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Eugenio Milizia
Posted Mar 29, 2009 3:54 PM
Eugenio_Milizia
Argelato, BO
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Credo che lo scritto di Fabio CASTELLUCCI sia molto saggio, prima di criticarlo (come son certo che succederà), occorre leggerlo bene, senza pregiudizi di parte e con il "proprio cervello".

Chi sostiene una posizione di "equidistanza" tra aggressori ed aggrediti, secondo me può tornarsene tranquillamente con Di Pietro.
E' stato un piacere e arrivederci.
Tullio

@Tullio

Hamas ed Israele, è difficile dire chi è il meno vendicatore-assassino anche di innocenti la cui unica colpa è solo quella di essere nati in una parte o nell'altra!
Fra essere equidistanti ed andare a stringere una mano insanguinata nel meno assassino, non saprei quale posizione sia la peggiore!

Tullio... mi vorresti dire che se si è dìaccordo al 100% con il "pensiero PBC" allora ok, altrimenti si è invitati a cambiare aria?
Se cosi fosse, allora si che che il popolo del PBC sarebbe un gregge armoniosamente belante dietro al buon Pastore!
Per favore dimmi che è acettabile una tolleranza di pensiero!

Eugenio
Eugenio Milizia
Posted Mar 29, 2009 4:04 PM
Eugenio_Milizia
Argelato, BO
Post #: 80
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@ Agli organizzatori di questo Meetup

Proposta di un uomo di strada che pensa che il PBc sia "per il bene comune della gente comune" e non prima di tutto "per il bene comune universale":

- togliete come "puntato" questo argomento, certamente degno di attenzione, ma non meno di altri che non sono "puntati";
- semmai mettete "puntati" argomenti tipo "il LAVORO" e similari ...... cioè quei "problemucci" che rendono la vita difficile ad un mucchio di gente...

Grazie sentitamente!

Eugenio
Tullio
Posted Mar 29, 2009 5:42 PM
user 7358446
Torre Pellice, TO
Post #: 75
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Eugenio, lungi da me pensare che uno debba essere espulso o cose del genere che lascio volentieri ai vecchi partiti, mi chiedo piuttosto come faccia uno a stare in un movimento che stringe la mano agli assassini o, come tu credi, parteggia per un movimento democraticamente eletto come Hamas, che è molto stimato dal popolo palestinese e che secondo te è sullo stesso piano di coloro che hanno tolto la vita e la libertà al popolo palestinese.
Se si vuole essere dalla parte dei palestinesi, come si fa a non incontrare i loro legittimi rappresentanti?
Questo è il punto. Quanto al discorso "lavoro" perchè non vai a rileggerti l'intervento di Nando in home page del sito del PBC e vedrai che il discorso è affrontato in modo molto concreto. Te lo riporto in parte per evitarti la fatica, mi sembra che esprima concetti e proposte molto di buon senso e rapidamente praticabili:

La nostra proposta è che tali ingenti risorse, previste per le banche private, per i grandi lavori e per l'auto, vadano invece utilizzate per garantire liquidità a nuove imprese ed a piccole e medie imprese già operanti, in modo da bypassare la stretta creditizia, difendere l'occupazione e liberare risorse verso la ricerca e l'innovazione.

Di risorse pubbliche "per l'industria" i vari governi ne hanno bruciate una quantità incredibile, con risultati economicamente ed ambientalmente scandalosi, quindi vanno urgentemente introdotti criteri e modalità innovative. Ad esempio: oggi in caso di fallimento, di delocalizzazione produttiva o di reati che portino alla chiusura dell'azienda, delle risorse pubbliche investite non rimane alcuna traccia o beneficio; con la nostra proposta il Comune continuerebbe a disporre di immobili da girare a nuove attività produttive o all'ampliamento di attività già in essere. Infatti noi proponiamo che vi sia la costituzione di un fondo nazionale ma che il momento di valutazione e di erogazione sia comunale, in modo che l'intera comunità sia partecipe della scelta e garante degli impegni che l'azienda va ad assumersi.

Il tipo di finanziamento ottimale, per l'interesse pubblico e per l'impresa sana è quello dell'acquisto pubblico di una parte degli immobili produttivi, rigirati in affitto alla stessa azienda (calcolando un ventesimo dell'investimento pubblico e applicando un'interesse annuo dell'1,50%). In tal modo quella quota parte di immobile entra nel demanio comunale portando a pareggio l'investimento e dando maggiore elasticità al bilancio comunale (patto di stabilità e rapporto tra la situazione patrimoniale e la spesa corrente).

