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riccardo rosso
Posted Jan 6, 2009 2:15 PM
user 4172360
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non tutti gli ebrei la pensano nello stesso modo....
EBREI UNITI CONTRO IL SIONISMO
"Ci sono persone che ci chiedono il perché della nostra partecipazione al corteo dei palestinesi.
Perché manifestiamo con la bandiera palestinese in mano ?
Perché sosteniamo la causa palestinese ?
“Siete ebrei !” ci dicono, cosa state facendo ?
E la nostra risposta, che vorrei condividere con Voi oggi pomeriggio, è molto semplice.

E' PRECISAMENTE PERCHE' SIAMO EBREI CHE STIAMO MANIFESTANDO CON I PALESTINESI, ALZANDO IN MANO LA BANDIERA PALESTINESE.
E' PROPRIO PERCHE' SIAMO EBREI CHE STIAMO CHIEDENDO IL RITORNO DEI PALESTINESI ALLE LORO CASE E LA RESTITUZIONE DELLE LORO PROPRIETA.!

Sì, la nostra Torah ci obbliga ad essere giusti. Siamo obbligati a perseguire la giustizia.
E cosa c'è di più ingiusto del programma del movimento sionista, in atto da un secolo, di invadere le terre di un altro popolo,
di espellere la gente ed espropriarla dei suoi beni ?

I primi sionisti hanno dichiarato di essere un popolo senza terra, diretto verso una terra senza popolo. A parole, un'impresa innocente. Ma le parole erano totalmente e profondamente false.
La Palestina era una paese appartenente ad un popolo. Un popolo che stava sviluppando una consapevolezza nazionale.
Per noi non vi è alcun dubbio che se i profughi ebrei fossero arrivati in Palestina non con l'intenzione di dominare, non con l'intenzione di crearvi uno Stato degli Ebrei, non con l'intenzione di espropriare, non con l'intenzione di spogliare i palestinesi dai loro diritti fondamentali, essi sarebbero stati i benvenuti dei palestinesi, godendo della stessa ospitalità che popoli musulmani avevano offerto agli ebrei durante il corso della storia. E in tale caso, saremmo vissuti insieme come ebrei e musulmani sino vissuti insieme in precedenza, in pace ed armonia.
Amici musulmani e palestinesi nel mondo, Vi prego di ascoltare il nostro messaggio:

Ci sono ebrei in questo mondo che sostengono la Vostra causa.
E quando diciamo di sostenere la Vostra causa, non ci riferiamo ad alcun piano di spartizione come quello proposto nel 1947 dall'ONU che non aveva alcun diritto di farlo.

Quando diciamo di sostenere la Vostra causa non intendiamo i progetti di spartire la Cisgiordania e di tagliarla in pezzi,
come fu proposto da Barak a Camp David e non ci riferiamo alle proposte di offrire giustizia per meno del 10% dei profughi.
Noi intendiamo niente meno che la restituzione della Palestina intera, Gerusalemme inclusa, alla sovranità dei palestinesi !
A questo punto, principi di equità richiedono che saranno i palestinesi a decidere se gli ebrei e quanti di loro rimarranno nel Paese.
Questa è l'unica strada che potrà condurre ad una vera riconciliazione.
Ma noi andiamo oltre. NOI riteniamo che non sarà sufficiente riconsegnare le terre ai loro proprietari legittimi. Non ce la caveremo con questo.
Occorre chiedere scusa al popolo palestinese, in modo chiaro e preciso.

Il sionismo Vi ha fatto un torto. Il sionismo Vi ha rubato le Vostre case. Il sionismo Vi ha rubato la Vostra terra.

Facendo queste dichiarazioni, noi dichiariamo davanti al mondo che siamo il popolo della Torah, che la nostra religione ci obbliga ad essere onesti e a comportarci con equità, ad essere giusti, fare del bene ed essere gentili.
Abbiamo partecipato a centinaia di manifestazioni a favore dei palestinesi durante gli anni passati ed ovunque andiamo, gli organizzatori ed i partecipanti ci salutano con il consueto calore dell'ospitalità orientale. Che atroce bugia dire che i palestinesi in particolare ed i musulmani in generale avrebbero in odio gli ebrei ! Voi odiate l'ingiustizia, non gli ebrei.
Non abbiate paura, amici miei. Il male non potrà trionfare per molto tempo. L'incubo sionista si sta per finire. Si è consumato. Le sue recenti brutalità sono il rantolo del malato terminale.

