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identificativi sulle divise delle forze di Polizia: sarebbe ora!

di Stefano Santalucia
Vorrei aprire la discussione su un tema che credo M5S dovrebbe porre in Parlamento. Prevedere che le forze di Polizia che gestiscono l'ordine pubblico debbano portare dei numeri identificativi sulle divise. Questo garantirebbe la possibilità per le vittime di violenze ingiustificate della PS di denunciare i responsabili. A quel punto alla magistratura basterebbe avere gli ordini di servizio con i numeri identificativi degli agenti per individuare le mele marce.. Questo sistema esiste in tutti i Paesi europei, non lede la privacy dei poliziotti e li responsabilizzerebbe nella gestione dell'ordine pubblico (forse il rischio di essere individuati li spingerebbe ad opporsi a certi ordini dall'alto... ed è questo quello che la politica non vuole).

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  • A former member
    A former member

    Confermo il numero identificativo sul casco dei poliziotti, ma sempre convinto che si strumentalizzano le manifestazioni. aggiungerei una cam sul loro casco, così ove aggrediti (i poliziotti), fotografano l'aggressore e possono identificarlo ed arrestarlo anche dopo. Anche i dimostranti possono indossare i caschi con cam per lo stesso motivo nei confronti delle forze dell'ordine, così penso si comporterebbero civilmente tutti.

    July 7, 2014

  • ARNALDO B.

    A questo punto è avvenuto l’incredibile, l’ospedale ha aperto i cancelli sui quali si addossavano migliaia di persone e con grande “cuore umanitario” hanno lasciato passare attraverso i giardini tutta la massa terrorizzata. Qui si è capito che avevano messo in atto la suddivisione definitiva dei manifestanti, infatti all’uscita del grande cancello laterale destro dell’ospedale, vi erano personaggi in giacca e cravatta con vistosi telefoni in mano che,non solo indicavano la strada da seguire ma vietavano anche di ritornare indietro. Questo apparentemente poteva sembrare un modo di aiutare le persone, ma non era questo l’obiettivo, INFATTI NEL MENTRE SI USCIVA SBARRAVANO DEFINITIVAMENTE LA PIAZZA PER EVITARE IL RICONGIUNGIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE.
    Avevano raggiunto il loro obiettivo: sciogliere la manifestazione ed evitare che i partecipanti manifestassero sui palchi il loro dissenso al SISTEMA.

    June 30, 2014

    • A former member
      A former member

      è uno scenario drammatico e surreale dove non c’è legalità: un dato identificativo sulla divisa del poliziotto è di solare evidenza che non potrà di per sé riportare queste manifestazioni pubbliche nell'alveo della regolarità. Però, costituirebbe un buon passo avanti sul percorso della trasparenza, cioè della trasparente identificazione dei soggetti

      July 4, 2014

  • osanna c.

    ok

    July 3, 2014

  • Cristian D.

    Sì al codice identificativo. Ma vorrei sottolineare che nel momento in cui un civile viene identificato armato in una sommossa e riceve le manganellate non deve di certo protestare

    1 · May 7, 2014

    • Roland

      Andrea, io sono quello che mi pare, sono un cittadino. Non ti preoccupare che so in che mondo voglio vivere, non ho bisogno di chi mi da suggerimenti o fa battute del cazzo! Ritornando all'oggetto della discussione, se la Francia non lo fa, continuerà a pagare le sanzioni, a noi purtroppo, non ci interessano le sanzioni, ma di utilizzare meglio i soldi dei cittadini si. Quando avremo un peso in Europa allora toglieremo questo obbligo dei numeri identificativi, ma per adesso dobbiamo metterli. Io non sono contento di un bel nulla, non ti preoccupare, fosse per me chi governa adesso li manderei a spalare la sabbia nel mezzo del deserto...

      July 1, 2014

    • Andrea Di G.

      Bhe e allora che numeri siano, poi vedremo se è quanti poliziotti e carabinieri saranno ancora in piazza a difendere i cittadini! Ma quante multe ci da l'unione europea??? Quanti generali non voglio mollare la propria sedia per una forza di polizia unica? Quante multe prendiamo per le soglie di inquinamento sforate ogni anno? E la lista e' ancora lunga! Eppure il focus e' su sti numeri! Mha, tirate pure la corda, ma quando poi si romperà... Spero che potrai conservare il tuo modo di vivere da cittadino, Roland! E se così non sarà, vivremo da far west! Ps le mie non erano battute del cazzo o suggerimenti, ma piuttosto la fotografia oggettiva di uno stato delle cose, che non mi sembrava ti fosse chiara!

      July 1, 2014

  • ARNALDO B.

