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Gli amici di Beppe Grillo di Napoli Message Board › UFFICIO STAMPA

UFFICIO STAMPA

Pietro
ulfton
Boscotrecase, NA
Post #: 5
Ciao Antonello

Purtroppo sotto questo aspetto Beppe sta prendendo una brutta piega.
Premesso che Pascucci è e resta un rompip***e, nessuno può arrogarsi il diritto (nemmeno lo stesso Beppe) di censurare chicchessia.
Così sfuma la democrazia tanto decantata dal medesimo.

L'11/9 ha cambiato la vita di tutti noi, sicuramente in peggio.

Se Beppe fa orecchie da mercante su questo, diventa nient'altro che un cabarettista, il quale dice la battuta che più gli garba, e nulla più.

Il suo impegno è indiscusso, nessuno fa quello che fa lui, ma rischia di far crollare le sue buone intenzioni con l'indiferenza che nutre nei confronti di scene come questa, e ciò mi lascia senza parole.

Beppe, continua a lottare per la verità, anche quando essa è scomoda oltre ogni limite.

Un abbraccio a tutti

Pietro
ANTONELLO
OSOLEMIO
Napoli, NA
Post #: 426
L’altro genocidio
Maurizio Blondet


Un bambino irakeno colpito da leucemia nel suo letto d'ospedale: nel rispetto di queste creature innocenti è l'unica immagine che ci sentiamo di pubblicare.

IRAQ - Circolano sul web foto orribili di bambini abortiti in Afghanistan e Iraq.
Corpicini senza occhi o con tumori al posto degli occhi, con gli organi interni sviluppatisi fuori dal corpo, senza arti, con enormi cancri fetali (1).
E' l'uranio impoverito dei proiettili americani, naturalmente.
«I bambini non nati della regione pagano il prezzo più alto, l'integrità del loro DNA», dice Ross Mirkarimi, di un'associazione chiamata Arms Control Research Center.
«Le particelle di uranio impoverito ingestite causano mille volte i danni da raggi X», dice Mary Olson, biologa ed esperta del trattamento di rifiuti nucleari al Nuclear Information and Resource Service di Washington.
Il Japan Times ha raccontato di una delegazione di tecnici giapponesi che hanno studiato nel 2003 gli effetti dell'uranio impoverito nell'Iraq meridionale.
Hanno visitato un ospedale locale che ricoverava fino a 600 bambini al giorno per avvelenamento da radiazioni; molti morivano rapidamente.
Nello stesso 2003 il dottor Jawad Al-Ali, primario del centro oncologico principale di Bassora, ha detto in un'intervista: «avvengono strani fenomeni che non ho mai visto prima. Il primo è il caso di pazienti con doppio e triplo cancro, per esempio con leucemia e cancro allo stomaco. Abbiamo avuto un paziente con due tumori, allo stomaco e a un rene; mesi dopo, ha sviluppato un cancro nell'altro rene: un cancro primario» [non una metastasi dei precedenti].
>>>>>>>>continua

Fonte:http://www.effedieffe...­
Paolo
user 2361148
Napoli, NA
Post #: 311
Ho letto velocemente l'articolo su Beppe Grillo, devo dire che l'ho trovato abbastanza interessante anche se un pò superficiale.
La prima cosa che mi è saltata alla mente è che probabilmente le persone che parlavano di Grillo, compreso lo scrivente, non sono mai andati ai suoi spettacoli. Io ci vado sempre e ricordo perfettamente che nel 2001 e 2002 dedicava almeno 15-20 minuti di ogni spettacolo alla questione 11 settembre con annessi e connessi. E naturalmente parlava delle grandi menzogne americane e via discorrendo. Ora non ne parla più, ma mi sembra anche normale visto che sostanzialmente i suoi spettacoli partono dall'attualità. Non ne può mica parlare all'infinito.
Detto questo io non considero Grillo un guru o un mito, è solo un comico che dice cose che molti non hanno il coraggio di dire e che giustamente guadagna dai suoi spettacoli e dalle vendite dei suoi dvd (peraltro molto economici rispetto a quelli dei suoi colleghi).
Per il resto sceglierà lui di cosa occuparsi e se non gli interessa il signoraggio pazienza.
ANTONELLO
OSOLEMIO
Napoli, NA
Post #: 427
Sono d'accordo con te Pablo, il fatto non è, nella sostanza, tanto inerente agli spettacoli , Grillo è libero di crearsi la scaletta che più gli aggrada, il punto è sull'eventuale censura o meno nel blog. Premetto che non so cosa possa essere successo in passato sul blog di grillo, troppa roba per seguirla tutta, quindi non ho la possibilità di giudicare o meno se ci sia un valido motivo. Fatto sta che cmq, ed ho verificato, nel blog ufficiale certi argomenti sono assenti del tutto. Questo dimostra indubbiamente che esiste una certa forma di controllo che io torno a ripetere non giudico. Ognuno può fare e si fa i blog che vuole.
A former member
Post #: 131
Ambiente Italia 2006: dopo la cura Berlusconi