Le caratteristiche delle Aziende richiedenti, o gli impegni che le nuove aziende devono assumere e sottoscrivere, sono quelle del rispetto dei diritti dei lavoratori, delle norme ambientali, della sicurezza sul lavoro e della regolarità della propria posizione tributaria.

Qualora, come accadrà a seguito della gravità della crisi, la domanda delle aziende dovesse essere, per numero e per quantità dell'investimento, ben oltre lo stanziamento messo a disposizione dallo stato (ma per una Bankitalia nazionalizzata e riappropriatasi della potestà di battere moneta e acquisire il relativo diritto di signoraggio, il finanziamento potrebbe essere in teoria illimitato), la priorità andrebbe data agli effetti positivi dell'attività aziendale, ove assieme alle ricadute occupazionali andrebbero valutate: la riduzione di kilometraggio su gomma nei trasporti di merci e persone, l'impatto ambientale, l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Sviluppando questa politica economica l'Italia reggerebbe la crisi e ne uscirebbe più forte di altri sistemi paese che continueranno, inutilmente, a bruciare risorse, dandole alle solite grandi industrie dell'auto, alle banche private, alle società dei grandi lavori o ad altri settori "politicamente forti".


E' chiaro che le risorse per le banche e le grandi opere dovranno prima essere bloccate con dei fortissimi NO altrimenti è inutile parlare di lavoro, ambiente, pancia piena ecc. O dobbiamo stare zitti? Come si concilia con il lavoro e l'ambiente tollerare l'immenso flusso di denaro pubblico che va nelle tasche di pochissimi creando poca e precaria occupazione quando, se si riuscissero a bloccare quei piani folli, lo stesso denaro potrebbe creare occupazione di qualità e benefici più distribuiti? Ma va bene, smettiamola pure di dire tutti questi brutti NO, non disturbiamo il manovratore, chiudiamo gli occhi su cosa succede in medio oriente (tanto non ci riguarda, vero?) e proponiamo COSA? Piccoli aggiustamenti, più cassa integrazione, elemosine, lavoro fasullo? Con che soldi? Ah, già, forse con i grandi guadagni che verranno dal TAV, o i pedaggi del Ponte, opere così care a Di Pietro, per non parlare dei favolosi risparmi che tutti avremo con le centrali nucleari di Berlusca!
Basta decidere da che parte si sta, per me non c'è problema...

Tullio
barbara
Posted Mar 29, 2009 6:48 PM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 682
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Sulla base di cosa ritieni che i palestinesi siano ostaggio di Hamas?
Quindi non è un partito che ha vinto regolarmente le elezioni?
E' difficile per noi qui al caldo giudicare come reagiremmo se subissimo soprusi da anni, cmq mi pare molto difficile pensare che i palestinesi facciano saltare i bus israeliani dato che non ci mettono piede in Israele.
Accodarsi alla criminalizzazione di un "nemico" in questo caso Hamas legittima quindi Israele a fare tutto quello che gli pare, tanto lo fa lo stesso, vedi ONU e scuole fatte saltare dalle sofisticatissime armi israeliane, che difficilmente possano bombardare per sbaglio.
Mai pensato che spesso le accuse rivolte per creare un mostro possano essere strumentali a legittimare ogni azione intrapresa?
Vedi Saddam e le armi di distruzione di massa, vedi razzi quassam che hanno spaccato qualche tetto ogni tanto al massimo, vedi pretesto che Iran, Sudan e chi è nemico di israele (cioè chi li contraddice compresa l'Onu che è diventata tutto ad un tratto "antisemita"...) rifornisca di armi Hamas, eh già....e come mai continuano a lanciare petardi e basta, mica missili ..manco bome a mano, sarà mica un'altra leggenda metropolitana per attaccar briga altrove?
Proprio perché non si può paragonare uno che uccide un soldato ad uno che uccide civili non c'è proprio paragone tra HAMAS e Tsahal.

Grande Tullio, sono d'accordo in pieno con te.
Alberto Conti
Posted Mar 29, 2009 10:21 PM
user 7017595
Casatenovo, LC
Post #: 591
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I Palestinesi sono in grande maggioranza OSTAGGI di hamas e dei suoi CRIMINALI, tanto quanto sono ostaggi dell'esercito israeliano e di quella parte NEONAZISTA del governo israeliano.....

.... E per questo non accetto semplificazini del tipo:
- "Hamas legittimo difensore dei poveri palestinesi oppressi" e "Israele banda di assassini sfruttatori" (da una visuale)

OPPURE

- "Hamas banda di criminali che godono delle sofferenze dei palestinesi, che garantiscono il loro potere" e "Israele povere vittime del terrorismo palestinese, e legittimi difensori del loro diritto" (dalla visuale speculare, altrettanto FALSA e STUPIDA, se non volutamete in malafede e criminale).....

