addressalign-toparrow-leftarrow-leftarrow-right-10x10arrow-rightbackbellblockcalendarcameraccwcheckchevron-downchevron-leftchevron-rightchevron-small-downchevron-small-leftchevron-small-rightchevron-small-upchevron-upcircle-with-checkcircle-with-crosscircle-with-pluscontroller-playcredit-cardcrossdots-three-verticaleditemptyheartexporteye-with-lineeyefacebookfolderfullheartglobe--smallglobegmailgooglegroupshelp-with-circleimageimagesinstagramFill 1languagelaunch-new-window--smalllight-bulblinklocation-pinlockm-swarmSearchmailmediummessagesminusmobilemoremuplabelShape 3 + Rectangle 1ShapeoutlookpersonJoin Group on CardStartprice-ribbonprintShapeShapeShapeShapeImported LayersImported LayersImported Layersshieldstartickettrashtriangle-downtriangle-uptwitteruserwarningyahooyoutube

Amici di Beppe Grillo di Roma Message Board › Quale verità?"ZERO - Inchiesta sull'11 settembre"il DVD


Quale verità?
"ZERO - Inchiesta sull'11 settembre"
il DVD

A former member
Post #: 153
Ciao a tutti.

L'11 aprile si è tenuta a Verres (AO) una conferenza pubblica intitolata:
"11/9 la cospirazione impossibile".

Era invitato anche Giulietto Chiesa, ma ha preferito declinare l'invito.

In compenso, pare, Maurizio Blondet parteciperà probabilmente ad un incontro con Attivissimo a Biella (BI) ad ottobre: imperdibile!

Qui trovate la notizia ed un breve sunto della serata:
http://undicisettembr...­

Qui i primi video della conferenza di Verres.
http://undicisettembr...­

In tutto, sono circa 3 ore tra presentazione e dibattito successivo... ma tutte da gustare!
mariorossi.net
G.DAngelosante
Roma, RM
Post #: 812
Zero prolunga la sua presenza a Roma fino al 28 maggio.

Date, orari e cinema ( * = incontro con gli autori in sala)

Domenica 27 aprile
POLITECNICO FANDANGO
18.30; 20.30; 22.30
DETOUR
20.45 ; 22.30
Lunedì 28 aprile
POLITECNICO FANDANGO
18.30; 20.30, 22.30
Martedi 29 aprile
POLITECNICO FANDANGO
18.30; 20.30, 22.30
Mercoledi 30 aprile
POLITECNICO FANDANGO
18.30; 20.30; 22.30
Giovedì 1 maggio
POLITECNICO FANDANGO
18.30; 20.30, 22.30
AZZURRO SCIPIONI
22.00
Domenica 4 Maggio
Cinema Teatro Don Bosco
ore 20:45 (incontro con gli autori) 0re 21:00 proiezione
Mercoledì 7 Maggio
Casa Internazionale delle Donne
20:30
Mercoledì 14 Maggio
Casa Internazionale delle Donne
20:30
Mercoledì 21 Maggio
Casa Internazionale delle Donne
20:30
Mercoledì 28 Maggio
Casa Internazionale delle Donne
20:30

indirizzi:
POLITECNICO FANDANGO via G. Tiepolo 13/a - Roma
AZZURRO SCIPIONI via degli Scipioni 82 - Roma
DETOUR via Urbana 47/a - Roma
Cinema Teatro Don Bosco Via Publio Valerio, 63 - Roma
Casa Internazionale delle Donne Via Della Lungara, 19 - Roma


gruppozerodistribuzione.it­

Pino
user 5182811
Roma, RM
Post #: 4
Ciao a tutti,
anche io (come "brain use") consiglio di leggere gli argomenti presentati sul sito:
http://undicisettembr...­
(e annessi link) in cui vi sono alcune risposte alle ipotesi complottistiche
Io personalmente ritengo che gli argomenti presentati nel sito siano molto convincenti.
Comunque secondo me, chiunque voglia accertare la verità su quello che è accaduto è bene che veda sia Zero (le ipotesi dei cosiddetti "complottisti") sia gli argomenti presentati a favore della versione ufficiale.
Ad ognuno poi la scelta della versione che ritiene più soddisfacente.
Ciao
Pino
A former member
Post #: 171
Ciao a tutti.