Noi e Voi vivremo ancora quando arriverà il giorno che ebrei e palestinesi si abbracceranno, per celebrare la pace, sotto la bandiera palestinese a Gerusalemme.

Ed infine, quando il Redentore dell'umanità sarà arrivato, le sofferenze di oggi saranno dimenticate da molto tempo, rimosse dalle benedizioni del presente."

fonte
http://www.nkusa.org/....

http://www.nkusa.org/...

Londra, 10:37

GAZA:TIMES,ISRAELE USA FOSFORO BIANCO COME USA A FALLUJA

Nell’offensiva di terra nella Striscia di Gaza l’esercito israeliano starebbe usando i controversi proiettili al fosforo bianco per creare spesse cortine fumogene ma che possono anche causare terribili ustioni. Si tratta dlle stesse munizioni impiegate dagli Usa in Iraq nel novembre del 2004 a Falluja. E’ quanto rivela il britannico Times ricordando che in base al Trattato di Ginevra del 1980 il fosforo bianco "non puo’ essere usato come arma di guerra nelle aree popolate da civili, anche se non ne e’ vietato li’’impiego appunto come cortina fumogena o come bengala per illuminare le aree" dove operano le truppe. In realta’, secondo il Times, vengono usate nelle aree urbane "per snidare i cecchini o quanti restano appostati tra le macerie per far esplodere gli ordigni improvvisati" al passaggio delle truppe. Israele ha riconosciuto di aver usato il fosforo bianco nel Libano meridionale durante la disastrosa guerra dell’estate del 2006 contro le milizie sciite di Hezbollah. "Impiegare tali proiettili in un’area delle aree piu’ densamente popolate del mondo come la Striscia di Gaza - scrive il giornale conservatore - alimentera’ ulteriormente le critiche contro l’offensiva israeliana che ha gia’ causato almeno 2.300 feriti". I proiettili danno vita a "esplosioni fantastiche, causano tanto fumo ostacolando la vista del nemico e consentendo alle nostre truppe di avanzare", ha spiegato un esperto di sicurezza israeliano. "Se il fosforo bianco e’ stato sparato in maniera deliberata sulla la gente qualcuno finira’ all’ (a Corte per i crimini di guerra) Aia", ha commentato l’ex maggiore dell’esercito britannico, Charles Heyman, perche’ " e’ anche un arma terroristica. Le gocce di fosforo bruciano al contatto con la pelle". Tsahal ha negato l’uso del fosforo, ma non ha voluto precisare il tipo di armi adottate limitandosi a ribadire che "Israele usa munizioni autorizzate dal diritto internazionale", ha detto il portavoce, capitano Ishai David. Tra i militari il fosforo bianco viene chiamato ’Willy Pete’ fin dalla I Guerra mondiale ed e’ stato ampiamente utilizzato dagli Usa nel Vietnam. Il fosforo bianco viene conservato sott’acqua o in azoto perche’ a contato con l’aria brucia perche a contatto con l’ossigeno presente nell’aria produce anidride fosforica generando calore. L’anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua (come i copri umani) e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato e’ la distruzione completa del tessuto organico.

(05 gennaio 2009) www.repubblica.it
rosa ridolfi
Posted Jan 6, 2009 7:24 PM
user 6910697
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Grazie di averlo postato
isabella
Posted Jan 6, 2009 7:49 PM
user 4368222
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io mi sto chiedendo se sono tutti diventati scemiangryangrysad
continuo a litigare con il mondo da quando è iniziato lo sterminio di massa a gaza, pare che a difendere i bambini palestinesi inermi, si passi o da antisemita o da terrorrista, i più intellettuali vaneggiano sulla storia e le gravi colpe di rafat nel passato e sul fatto che la situazione è complicata che bisognerebbe conoscere la storia... Ma è così strano incazzarsi se sparano sulle scuole, se uccidono bambini e donne, quale altra nazione al mondo potrebbe compiere una carneficina simile con bombe al fosforo impedendo gli aiuti umanitari, le medicine il cibo, quale altra nazione?
Può un bombardamento essere qualche cosa d’altro che un crimine di guerra?

