What we're about

Questo Blog vuole contribuire a promuovere l'impegno civico e sociale verso una nuova idea di Comune; più vicina al concetto di Comunità che vuol dire relazione, riconoscimento reciproco, scambio e accumulo di esperienze e conoscenze, libertà di movimento nello spazio e nel tempo; ma soprattutto riconciliazione con la Terra ed il Mare, come produttori di cibo e di habitat sani per la nostra vita quotidiana.
Il futuro si crea costantemente da ciò che pensiamo e diciamo oggi...  
Dunque informazione e confronto per coinvolgere cittadine e cittadini, nei loro ruoli di produttori, di consumatori, di portatori di conoscenze, esperienze e capacità, tutte cose senza le quali è impensabile realizzare, ma nemmeno impostare, una svolta delle dimensioni e della radicalità richieste dalla crisi attuale.
Perché le cose da fare – e soprattutto quelle da non fare più – sono molte di più di quelle che sono in grado di mettere in moto (e meno che mai, di portare a termine) i governi.
L’alibi dello “sviluppo sostenibile” – l’idea che sia possibile mantenere, diffondere e, quindi, fare crescere l’attuale livello di produzioni e di consumi, ma in modo “sostenibile”, cioè con fonti energetiche e risorse rinnovabili e con il riciclo – ha precluso alla generalità degli abitanti della Terra di guardare in faccia l’abisso: le dimensioni della crisi; il suo “stato di avanzamento”; la radicalità dei cambiamenti che impone a tutti; in molti campi. L’innalzamento del livello del mare non può essere fermato; la desertificazione di molte terre neppure: l’humus perso richiede migliaia di anni per riformarsi; la deforestazione dei tropici sta invertendo il ruolo che le foreste hanno sempre avuto nel ciclo del carbonio; la fuoriuscita di metano e di idrati dalle acque profonde dell’Artico non fanno che accelerare l’effetto serra; ondate di calore insopportabile e alluvioni incontenibili entreranno a far parte della quotidianità.
Quanto al cibo dovrà essere prodotto e lavorato il più vicino possibile a dove viene consumato, con un’agricoltura ecologica, di prossimità, multifunzionale, restituendo a bosco, foreste e riassetto idrogeologico gran parte del territorio.
La riconversione, come l’assetto di una comunità più “adattata” alle condizioni critiche del futuro è una questione che riguarda, volta per volta, ambiti territorialmente circoscritti.
Solo la replicabilità delle iniziative adottate ne può garantire la propagazione e la ripresa nel resto del pianeta. Con un movimento reciproco.
La nostra crisi è una crisi di civiltà, dei suoi valori e delle sue credenze. Ma è soprattutto una transizione fra un mondo antico e un mondo nuovo. Le vecchie visioni della politica, dell’economia, della società ci hanno resi ciechi, e oggi dobbiamo costruire nuove visioni. Ogni riforma politica, economica e sociale è indissociabile da una riforma di civiltà, da una riforma di vita, da una riforma di pensiero, da una rinascita spirituale.
Negli ultimi decenni la storia non va verso il progresso garantito, ma verso una straordinaria incertezza. Così oggi il progresso ci appare non come un fatto inevitabile, ma come una sfida e una conquista, come un prodotto delle nostre scelte, della nostra volontà e della nostra consapevolezza.

Past events (65)

Escursione in barca a vela verso il Nuraghe Diana

Needs a location

Incontro/confronto fra Meetup quartesi e cittadini attivi

Needs a location

Monumenti aperti a Quartu S.Elena

Needs a location

Photos (315)

Find us also at