undicisettembre ha pubblicato un nuovo articolo dedicato a zero:
"Zero" debutta in DVD, con cinque errori in meno. Ne restano solo altri 100 "

http://undicisettembr...­


Per chi volesse, è anche possibile scaricare gratuitamente le "zerobubbole pocket", un rapido riassunto delle bubbole rilevate nella "ricerca rigorosa" di cui sopra...

http://www.slideshare...­
mariorossi.net
G.DAngelosante
Roma, RM
Post #: 834
24 maggio 2008
Roma - Casalpalocco
Associazione Pane e Rose presenta:
Proiezione del Film ''Zero - Inchiesta sull'11 settembre''.
Ore 17 presso CENTRO D'INIZIATIVA
Via Aristo di Ascalona, 10.
A seguire dibattito con Giulietto Chiesa e gli altri autori del film

Scarica la locandina:
files.meetup.com/352989/ZeroCasalpalocco24-05-08.pdf­


Le nuove date di Zero in tutta Italia

ROMA
Detour: 23 - 24 - 25 maggio
Casa Internazionale delle Donne: 14 - 21 - 28 maggio
Azzurro Scipioni: ogni primo del mese
Centro d'Iniziativa "Pane e Rose": 24 maggio, con Giulietto Chiesa

BOLZANO: dal 21 maggio al 2 giugno - Circolo La Comune
FIRENZE: 23 - 24 - 25 - 26 - 27 Maggio - Cinema Stensen
LOUVAIN-LA-NEUVE (BELGIO): 28 maggio, con Giulietto Chiesa
FINALE LIGURE (SV): 31 maggio - Auditorium di Santa Caterina
RICCIONE: 3 giugno - Premio Ilaria Alpi
SASSARI: 3 giugno - Teatro Verdi
ALGHERO: 4 giugno - Mediateca

mariorossi.net
G.DAngelosante
Roma, RM
Post #: 847
Zero - Inchiesta sull'11 settembre il DVD
Ora disponibile in COFANETTO libro + DVD
del film di 104' presentato con grande successo
alla Festa del Cinema di Roma

I terribili attentati del World Trade Center e di Washington non solo hanno mandato in frantumi gran parte delle certezze occidentali e stravolto - forse per sempre - gli equilibri politico-militari del mondo contemporaneo, ma hanno anche diviso in due, come mai era successo prima, l'opinione pubblica.
In tutto il mondo uomini politici, intellettuali e gente comune si sono ritrovati a interrogarsi su una stessa domanda: che cosa è veramente successo l'11 settembre 2001?
Non c'è più nulla da sapere, non c'è nulla da aggiungere a quanto è stato ricostruito dalle inchieste ufficiali, oppure - come qualche tempo dopo gli attentati si è cominciato a sostenere - non è assolutamente possibile che le cose siano andate come sono state raccontate?

www.edizpiemme.it
I­ titoli di coda di Zero su Youtube:


www.youtube.com/watch?v=PUH_xtdZBSw­

mariorossi.net
G.DAngelosante
Roma, RM
Post #: 859
UN "ALTRA" ESTATE AL CASALE PODERE ROSA