    Vi riporto un mio post sull'ultima manifestazione di Roma a piazza S.Giovanni e capirete come è vero che un identificativo farebbe da deterrente a certi atti di violenza e di obbedienza ai "poteri forti".

    OGGETTO: Sono stato testimone oculare

    L’operazione ”black block” è stata studiata a tavolino. L’obiettivo era, ed è stato, quello di boicottare e quindi far saltare la manifestazione di contestazione verso la politica corrotta e l’economia criminale.
    Al Governo tutto questo non andava bene e bisognava a tutti i costi demolirla.

    June 30, 2014

  • ARNALDO B.

    I fatti si sono svolti in questo modo:
    1° operazione: scomporre il corteo in due tronconi e vietarne il ricongiungimento. Questa operazione è avvenuta ad inizio corteo, con la fuoriuscita dei “guastatori”, che hanno iniziato a demolire negozi ed auto,. Questa modalità ha dato giustificazione alla polizia di caricare dalla destra, interrompendo così il corteo e dividendolo in due tronconi. Ovviamente la sceneggiata è continuata per dimostrare che il corteo non era di natura democratica.

    June 30, 2014

  • ARNALDO B.

    2° operazione: portarsi con gli autoblindo in piazza S.Giovanni, per evitare il ricongiungimento del troncone di testa con quanti erano già riuniti in piazza, almeno 300mila persone. Le continue irruzioni in piazza con caroselli di blindati di carabinieri, polizia e guardi di finanza, non consentivano il ricongiungimento del corteo, in quanto i presenti in piazza con questa operazione venivano a loro volta suddivisi in due grandi assembramenti. La suddivisione in piazza dei manifestanti in tre grandi gruppi veniva mantenuta da continui lanci di lacrimogeni e getti di acqua violentissimi.

    June 30, 2014

  • ARNALDO B.

    Ovviamente già queste operazioni facevano capire palesemente che l’obiettivo non erano i “guastatori” che pur si davano da fare in piazza, ma gli inermi manifestanti.
    A questo punto, circa alle ore 18,30, si è capito che, raggiunto il primo obiettivo, bisognava ora terrorizzare tutti per evitare che la manifestazione si concludesse sui palchi. Era giunto il momento di sciogliere l’assembramento con la forza e spingere la folla a scappare verso le vie di fuga.

    June 30, 2014

  • ARNALDO B.

    3° operazione: L’ operazione è stata studiata nei minimi termini, la prima mossa, vissuta direttamente, è stata l’infiltrazione di “guastatori”, con caschi e maschere antigas, tra il gruppo più folto, che era quello ammassato sotto l’ospedale S.Giovanni, qui si sono visti, a poca distanza di ognuno di noi, estrarre dalle borse che avevano a tracollo bombe lacrimogene e lanciarle fra i manifestanti. Non vi sono dubbi: questi “guastatori” non erano ”black block”, ma personaggi addestrati per terrorizzare e far scappare i manifestanti.
    4° operazione: Vista la drammaticità del momento con gente svenuta e calpestata, si è cercato di raggiungere le strade laterali dell’ospedale.

    June 30, 2014

  • maurizio

    Concordo il movimento proprre un decreto legge sui poliziotti in servizio ma anche carabinieri sul casco e la divisa un numero identificativo se viene fatto il reato si individuano

    May 3, 2014

    • Andrea Di G.

      E io propongo anche la mappatura del DNA e delle impronte digitali, le foto degli autovelox frontali e le verifiche fiscali obbligatorie! Basta autocertificazioni!

      May 31, 2014

    • Andrea Di G.

      Così possiamo identificare subito i responsabili e spendiamo meno in indagini!

      May 31, 2014

  • Rossana C.

    scusate ma io nn credo che il problema siano le manganellate o meno (in questo specifico contesto)ma il fatto che l'identificativo sulle divise sia una questione di civilta' e di ordine .Questo identificativo puo' anche servire ad elogiare chi onora la divisa piu' di altri.Il fatto che la polizia poi manganelli o meno,credo che debba essere oggetto di altro dibattito.

    May 8, 2014

  • maria g.

    penso he sia fondamentale il numero identificativo sulle divise della polizia..sarebbe una garanzia per tutti

    May 5, 2014

  • Camillo

    Ciao Stefano,
    Sono Camillo Ammendolea,Calabrese,laureato anche io in Economia & Commercio presso l'Universita' di Messina,vivo a Milano.
    Sono certamente d'accordo con la tua proposta.
    Non so se il mio senso Civico mi ha fatto fare il Sindaco,ma e' sicuro che il senso civico mi fa dire
    Che poter identificare non deve essere solo per la P.S.
    ma per tutte le forze dell'ordine e per tutti coloro che in
    altre attivita' ( commerciali e non, uffici pubblici e non ) si confrontano con la gente.
    Comunque, stai tranquillo che non passera' !