Energia: poche rinnovabili, sempre meno efficienza, trasporti: "primatisti" per mobilita' su strada e per auto pro-capite, acque: 45% degli scarichi fuorilegge, territorio: 140 mila case abusive dal 2001, erosione sul 31% delle coste, trend positivi: 15% di aree protette e tutelate, 150 prodotti tipici a marchio europeo, bene l'agricoltura biologica. Presentata la XVII edizione del rapporto di Legambiente, Della Seta: "l'ambiente al centro delle politiche contro il declino: le nostre dieci proposte al governo prodi"
ECCOLE QUI
ANTONELLO
OSOLEMIO
Napoli, NA
Post #: 428
Della serie: capiamo un po come nascono certe notizie.

AHMADINEJAD: LOST IN TRANSLATION


Ma se le dichiarazioni di Ahmadinejad che lo rendono il cattivone di stagione fossero state a) tradotte male e b) prese fuori contesto?

Era l’Ottobre dello scorso anno quando tornammo a casa, accendemmo la radio e sentimmo terrorizzati la notizia che il presidente Iraniano negava che l’ Olocausto fosse avvenuto e diceva che lo stato di Israele doveva essere cancellato dalla carta geografica. ‘ Cristo ’ pensammo, ‘ questo pazzo si mette allegramente nelle loro mani con questo tipo di retorica .’ Da allora “la crisi missilistica Cubana alla moviola”, come un accademico ha descritto l’imbroglio USA-Iran, è montata a grave allarme con l’articolo di Seymour Hersh sul New Yorker che riferisce che la Casa Bianca è pronta ad un bombardamento nucleare.

Servirebbero 12 ore a dispiegare le armi nucleari per un bombardamento distruggi-bunker che ucciderebbe milioni di Iraniani secondo stime conservative commissionate dal Pentagono. Gli aerei armati di testatate nucleari sono ora in costante allerta e l’opinione pubblica è stata intrappolata da quelle pazze, pazze affermazioni su Israele fatte dal Presidente dell’ Iran Mahmoud Ahmadinejad.

Ma se le dichiarazioni di Ahmadinejad che lo rendono il cattivone di stagione fossero state a) tradotte male e b) prese fuori contesto ?
>>>>>>>continua

Fonte:http://www.comedonchi...­
A former member
Post #: 136
«Il termovalorizzatore a Napoli? No, grazie»

