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Siena 5 Stelle Message Board › Campagna di sensibilizzazione "Affitti al nero BASTA !!!"

Campagna di sensibilizzazione "Affitti al nero BASTA !!!"

A former member
Post #: 58
Udine, 08:28
IMMOBILI: GDF UDINE SCOPRE IMPOSTE EVASE PER 3,3 MLN
Sono stati complessivamente 350 i controlli da parte della Guardia di Finanza di Udine nel settore immobiliare nel 2007, con risultati sorprendenti. Al termine di 28 verifiche sono stati scoperti circa 10,6 milioni di euro di ricavi sottratti al fisco, nonche' imposte evase per oltre 3,3 milioni di euro (iva, irap, imposte di registro e ipocatastali). Le verifiche inoltre hanno permesso di constatare pagamenti in contanti - in violazione alla normativa antiriciclaggio - per oltre 900 mila euro. Nel settore degli affitti in nero, l'evasione accertata dalle Fiamme Gialle udinesi e' stata di 600 mila euro, di cui ben 200 mila scoperta nel settore delle abitazioni affittate agli studenti universitari. Sono quindi scattate le sanzioni amministrative: queste possono arrivare fino al 200% delle imposte evase, nei confronti di chi ha venduto gli immobili occultando una parte del corrispettivo, e fino al 240% per chi ha affittato 'in nero' i propri appartamenti. Clamoroso il caso di un'impresa che, tra il 2004 e il 2006, aveva realizzato e ceduto oltre 600 tra abitazioni e box auto. L'attivita' ha permesso - anche attraverso l'avvio di indagini finanziarie - di segnalare ai competenti uffici oltre 5 milioni di euro di ricavi sottratti a tassazione, nonche' 1,3 milioni di imposte evase. Nel settore degli affitti i finanzieri si sono imbattuti in un pensionato titolare di 12 appartamenti, che negli ultimi anni li ha affittati 'in nero' a studenti universitari, senza provvedere a registrare i contratti e senza dichiarare poi i reali proventi ottenuti. "L'azione della Guardia di Finanza del Friuli-Venezia Giulia - si legge in una nota - vuole porsi anche come garanzia di leale concorrenza fra operatori dello stesso settore e, quindi, a tutela di chi opera nella legalita'".
A former member
Post #: 81
una mia amica che vive in terre lontane ha un figlio che quest'anno si è iscritto all'UNiversità nella nostra bella città.... vi giro la sua mail
(ovviamente ho manomesso nomi e cognomi). Buona lettura!!!


Tu sei di Siena e ti ho già accennato la speculazione che fanno lì, quelle brave persone che affittano le camere agli studenti.
Ok, posso accettare che si fanno pagare, ma non posso accettare le condizioni in cui lasciano e trattano i ragazzi.
Per lo più sono ragazzi che vengono da loro, alla loro prima uscita da casa e perciò poco capaci di reagire.
Nel caso di Andrea, la stanza era sporca di uno sporco vecchio e mai tolto, l'armadio rotto e vecchissimo, tant'è vero che un anta gli è caduta addosso. Pochissima luce, una sedia traballante e un tavolinetto delle feste di piazza. Il bagno sporco e vecchio, che quelli delle stazioni dei paesini a confronto ci facevano bella figura.
La caldaia dell'acqua calda non funzionava, Andrea doveva farsi la doccia dopo mezzanotte per avere un pò d'acqua calda, la cucina sembrava quella dei campi dei Rom, con il frigorifero che non funzionava bene, i termosifoni non li accendevano e i ragazzi tutti, stavano in camera con i giubbini.
Si, è vero che noi avevamo visto prima di lasciarlo lì, ma, a parte il fatto che siamo stati costretti perchè non riuscivamo a trovare nulla, ma il "signor" A.B. ci aveva detto che sarebbe passata una donna tutte le mattine a pulire i bagni (io pensai che erano vecchi, ma almeno li avrebbero puliti), poi ogni sei giorni avrebbe pulito la camera a fondo, dell'armadio non me ne sono accorta nonostante l'abbia "rivestito" di carta pulita e così anche il comodino. L'occorrente per il letto meno male che lo avevo portato, perchè le sue lenzuola e coperte, erano da "barboni".
Sai gherardo, noi siamo persone che si adattano a tutto, in caso di necessità non ci soffermiamo troppo e affrontiamo la circostanza. Quello che non riesco a mandare giù è la cattiveria di questa persona che ho conosciuto che si chiama "A.B." nello speculare sulla pelle dei ragazzi sprovveduti trattandoli male, nel senso di quello che offre loro, in cambio di parecchi soldi.
Insomma, io vorrei fare qualcosa, nel senso che vorrei dire alla "finanza" ai "ros, ris, nas, " o come cappero si chiamano quelli che vanno a controllare... "la federconsumatori" "quelli che controllano gli affittacamere..." ci sarà qualcuno a cui rivolgersi....
Mi puoi dare una dritta in questo senso?
gi