    May 5, 2014

  • Stefano B.

    Fra l'altro senza identificativo spesso e' finita che sono andati a toccare gente innocente, mentre ieri sera il soggetto allo stadio (luogo dove dovrebbero entrare solo i bambini che accompagnano loro un adulto), nonostante daspo, pregressi e curriculum giudiziario ha potuto agire indisturbato.
    Bisogna metterlo a posto del tutto questo Paese! E anche questa Europa dei burocrati e dalle mille lobby!

    May 4, 2014

  • osanna c.

    sì all'identificativo sui poliziotti.

    May 4, 2014

  • gianluca p.

    sono assolutamente favorevole al numero identificativo in quanto è sinonimo di democraticità e serietà da parte dello stato in quanto tutela il popolo da possibili persone che spesso abusano dei loro poteri, durante le manifestazioni pacifiche

    1 · May 4, 2014

  • Massimo M.

    Lo sapete che esiste giá una proposta di legge nel sistema operativo? Oltre all'identificazione degli agenti a mio avviso serve anche la creazione di un'agenzia indipendente con poteri investigativi in materia di lamentele nei confronti dell'operato Delle forze dell'ordine (sul modello dell'Independent police complaint commission anglosassone). A riveder le stelle!

    May 4, 2014

  • A former member
    A former member

    Condivido pienamente l'identificativo, ma sarebbe meglio il cartellino per componenti dei cortei e le forze dell'ordine. Non usare assetto di guerra le forze dell'ordine? Così provocano e sfidano chi protesta. In democrazia è lecita e va gestita con rispetto reciproco. Se sono disarmato ed inerme e prendo una manganellata questa diventa aggressione da parte del poliziotto. Finiamola di essere l'uno contro l'altro armato. Chi ordina la lotta scendesse lui in piazza e la facesse ad armi pari. Va da se che chi provoca debba pagare.

    May 4, 2014

  • LGM

    completamente favorevole all'identificativo

    1 · May 3, 2014

  • Natale C.

    ieri da Mentana il sindacalista-poliziotto ha detto che anche tutti i manifestanti dovrebbero avere l'identificativo. a parte l'assurdità, chi controlla chi, chi gli dà in tempo reale il pass(quale amministrazione) e via discorrendo, ma si rendono conto che stanno difendendo dei poveretti come noi e che come noi vengono gettati in mezzo alla mischia: la solita guerra tra poveri. e i veri responsabili se ne sgattaiolano via, zitti, zitti, come se ad aver creato questo sistema di "servizio d'ordine" fossimo stati noi cittadini: nessuno ce lo ha mai chiesto, nemmeno per referendum. è in vigore ancora la legge reale, sappiatelo(quella degli anni 70/80)! e lo sappiano soprattutto i ns portavoce che devono abolirla, così come proporre un nuovo sistema di sicurezza dell'ordine pubblico che parta sì dai cittadini e dal loro senso di responsabilità e di non correità, ma, soprattutto, da una più moderna e dinamica gestione della tematica.

    May 3, 2014

    • Natale C.

      Mi sono sempre domandato da ragazzino e, quando lo dicevo, ridevano e forse ancora oggi lo fanno o lo farete, ma quale è la necessità e soprattutto il costo degli agenti impiegati negli stadi che noi cittadini dobbiamo pagare per società che sono peggio dei broker

      May 3, 2014

  • Donato G.

    Paolo Scaroni è un tifoso bresciano. Otto anni fa è rimasto gravemente ferito in uno scontro con la Polizia alla stazione di Verona. All’epoca aveva 29 anni. È tornato a casa dopo sei mesi, invalido al cento per cento a causa delle manganellate. La sentenza di primo grado ha portato all’assoluzione per insufficienza di prove di sette agenti imputati, tutti a volto coperto. Da allora la sua battaglia è per avere anche nel nostro Paese i codici identificativi sulle divise delle forze dell'ordine. Divise “personalizzate” con numeri di matricola, codici stampati sui caschi o addirittura nomi e cognomi scritti in stampatello. Per le polizie europee è la norma identificare chi si occupa di ordine pubblico. Solo l’Italia e pochissimi altri stati membri fanno eccezione. Quanto dovremo ancora aspettare?

    2 · May 3, 2014

  • Stefano B.

    Certo che se poi ci sono quelli ad applaudire soggetti condannati, come qualche giorno fa...

    1 · May 3, 2014

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