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Avviso importante, stiamo scaldando i motori per la vera democrazia

A former member
Posted May 25, 2009 12:03 PM
Post #: 1,723

discussione aperta, inserisci pure la tua proposta, puoi caricare un documento nella sezione file di questo forum, o altrove, è sufficiente un link.

E' sufficiente che il proponente inserisca dei link, o scriva un estratto che rimanda al documento della proposta, può usare un file scritto (formato doc), creare un video o una presentazione.

Buon lavoro a tutti.

Grazie tanto Peppe. Ho già postato una proposta.

Sei davvero un vulcano di energia. Come diavolo farai? Spacciatore in gamba?!? biggrin

In bocca al lupo!
Sergio Mazzanti
Posted May 25, 2009 1:42 PM
user 7071468
Roma, RM
Post #: 927
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Per chi non è iscritto alla Newsletter nazionale di Per il Bene Comune riporto qui la parte dedicata al programma partecipato del meetup:

"Volevo inoltre comunicarti di un interessante esperimento di democrazia partecipata, che partirà da domani (25 maggio) sul nostro meetup: Stiamo scaldando i motori per la vera democrazia [link].
Il nostro forum nazionale, a cui partecipano aderenti e simpatizzanti di Per il Bene Comune, avanzerà e voterà delle proposte per aggiornare il nostro programma (Il Progetto [link]), che saranno sottoposte all'assemblea del movimento.
Se vuoi puoi mandare a me alcune tue idee, anche se sarebbe bello poterne discutere direttamente sul meetup: la registrazione è gratuita e semplice".
Sergio Mazzanti
Posted May 25, 2009 2:39 PM
user 7071468
Roma, RM
Post #: 931
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Peppe ci chiede giustamente di tenere la discussione sulle proposte "Pulita", quindi sposto qui un mio commento tecnico alle proposte di Fabio:

Se ho capito in questa fase non discutiamo ancora sul merito delle proposte.

Vorrei fare solo un paio di annotazioni "tecniche" sulle interessanti proposte postate da Fabio.

Come prima proposta direi che è quasi perfetta (come forma).
Il documento è fatto molto bene e credo sia più o meno il tipo di documento che ci serve per supportare una proposta (anche se non ho contato le battute); credo però che bisognerebbe tramutare il "titolo" in una proposta più chiara, di un paio di righe massimo, che spiega il nucleo della proposta. Più simile al tipo di proposte fatte nel programma di Per il Bene Comune.
In realtà, leggendo il documento, mi sembra che le proposte siano due:

1) Introduzione nello statuto di comuni e provincie dei referendum deliberativi senza quorum.
2) Introduzione nello statuto di comuni e provincie dell'elezione diretta da parte dei cittadini del difensore civico

E' solo una proposta di formulazione, per rispettare le regole e il format per le proposte che abbiamo stabilito all'inizio del processo.
Ripeto: la mia è un'annotazione tecnico-formale non contenutistica. Se ho capito bene la discussione sui contenuti (e anche eventuali modifiche delle proposte) avverrà nella seconda fase.

P.S. Se Fabio o qualunque proponente volesse correggere la propria proposta in questa prima fase, lo farà autonomamente modificando la propria proposta?

P.P.S. Ho visto che Fabio ha già modificato la sua proposta seguendo i miei suggerimenti. Bella questo metodologia! Mi sembra un ottimo modo, piano piano, per "imparare a partecipare".
:-)
A former member
Posted May 26, 2009 6:22 PM
Post #: 2
ma cosa sta succedendo??
Sergio Mazzanti
Posted May 26, 2009 7:09 PM
user 7071468
Roma, RM
Post #: 937
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ma cosa sta succedendo??

Prego giustificare quello che hai scritto sul meetup di Napoli.

Lasciare messaggi con un sibillino "ma cosa sta succedendo" è quanto meno sospetto.
Considerando che questi due sono gli unici post che hai lasciato (almeno con questo account) e che ti sei iscritto solo oggi, mi fa sospettare ancora di più.