Quanto e’ piacevole dormire bene con la nostra insanguinata coscienza a posto?

Ma la convenzione di ginevra cosa dice riguardo questi ultimi avvenimenti da terra:

Gaza, colpita scuola Onu: 30 morti
Almeno 30 i morti nella scuola dell'Onu a Jabaliya. L'edificio ospitava decine di donne e bambini sfollati...
Sono 30 i morti e 45 i feritii nel raid israeliano che ha colpito una scuola gestita dall'Onu nel campo profughi di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza.
fonte
riccardo rosso
Posted Jan 7, 2009 12:17 AM
user 4172360
Torino, TO
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Negli anni di piombo - gli anni settanta del novecento -
prosperò per tempo breve in germania occidentale,
un gruppo costituito da Andreas Baader, Ulrike Meinoff
Carl Raspe, detto " la baader meinoff "

Tutti condannati a lunghissime pene detentive, tutti
ospitati in carceri di massima sicurezza. Si diceva che
fosse un carcere per tre o poco più detenuti, con costi

assurdi ed insostenibili per la comunità. Cosa successe
nella patria della Mercedes e della Porche, dell'Audi ecc.?
Risposta elementare: i detenuti si suicidarono in brevissimo tempo

e la comunità potè dedicare tutte le sue energie alla
riunione delle due germanie, costata nn poco, ottenuta
senza alcuna difficoltà; è la prima cosa che mi è venuta in mente

leggendo le legittime lamentele della leggendaria - e leggiadra -
Isabella, icona della più limpida e credibile onda di ambientalismo
e frugal life - simple life, mitico cuore dei gas - gac, che saluto.
barbara
Posted Jan 7, 2009 7:58 PM
user 7831088
Torino, TO
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Isabella, i poveri israeliani "non sapevano" che nella scuola per rifugiati ci fossero rifugiati tra cui bambini, forse l'avevano scambiata per una caserma..capita...
pazienza, i morti son solo 700...
Dopo la ridicola tregua ovviamente è stato Hamas a rilanciare razzi..che non hanno fatto nessuna vittima.
Questo intento quante morti richiederanno in vendetta?
http://www.corriere.i...

Israele ha una sua coerenza, vuole la fine del lancio razzi e per non sbagliare TERMINA ogni palestinese.
Semplice.
Ma non chiamatelo genocidio.
Frattini è un fenomeno...no comment qualcuno gli dica di stare zitto..
Hamas è cattivo perché rifiuta il piano di tregua che gli imponte la fine del lancio razzi, peccato che non intimi ad Israele di non fare stragi.
Cattivo Hamas.
Nessuna parola sul fosforo bianco.
Federica Salsi
Posted Jan 7, 2009 10:56 PM
6993930
Bologna, BO
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di seguito una lettera di un amico che lavora in Palestina da diversi anni
_________________________________________________________

Cari colleghi, da poche ore è iniziato l'attacco via terra da parte delle forze armate israeliane dentro i confini della Striscia di Gaza. La motivazione ufficiale riportata da tutti i mass media internazionali è che Israele vuole smantellare le basi missilistiche di Hamas.
Da circa otto giorni l'aviazione israeliana bombarda senza tregua divese aree della striscia di Gaza, le fonti israeliane hanno dichiarato che tale azione è "difensiva" ed in risposta ai missili lanciati da Hamas sul territorio israeliano soprattutto attorno al Negev. Inoltre tali azione si sono rese necessarie in conseguenza delle rottura della tregua da parte di Hamas circa dieci giorni fà.

Appare come una logica stringente e dotata di coerenza interna. Chi infatti negherebbe il diritto alla difesa?

Tristemente invece la realtà sul terreno non è quella che i media vorrebbero fare apparire.

A Gaza vivono un milione e quattrocento mila persone (1.400.000) uomini, donne, bambini, anziani, ammalati, militanti, operai, semplici cittadini, giornalisti, dottori, meccanici, insegnanti, infermiere, poliziotti.
Tutte queste persone sono prigioniere entro un territorio che misura dai sei ai dieci metri (circa) di larghezza e quaranta (circa) di lunghezza. Si tratta della zona a più alta densità demografica per metro quadro.

