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Gli amici di Beppe Grillo di Caserta Message Board La Piazza › COORDINAMENTO QUARTIERI CASERTA

COORDINAMENTO QUARTIERI CASERTA

Francesco
user 219085240
Caserta, CE
Post #: 2
Come richiesto da Valentina provo a descrivere brevemente i punti specificati in oggetto che vorrei portare alla Vostra attenzione nel prossimo Meet-up in programma.
Nella città di Caserta da molti anni sono presenti i Comitati di Quartiere (legalmente riconosciuti con Statuto depositato etc.) ed altri che si stanno costituendo; Comitati apartitici formati da cittadini che negli anni hanno provato a dar voce agli abitanti di zone troppe volte dimenticate dall'Amministrazione di turno, che, a prescindere dal colore politico di appartenenza, si è sempre rivelata più attenta al clientelismo elettorale che alla risoluzione dei problemi:
A titolo esemplificativo di seguito vi descrivo l’operato di alcuni di questi Comitati:
- Comitato Civico Rione Tescione e Aldifreda operante dal 1998, ha provveduto nel 2014 al censimento di tutti gli alberi del quartiere (328), dei lampioni della Pubblica Illuminazione (123+48), delle caditoie acqua piovana (253+127), degli Spazi Verdi (oltre 3900 mq.), denunciato i furti di panchine, cestini con posacenere, e prodotto molto materiale inerente la pubblica illuminazione.
Lo stesso Comitato cura la manutenzione ordinaria e straordinaria dello stabile che ospita la Colonia Felina riconosciuta dall'A.S.L. 12 con prot. 083 del 10/01/2011, quotidianamente provvedono alla pulizia e alla nutrizione dei felini; inoltre i cittadini aderenti al comitato provvedono anche alla manutenzione periodica di tutte le aree verdi comunali ed hanno adottato Villetta San Pio, in piazza Cavour, ripristinando, tra l'altro, l'area giochi per bambini presente all’interno e restituendola agli abitanti del quartiere. Tutto ciò senza aiuto da parte di nessuno, se non della spontanea sottoscrizione dei soci.
- Comitato "NO DEGRADO - NO MOVIDA SELVAGGIA" che vede i residenti del Centro Storico costretti a subire quotidianamente, ed in particolar modo nei week end: musica ad alto volume, spazzatura abbandonata fuori le proprie abitazioni, ragazzi, anche minorenni, in preda ai fumi dell'alcool coinvolti in risse violentissime che hanno causato già vari feriti tra gli stessi partecipanti ed tra ignari passanti; gli stessi residenti denunciano l'impossibilità di rientrare nelle proprie case data l'occupazione selvaggia delle stradine con tavoli e sedie dei locali.
Probabilmente il disagio maggiore per gli stessi membri del comitato NO MOVIDA SELVAGGIA è la mancanza di riposo nelle ore notturne per la musica ad alto volume che viene riprodotta dal tramonto all'alba.
Questi Comitati insieme a quelli di Tuoro, Parco Cerasole, Parco degli Aranci-167, San Leucio-Briano-Sala-Vaccheria ed ai nascenti comitati di Parco Primavera e zona Mercato in assemblea hanno convenuto che mancasse un Coordinamento tra i vari Comitati capace di raccogliere ed amplificare le richieste dei singoli e metterle a conoscenza di tutta la città, pertanto Sabato 8 Aprile 2017 si è presentato alla stampa e alla cittadinanza il Coordinamento dei Quartieri che vedrà riuniti insieme i vari Comitati.
Il Coordinamento nell’ultimo Consiglio Comunale e nell’Ultimo Question Time, ha presentato mozione sia per la Movida, che per una fabbrica chimica nella piazza di San Leucio, che a detta dei residenti produce fumi e odori nauseabondi. Tali dimostranze sono rimaste inevase dall’Amministrazione Comunale che non ha raggiunto il numero legale in Consiglio e che ha lasciato senza risposta le mozioni presentate.
Francesco
user 219085240
Caserta, CE
Post #: 3
In merito alla situazione dissesto della Provincia credo sia superfluo ogni commento, sono sicuro che la conosciate quanto e più di me.
Sono recenti i licenziamenti della ditta pulizie anche del Museo Campano, la perdita di alcune commesse della società Terra di Lavoro S.p.A. (al 100% controllata dalla Provincia), perdita che ha portato alla crisi dei 64 lavoratori (che tra l’altro si occupano di manutenzione delle scuole e delle strade provinciali). Ieri attendevano il decreto Salva Provincie ed oggi, data l’insufficienza di tale provvedimento, si vedono costretti ad attendere un fantomatico Salva Caserta, che probabilmente non arriverà mai.
Per noi dell’U.S.B., che ho l’onere e l’onore di rappresentare, la questione è estremamente complessa. Riteniamo ovviamente che la salvaguardia dei livelli occupazionali debba essere priorità; il dissesto della Provincia influisce nel nostro già tanto martoriato territorio e nel nostro tessuto sociale molto più in profondità, lasciando un’estesa e insanabile cicatrice nell’animo di tutti i cittadini. Da un lato ci sono i dipendenti della Provincia che continuano quotidianamente ad interrogarsi sul proprio futuro prossimo, costretti ad un demansionamento delle loro qualifiche e funzioni (come nel caso della Polizia Provinciale che oggi si vede costretta ad assumere funzioni quotidiane di mero portierato, tralasciando i compiti istituzionali che gli vengono assegnati dalla legge, ignorando il recente decreto sicurezza che li vorrebbe affiancati alla Polizia Locale e alle altre forze di polizia per la sorveglianza delle nostre città); dall’altro lato la stessa situazione colpisce tutti i cittadini della Provincia di Caserta che si vedono privati di servizi essenziali di competenza Provinciale, garantiti dalla legge, ma di fatto non applicati a livello locale.