Mi piacerebbe che tu ci dimostrassi che questa prima impressione è sbagliata.
isabella
Posted May 26, 2009 7:32 PM
user 4368222
Torino, TO
Post #: 2,575
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Nella nostra società in rapida trasformazione il ruolo degli artisti acquisisce nuova importanza. Essi possono costituire importanti agenti di progresso sociale e culturale. La diffusione delle arti nella popolazione ed una educazione artistica generalizzata potranno migliorare la qualità della vita, formando cittadini più sensibili ai valori dell’armonia e della pace, nonché forniti di spirito critico.

II. La situazione economica e sociale dell’artista

Sorprendentemente nessuna iniziativa è stata intrapresa a livello europeo per cercare di catalogare gli statuti socio-professionali cui sono sottoposti gli artisti nell’Ue. La loro diversità è tale, non soltanto tra i vari paesi ma anche all’interno di ciascuno di essi, da non permettere di definire un quadro strutturale europeo coerente.

a) Impiego e remunerazione

L’artista vive una situazione particolare nel mondo del lavoro. La sua attività si caratterizza per:

- una molteplicità di datori di lavoro;
- un lavoro intermittente che provoca periodi intermedi di disoccupazione;
- una inevitabile mobilità del lavoro;
- redditi deboli e aleatori costituiti da rimunerazioni di carattere molto diverso (salari, onorari, sussidi, benefici, diritti, cachets, redditi di partecipazione, ecc.);
- una dipendenza da vari mediatori (agenzie, editori, produttori, galleristi, ecc.);
- un rischio connesso alla creatività e ai risultati che dipendono fondamentalmente dal successo di pubblico;
- accumulazione irregolare, ma spesso indispensabile, del lavoro artistico e di un altro lavoro, indipendente o subordinato.
Inoltre le professioni artistiche richiedono del tempo da dedicare al perfezionamento dell’arte e, a volte, un allenamento regolare (soprattutto per le arti dello spettacolo), che non vengono rimunerati. Le disparità, a livello dei redditi delle professioni artistiche, sono più grandi che in altre professioni e più pronunciate tra le “vedette” e gli altri artisti. Le rimunerazioni insufficienti, combinate con la loro intermittenza, comportano la necessità di un secondo lavoro, a svantaggio del perfezionamento dell’artista. La sottoccupazione e la disoccupazione caratterizzano spesso la situazione degli artisti che, per percepire dei sussidi, debbono anche sottostare a condizioni draconiane:

- nessuna remunerazione;
- nessun lavoro (gli artisti indipendenti non possono per definizione essere disoccupati e quindi beneficiare di sussidi);
- accettazione di qualsiasi impiego per quanto inadatto.

Una situazione particolarmente ingiusta colpisce gli artisti handicappati: infatti essi non sono rimunerati per il loro lavoro, perché altrimenti sarebbe minacciato o trattenuto il versamento dei sussidi statali accordati a causa del loro handicap.

la fonte di questo testo la trovate qui

http://www.uil.it/uil...

ma questa che vi sto indicando non è una voce che si possa inserire in:
istruzione e formazione
e nemmeno in
lavoro e previdenza

potrebbe essere una voce a se ma non saprei come chiamarla
chiedo aiuto...

in sintesi breve
in italia abbiamo musicisti artisti ballerini meravigliosi
e di capacità raffinate e originali, che spesso devono smettere di fare la loro preziosa arte
perchè non possono o non riescono a permetterselo,
adesso la farsa dei programmi reality per diventare famosi
che è l'ennesima forma di prostituzione legale che eviterei..

insomma gli artisti andrebbero davvero aiutati e non lasciati soli
e mentre in francia ricevi un minimo sussidio che ti consente di sopravvivere
qui in italia puoi stare certo
che puoi solo fare la fame
o venderti al primo che incontri
o peggio sposarti
scegliendo mariti o mogli ricche per continuare a far di arte..

che faccio?
grazie

Sergio Mazzanti
Posted May 26, 2009 7:46 PM
user 7071468
Roma, RM
Post #: 939
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@Isabella: qualche suggerimento.
Un possibile titolo potrebbe essere Arti e cultura (così ci si mette detto anche il copyright, che è un argomento da inserire).

