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Amici di Beppe Grillo di Roma Message Board › Appendino candidata premier

Appendino candidata premier

Ale N.
user 67568752
Milano, MI
Post #: 762
Sarebbe ottima cosa se la Appendino fosse la candidata premier del M5S. E' persona molto sobria e equilibrata, inoltre nell'esperienza di Torino ha dimostrato di saper fare molto bene.
Spero che questa idea si possa diffondere tra i militanti e le militanti del M5S.
Tex
user 46319072
Roma, RM
Post #: 165
Non rientra nella metodologia m5s passare da sindaco a candidato in parlamento.
Bruno D.
user 132120882
Roma, RM
Post #: 3
Ha ragione Armando. Quando( fra poco tempo) sarà il momento di decidere, gli iscritti proporranno il proprio nome e a maggioranza, democraticamente, si deciderà il candidato pdc.
A former member
Post #: 2,385
Concordo con i due precedenti pareri e mi stupisce sempre quando qualcuno che partecipa ancora ai meet up non dimostri di non conoscere alcuni capisaldi che spero persistano nel tempo: chi ha ricevuto un incarico dai cittadini lo onora fino al termine, senza cambiar poltrona.
Augusto M.
user 2887562
Roma, RM
Post #: 878
Il problema della debolezza del paese Italia passa anche per la scarsa qualità della classe politica. I partiti tradizionali sono strutturalmente incapaci di proporre una selezione "per qualità" dei propri eletti.
M5S è nato ed ha successo perché si è proposto come alternativa alla politica dei partiti. La base di questa alternativa (ormai in parte offuscata) era la preminenza dei cittadini rispetto agli eletti, che un tempo erano indicati come "dipendenti" e da qualche anno rivalutati al ruolo di "portavoce".
Purtroppo l'italico servilismo clientelare ha modificato profondamente questa sana scala di valori e molti eletti M5S sono oggetto di torpida adorazione comprensiva di selfies sorridenti. Bene fa Tex a segnalare che la Appendino (appena eletta ma già adorata come lo erano pochi anni fa gli espulsi Favia o Pizzarotti) è stata incaricata dai cittadini di fare il sindaco e quello è per i prossimi 5 anni il suo compito.
Voglio estremizzare questo ragionamento con una provocazione: il candidato premier di M5S dovrebbe essere un "mai eletto". Molti mi prenderanno per matto ma pensate all'effetto di una scelta di questo tipo: la rete dovendo selezionare un non eletto avrebbe come riferimento solo la sua storia e le sue qualità personali senza nessuna influenza provocata dalla simpatia, o telegenicità, o capacità oratoria o fama indotta dai media di regime. Pensate che rivoluzione epocale candidare a premier un uomo o una donna indicati esclusivamente perché autorevolissimi "cittadini a 5 Stelle"
Ale N.
user 67568752
Milano, MI
Post #: 768
Cari amici,
comprendo le vostre obiezioni e formalmente avete perfettamente ragione, ma penso che arrivi un momento in cui la sostanza debba prevalere sulla forma: avere un governo M5S sarebbe una rivoluzione e una rivoluzione richiede qualche eccezione alla "forma".

Aggiungo che gli elettori della Appendino sarebbero felici di rinunciare al loro sindaco per vederla presidente del Consiglio.

L'idea di candidare un "mai eletto" scelto democraticamente dagli iscritti al M5S è radicale e molto interessante, ma credo irrealizzabile nell'attuale contesto che peraltro vede già la stampa (sic) aver incoronato Di Maio come candidato premier del M5S.

Augusto M.
user 2887562
Roma, RM
Post #: 879
Confesso di non essere per nulla tifoso ne della candidatura Di Maio ne di quella, inattuabile, della Appendino.
Fare il deputato è lavoro che tradizionalmente l'Italia ha riservato maggiormente a formidabili scansafatiche e fancazzisti. Il Parlamento ha spesso conferito atteggiamenti e visibilità da "statista" a persone che fino al giorno prima scaldavano la sedia in qualche segreteria di partito. Ne è conseguito, purtroppo, che il lavoro di parlamentare risulta ben poco formativo: molti contatti personali e clientelari, molti viaggi "di studio", un enorme lavoro di commissioni dove ci si confronta tra persone preparate e persone impreparate, tutte con lo stesso diritto di parola e di voto, su disegni di legge spesso scritti dai grand commis di Stato al servizio del padrone di turno.
In tanti giudicheranno questa mia sparata troppo critica e forse persino violenta ma nessuno può negare che l'Italia ha troppe leggi, molte scritte malissimo, molte inapplicate e inefficaci, quasi tutte incomprensibili al cittadino e che tutto questo è il risultato degli ultimi 50 anni di lavori parlamentari.
Ben diverso è il lavoro di un sindaco che ti mette a confronto con i problemi reali dei cittadini e di una macchina amministrativa complessa e divoratrice di denaro. Credo sinceramente che fare il sindaco sia quasi un training indispensabile per poter poi affrontare le responsabilità di un governo centrale ma purtroppo l'unico sindaco in prossima scadenza di M5S ha ricevuto di recente una bolla di scomunica e, sinceramente, mi sembra che la Appendino, la Raggi e gli altri siano per ora ai primi esercizi preparatori del governare ed agli esami di prima elementare.
Prima di promuoverli a premier attenderei il loro risultato, mi auguro prestigiso, agli esami di maturità.
C'è un'altra palestra di formazione delle persone e dei leader ed è la vita dove i migliori hanno l'occasione di prepararsi e dare prova di se stessi. Mi affiderei quindi a quella per scegliere un candidato premier "a 5 stelle".
Immagino una personalità di "eroe civile" tra i 40/50 anni che abbia avuto esperienze significative nel lavoro e nella società, possibilmente che abbia anche studiato o lavorato all'estero acquisendo sia una esperienza internazionale sia una conoscenza delle lingue un po più dignitosa di quella di molti premier italiani. Una figura del genere in parlamento non la vedo e per questo motivo, per evitare l'italico servilismo dei selfies, sono convinto che selezionare il premier tra i cittadini "mai eletti" sarebbe una trovata prestigiosa e vincente.
In caso contrario temo che la visibilità televisiva prevarrebbe su qualsiasi straordinaria personalità esterna
oriana f.
user 77700652
Roma, RM
Post #: 67
Concordo pienamente con Augusto
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