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Meetup Carrara Message Board Acqua › Quantitativo minimo di acqua gratuito garantito: 50 litri a persona al giorn

Quantitativo minimo di acqua gratuito garantito: 50 litri a persona al giorno e definizione di un sistema di tariffazione che penalizzi gli sprechi d'acqua;

Meetup Carrara - M...
user 5473787
Group Organizer
Carrara, MS
Post #: 121
Questo spazio è dedicato alle discussioni sull'argomento:
Quantitativo minimo di acqua gratuito garantito: 50 litri a persona al giorno e definizione di un sistema di tariffazione che penalizzi gli sprechi d'acqua;.

le discussioni dovranno essere finalizzate al come raggiungere l'obiettivo.
Saranno fondamentali gli esempi di Mozioni e Delibere Comunali, già adottate o presentate, dal Movimento 5 Stelle in altri Comuni, e non solo.

Dai il tuo Contributo!
Daniele G.
danieleMS
Carrara, MS
Post #: 223
Ieri sera al TdL abbiamo pensato, vista la pressione che riescono a fare i cittadini presenti sia in Assemblea Permanente, che in Consiglio Comunale, di vedere se riusciamo a presentare una mozione sul quantitativo minimo di acqua garantito.
A tal proposito, ho provato a modificare diverse mozioni presenti sul web, e sono riuscito a "partorire" questa.

Come al solito ho fatto un poema, ma sono tutti concetti essenziali, trattandosi di un bene come l'acqua: lascio a voi la forbice per tagliare qualcosa :)
Daniele G.
danieleMS
Carrara, MS
Post #: 224
OGGETTO: adozione di politiche economiche e sociali per il servizio idrico, che consenta ai cittadini l’accesso gratuito ai primi 50 litri di acqua potabile ad uso domestico
Il Consiglio Comunale di Carrara
PREMESSO CHE