Potresti rielaborare il testo in una proposta dettagliata: 2-3 righe massimo, da accompagnare con il testo suddetto, anche se bisognerebbe aggiustarlo soprattutto per concretizzarlo in una proposta (lì si parla del problema, ma non si suggeriscono soluzioni).
Se usi lo stesso testo chiederei all'autore se puoi usarlo.

Rispetto al "format" delle proposte indicato da Peppe qui aggiungerei (lo ribadisco) una formulazione della proposta in modo semplice e conciso (2-3 righe) quali sono tutti i punti del programma di Per il Bene Comune.
Sarebbe bello avere una versione del programma a punti brevi e un documento (minimo) che spiega ogni singolo punto nei dettagli.
Matthew Avanzi
Posted May 26, 2009 7:51 PM
RESETdeiRESET
Bergamo, BG
Post #: 1,017
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Nella nostra società in rapida trasformazione il ruolo degli artisti acquisisce nuova importanza. Essi possono costituire importanti agenti di progresso sociale e culturale. La diffusione delle arti nella popolazione ed una educazione artistica generalizzata potranno migliorare la qualità della vita, formando cittadini più sensibili ai valori dell’armonia e della pace, nonché forniti di spirito critico.

II. La situazione economica e sociale dell’artista

Sorprendentemente nessuna iniziativa è stata intrapresa a livello europeo per cercare di catalogare gli statuti socio-professionali cui sono sottoposti gli artisti nell’Ue. La loro diversità è tale, non soltanto tra i vari paesi ma anche all’interno di ciascuno di essi, da non permettere di definire un quadro strutturale europeo coerente.

a) Impiego e remunerazione

L’artista vive una situazione particolare nel mondo del lavoro. La sua attività si caratterizza per:

- una molteplicità di datori di lavoro;
- un lavoro intermittente che provoca periodi intermedi di disoccupazione;
- una inevitabile mobilità del lavoro;
- redditi deboli e aleatori costituiti da rimunerazioni di carattere molto diverso (salari, onorari, sussidi, benefici, diritti, cachets, redditi di partecipazione, ecc.);
- una dipendenza da vari mediatori (agenzie, editori, produttori, galleristi, ecc.);
- un rischio connesso alla creatività e ai risultati che dipendono fondamentalmente dal successo di pubblico;
- accumulazione irregolare, ma spesso indispensabile, del lavoro artistico e di un altro lavoro, indipendente o subordinato.
Inoltre le professioni artistiche richiedono del tempo da dedicare al perfezionamento dell’arte e, a volte, un allenamento regolare (soprattutto per le arti dello spettacolo), che non vengono rimunerati. Le disparità, a livello dei redditi delle professioni artistiche, sono più grandi che in altre professioni e più pronunciate tra le “vedette” e gli altri artisti. Le rimunerazioni insufficienti, combinate con la loro intermittenza, comportano la necessità di un secondo lavoro, a svantaggio del perfezionamento dell’artista. La sottoccupazione e la disoccupazione caratterizzano spesso la situazione degli artisti che, per percepire dei sussidi, debbono anche sottostare a condizioni draconiane:

- nessuna remunerazione;
- nessun lavoro (gli artisti indipendenti non possono per definizione essere disoccupati e quindi beneficiare di sussidi);
- accettazione di qualsiasi impiego per quanto inadatto.

