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Arte ed immondizia. Il M5S Napoli est, sosterrà l'iniziativa dell'artista ecol.

  • Sep 19, 2013 · 5:00 PM
  • Cupa Vicinale Sant'aniello, San Giorgio a Cremano

Aprire gli occhi sull’arte per spalancarli sul degrado ambientale della città di Napoli. È questo l’obiettivo della
provocazione che l’artista Peppe Zinno lancerà giovedì 19 settembre all’interno del Cimitero dei Colerosi di Barra, via Carceri Vecchie (anche detta Cupa Sant'Aniello),
luogo che racchiude entro le sue mura le spoglie di importanti personaggi della storia partenopea come il famoso fisico
e patriota Macedonio Melloni, ideatore dell’Osservatorio Vesuviano. Oggi lo storico camposanto è divenuto un
ricettacolo di rifiuti di ogni genere. All’interno ed all’esterno del luogo sacro sono ben visibili sacchetti
dell’immondizia, elettrodomestici e mobili in disuso e quant’altro. Uno scempio al quale la città di Napoli è ormai
avvezza, ma che in questo caso non risparmia neanche i defunti e la memoria storica collettiva. Peppe Zinno, già autore
di iniziative simili attuate in altri quartieri napoletani, a partire dalle 17, coprirà le ultime tombe ancora intatte del
cimitero con lenzuola dipinte, una delle quali raffigurante proprio Macedonio Melloni. “È l’arte che si erge ad ultimo
baluardo contro il degrado ambientale e mentale che attanaglia la città”, afferma l’artista. Le lenzuola servono a
preservare non solo i morti dall’avanzata dei rifiuti, ma anche e soprattutto i vivi dall’assuefazione alla decadenza civica
e morale.
Cenni storici sul Cimitero dei Colerosi: Costruito nel 1836, accoglie unicamente i deceduti per colera delle diverse
epidemie avvenute nella zona durante il XIX secolo, tra cui il famoso fisico e patriota Macedonio Melloni, ideatore
dell’Osservatorio Vesuviano. Nel cimitero sono sepolti altri importanti personaggi Bernardo di Guèrard, pittore di
Francesco I imperatore d’Austria; la duchessa Martina Caracciolo, sepolta in una cappella che ha la cupola a embrici
smaltati; Domenico Capitelli, insigne giureconsulto; Raffaele Mariconda; avvocato Gaetano d’Avalos, principe di
Montesarchio; Carlo Antonio Manhes, generale di Francia; Francesco Durante, tenente colonnello di Marina; Achille
Arnaud, famoso incisore di medaglie.

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  • Marco Sacco changed the time from 7:00 PM to 5:00 PM

    September 18, 2013

  • Elvira S.

    Salve a tutti .
    Non è che sarebbe possibile mettersi in contatto con queto artista per provare a realizzare un'iniziativa del genere pure nel Sannio?

    September 18, 2013

  • Gaetano M.

    un argomento sinistro: ad oggi Napoli non ha un forno crematorio, se scoppiasse un'epidemia non si saprebbe come affrontarla, sono stati spesi diverse centinaia di migliaia di euro ma l'opera è rimasta incompiuta, ferma a metà, vecchio stile...in relazione al cimitero dei colerosi...

    September 18, 2013

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