Gaza, la striscia - prigione è circondata da un muro che corre alto più di otto metri lungo tutto il perimetro. Ci sono due cancelli principali controllati entrambi da Israele: uno da verso israele stesso (Erez) ed un altro (Rafah) permettere accesso all'Egitto. Questi cancelli sono chiusi ne consegue che le persone non possono andarsene ne possono scappare dalla bombe o dai soldati. A gaza non ci sono rifugi sotterranei (come queli presenti in israele nelle città di Sderot dove cadono i "missili" palestinesi). Le persone sono quindi condannate a morte, ad attendere la propria morte tra le fragili mura delle proprie case o in strada o negli ospedali. Su queste persone sulle loro case cadono bombe senza possiblità di fuga ne scampo.
Sulle loro teste e sulla nostra coscienza si assiste tutti impotenti ma vigili a questo massacro.

Mentre i giornali e giornalisti come Pagliara (Rai Uno) ci bombardano con informazioni al limite della menzongna vorrei precisare quanto segue:

Non è del tutto vero che Hamas ha rotto la tregua. Israele il giorno 6 novembre a per primo attaccato tramite incursione area uccidendo 7 persone (informazione proveniente da uffci Cric presenti a Gaza).

Le Ong internazionali non hanno accesso all'area di Gaza dal giorno 5 novembre. Le ong sono il solo sistema di sostentamento della popolazione sia rispetto ai bisogni di prima necessità sia rispetto alla possibilità di fare una vita che possa assomigliare a quella normale: un lavoro, soldi, relazioni sociali, aspirazioni etc. oltre che mobilitare l'economica locale.

A Gaza già prima delle incursioni scarseggiava tutto non solo cibo, acqua, carburante e medicine ma a causa dell'embargo praticato da Israele e mai dichiarato, mancano i soldi i contanti con cui fare transazioni di qualsiasi tipo compreso comprare cibo e medicinali.

I "missili" di Hamas si tratta per la maggior parte di così detti razzi Qassam: rudimentali razzi lanciati da terra da basi improvvissate, sono lunghi più di un metro ed hanno un meccanismo d'azione simile ai fischioni di fine anno. il potenziale bellico è estremamente limitato, uccidono solo se cadono in testa. Prova ne è il fatto che dei dodicimila presunti lanci (fonte militare israeliana) solo quattro sono state le vittime.

Allo stesso tempo in 8 (otto) giorni di bombardamento israeliano sono morte 420 persone (ultime stime ufficiali). secondo Israele i civili sono sono 54 mentre il resto sarebbero militanti di hamas. A parte il fatto che tale considerazione è ridicola, ci sono casi in cui corpi sono talmente irriconoscibili che nessuno sà a chi appartengono i pezzi ritrovati. A parte questo fatto nel solo primo giorno hanno i missili sono caduti direttamente dentro le caserme della polizia palestinese di Gaza riunita per una cerimonia. Sono morti quasi tutti. Tale attaccato è stato svolto mentre i bambini uscivano dalle scuole e sono quindi stati coinvolti nell'eccidio.

Questo è il diritto alla difesa invocato da Israele.

L'attacco di terra dicono serve per distruggere le rampe missilistiche ma a parte il fatto che non esistono rampe missilistiche ma i missili sono precariamente appoggiati al suolo, se sanno dove si trovano basterebbe un attacco via aerea per spazzare via tutto (come fece a suo tempo l'occidente contro la Serbia). tale fatto dimostra che lo scopo è un altro.

Le ragioni dei "missili" di Hamas: a mente fredda, seduti ai nostri tavolini con fumanti caffè caldi, briosche al cioccolato ed una sigaretta tra le labbra si può sempre accusare Hamas per il lancio dei missili e cercare ragioni o torni politici come se tale azione fosse ancora il frutto una scelta politica, ma vorrei invece riflettere su cosa può significare vivere chiusi come topi in gabbia sapendo che non ci sono alternative alla propria morte ed a quelle dei propri cari, vorrei riflettere su quali effetti psicologici comporta la disperazione e la percezione di assoluta indifferenza per la propria vita da parte del resto del mondo. a queste condizioni è ancora possibile condannare i "missili" di hamas e usarli come scusa per perpetrare un omicidio di massa?