Solo per chiarezza: nonostante il NO secco al mio intervento precedente sono sostanzialmente d'accordo con Fabio, nel seguito del suo intervento, ovvero che contano molto più i ruoli di vittima e carnefice delle responsabilità dirette, siano esse politiche, militari, economiche, o semplicemente criminali.

Sulla rappresentatività di Hamas mi riferivo semplicemente al risultato elettorale, come si fa per berlusconi rispetto agli italiani.

Apprezzo sempre l'approfondimento che aiuta a capire la verità attraverso alcune delle sue mille forme, ma ne riconosco anche l'inevitabile parzialità, talvolta fuorviante. Per questo amo generalizzare, col rischio opposto del qualunquismo, ma almeno si cerca di capire l'insieme della questione, da cui distillare le questioni di fondo, che qui mi sembrano ormai acclarate oltre ogni ragionevole dubbio. A volte la questione sionista mi sembra la storia di un avamposto alieno che colonizza una porzione di pianeta abitato da civiltà meno progredite, più deboli, destinate a soccombere. Solo che qui a soccombere è il concetto stesso di civiltà umana, di pari dignità tra individui che condividono lo stesso DNA. E i mandanti siamo noi, l'impero occidentale, il faro di cultura, i campioni della democrazia, che si autodegradano proclamandosi i "più uguali" nella fattoria degli animali. Alla fine di tutti gli episodi e di tutti i distinguo resta solo un grumo di atroce sofferenza, questa sì oggettivamente più da una parte che dall'altra, per quanti fastidi il conflitto possa produrre e distribuire.

Ma poichè questo è tanto vero quanto falsa è la rappresentatività di chi programma le nostre politiche, ecco che il grido di dolore delle vittime fisicamente massacrate "dovrebbe" corrispondere all'incazzata reazione al nostro stesso sistema, che quelle vittime produce altrove, ma assieme ad altre sofferenze prodotte in casa propria, dedicate ai "meno uguali" della grande famiglia occidentale. E non è tutto. Ancor peggio è quello che questi falsi rappresentanti ci stanno preparando per il futuro, mentre gli ultimi reduci dell'ultimo conflitto mondiale, il nostro, stanno per lasciarci, assieme alla preziosissima memoria emotiva di quegli eventi.

Voglio dire anche che ci sono dei chiari motivi per cui discutiamo tanto di questa tragedia e molto meno di altre tragedie non minori nello stesso continente africano. I palestinesi sono "il prossimo tuo" di Gesù, che riusciamo ancora a ritenere tale nonostante l'allargamento tecnologicamente assistito del nostro orizzonte quotidiano, delle nostre capacità d'assimilazione, assai inadeguate ai tempi che viviamo. Ma almeno fin qui meditiamo, come parte integrante della nostra stessa esistenza, per capire e reagire positivamente.
barbara
Posted Mar 30, 2009 2:49 AM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 683
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al di là della discussione, posto questo interessante articolo che purtroppo è in inglese ...
6 Compagnie Ebree controllano il 96%delle media mondiali
http://www.comedonchi...

Se Hamas tiene in ostaggio i palestinesi come Berlusca tiene in ostaggio gli italiani grazie alle televisione beh si è trovato qualcosa in comune anche con gli ebrei ed il controllo dei media, ed ecco perché è facile controllare la Verità Ufficiale, i mantra ed i dogmi

Dogs of war
http://cittadiariano....
A former member
Posted Mar 30, 2009 10:14 AM
Post #: 1,425
TUTTE le cose che dice Barbara sono vere, nel senso che riporta FATTI.

Sono assolutamente convinto che la informazine mondiale presenti il conflitto Israele-Palestina in modo vergognosamente supino al disegno della parte PEGGIORE di Israele.

Questo però ha quasi nulla a che fare con il mio intervento...

E se non si capisce, vuol dire che ho comunicato malissimo...

Riprendo la questione da "più distante"... e cerco di farla breve.

Finche parliamo di Hamas, Governo Israeliano, Accordi politici, Onu, Interessi economici, Media internazionali, ecc.ecc.

Parliamo di GRUPPI DI POTERE.

Volete schierarvi per chi preferite? Fate comne volete. Io non sarò con voi.

Perchè nessuno di questi GRUPPI DI POTERE ha minimamente a cuore gli interessi delle VITTIME.

Ognuno difende i propri ASSASSINI e li spaccia per COMBATTENTI per la libertà...

Ed io dovrei parteggiare per uno di loro?

