Elezioni: Staderini scrive a ministri Interno+Giustizia x mancanza autenticatori

  • January 15, 2013 · 11:45 PM
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Elezioni: Staderini scrive a ministri Interno e Giustizia per mancanza autenticatori

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Mario Staderini, Congresso 2011

"Lo scorso 17/12 segnalai alla Vs. attenzione la situazione d'assoluta gravità rispetto all'onere che la legge pone d'autenticazione delle firme degli elettori ma ad oggi nulla mi risulta esser stato fatto per rimuovere gli ostacoli all'esercizio dei diritti civili e politici dei cittadini". Inizia così la lettera che Mario Staderini, Segretario di Radicali italiani e candidato della Lista Amnistia Giustizia Libertà ha inviato al Ministero dell'interno e al Ministro della Giustizia. "Continua a non esser garantito un servizio pubblico d'autenticazione delle firme" -prosegue Staderini- "indispensabile per quelle forze politiche che non dispongano di consiglieri comunali e provinciali presenti in tutto il Paese e che intendano raccoglierle legalmente, cioè in presenza dell'autenticatore e su liste di candidati non lasciate in bianco". L'indisponibilità della maggioranza di Comuni, Province, Tribunali a metter a disposizione funzionari per la raccolta firme nelle piazze e nei giorni festivi è al centro della lettera del Segretario di Radicali italiani, secondo il quale "lo Stato italiano pone un onere per la presentazione ma non fornisce gli strumenti affinché questo onere possa esser adempiuto. A pochi giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste" -conclude Staderini- "vi chiedo di provvedere con la massima urgenza al fine di rimuovere gli ostacoli all'esercizio dei diritti civili dei cittadini". Tra le richieste, la formazione di un Albo degli autenticatori a cui le liste elettorali possano attingere, la diffusione di circolari urgenti a enti locali e tribunali, l'informazione agli italiani all'interno dei telegiornali Rai anziché nei poco efficaci spot della necessità di sottoscrivere le liste di candidati.

La lettera inviata ai Ministri.

Roma, 14 gennaio 2013. Alla c.a. del Ministro della Giustizia Prof. Paola Severino, Ministro dell'Interno, Prof. Anna Maria Cancellieri, p.c. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sig. Ministro della Giustizia, Sig. Ministro dell'Interno, con una lettera dello scorso 17/12, segnalai alla Vs attenzione la situazione di disordine e di gravi ritardi che già si manifestavano rispetto alle operazioni legate alle imminenti elezioni politiche e regionali, tali da compromettere alla radice la legalità del loro svolgimento. Vi rappresentavo, in particolare una situazione d'assoluta gravità  rispetto all'onere che la legge pone d'autenticazione delle firme degli elettori. Ad oggi, nulla mi risulta esser stato fatto per rimuovere gli ostacoli all'€™esercizio dei diritti civili e politici dei cittadini. Continua, infatti, a non esser garantito un servizio pubblico d'autenticazione delle sottoscrizioni necessarie per la presentazione delle liste di candidati. Ciò rende praticamente impossibile la raccolta firme a quelle forze politiche che non dispongano di consiglieri comunali e provinciali presenti in tutto il Paese e che intendano raccoglierle legalmente, cioè in presenza dell€'autenticatore e su liste di candidati non lasciate in bianco. Come noto, l'unico servizio assicurato dallo Stato è quello di render possibile l'€™autenticazione delle firme all'€™interno degli uffici comunali, in orari limitati e ad esclusione del sabato e della domenica. Come noto, sia per la presentazione delle liste elettorali che per le iniziative referendarie epopolari, la raccolta firme è efficace solo se i banchetti sono posti nelle principali piazze delle nostre città e in particolare nei giorni festivi. Ebbene, né i Comuni né tantomeno le Provincie organizzano un servizio d'autenticazione all'esterno, non consentendo e incentivando i funzionari delegati dal sindaco o dal presidente all'autentica delle sottoscrizioni anche in luogo pubblico o aperto al pubblico. Parimenti per quanto riguarda gli altri soggetti individuati dalla legge come autenticatori: notai, giudici di pace, cancellieri, collaboratori di cancelleria delle Corti d'Appello, dei tribunali e delle preture, segretari delle procure della Repubblica. Per quanto mi risulta, non esiste alcuna organizzazione in tal senso da parte degli Uffici competenti, ivi compresi il Ministero dell’interno, il Ministero della giustizia e i Tribunali, impedendo di fatto la raccolta legale delle firme, che si configura come atto del procedimento elettorale, necessario e necessitato. Dunque, chi deve raccoglier le firme per presentar liste elettorali, in assenza d'una propria ramificazione di amministratori locali, non ha -ad oggi- alcuna possibilità di reperire con certezza autenticatori disponibili alla raccolta delle firme nelle piazze italiane e nei giorni festivi. E' il caso, ad es., della Lista œAmnistia Giustizia Libertà€. In pratica, lo Stato italiano pone un onere per la presentazione ma non fornisce gli strumenti affinché questo onere possa esser adempiuto. A pochi giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste, sono pertanto a chiedervi formalmente -ciascuno per la propria competenza- di provvedere con la massima urgenza al fine di rimuovere gli ostacoli all'esercizio dei diritti civili dei cittadini, e in particolare:
-di comunicare le modalità con cui poter fruire di un servizio d'autenticazione delle sottoscrizioni in luoghi pubblici [all'™esterno degli uffici comunali] da parte dei funzionari statali e degli enti locali;
-€€di fornir indicazioni precisi a Comuni, Province, Tribunali, giudice di pace e notai;
-informar tutti i funzionari competenti e gli amministratori locali della possibilità  d'offrir il servizio d'autenticazione e di sensibilizzarli, nelle forme ritenute più efficaci, affinché si rendano prontamente disponibili ad eseguire, ove richiesto, anche all'€™esterno delle proprie sedi di lavoro, l'autenticazioni delle sottoscrizioni degli elettori delle varie liste elettorali, secondo la normativa vigente e la prassi amministrativa sopra ricordata, ispirati dai principi di trasparenza, pubblicità e buon andamento dell'™amministrazione;
-di formar un Albo degli autenticatori, a cui le liste elettorali possano attingere, così da permetter l'™espletamento dell'onere della sottoscrizione, in armonia con la ratio dell'intera legislazione elettorale. In tale Albo dovrebbero esser registrati tutti coloro che, appartenenti all'™amministrazione statale, comunale o provinciale [ivi compresi gli eletti], sono a disposizione per garantir il servizio pubblico d'autenticazione, anche al fine d'evitar che si determini un'ulteriore disparità di trattamento a favore dei soggetti politici che li hanno loro referenti esclusivi;
-di sollecitar la Rai a trasmetter informazioni all'™interno dei TG oltre ai consueti
e poco efficaci spot per dar conoscenza agli italiani della necessità di sottoscrivere le liste dicandidati. Resto in attesa di un Vs cortese urgente riscontro. Con osservanza, Mario Staderini Segretario di Radicali italiani, Candidato della Lista €œAmnistia Giustizia Libertà.
La presente lettera è inviata p.c., oltre al Presidente della Repubblica, ai Presidenti dell'Anci e dell'€™Upi.

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  • gian p.

    Radio Radicale è una delle pochissime voci libere che ci sono rimaste

    January 16, 2013

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