Venerdì 27 giugno - Spazio Arena:
ore 21.30 ZERO - INCHIESTA SULL '11 SETTEMBRE
di Franco Fracassi, Francesco Trento. (2007) 120 min.
ZERO è un film documentario che rompe il muro del silenzio, un'inchiesta giornalistica rigorosa, costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari, sopravvissuti, responsabili delle indagini, esperti, tecnici, scienziati, familiari delle vittime, giornalisti. Tre narratori d'eccezione, Dario Fo, Lella Costa e Moni Ovadia, accompagnano lo spettatore nel viaggio attraverso le menzogne della versione ufficiale. Immagini di repertorio inedite ed esclusive, documenti ufficiali, ricostruzioni in computer grafica, permettono allo spettatore di riconsiderare i fatti da punti di vista diversi e riuscire a guardare di nuovo, in maniera critica, le immagini dell'11 settembre 2001. "ZERO - inchiesta sull'11 settembre" è un film prodotto anche grazie all'azionariato popolare: il budget è stato diviso tra centinaia di piccoli produttori. Questo originale sistema di proprietà diffusa rende ZERO un film di tutti, un film unico.
INFO: www.casalepodererosa.org­

-----------------------
informazioni utili
quando: il venerdì, sabato e domenica dal 14 giugno al 3 agosto 2008
orari:

* apertura spazio: dalle 20.00 alle 24.00
* video caffè: dalle ore 21.00 (spazio al chiuso 8 posti informali)
* Casale d'essai: ore 21.15 (sala al chiuso 50 posti)
* arena maxischermo: ore 21.30 (spazio all'aperto 200 posti)
* spettacoli dal vivo: ore 21.30 (spazio all'aperto 200 posti)

accessibilità: rampa di ingresso e servizi per disabili
ristoro: dalle ore 20.00 si mangia e si beve all'insegna del BIO&EQUO nella BIOfraschetta
cani: ammessi al guinzaglio
ingresso: gratuito riservato ai soci con tessera anno 2008 (4,00euro)
bus: linea atac343 da piazza Sempione o da MetroB-Rebibbia
parcheggi: ampi parcheggi in via A. De Stefani e in via Diego Fabbri
mariorossi.net
G.DAngelosante
Roma, RM
Post #: 883
Qualcosa di grosso sta accadendo

È da 35 anni che vado esprimendo le mie gravi preoccupazioni per il futuro dell’America. La strada che abbiamo intrapreso nel secolo scorso ha messo a rischio le nostre libertà, la nostra sicurezza e la nostra prosperità. Nonostante queste preoccupazioni di lunga data, vi sono giorni - che diventano sempre più frequenti - in cui mi sento convinto che siamo giunti ad un momento nel quale accadranno dei fatti di grande importanza.

L’arrivo imminente di questi fatti non passerà inosservato. Essi toccheranno le vite di tutti noi. Non saranno limitati ad alcune zone del paese, ma l’intero mondo economico e il sistema politico saranno coinvolti nel caos che sta per scatenarsi.

Per quanto il mondo abbia già sofferto a lungo per l’insensatezza di guerre che potevano essere evitate, la mia paura maggiore è che la rotta in cui ci troviamo porterà ancora maggiori conflitti e sofferenze economiche per tutti gli innocenti del mondo, a meno che cambiamo drasticamente la nostra direzione.

L’America, con la sua tradizione di libero mercato e di diritto alla proprietà ha aperto la strada verso grande ricchezza e progresso, sia nel mondo che a casa nostra. Da quando abbiamo perso la fiducia nei principi di libertà, autosufficienza, duro lavoro e frugalità, e ci siamo invece messi a costruire imperi finanziati con il debito e l’inflazione, tutto questo è cambiato. Questo è certamente un evento storico spaventoso.

Il problema che abbiamo di fronte non è nuovo nella storia. L’autoritarismo esiste da lungo tempo. Per secoli inflazione e debito sono stati usati dai tiranni per mantenere il potere, promuovere le aggressioni, e offrire “panem et circenses” alla popolazione. L’idea che si possa avere la botte piena e la moglie ubriaca [“guns and butter” = letteralmente, “fucili e burro”], senza pagarne le conseguenze in maniera significativa, esisteva già prima degli anni ‘60, quando divenne uno slogan popolare. In quei tempi ci fu detto che la guerra del Vietnam e una forte espansione dei sussidi statali non sarebbero stati un problema. Gli anni ’70 hanno dimostrato il contrario.