Sapete per chi parteggio io?

Per gli Israeliani che vanno a riscostruire le case dei palestinesi buttate giù dalle ruspe dell'eserciuto israeliano. E che vengono pestati e minacciati da polizia ed esercito ISRAELIANO!

Per i Palestinesi delle associazioni di volontariato pacifista che cercano spazi comuni per bambini israeliani e palestinesi, perchè giochino assieme anche se i genitori vorrebbero spararsi addosso! E che sono quotidianamente minacciati da Hamas e additati come traditori, come gente da ammazzare...!!!

Per i giornalisti israeliani e palestinesi che riportano le porcherie dei PROPRI governi, rischiando la vita!

Insomma, io sto dallka parte di quegli "Uomini di buona volontà" che si rifiutano di essere risucchiati dentro al vortice della disumanità. Quel luogo tetro e triste nel quale "l'altro" è solo un nemico, e mai una risorsa...

Troppo idealista...?!?

Guardate dove hanno portato tutti i "realisti" che abbiamo avuto finora...

Io non ho altro da dire. E chiudo qui.

TRovo terribilmente DEPRIMENTE scrivere in una discussione che, con le migliori intenzioni, si chiami

"VERITÀ su Gaza"...

Io non scrivo Verità...

Scrivo solo le piccole cose parziali che ogni uomo limitato e meschino come me può provare a portare agli altri uomini limitati e meschini come me. I miei fratelli.

Con i quali è molto più facile litigare e lottere piuttosrto che trovare il CORAGGIO ela GRANDEZZA di tendere loro una mano e chieder loro: "Che possiamo fare insieme, invece di massacrarci come delle bestie?!?"

Credo che la mia posizione sia estremamente RAZIONALE! Altro che idealista...

Ciao a TUTTI!
Alberto Conti
Posted Mar 30, 2009 11:08 AM
user 7017595
Casatenovo, LC
Post #: 592
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Caro Fabio,
il tuo punto di vista è più che condivisibile, è forse l'unico "possibile", nel senso che è nelle possibilità di chiunque, individualmente, possa e voglia dedicarsi ad una qualsiasi opera di "buona volontà", come i volontari di tante ONG, di tante associazioni per la pace e l'incontro costruttivo, ecc. ecc.

Però c'è quel "forse" che merita un approfondimento, che contempla l'altra faccia della medaglia, il tanto odiato gioco del potere, declinato in tante forme, soprattutto politiche ed economiche.

Volenti o nolenti noi esseri umani siamo tantissimi, e potenzialmente fortissimi quando ci uniamo per un qualsiasi scopo comune (nel bene e nel male). Per questo l'organizzazione di tutte le comunità d'intenti assume un ruolo basilare per l'esito degli intenti stessi, costringendo tra l'altro ad interrogarsi sul significato di quello che facciamo. Ora le società commerciali e gli enti politici occupano lo stesso potere nei suoi due aspetti, economico privato e istituzionale pubblico, condizionando la vita di tutti e di ciascuno in tutti gli altri aspetti. Ignorarli perchè ci fanno schifo nella sostanza reale che hanno assunto? Benissimo, è quello che vogliono i loro gestori, organizzati nello schema piramidale del controllo, che il nostro "disinteresse" alimenta e rafforza.

Come vedi le scelte esistenziali richiedono equilibrio tra le diverse dimensioni dell'essere, che è cosa diversa dal "compromesso" che contamina la purezza di spirito. Non voglio fare il maestrino di nessuno, se non di me stesso, per questo rifletto rivolgendomi a te.

In conclusione, per tornare dal pensiero alla realtà pratica, mi sembra saggio guardare al mondo col realismo dei fatti e dei sentimenti, ma per trarne le logiche conseguenze sulle scelte politiche, per "riempirle" dei nostri contenuti, se no lo fa qualcun'altro coi suoi, spesso poco raccomandabili.
Eugenio Milizia
Posted Mar 30, 2009 8:16 PM
Eugenio_Milizia
Argelato, BO
Post #: 83
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A mio avviso Fabio CASTELLUCCI continua a snocciolare "perle di saggezza" di equidistanza!

Parliamo di GRUPPI DI POTERE.
Volete schierarvi per chi preferite? Fate come volete. Io non sarò con voi.
Perchè nessuno di questi GRUPPI DI POTERE ha minimamente a cuore gli interessi delle VITTIME.
Ognuno difende i propri ASSASSINI e li spaccia per COMBATTENTI per la libertà...

Mi sembra che qualcuno "pro-HAMAS" ha criticato l'equidistanza.