Vi ricordo che data la vittoria al Referendum Costituzionale le Provincie sono abolite solo nel voto dei cittadini, pertanto dovrebbero continuare a garantire i servizi di propria competenza: Ambiente ed Ecologia, Forestazione, Risorse Idriche, Edilizia Scolastica, Viabilità etc. Tutti questi servizi vengono sottratti al cittadino che non può continuare a subire tacitamente, sono riduzioni volute dalle Politiche economiche della Troika e di austerity dettate dall’Unione Europea, ed anche dai clientelismi dei cattivi amministratori pubblici che hanno sperperato il denaro degli Italiani.
Negli ultimi anni abbiamo subito diversi attacchi al mondo del lavoro ed alla rappresentatività Sindacale, come la legalizzazione del lavoro nero attraverso i voucher; la precarizzazione e la privatizzazione di interi settori pubblici, come la Sanità, passando per la tacita inosservanza del Testo Unico sulla Sicurezza non solo da parte di Aziende Private ma da parte di Enti che dovrebbero essere esempio di legalità e sicurezza che causa centinaia di morti ogni anno. E’ sempre troppo facile additare al furbetto del cartellino di turno o all’immigrato che per sopravvivere è costretto a vendere prodotti contraffatti, mai sento parlare di impiegati comunali costretti a lavorare in condizioni igienico sanitarie pessime, di colleghi agenti di Polizia Locale privi di ogni Dispositivo di Protezione Individuale (D.P.I. obbligatori ai sensi del D.Lgs. 81/08) e di qualunque Causa di Servizio o Equo Indennizzo che per solo spirito del dovere continuano ad espletare tutti i compiti che la Legge ci assegna. Già in passato abbiamo denunciato carenze di carburante e copertura assicurativa che hanno influito sul normale svolgimento delle attività anche di Polizia Giudiziaria.
Il liceo Salvatore Pizzi di Capua, dove nel Maggio del 2016 si è sfiorata la tragedia quando è venuto giù un solaio di un’aula, e solo per una coincidenza non ha causato vittime (ricordiamo che il crollo è avvenuto pochi minuti prima dell’ingresso degli studenti in aula) e che oggi vede una parte dell’Istituto dichiarata inagibile, è solo un ulteriore esempio del degrado e del taglio di servizi della Provincia di Caserta.
L’Istituto Tecnico Commerciale “Terra di Lavoro” di Caserta costretto alla chiusura durante l’anno scolastico in corso, la chiusura di laboratori di cucina degli Istituti Alberghieri fondamentali per l’insegnamento tecnico-pratico, le minacce di chiusura di tutti gli Istituti superiori per mancanza di fondi per coprire le spese di energia elettrica e di carburante per le caldaie, gli studenti del Campus Manzoni costretti a pagare l’espurgo delle fosse biologiche, l’eliminazione della Forestale con la creazione delle Guardie Volontarie Ambientali che senza una vera preparazione finiscono vittime inermi e disarmate come Valerio Verri.
In questo contesto è indiscutibile che sia in atto una costante e indiscriminata abolizione dei diritti sociali, che in passato abbiamo visto essere preludio di privatizzazioni di servizi a favore di loschi individui clientela della più lurida politica locale che sotto braccio con le associazioni criminali, la Camorra sin dall’occupazione borbonica come un parassita si nutre alle spalle del nostro territorio, pensano a dove seppellire nuovi carichi di materiali pericolosi, a come fare per edificare nel Macrico, a come ricattare i pochi cittadini che vogliono attivarsi, a chi sia meglio far lavorare per produrre nuovo clientelismo elettorale e agli altri cancri che da centinaia d’anni ammalano la Provincia di Caserta, il Sud e l’Italia intera. In virtù di quanto brevemente esposto riteniamo che tutti questi argomenti non possono essere non sostenuti da chi come noi si definisce attivo, militante o quantomeno onesto - Finche anche l’ultimo di noi non avrà consapevolezza il nostro compito è lottare, come organizzazione sindacale abbiamo creato la Confederazione del Sociale, parte dell’U.S.B. che si propone non solo di unire lavoratori del Pubblico e del Privato insieme ma anche pensionati, ASIA (Associazione Inquilini ed Abitanti), Disoccupati, Immigrati ed ogni soggetto che non trova giusta collocazione e spazio all’interno dei rigidi comparti dei sindacati confederali quali C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. che non possono essere ritenuti esenti del disastro economico finanziario della Nazione e della Provincia di Caserta.
Tutto questo fervore non può esser ignorato, ho l’obbligo morale di condividere con voi questo fermento, gli argomenti trattati non possono e non devono avere colore o cappello politico ma chi come noi è cittadino attivo potrebbe voler aderire a questi strumenti e darne adesione o collaborazione.
Questo è brevemente la risposta ai quesiti di Valentina che ritengo opportuno discutere e valutare insieme.

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