Infine vorrei ricordare che non è possibile chiedere alle vittime di "dialogare" con il proprio persecutore almeno finchè il persecutore non abbia pienamente riconosciuto le proprie responsabilità nel determinare le condizione della vittima stessa.

Nel frattempo i palestinesi di Gaza hanno inviato ai partner italiani sms di saluto e di addio chiedendo di pregare per loro o augurandoli un futuro che a loro viene negato. per dare un idea dello stato d'animo delle persone rinchiuse a gaza è sufficiente raccontare la storia di due bambini. il primo giorno di bombardamento, il primo è caduto svenuto a terra il secondo si è steso ed ha inziato a tremare in tutto il corpo per circa un ora.

Queste sono le premesse alla pace? quale popolo, quale gioventù verrà fuori da questo eccidio? come potremmo chiedere loro di aver pazienza, di sedersi al tavolo delle trattavie e aprire un dialogo? su quali basi e su quale diritto?

Nei territori, in west bank ma anche nei villaggi palestinesi in israele le persone sono atterrite ed annichilite tutti (almeno quelli con cui ho parlato) si sentono senza nessuna fiducia e pervasi da senso di morte. A loro avremmo il coraggio di chiedere di avere pazienza e dialogare?

Israele avanza indifferente e spaventata anche della sua ombra e sembra incutere timore anche alla propria coscienza nello stesso tempo il capo dell'Autorità Nazionale Palestinese sta rischiando di essere completamente delegittimato agli occhi del suo popolo che gli rinfaccia e gli rinfaccerà di non averlo saputo proteggere.

Gaza non è solo un massacro ma la parola fine ad ogni possibilità di dialogo e di pace giusta, sul terreno rimangono solo morti, sogni infranti ed una occupazione che ha pochi precedenti nella storia contemporanea.

é a queste condizioni è per questi fatti che siamo anche noi coinvolti

Luca Modenesi

Gerusalemme occupata

gennaio 2009
Roberto Pirani
Posted Jan 7, 2009 11:27 PM
user 6897601
Roma, RM
Post #: 43
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Bon, pare che la Santa Sede sia abitata anche da persone che credono
nel detto "beati i costruttori di pace".
Leggete un po' qui:
http://www.ilsussidia...

se riusciamo ad entrarci in contatto, credo che PBC avrebbe di che dialogare.
Avanti gli smanettoni: a te Gianluca!
Daje.

Ciao, Roberto

(Facciamo tutti il conto a Banca Etica, è importantissimo, più che manifestare da Perugia ad Assisi con il conto a Capitalia.... La campagna "banche armate" è sempre aperta. Conta molto di più che manifestare:
colpire la bestia nel portafoglio.....)

Come riflessione consiglio di leggere quella di Marco Cedolin:
http://ilcorrosivo.bl...
(sottoscrivo dalla A alla Z)
Roberto Pirani
Posted Jan 7, 2009 11:42 PM
user 6897601
Roma, RM
Post #: 44
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PS

Mi dilungo, scusate.

se anche fosse vero che "un terrorista è asserragliato in una scuola dell'ONU, e spara"
(come no? e io sono una bella donna)
non è che per "stanarlo" si spara coi mortai sulla scuola stessa.
è un po vietato dalle normative, come sparare sugli ospedali, sulla croce rossa, sulle suore e sui criceti.
Si, pare sia leggermente vietato.