Una situazione particolarmente ingiusta colpisce gli artisti handicappati: infatti essi non sono rimunerati per il loro lavoro, perché altrimenti sarebbe minacciato o trattenuto il versamento dei sussidi statali accordati a causa del loro handicap.

la fonte di questo testo la trovate qui

http://www.uil.it/uil...

ma questa che vi sto indicando non è una voce che si possa inserire in:
istruzione e formazione
e nemmeno in
lavoro e previdenza

potrebbe essere una voce a se ma non saprei come chiamarla
chiedo aiuto...

in sintesi breve
in italia abbiamo musicisti artisti ballerini meravigliosi
e di capacità raffinate e originali, che spesso devono smettere di fare la loro preziosa arte
perchè non possono o non riescono a permetterselo,
adesso la farsa dei programmi reality per diventare famosi
che è l'ennesima forma di prostituzione legale che eviterei..

insomma gli artisti andrebbero davvero aiutati e non lasciati soli
e mentre in francia ricevi un minimo sussidio che ti consente di sopravvivere
qui in italia puoi stare certo
che puoi solo fare la fame
o venderti al primo che incontri
o peggio sposarti
scegliendo mariti o mogli ricche per continuare a far di arte..

che faccio?
grazie


Sposati con me :-P

Scherzi a parte (mica mi sposo!)iIn Italia vale anche per i "liberi" professionisti che non hanno protezioni legali (notai avvocati commercialisti..); come il sottoscritto.. sorry non sono ricco!

Però ho un'idea democratica ed incisiva..

Remo Ronchitelli
Posted May 27, 2009 9:17 AM
user 9026931
Albignasego, PD
Post #: 2
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Nella nostra società in rapida trasformazione il ruolo degli artisti acquisisce nuova importanza. Essi possono costituire importanti agenti di progresso sociale e culturale. La diffusione delle arti nella popolazione ed una educazione artistica generalizzata potranno migliorare la qualità della vita, formando cittadini più sensibili ai valori dell’armonia e della pace, nonché forniti di spirito critico.

II. La situazione economica e sociale dell’artista

Sorprendentemente nessuna iniziativa è stata intrapresa a livello europeo per cercare di catalogare gli statuti socio-professionali cui sono sottoposti gli artisti nell’Ue. La loro diversità è tale, non soltanto tra i vari paesi ma anche all’interno di ciascuno di essi, da non permettere di definire un quadro strutturale europeo coerente.

in sintesi breve
in italia abbiamo musicisti artisti ballerini meravigliosi
e di capacità raffinate e originali, che spesso devono smettere di fare la loro preziosa arte
perchè non possono o non riescono a permetterselo,
adesso la farsa dei programmi reality per diventare famosi
che è l'ennesima forma di prostituzione legale che eviterei..


Isabella hai molte più ragioni di quanto tu stessa immagini: non solo la situazione dell'artista è come tu la descrivi. Ma, cosa più importante, nella società futura che si va disegnando al di là degli orrori attuali, l'arte e l'artista hanno un ruolo centrale. L'arte diventa l'ispirazione creativa di tutta la vita sociale e individuale, produzione compresa. Come era anticamente, e come è stata nel periodo storico del Rinascimento. I sociologi (Domenico De Masi ordinario di sociologia del lavoro alla università La Sapienza di Roma) prospettano una società "ludica" dove l'arte e lo "otium creativo" SIANO LE PRINCIPALI ATTIVITA' SOCIALI E INDIVIDUALI. Da una economia meccanica di merci e di scambio, che distrugge la bellezza, si passa ad una produzione creativa di bellezza che diventa la base di una diversa "economia". Non sono sogni. Come ripeto la sociologia ufficiale (in Italia, in Francia, e altrove) lo dichiara nei testi universitari. Ci vorrà tempo. Ma L'economia basata su taylorismo (parcellizazzione del lavoro) e fordismo (produzione di serie) è finita da un pezzo. Se mi permetti un piccolo suggerimento: lavora con i "piccoli". Bisogna ricominciare dai bambini, ad insegnarli gioia, creatività, ambiente attraverso teatro, musica, arte, espressi con l'armonia del proprio corpo.
isabella
Posted May 27, 2009 11:16 AM
user 4368222
Torino, TO
Post #: 2,577
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che bello collaborare ragazzi,
dai che questa è la strada giusta.

Si credo che si debba indicare una strada chiara fin dall'infanzia,
ma in questo caso allora entriamo nella pedagogia, quindi nella scolastica.

Citazione di Rudolf Steiner
Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa.

Adesso ci rifletto e a breve scriverò, come da indicazioni preziose di sergio.
grazie per adesso
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