Oggi le cose sono diverse, sia dai tempi antichi che dagli anni ‘70. Non ha torto chi sostiene che viviamo in una economia globale. Il mondo è più popolato, ed è più integrato grazie alla moderna tecnologia, alle comunicazioni, ai viaggi. Se la moderna tecnologia fosse stata usata per promuovere le idee di libertà, di libero mercato, di moneta solida e di scambi commerciali, avrebbe introdotto una nuova età dell’oro, e una globalizzazione che potremmo accettare.

Invece la ricchezza e la libertà di cui disponiamo si stanno restringendo, e poggiano su una fragile infrastruttura ideologica. Un po’ come le dighe e i ponti del nostro paese, che il nostro sistema di guerre e sussidi statali ci ha portato ad ignorare.

Temo che le mie preoccupazioni fossero legittime, e che le cose possano essere ancora peggio di quanto pensassi all’inizio: ormai sono giunte alla soglia di casa nostra. C’è poco tempo per fare una correzione di rotta, prima che questo grandioso esperimento di libertà venga messo in profonda ibernazione.

Vi sono buoni motivi per credere che la crisi in arrivo sarà diversa, e molto più grande di quanto il mondo abbia mai vissuto prima. Invece di usare il globalismo in maniera positiva, è stato usato per globalizzare tutti gli errori dei politici, dei burocrati e dei grandi banchieri.

Essere l’unica superpotenza senza avversari non è mai stato vissuto da noi con senso di umiltà e rispetto. La nostra arroganza e aggressività sono state usate per promuovere un impero mondiale sostenuto dal più poderoso esercito della storia. Questo interventismo globale crea dei problemi a tutti i cittadini del mondo, e impedisce di contribuire al benessere della popolazione mondiale. Pensate soltanto a come sono state calpestate le nostre libertà personali negli ultimi dieci anni.

La crisi finanziaria, ancora allo stadio iniziale, è evidente per tutti: prezzo della benzina oltre i 4 dollari al gallone, costi di educazione ed assistenza medica alle stelle, crollo della bolla edilizia, crollo della bolla NASDAQ. Borse che crollano, disoccupazione che cresce, sotto-occupazione massiccia, eccessivo debito governativo, e incontrollabile debito personale. Ci sono pochi dubbi che arriveremo a una stagflazione (it.wikipedia.org/wiki/Stagflazione­). La domanda che presto verrà fatta è questa: quando la stagflazione diventerà depressione inflazionaria?

Vi sono vari motivi per cui l’economia mondiale è stata globalizzata, e i problemi che ci troviamo di fronte sono mondiali. Non possiamo comprendere ciò che abbiamo di fronte senza capire la “fiat money” [soldi creati dal nulla] e la bolla a lungo termine del dollaro.

Vi sono state diverse fasi. Dalla formazione del sistema di Riserva Federale, fra il 1913 e il 1933, la Banca Centrale si è imposta come controllore ufficiale del dollaro. Dal 1933 in poi, gli americani non potevano più possedere oro, togliendo così l’impedimento per la Federal Reserve di inflazionare a favore della guerra e del sussidio pubblico.

Nel ’45 altri impedimenti sono stati tolti, con la creazione del sistema monetario di Bretton Woods, che ha fatto del dollaro la moneta di riserva nel mondo. Questo sistema è durato fino al 1971. Fra il ‘45 e il ‘71 i federali avevano ancora qualche limitazione. Gli stranieri, ma non gli americani, potevano convertire dollari in oro a 35 dollari all’oncia. A causa dei troppi dollari che venivano stampati, questo sistema ha avuto fine nel 1971.

Il sistema post-Bretton Woods è stato responsabile per la globalizzazione dell’inflazione e dei mercati, e per la nascita della gigantesca bolla del dollaro mondiale. Quella bolla sta per esplodere, e stiamo vedendo cosa significa pagare le conseguenze per troppi errori economici fatti in precedenza.