A Gaza siamo al ndo cojo cojo, poco fine ma rende l'idea.
Dopo anni di stronzate sulle "bombe intelligenti" finalmente qualcuno che ricorda
senza alcuna ipocrisia la legge del più forte.
Per quel che è.
C'è chi può e chi non può.
Isreale può (fare un po come cazzo gli pare)

Bon.
I commenti "seri" sono sul post che ho segnalato prima, di quel grande giornalista di Marco Cedolin.
Poi basta estrapolare questo pensiero dall'intervista al Cardinale Martino.
<<A pagare sono sempre le popolazioni inermi. Guardiamo le condizioni di Gaza: assomiglia sempre più a un grande campo di concentramento.>>
Basta e avanza, direi.
Domani i pennivendoli del Corsera, infastiditi, gli daranno del sovversivo, a Martino.
Ci scommetto.
barbara
Posted Jan 8, 2009 2:16 AM
user 7831088
Torino, TO
Post #: 349
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CHAVEZ CACCIA L'AMBASCIATORE ISRAELIANO
Sarebbe troppo pretendere dall'Ue lo stesso visto che israele se ne fa un baffo dei trattati internazionali?
O PBC vince alle prossime o penserò al Venezuela come meta...finché lasceranno campare quell'uomo.
COMUNICATO

Il Governo della Repubblica Bolivariana di Venezuela assiste una volta ancora, insieme ai Popoli del mondo, all'orrore della morte di bambini e donne innocenti, prodotto dall'invasione della Striscia di Gaza da parte di truppe israeliane, e dal bombardamente inclemente che, da cielo e da terra, lo Stato d'Israele scarica sul territorio palestinese.

Nell'indignazione di quest'ora tragica, il Popolo del Venezuela manifesta la sua illimitata solidarietà con l'eroico popolo della Palestina, è in sintonia con il dolore che affligge migliaia di famiglie per la perdita dei propri cari, e tende loro la mano affermando che il Governo venezuelano non si darà pace finché non vedrà severamente puniti i responsabili di questi crimini atroci.

Il Governo della Repubblica Bolivariana di Venezuela condanna con decisione le flagranti violazioni del Diritto Internazionale commesse dallo Stato d'Israele, e denuncia la sua utilizzazione pianificata del terrorismo di Stato, con il quale questo paese si è collocato al margine del concerto delle Nazioni.

Per le ragioni già menzionate, il Governo della Repubblica Bolivariana di Venezuela ha deciso di espellere l'Ambasciatore d'Israele, e parte del personale dell'Ambasciata d'Israele in Venezuela, riaffermando la sua vocazione di pace e la pretesa di rispetto del Diritto Internazionale.

Il Governo della Repubblica Bolivariana di Venezuela ha dato istruzioni alla sua Missione all'ONU perché, insieme alla maggioranza dei governi che così esigano, si faccia pressione sul Consiglio di Sicurezza perché si applichino le misure urgenti e necessarie per fermare questa invasione da parte dello Stato d'Israele del territorio palestinese.

Il Presidente Hugo Chávez, che ha sostenuto incontri con alti rappresentanti del Consiglio Mondiale Ebraico, e che ha sempre combattuto l'antisemitismo e qualunque altro tipo di discriminazione e di razzismo, rivolge un fraterno appello al popolo ebraico di tutto il mondo perché si opponga a queste politiche criminali dello Stato d'Israele, che ricordano le pagine peggiori della storia del XX secolo. Con il genocidio del Popolo palestinese, lo stato d'Israele non potrà mai offrire al suo popolo la prospettiva di una pace necessaria e duratura.

Caracas, 6 gennaio 2009

* * *

Il ministro degli esteri venezuelano Nicolás Maduro (con la kefiah )annuncia l'espulsione dell'ambasciatore d'Israele da una moschea di Caracas.


Gianluca Bifolchi
Fonte: http://achtungbandite...
Link: http://achtungbandite...
7.01.2209

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rosa ridolfi
Posted Jan 8, 2009 3:07 PM
user 6910697
Cento, FE
Post #: 1,237
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credo che a loro interessi il massimo sterminio totale.
Come anche la lettera di Modolesi, amico di Federica, testimonia.
Israele e' il paese piu' ricco ed armato del mondo. Questo e' il perche' non lo si ferma.
E' la punta di diamante geopolitica messa ad arte in um modo islamizzato , arabo, palestinese.
L'economia e le lobbieys sono ingrifate.
Senza arrivare al nwo, ora penso che c'e' tutto l'interesse a che si scateni magari appena dopo che il nuovo Presidente usa sara' insediato, un attentato terroristico, collegato anche a questi eventi, che permetta di continuare l'economia di guerra. Forese leggo troppa fantascienza?
Ricordate il film Zero?
O Inganno globale?
Mah.
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