Daniele B.
Daniele_Bandini
Siena, SI
Post #: 248
Se c'è anche la questione di affitto in nero o parzialmente in nero direi di rivolgersi direttamente alla Finanza.
Se invece la questione è delle condizioni della casa, credo che sarebbe opportuno rivolgersi all'ASL per chiedere una verifica delle condizioni di abitabilità.
luca
user 3927353
Siena, SI
Post #: 19
cari amici
permettetemi una riflessione un pò "dottorale" ma d'altra parte il problema della casa è parte della mia attività e cultura professionale
a mio avviso il problema non è quello della maggiore o minore onestà del singolo proprietario, ma della "politica della casa" che è stata portata avanti nelle ultime decine di anni, e non solo a siena
di questo si potrebbe discutere con esperti ed amministratori per anni; soffermiamoci però sui risultati: costi di acquisto ed affitto proibitivi, espulsione dalla città dei ceti residenziali meno abbienti
che sia stato voluto o meno il risultato è questo, sotto gli occhi di tutti
ora, siccome il problema non è nuovo e certamente non è locale, vale la pena cercare di capire come hanno risolto o affrontato efficacemente il problema altrove
la risposta è semplice: hanno costruito o ristrutturato edifici specifici per adibirli a residenze studentesche, cioè hanno realizzato quantità importanti (=capaci di influire sul mercato) di alloggi pensati e dedicati agli studenti, che quindi in maniera autonoma e del tutto spontanea si sono concentrati proritariamente su un mercato edilizio "dedicato", alleggerendo contestualmente la loro pressione sul mercato edilizio globale
io credo che sia questa la giusta soluzione: creare mercati edilizi paralleli e differenziati, uno per i residenti, uno per gli studenti e i non residenti
negli ultimi anni, fortunatamente, anche a siena e dintorni si è assistito ad una accelerazione in questa direzione, ma rimane ancora molto, molto da fare
luca
mauro a.
mauroaurigi
Siena, SI
Post #: 333
Mi sembra che questa discussione sia tutta incentrata sugli effetti dello scandalo e non sulle cause. Invece quando si ragiona di un fenomeno, come quello in discussione qui, bisognerebbe abituarsi a discutere prima di tutto delle cause che l'hanno prodotto. Sennò è come adoperarsi per eliminare il mal di denti ma non la carie.

E la causa sta tutta nell'Università o, meglio, nell'avidità e nella smodata sete di potere della sua classe dirigente: la casta feudale dei suoi baroni, del suo senato e dei suoi rettori, il penultimo dei quali è in guai seri con la giustizia e spero che sia punito in maniera esemplare (vedi a http://www.ilsensodel...­. Questa casta non ha avuto rispetto né della città, né della qualità della vita dei suoi studenti, né della qualità dell'insegnamento, ma solo dei suoi poco confessabili interessi: ha trasformato una piccola università di qualità in una pessima università di massa. Oxford, che ha 100.000 abitanti ed è quasi esclusivamente universitaria, ha 20.000 studenti. Siena di abitanti ne ha 55.000 è non è esclusivamente universitaria, ma di studenti ne ha più o meno altrettanti. Ossia l'ateneo senese è come minimo sovradimensionato almeno 4 volte rispetto a Oxford, con una qualità infinite volte peggiore (vado a naso, ma mi pare che Oxford sia tra le prime dieci università del mondo, mentre Siena è affondata verso la 300.a o la 500.a).
Il tessuto sociale senese così speciale, per non parlare dell'urbanistica, non poteva non essere stravolto: il centro storico è diventato quello che è diventato (a qualcuno può sembrare ancora decente, soprattutto se viene da situazioni peggiori, ma qualcuno mi deve spiegare se questa è una buona ragione perché io debba assuefarmi a questa devastante sconcezza).