Il 22 dicembre 1992 con la risoluzione A/RES/47/193 l’ONU ha stabilito di dichiarare il 22 marzo di ogni anno “Giornata Mondiale dell’Acqua”, in conformità con le raccomandazioni scaturite dalla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro e contenute nel capitolo 18 dell’”Agenda 21”.
Il 28 luglio 2010 a New York l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che riconosce l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i Diritti Fondamentali dell’Essere Umano e per questo considerati Universali. Dopo circa 15 anni di dibattiti, su 163 paesi presenti all’Assemblea, 122 hanno votato a favore (Italia compresa), 41 si sono astenuti, ma nessuno ha votato contro.
La risoluzione dell’ONU ha incoraggiato molte città metropolitane a rimunicipalizzare i servizi idrici integrati precedentemente privatizzati.
La Commissione e il Contratto Mondiale per l’Acqua indicano in poco meno di 50 litri la quantità minima giornaliera per soddisfare i bisogni essenziali di un essere umano, necessari per favorire i servizi igienico-sanitari di base, ancora preclusi ad oltre 2,5 miliardi di persone nel mondo.
Il tema “Nutrire il pianeta, energie per la vita” di Expo2015 Milano deve necessariamente trovare applicazione sui nostri territori, con azioni ed esperienze applicative concrete sull’impiego responsabile delle risorse naturali come l’acqua, a partire da quella potabile.
CONSIDERATO CHE
L’acqua potabile è un bene comune:
• indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo;
• presente in natura in quantità limitata e con concentrazioni territoriali disomogenee, dunque prezioso;
• riconosciuto fondamentale per il pieno godimento del diritto alla vita e dell’inclusione e della pace sociale;
• entrato a far parte ufficialmente della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
La carenza idrica è un fenomeno preoccupante che si presenta con sempre maggiore frequenza e che riguarda almeno l’11% della popolazione europea e il 17 % del territorio dell’UE.
Dal 1980, il numero dei casi di siccità in Europa ha fatto registrare un aumento e un aggravarsi di episodi, che hanno comportato costi stimati in 100 miliardi di euro negli ultimi trent’anni (Fonte Unione Europea 2011).
Uno dei peggiori periodi di siccità si è verificato nel 2003 e ha coinvolto un terzo del territorio dell’UE e oltre 100 milioni di persone. Negli anni tra il 1976 e il 2006, il numero delle aree e degli abitanti colpiti da siccità è salito all’incirca del 20% e il costo medio annuale è quadruplicato.
In Europa, nonostante la media si attesti intorno agli 85 mc. annui, circa due milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. A questo si aggiunge la minaccia dell’interruzione del servizio per migliaia di persone a basso reddito che non sono in grado di far fronte ai costi della fornitura idrica.
Sono stati rilevati casi, anche nel nostro Comune, in cui la gestione dell'acqua da parte di SpA ha portato a episodi di interruzione della fornitura di acqua potabile ad alcuni propri utenti giustificando il fatto con il principio “niente soldi, niente acqua”, evidenziando tra l'altro l’amoralità, l’ingiustizia sociale e la pericolosa spirale che il profitto della risorsa può ingenerare a danno dei diritti umani sanciti dall’ONU.
Il Commissario Europeo per il Mercato Interno, Michel Barnier, ha pubblicato un comunicato stampa che esclude il tema dell’acqua pubblica dai servizi privatizzabili a proposito dei quali l’UE sta preparato una direttiva. L’esclusione è stata ratificata sia dal Collegio dei Commissari che dai rappresentanti permanenti dei 27 Stati Membri.
VISTO CHE
In Italia un cittadino su tre non ha accesso regolare e sufficiente all’acqua potabile.
Sono 8 milioni i cittadini italiani che non ne hanno accesso e 18 milioni quelli che bevono acqua depurata, mentre il 15% della popolazione totale ogni estate è sotto la soglia minima del fabbisogno idrico (fonte Dossier Acqua 2010 di Solidarietà e cooperazione Cipsi), che si attesta intorno ai 50 litri giornalieri pro-capite (diritto di acqua avallato dall’ONU).
E’ stata formulata una legge di iniziativa popolare concernente i principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque che, all’art. 9 comma 3, prevede il diritto umano non revocabile e nemmeno sospendibile di vedersi garantito un quantitativo minimo vitale gratuito pari a 50 litri per persona, ripartendo la mancata fatturazione sui consumi che i cittadini evidenzieranno dalla contabilizzazione volumetrica individuale della risorsa posta a valle di ciascuna utenza.
Con il referendum abrogativo del 12/13 giugno 2011 è stata votata l’abrogazione dell’art. 23 bis della Legge n. 133/2008 e dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 limitatamente alla parte del comma 1, che disponeva che la tariffa per il servizio idrico fosse determinata tenendo conto “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.
GAIA SpA cura l’approvvigionamento, il trattamento, la distribuzione, il trasporto e la vendita dell’acqua in 48 comuni della Toscana: gran parte dei Comuni della Provincia di Lucca, tre Comuni della Val di Lima in Provincia di Pistoia e i Comuni della Provincia di Massa (ad esclusione di Zeri).
Daniele G.
danieleMS
Carrara, MS
Post #: 225
PRESO ATTO CHE
Per tutte le suddette ragioni l’acqua potabile, almeno per il quantitativo necessario alla sopravvivenza, non può essere considerata una merce assoggettabile a logiche di libero mercato, come una qualsiasi altra merce, e pertanto deve essere necessariamente gestita fuori dalle regole di profitto.
La mancata fatturazione per la gratuità dei primi 50 litri di acqua potabile può essere facilmente ripartita, col criterio della progressività, diluendola sulle eccedenze erogate.
La tariffa (basata sul criterio della ripartizione dei costi del servizio idrico diluito sulle eccedenze) deve perseguire il principio comunitario “chi inquina paga”, principio evocato altresì dal Presidente per l’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas, Guido Bortoni, nella Conferenza Nazionale dei servizi Idrici tenutasi a Milano il 3 dicembre 2012.
La gratuità di erogazione dei primi 50 litri giornalieri di acqua potabile contribuirà a:
a) aumentare la sensibilità dei cittadini nei confronti della preziosità della risorsa come patrimonio dell’umanità;
b) ritenere la dotazione un diritto alla vita, ma allo stesso tempo degno di attenzioni contrarie allo spreco;
c) non discriminare le famiglie in forte difficoltà sociale garantendo loro l’erogazione del minimo vitale;
d) consolidare l’idea che gli amministratori comunali sostengono la pubblicità dei servizi indispensabili alla vita;
e) innescare comportamenti virtuosi nei confronti della risorsa, del servizio idrico e della sua gestione;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
a intraprendere, entro 3 mesi dall’approvazione di questo atto, ogni iniziativa di propria competenza affinché la società che gestisce il servizio idrico comunale, quale GAIA SpA, adotti quantomeno in via sperimentale nel nostro Comune, una politica tariffaria che consenta ad ogni cittadino residente la gratuità di erogazione dei primi 50 litri di acqua potabile per solo uso domestico, necessari per garantire i bisogni essenziali, tra i quali i servizi igienico-sanitari, ed il pieno godimento dei diritti umani sanciti dall’ONU.
Franco
user 84585562
Carrara, MS
Post #: 180
Grande Daniele
http://iltirreno.gelo...­ "L'argomento infatti era già stato affrontato in Commissione Lavori pubblici insieme al dirigente di Gaia Gianmaria Nardi che aveva annunciato che sarebbe stato garantito un minimo di servizio anche ai morosi" Si puo recuperare il verbale di quella commissione per citarlo nella mozione? dovrebbe essere giugno o luglio 2013
Daniele G.
danieleMS
Carrara, MS
Post #: 236
Stasera al Tavolo di Lavoro abbiamo tagliato metà della mozione..
Vi trascrivo la nuova mozione tagliata
Daniele G.
danieleMS
Carrara, MS
Post #: 239
OGGETTO: adozione di politiche economiche e sociali per il servizio idrico, che consenta ai cittadini l’accesso gratuito giornaliero ai primi 50 litri di acqua potabile ad uso domestico.