Ironicamente, negli ultimi 35 anni noi abbiamo beneficiato di questo sistema profondamente distorto. Poiché il mondo accettava dollari come se fossero oro, dovevamo semplicemente falsificare altri dollari, spendere oltre oceano (incoraggiando in maniera indiretta anche il trasferimento del nostro lavoro all’estero) e goderci una prosperità immeritata. Coloro che prendevano i nostri dollari, e ci davano in cambio dei servizi, non vedevano l’ora di poter tornare a prestare quei dollari a noi. Questo ci ha permesso di esportare la nostra inflazione e ritardare le conseguenze che ora stiamo iniziando a vedere. Ma non era comunque destinato a durare, e ora ci tocca pagare il conto.

Il nostro debito estero deve essere pagato o liquidato. Gli altri debiti sono maturati proprio ora che il mondo è diventato più riluttante ad accettare dollari. La conseguenza di quella decisione è un’inflazione dei prezzi nel nostro paese, questo è ciò a cui stiamo assistendo oggi. L’inflazione all’estero è addirittura più alta che da noi, come conseguenza della volontà delle banche centrali estere di monetizzare il nostro debito.

Stampare dollari per un lungo periodo di tempo può anche non far aumentare immediatamente i prezzi, ma nel tempo lo farà certamente. Ora stiamo assistendo alle conseguenze per avere inflazionato nel passato la disponibilità di moneta. Per quanto possa sembrare grave oggi 4 dollari al gallone, siamo solo all’inizio.

...continua
mariorossi.net
G.DAngelosante
Roma, RM
Post #: 884
...segue
È una grossolana distrazione mettersi a dire "perforiamo, perforiamo, perforiamo" come soluzione alla crisi del dollaro e all’alto prezzo della benzina. Va bene aumentare le disponibilità sul mercato e le perforazioni, ma l’argomento è di grave distrazione dalle colpe del deficit e dai peccati commessi dalla banda monetaria della Federal Reserve.

Questa bolla è diversa e più grande delle altre per un altro motivo. Le banche centrali del mondo si accordano segretamente per centralizzare la pianificazione dell’economia mondiale. Io sono convinto che degli accordi fra le banche centrali, per monetizzare il debito americano negli ultimi 15 anni, siano esistiti, per quanto in forma segreta e fuori dalla portata delle orecchie di chiunque, specialmente del parlamento americano, che non se ne preoccupa o semplicemente non capisce.

Ora che il nostro “regalo“ si esaurisce, i nostri problemi peggiorano. Le banche centrali e i diversi governi sono molto potenti, ma prima o poi i mercati si saturano, e quando la gente si ritrova in mano il sacco di dollari senza valore comincia a spendere in un’economia di tipo emotivo, scatenando la febbre inflazionaria.

Questa volta - poiché abbiamo a che fare con così tanti dollari e così tante nazioni – la Fed è riuscita a “cartolarizzare“ ogni crisi in arrivo, negli ultimi 15 anni, specialmente sotto la presidenza di Alan Greenspan alla Federal Reserve, che ha permesso alla bolla di diventare la più grande di tutta la storia.

Gli errori commessi con troppo credito concesso a tassi artificialmente bassi sono enormi, e ora i mercati richiedono una correzione. Questo riguarda l’eccessivo debito, gli investimenti mal diretti, gli investimenti eccessivi ed altri problemi causati da un governo che spendeva soldi che non avrebbe mai dovuto avere.

Militarismo all’estero, elargizione di sussidi statali, e 83 biliardi [trillion] di impegni in titoli stanno tutti per venire a termine. Non abbiamo nè i soldi nè la capacità di creare una ricchezza che ci permetta di rispondere a tutte le necessità di oggi, poiché abbiamo rifiutato l’economia di mercato, la moneta solida, la fiducia in noi stessi e i principi di libertà.

Poiché la correzione per l’errata allocazione delle risorse è necessaria, e dovrà arrivare, si può cercare di vedere anche degli aspetti positivi mentre questi grandi eventi accadranno.