Tanto per esemplificare (ma si tratta, appunto, solo di un esempio) a me fa un male bestiale vedere la mia città, dove a memoria mia (e la mia memoria va fino ai tempi della seconda guerra mondiale, periodo di particolare crisi abitativa) nessuno a Siena ha mai abitato nei bassi (per chi non lo sapesse il basso è quell'ambiente abitato a livello del suolo che prende aria e luce esclusivamente dalla porta d'ingresso) e meno che mai nei sotterranei (come ho visto in via Monna Agnese), neanche le famiglie più miserabili nei rioni più popolari. Oggi Siena, una delle città più visitate d'Italia, espone questo "suggestivo" aspetto della sua "qualità della vita". Il tutto perché i sindaci, concedendo un'abitabilità negata prima per secoli, hanno ceduto per motivi di sporca opportunità politica all'avidità - stimolata dalla pressione studentesca e quindi da alti guadagni speculativi - di proprietari di fondi nei rioni, fondi che una volta erano magazzini o botteghe artigiane. E' un calo di civiltà, uno degli aspetti, e neanche il peggiore della frana di Siena verso il Meridione.

Un'osservazione per quanto riguarda gli affitti in nero, che è poi il motivo da cui origina questa discussione. Insieme all'usura, la prostituzione e la droga è uno di quei reati verso i quali la battaglia è persa in partenza, perché a differenza di ogni altro crimine in cui l'interesse del carnefice e della vittima sono in contrasto (il furto per esempio) qui l'interesse è invece convergente: l'affittuario, non meno del proprietario, non ha interesse a vedere aumentare il costo dell'affitto a causa dell'imposizione fiscale (qualcuno è così ingenuo da pensare che, una volta regolarizzati i contratti, il proprietario non metterà il costo fiscale a carico dell'affittuario?). Insomma assisteremmo ad una ulteriore scalata dei costi d'affitto generalizzata, cosa di cui questa città non ha proprio bisogno. Una battaglia persa, dicevo, da continuare a combattere ovviamente, ma non facciamoci illusioni, perché in caso di improbabile vittoria ci sarà una sola vittima: lo studente in particolare e chi cerca una casa da affittare in generale.

Insomma la battaglia, invece di essere tecnica e legale come quella contro gli affitti in nero, secondo me deve diventare politica e di civiltà: l'Università deve tornare ad essere piccola, eticamente corretta e di qualità (così anche gli affitti crollerebbero a valori accettabili e sarebbero meglio controllabili e il centro tornerebbe ad essere abitato anche dai cittadini). Non mancano gli strumenti per obbligare l'Ateneo a un simile passo: basta il ricatto dei finanziamenti della Fondazione che sono a dir poco esorbitanti, ora oltretutto finalizzati ad aumentare il potere della casta (proliferazione delle cattedre e delle proprietà immobiliari) piuttosto che la qualità dell'insegnamento.

Mauro
A former member
Post #: 102
Ciao a tutti,
prima di tutto mi scuso per la mia attività inesistente da un po' di tempo a questa parte.
Nonostante questo, sto comunque riuscendo ad informarmi sulla questione affitti a nero, ma più vado avanti e più mi rendo conto che è necessaria una stretta collaborazione tra comune, università e comando provinciale della GdF per risolvere definitivamente la questione.
Guardo se riesco ad organizzare tutte le informazioni che ho trovato in un sitino apposito; non è niente di che, potrà sembrare una specie di "punto informazioni" sul tipo di contratto et similia... chi vivrà...

Spero di rivedervi presto,
LeX
julia
user 4832014
Siena, SI
Post #: 40
Mi sembra che questa discussione sia tutta incentrata sugli effetti dello scandalo e non sulle cause. Invece quando si ragiona di un fenomeno, come quello in discussione qui, bisognerebbe abituarsi a discutere prima di tutto delle cause che l'hanno prodotto. Sennò è come adoperarsi per eliminare il mal di denti ma non la carie.


Ringrazio Mauro Aurigi per avere espresso in modo impeccabile un pensero che mi assillava da un poco di tempo quando mi trovavo a seguire la discussione sugli affitti al nero... io non sarei stata in grado di dirlo in modo così chiaro ma condivido pienamente.
Aggiungo solo un pensiero: se si riuscisse ad attuare a Siena una riforma civile come quella indicata per quanto riguarda l'università (dimensioni, correttezza e qualità) ne conseguirebbe che il rapporto tra studenti e padroni di casa non sarebbe più di selvaggia bramosia di denaro da parte di chi ha il coltello dalla parte del manico, ma di scambio tra servizio (casa) e denaro... al nero o meno, gli studenti non sarebbero più costretti a vivere in topaie a caro costo, perché potrebbero scegliere, adesso non possono e questo credo sia la cosa più grave, umanamente, del problema degli affitti a Siena.....
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