM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 676
Send an Email Post a Greeting
Il mio rammarico è solo quello di trovare aderenti di PBC che a suon di prove provate che al di là di ogni ragionevole dubbio conferma chi è l'assassino e chi no, NEGA l'evidenza solo per ottusità mentale penso, non voglio supporre la malafede.

Mi sento fiera ed orgogliosa per le posizioni di PBC in merito al medio-oriente (e non solo), posizioni maturate sempre sulla base di fatti incontestabili e reali, posizioni che non temono "il pensiero unico" contro il quale è vietato andare.

Eugenio e Giancarlo, non sò se prima facevate parte di altri partiti, ma in PBC non si usa fare come in tutte le altre congreghe di partiti che ognuno è un capitolo a parte dello statuto.
Ho scritto mille volte che se la posizione di PBC non vi va bene, elaborate una proposta da sottoporre in assemblea, ma fate bene a che tale proposta sia ben documentata, se non venisse accolta beh temo che ci si dovrebbe chiedere chi sia di troppo.


Sinceramente trovo offensivi e oltraggiosi i commenti che mancano di un minimo di comprensione per i morti palestinesi mi delude molto constatare che certe sensibilità non siano acquisite da chi aderisce a PBC.
Tutto ciò che è stato postato qui non è servito ad un bel niente vedo se ancora non si è capito chi è Hamas, ma si pretende di sapere tutto delle donne musulmane...mah


Prova ad entrare in San Pietro con i calzoni corti e poi vediamo..
Il velo come le scarpe tolte in moschea sono questione di rispetto, quello che esigiamo per il crocifisso nelle squole (che non dovrebbero esserci).

Powered by mvnForum