Un termovalorizzatore a Napoli? No, grazie. E non tanto per il temuto impatto sulla salute pubblica quanto perché rappresenterebbe una soluzione «falsa» per il vero problema, che è l’ormai cronica emergenza rifiuti. Rifondazione e Verdi, così come le associazioni ambientaliste, respingono al mittente la proposta lanciata dal sindaco Rosa Iervolino durante un incontro con gli industriali. «Bisogna anteporre la realtà alle ideologie - aveva detto il primo cittadino - capire che i rifiuti trattati non sono nocivi ma possono diventare una risorsa. Napoli deve dotarsi di un termovalorizzatore come tutte le grandi capitali d’Europa». Ma il fronte dei contrari torna a insistere sui ritardi accumulati in materia di raccolta differenziata e sull’esigenza di far partire un ciclo di smaltimento efficiente. Un ciclo del quale l’inceneritore sarebbe solo l’ultimo ingranaggio, e nemmeno il più funzionale. «Nel programma non c’è scritto nulla sul termovalorizzatore - precisa Gennaro Migliore, capogruppo di Prc alla Camera - sosteniamo la Iervolino nella candidatura a sindaco e non vogliamo far polemica con lei, ma non si comprende perché in campagna elettorale abbia formulato una proposta che non consente di uscire dall’emergenza rifiuti. L’inceneritore non serve. Bisogna incentivare la raccolta differenziata, intervenire sulla quantità di immondizia prodotta, attivare le isole ecologiche per il deposito dei materiali ingombranti. Su questi versanti, finora, ci sono state molte deficienze. Dobbiamo recuperare il terreno perso». «Fui proprio io, in consiglio comunale, a lanciare la provocazione dell’inceneritore a Napoli - ricorda Alfonso Pecoraro Scanio, presidente dei Verdi - perché in ultima analisi la ritenevo una soluzione preferibile a quella di Acerra. Il termovalorizzatore consuma più energia di quanta ne riesca a produrre. In materia di rifiuti oggi esistono soluzioni più moderne e avanzate: penso agli impianti che trasformano gli scarti in biogas. Percorrendo strade come questa, il nuovo governo accompagnerà Napoli e la Campania verso una definitiva via d’uscita dall’emergenza». «Non abbiamo nulla contro l’inceneritore - interviene Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente - se viene progettato a dovere. Meglio a Napoli che in provincia, perché nel capoluogo ci sarebbe una forma di controllo maggiore. Ma come possiamo ragionare di termovalorizzatori se non riusciamo a far partire la raccolta differenziata? Siamo al di sotto del 10 per cento e dovremmo arrivare a quota 35. Dal sindaco mi aspettavo un segnale diverso: non l’impianto ”miracoloso” ma la promessa di raggiungere il 25 per cento della differenziata nel primo anno del nuovo mandato». «I punti deboli di Napoli sono l’eccessiva produzione di rifiuti e il fatto che si ricicla pochissimo - sottolinea Ornella Capezzuto, presidente regionale del Wwf - bisogna lavorare sugli imballaggi, sul recupero dei materiali, sulla raccolta dell’umido nei mercati e nei ristoranti. L’inceneritore è l’ultimo anello del sistema, non può essere costruito senza chiudere il ciclo». Lino Bonsignore, amministrazione delegato dell’Asìa (Azienda speciale igiene ambientale), si schiera con la Iervolino: «Il suo discorso non fa una piega, e lo dico da tecnico. Napoli deve conquistare autonomia nella gestione dei rifiuti. L’obiettivo si raggiunge con tre passaggi. Servono impianti per lo smaltimento dell’umido: e qui siamo a buon punto, perché il Comune ha approvato i progetti esecutivi per due strutture di compostaggio e una anaerobica e ha già richiesto i fondi europei per realizzarli. Servono discariche per gli scarti, che sul territorio si possono trovare. Serve il termovalorizzatore, che non necessariamente va sistemato in città ma deve essere ad uso esclusivo della città. A questo proposito, vorrei ricordare che l’Asìa fa parte del pool di aziende specializzate ammesse alla gara per la gestione dei Cdr e dei futuri inceneritori».

fonte : il Mattino
ANTONELLO
OSOLEMIO
Napoli, NA
Post #: 429
Sei donna, devi morire
di Vincenzo Cerami



QUESTO è l’ultimo bollettino di guerra. Patrizia Silvestri, 39 anni, uccisa e decapitata nella notte tra il 2 e il 3 maggio, è stata trovata in un’area di servizio di Tor Bella Monaca, a Roma. È stato fermato e rinchiuso nel carcere di Forlì Gaetano Tripodi, l’ex marito. Anche Luciana Biggi, 36 anni, è stata uccisa di notte, tra il 27 e il 28 aprile. L’hanno sgozzata nel centro di Genova, in vico San Bernardo, dopo averla violentata e derubata. Al centro dei sospetti, un ventisettenne, Luca Delfino, ex fidanzato della vittima.

Un’altra donna, Jennifer Zacconi, vent’anni, l’hanno sepolta ancora viva e incinta di nove mesi in uno slargo terroso vicino a un distributore di benzina.


