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Controversie sui saldi dei c/c bancari e sui mutui: cosa fare

marcosaba
user 5135095
Bergamo, BG
Post #: 526
L'atp (accertamento tecnico preventivo) ex art. 696 bis c.p.c. nelle controversie sui saldi dei c/c bancari e sui mutui

G. Frescura (Approfondimento 16/3/2009)

Allo stato dei fatti la situazione relativa alle norme ed alle interpretazioni dei giudici sulle scorrettezze contabili nelle operazioni di finanziamento (aperture di credito, sbf, mutui, ecc…) collegate ai conti correnti bancari, come il calcolo di interessi composti (anatocismo), di interessi "uso piazza" (ultralegali), di "valute" (antergazioni, postergazioni di addebiti e accrediti) e di "commissioni massimo scoperto", comporta la modifica, a favore del cliente, dei saldi dei conti correnti bancari; questa situazione si verifica praticamente per tutte le imprese che hanno utilizzato il credito bancario negli anni '90 e fa si che spesso gli interessi (globali) addebitati superino i limiti fissati trimestralmente, a partire dal 1997, dalla legge 108/96 sfociando nell'*usura* (vedi articolo "L'usura anche nei finanziamenti bancari è un illecito penale e civile <http://www.lapraticaf...­.

Ad avviso del sottoscritto, ciò considerato, la *migliore soluzione*, soprattutto per le piccole e medie imprese che hanno problemi con le banche, non è la (in ogni caso costosa) procedura di conciliazione/arbitrato ex D. Leg.vo 5/2003. o una (ancora più costosa e lunga) ordinaria controversia civile sulla base della perizia (preventiva) di uno studio (+ o -) specializzato che rilevi le irregolarità dei c/c, ma quella di *chiedere subito un atp* (accertamento tecnico preventivo) *ex art. 696 bis c.p.c. <http://www.lapraticaf...­ (ai fini della composizione della lite), sulla base dell'eventuale rifiuto (espresso o tacito) della banca di procedere al ricalcolo del saldo o di altre eventuali contestazioni del rapporto da far valere in sede contenziosa.

In questo caso infatti non si dovrà pagare nessuna perizia preventiva, il c.t.u. dispone poi di tutti i poteri per farsi consegnare i documenti necessari ad effettuare una perizia completa dalla banca, mentre ciò non è possibile per la perizia preventiva ed infine c'è anche un risparmio fiscale (non si paga l'imposta di registro) sull'eventuale transazione che i periti possono raggiungere appunto per evitare la lite.

Questa procedura è vantaggiosa anche se la banca non partecipa perché, se non si può effettuare la conciliazione, si disporrà però di un perizia ufficiale ed il c.t.u. dirà nella sua relazione che la banca è contumace, mettendosi così già in una posizione sfavorevole nella eventuale futura causa e sottolineo che se la banca non si presenta all'atp, non potrà poi certo fare un'ingiunzione o un'azione esecutiva, contro chi gli ha già contestato i conti (il credito non è "certo e liquido") !

E poi se il c.t.u., nell'atp, trova che c'è usura dovrà fare lui la denuncia penale (ai sensi del quarto comma dell'art. 331 c.p.p. <http://www.lapraticaf...­, pertanto la banca avrà tutto l'interesse a conciliare prima che la perizia sia depositata.

Perché la materia dei rapporti bancari è particolarmente complessa, in particolare nei suoi ultimi sviluppi sull'accertamento dell'*usura* (questione cms e formula Banca d'Italia) e l'atp ex art. 696 bis c.p.c. <http://www.lapraticaf...­ stato introdotto da poco nell'ordinamento, gli avvocati, il cui contributo è indispensabile nella eventuale controversia, non sono propensi a seguire questa strada che richiede una stretta collaborazione con un *perito (c.t.p.) di fiducia.*

Solo disponendo di un c.t.p. molto ferrato sulla materia si può infatti evitare che la banca "condizioni" (non solo psicologicamente) il c.t.u. nell'atp; il sottoscritto ritiene di avere sufficiente esperienza in materia per proporre una convenzione per garantire un corretto rapporto di consulenza con coloro che abbiano un (potenziale) contenzioso dove si richiede un ricalcolo dei saldi nei c/c bancari o un accertamento sui tassi dei mutui.


/Dott. Gianni Frescura /(*)

________
(*) Laurea in giurisprudenza (UNIPD), Master in Pianificazione Territoriale e Mercato Immobiliare (POLITO), Consulente tecnico del Tribunale di Vicenza (n. 850), Perito per stime e valutazione di immmobili (n. 733), Agente di affari in mediazione (n. 1639), Mediatore pubblico di immobili (ACEMPI), Delegato Sos Utenti provincia di Vicenza.
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