La gente ha di fronte due scelte. La scelta che non è disponibile per noi è quella di continuare a trascinarci nella presente situazione, cercando di sorreggere il sistema con ulteriore debito, inflazione e bugie. Questo non accadrà. Una delle due scelte, che è stata praticata così sovente dal governo nel passato, è quella di rifiutare i principi di libertà e ricorrere ad un governo ancora più burocratico e autoritario. Qualcuno sostiene che dovremmo dare al Presidente dei poteri dittatoriali, nello stesso modo in cui gli abbiamo permesso di comandare l’impero americano. Questo è il grande pericolo, e in questa atmosfera post-11 settembre troppi americani preferiscono la sicurezza alla libertà.

Abbiamo già perso troppe delle nostre libertà personali, e la vera paura di un crollo economico potrebbe portare i pianificatori centrali ad intervenire con misure che farebbero apparire il New Deal degli anni ‘30 come la Dichiarazione di Indipendenza di Jefferson.

Più si concede al governo di gestire l’economia, più profonda diventa la depressione, e più a lungo questa dura. E’ stata la storia degli anni ‘30 e ‘40, e gli stessi errori saranno commessi di nuovo, se non ci sveglieremo.

L’aspetto positivo è che le cose non devono per forza essere tragiche, se faremo le giuste scelte. Ho visto “qualcosa di grosso“ succedere negli ultimi 18 mesi di campagna elettorale, e sono stato incoraggiato dal fatto che noi siamo in grado di svegliarci e fare le giuste scelte. Ho conosciuto letteralmente migliaia di studenti, del liceo e dell’università, che sono particolarmente disposti ad accettare le sfide e le responsabilità di una libera società, rifiutando quel sussidio statale “dalla culla fino alla tomba” che ci viene promesso da così tanti politici “benefattori”.

Se più persone ascoltano questo messaggio di libertà, più persone si uniranno in questo sforzo. I fallimenti della nostra politica estera, del sistema di sussidio statale e delle politiche monetarie, e virtualmente tutte le soluzioni governative sono così chiare all’apparenza, che non ci vuole molto per convincere la gente. E’ urgente un messaggio positivo su come funziona la libertà e sul perché sia possibile ottenerla.

Uno degli aspetti migliori nell’accettare la fiducia in se stessi, in una libera società, è che possiamo raggiungere nella nostra vita delle vere soddisfazioni individuali. Questo non avviene quando il governo si assume il ruolo di guardiano, genitore o custode, poiché ti toglie il senso dell’orgoglio. Ma il vero problema è che il governo non è in grado di farci avere la sicurezza economica di cui va parlando.

I cosiddetti vantaggi che il governo sostiene di poterci procurare vengono sempre ottenuti a spese della libertà altrui. E’ un sistema fallimentare, e le giovani generazioni lo sanno.

Ritornare ad una libera società non elimina la necessità di mettere le cose in ordine, per pagare le spese stravaganti. Ma il dolore non durerebbe a lungo, se faremo le cose nel modo giusto, e soprattutto l’impero avrebbe fine per motivi finanziari. Le nostre guerre finirebbero, gli attacchi alle libertà civili finirebbero, e la prosperità farebbe ritorno. Le scelte sono chiare: non dovrebbe essere difficile, ma il grande evento che sta per avere luogo ci offre la grande opportunità di invertire la marea, e riprendere la vera grande rivoluzione americana iniziata nel 1776.

L’ opportunità si presenta nonostante l’urgenza e i pericoli che abbiamo di fronte. Facciamo in modo che il “Grande Evento” ci porti alla scoperta che la libertà funziona e diventi popolare, e che il grande evento politico ed economico al quale stiamo assistendo sia in realtà una benedizione sotto mentite spoglie.

Ron Paul

Fonte:
www.campaignforliberty.com­

Traduzione di www.luogocomune.net
mariorossi.net
G.DAngelosante
Roma, RM
Post #: 904

Powered by mvnForum

People in this
group are also in:

Sign up

Meetup members, Log in

By clicking "Sign up" or "Sign up using Facebook", you confirm that you accept our Terms of Service & Privacy Policy