Siamo ancora al Nord, e precisamente a Marne, in provincia di Venezia. Prima di essere sotterrata, è stata brutalmente torturata e colpita con accanimento all’addome. Un altro ex è agli arresti. Il reo confesso del duplice omicidio si chiama Lucio Niero, 34 anni, barista, già sposato e con figli. Nelle stesse ore in cui, a Roma, veniva decapitata Patrizia Silvestri, nei pressi di Agrigento, e precisamente a Favara, una ragazza di ventiquattro anni, Ermira Iucolino, italiana di origine albanese, veniva uccisa con un punteruolo che dal mento è arrivato al cervello. L’assassino, guarda caso, è l’ex marito Giuseppe Sguali. Avevano due figli piccoli. Sempre il 3 maggio, nella serata, un altro marito, di 56 anni, tale Antonio Aresu, a Caserta, ammazza la moglie, Lucia D’Errico, di 77 anni. La massacra di botte.

Pochi giorni prima, e precisamente il 30 aprile, a Lucera, vicino a Foggia.....continua

Fonte:http://solotesto.spli...­
ANTONELLO
OSOLEMIO
Napoli, NA
Post #: 430
L' ANTI HOLLYWOOD TURCA ALL' ASSALTO DEI CRIMINI STATUNITENSI
DI MIREILLE BEAULIEU



L’industria statunitense dello svago è pervenuta, nel corso degli anni, a costruire rappresentazioni caricaturali degli avversari designati di Washington. Il cinema hollywoodiano ha successivamente fatto del Russo, del Vietnamita, poi del Sudamericano e dell’Arabo figure disprezzabili o grottesche, nemiche degli Stati Uniti e del “mondo libero” che questo Stato incarna nella sua stessa produzione audiovisiva. Il film turco La valle dei lupi – Irak di Serdar Akar, approfitta dei trucchi del cinema d’azione hollywoodiano al servizio del messaggio inverso: gli Stati Uniti sono una potenza imperialista che opprime le popolazioni del medio oriente. Mireille Beaulieu analizza questo film che ha suscitato critiche della stampa dominante occidentale tanto più virulente quanto più questo riflette, come uno specchio, i suoi pregiudizi.

Da decenni, il cinema d’azione hollywoodiano divulga il mito dell’eroe statunitense venuto a combattere, in un paese straniero, il Male assoluto e a riportare la Giustizia, Libertà e Democrazia. Sovente, queste finzioni grossolane hanno per sfondo il Vietnam – vecchio fantasma di rivincita….E invariabilmente, il popolo nemico è rappresentato come sornione, crudele e primitivo. Vietnamiti, Russi, Sudamericani, poi Arabi, sono stati, così, caricaturati senza sosta, all’interno di film in gloria dei giustizieri statunitensi, virili, che seminano morte e terrore nel nome del Bene.
Sono rare le opere sortite da altre cinematografie che siano riuscite ad urtare questa allucinante propaganda filmata. Oggi, il cinema turco replica con un vero pamphlet: Kurtlar Vadisi – Irak ( La valle dei lupi – Irak) di Serdar Akar (2005)[1].
>>>>>>continua

Fonte:http://www.comedonchi...­
ANTONELLO
OSOLEMIO
Napoli, NA
Post #: 431
Il voto del Parlamento USA può limitare severamente Internet
Di Robert B. Reich



Il Parlamento USA si prepara a votare una legge Orwelliana che potrebbe limitare severamente la democrazia in Internet per come la conosciamo oggi.
In settimana si dovrebbe votare su qualcosa definito, in perfetta prosa Orwelliana, il "Communications Opportunity, Promotion and Enhancement Act of 2006." (Atto del 2006 per la promozione, sviluppo e opportunità delle comunicazioni). Si tratterà della prima vera battaglia della Guerra che sta cominciando per la Democrazia in Internet.
Su un fronte ci sono le compagnie che convogliano Internet nelle nostre case e uffici. Tra queste ci sono giganti delle telecomunicazioni come AT&T e Verizon e compagnie via cavo come Comcast. Definiamole industria delle condutture.
Sull'altro fronte ci sono le entità, persone e aziende, che immettono contenuti per Internet attraverso le condutture. Alcune sono grandi gruppi come Yahoo, Google e Amazon, enormi istituzioni finanziarie come la Bank of America e Citigroup e giganti dei media pronti a riversare in Internet parecchi film e TV shows.
>>>>>>>>continua

Fonte:http://www.disinforma...­
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