Il Consiglio Comunale di Carrara

PREMESSO CHE
Il 28 luglio 2010 a New York l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che riconosce l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i Diritti Fondamentali dell’Essere Umano e per questo considerati Universali. Dopo circa 15 anni di dibattiti, su 163 paesi presenti all’Assemblea, 122 hanno votato a favore (Italia compresa), 41 si sono astenuti, ma nessuno ha votato contro.
La Commissione e il Contratto Mondiale per l’Acqua indicano in circa di 50 litri la quantità minima giornaliera per soddisfare i bisogni essenziali di un essere umano, necessari per favorire i servizi igienico-sanitari di base, ancora preclusi ad oltre 2,5 miliardi di persone nel mondo.

CONSIDERATO CHE
L’acqua potabile è un bene comune:
• indispensabile per la sopravvivenza dell’uomo;
• presente in natura in quantità limitata e con concentrazioni territoriali disomogenee, dunque prezioso;
• entrato a far parte ufficialmente della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
La carenza idrica è un fenomeno preoccupante che si presenta con sempre maggiore frequenza e che riguarda almeno l’11% della popolazione europea e il 17 % del territorio dell’UE.
In Europa, nonostante la media si attesti intorno agli 85 mc. annui, circa due milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari. A questo si aggiunge la minaccia dell’interruzione del servizio per migliaia di persone a basso reddito che non sono in grado di far fronte ai costi della fornitura idrica.
Sono stati rilevati casi, anche nel nostro Comune, in cui la gestione dell'acqua da parte di SpA ha portato a episodi di interruzione della fornitura di acqua potabile ad alcuni propri utenti giustificando il fatto con il principio “niente soldi, niente acqua”, evidenziando tra l'altro l’amoralità, l’ingiustizia sociale e la pericolosa spirale che il profitto della risorsa può ingenerare a danno dei diritti umani sanciti dall’ONU.

VISTO CHE
In Italia un cittadino su tre non ha accesso regolare e sufficiente all’acqua potabile.
Sono 8 milioni i cittadini italiani che non ne hanno accesso e 18 milioni quelli che bevono acqua depurata, mentre il 15% della popolazione totale ogni estate è sotto la soglia minima del fabbisogno idrico (fonte Dossier Acqua 2010 di Solidarietà e cooperazione Cipsi), che si attesta intorno ai 50 litri giornalieri pro-capite (diritto di acqua avallato dall’ONU).
E’ stata formulata una legge di iniziativa popolare concernente i principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque che, all’art. 9 comma 3, prevede il diritto umano non revocabile e nemmeno sospendibile di vedersi garantito un quantitativo minimo vitale gratuito pari a 50 litri giornalieri per persona, ripartendo la mancata fatturazione sui consumi che i cittadini evidenzieranno dalla contabilizzazione volumetrica individuale della risorsa posta a valle di ciascuna utenza.
GAIA SpA cura l’approvvigionamento, il trattamento, la distribuzione, il trasporto e la vendita dell’acqua in 48 comuni della Toscana: gran parte dei Comuni della Provincia di Lucca, tre Comuni della Val di Lima in Provincia di Pistoia e i Comuni della Provincia di Massa e Carrara (ad esclusione di Zeri).

PRESO ATTO CHE
Per tutte le suddette ragioni l’acqua potabile, almeno per il quantitativo necessario alla sopravvivenza, non può essere considerata una merce assoggettabile a logiche di libero mercato, come una qualsiasi altra merce, e pertanto deve essere necessariamente gestita fuori dalle regole di profitto.
La mancata fatturazione per la gratuità dei primi 50 litri di acqua potabile può essere facilmente ripartita, col criterio della progressività, diluendola sulle eccedenze erogate.
La tariffa deve perseguire il principio comunitario “chi inquina paga”, principio evocato altresì dal Presidente per l’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas, Guido Bortoni, nella Conferenza Nazionale dei servizi Idrici tenutasi a Milano il 3 dicembre 2012.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
a intraprendere, entro 3 mesi dall’approvazione, ogni iniziativa di propria competenza affinché GAIA SpA adotti, quantomeno in via sperimentale nel nostro Comune, una politica tariffaria che consenta ad ogni cittadino residente la gratuità giornaliera dei primi 50 litri di acqua potabile, senza nessun costo od onere aggiuntivo, per solo uso domestico, necessari per garantire i bisogni essenziali, tra i quali i servizi igienico-sanitari, ed il pieno godimento dei diritti umani sanciti dall’ONU.
Giacomo G.
user 2444419
Carrara, MS
Post #: 2,093
sono senza parole. lavoro fenomenale. grandi.

osservazione:
50 l gratuiti. sui 50 l le partite pregresse, i costi fissi ecc...li fanno pagare?

= 50 l gratuiti senza nessun costo aggiuntivo.

Daniele G.
danieleMS
Carrara, MS
Post #: 240
sono senza parole. lavoro fenomenale. grandi.

osservazione:
50 l gratuiti. sui 50 l le partite pregresse, i costi fissi ecc...li fanno pagare?

= 50 l gratuiti senza nessun costo aggiuntivo.

Ho modificato l'ultima parte aggiungendo "senza nessun costo od onere aggiuntivo"
claudia p.
user 48059212
Carrara, MS
Post #: 302
ora è perfetta smile
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