Io torno a dire:
<<... Fra essere equidistanti ed andare a stringere la mano insanguinata del "meno ASSASSINO di innocenti", se si è civili che cosa si sceglierà?>>
Probabilmente si sceglierà :
- sia di condannare il meno assassino degli innocenti e
- sia di condannareil più assassino degli innocenti,
- di promuovere azioni per fermare le mani degli assassini di entrambe le parti.

Un politico israeliano (Rabin? Anche Nobel per la pace?) diceva: <<basta con la vioelnza e la vendetta, facciamo la pace, perchè a forza di fare occhio per occhio e dente per dente, rimarremo tutti sanza occhi e senza denti!>> ... e fu assassinato dai suoi connazionali!
Yasser Arafat anche lui NObel per la pace (?) nello stesso periodo (?), morì poco dopo aver promosso azioni di pace, ma si dice <<.. che fu avvelenato.... dai suoi collaboratori connazionali, perchè questi volevano che la guerra continuasse per continuare ad avere aiuti dall'estero... buoni anche per le loro tasche!>>.
Non dimentichiamo che il capo di HAMAS non sta a Gaza, ma (ben rasato ed elegante) sta con le chiappe al sicuro in Siria o in Iran (?), e che incita alla guerra con i missili terra-terra i disgraziati morti di fame di GAZA... così gli Israeliani diventano più cattivi e mandano i carri armati di Israele che fanno carneficina.... i disgraziati morti di fame di GAZA poi combattono con i sassi contro i carri armati.... e il capo di HAMAS se ne sta con le chiappe al sicuro a prendere i soldi degli aiuti pro-palestinesi... Io NON so se queste sono VERITA' su GAZA... ma insomma è dura dire che uno è solo buono e l'altro è solo cattivo!






Alberto Conti
Posted Mar 31, 2009 10:19 AM
user 7017595
Casatenovo, LC
Post #: 593
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Quand'è la buona volta che abbandoneremo la logica dei buoni e dei cattivi, quella che da ragazzi ci propinava la serie televisiva di rin tin tin (cane buono che salvava tutte le situazioni, per le nuove generazioni che non lo conoscono)?

Non è un esempio casuale, rappresenta l'ignoranza ingenua dei ragazzini e la superficialità culturale degli americani, un mix che ha pervaso anche la cultura millenaria del vecchio continente, degradandola, con gli esiti che abbiamo sotto gli occhi oggi.

Qui non è in discussione l'onestà e la coerenza del governo palestinese uscito dalle urne, e neppure i torbidi retroscena dei governi precedenti. Ricordo comunque la metafora della pagliuzza e della trave nell'occhio, ce n'è per tutti, anche a casa nostra.

Stiamo all'osservazione principale di Fabio, che tutti condividiamo: ciò che conta è che ci sono vittime e carnefici, e noi stiamo dalla parte delle vittime. Già, noi di PBC, ma non noi italiani "orgogliosi" del cane a sei zampe (un tassello del falso modello di benessere diffuso, in realtà sempre più sperequato). Sono anche queste le ipocrisie da smascherare, le responsabilità da isolare e denunciare, nel quadro più ampio delle politiche coloniali dell'occidente che non sono mai finite, hanno solo cambiato forma e mezzi per raggiungere lo scopo. Mezzi e metodi sempre più schifosi, da condannare senza se e senza ma, di cui Israele purtroppo rappresenta una realtà importante, anzi il cavallo di troia di questo lato oscuro dell'occidente nel medio-oriente islamico. Qui nel MU siamo anche diventati cacciatori di "lati oscuri", tanto da rischiare di passare per complottisti. E' ora di fare un salto di qualità, di disegnare il quadro complessivo delle politiche criminali di arricchimento di minoranze sullo sfruttamento e le sofferenze altrui, sia all'interno che all'estero, perchè i responsabili sono gli stessi, anche se i metodi sono "flessibili", come il lavoro che questo sistema marcio dentro ancora "concede" al proprio popolo.

In tal senso i massacri di GAZA sono un simbolo di sfruttamento, di criminalità politica, di prevaricazione del forte sul debole, in dispregio a tutti i più nobili principi duramente conquistati dalla civiltà umana, attraverso un millenario percorso sanguinoso che se non si arresta subito nella sua rotta suicida, cambiando direzione, ci porterà TUTTI al macello, figli di puttana compresi (anche se saranno gli ultimi, i più "garantiti"). Se proprio vogliamo continuare a ragionare nella logica di buoni e cattivi, ragioniamo sui sentimenti sedimentati dentro di noi, per "scoprire" che sono le nostre paure a legittimare queste politiche, a "creare" i mostri che le perseguono con tanta coerenza e determinazione.
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