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Meetup Carrara Message Board Democrazia e Trasparenza › Obbligo di accorpamento dei referendum comunali con elezioni amministrative.

Obbligo di accorpamento dei referendum comunali con elezioni amministrative.

Meetup Carrara - M...
user 5473787
Group Organizer
Carrara, MS
Post #: 146
Questo spazio è dedicato alle discussioni sull'argomento:
Obbligo di accorpamento dei referendum comunali con elezioni amministrative..

le discussioni dovranno essere finalizzate al come raggiungere l'obiettivo.
Saranno fondamentali gli esempi di Mozioni e Delibere Comunali, già adottate o presentate, dal Movimento 5 Stelle in altri Comuni, e non solo.

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Daniele G.
danieleMS
Carrara, MS
Post #: 99
Dopo la discussione di ieri sera al MU, ho spulciato nuovamente il nostro programma, e sono inciampato in tre punti, facilmente risolvibili dal fatto che il nostro Statuto comunale non è aggiornato con le vigenti normative nazionali..

Entro nello specifico:


Il D.Lgs. 267/2000 abroga totalmente il D.Lgs 142/1990 (in italiano e non in politichese, la 142/1990 - quella abrogata - all'art.6 c.4 diceva "Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materiarie di esclusiva competenza locale e non possono aver luogo in coincidenza con altre operazioni di voto").

Dal nostro programma (Cap.7)

  • "Introduzione del referendum deliberativo senza quorum"
  • "Introduzione del referendum abrogativo senza quorum"
  • "Obbligo di accorpamento dei referendum comunali con elezioni amministrative."

Per gli altri punti, nel caso volessimo fare un odg più completo, sto guardando se ci sono normative nazionali in contrasto (vedi elezione diretta del GdP), o se ci sono odg/mozioni di altri gruppi 5S in rete..

In ogni caso, con la bozza scritta sotto che mi son permesso di buttare giù, possiamo chiedere l'abrogazione del comma 7 dell'art. 64 del nostro Statuto comunale, che va in netto contrasto con la legge 267/2000 (quella detta prima, che abroga la 142/1990, a cui si rifà il nostro Statuto).

Il comma in questione nel nostro Statuto dice:
"Il referendum è valido se ha partecipato alla consultazione almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto. In osservanza della normativa vigente le consultazioni e i referendum non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali e comunali."

In questo modo risolviamo tre punti del nostro programma in un colpo solo (quelli riportati testualmente all'inizio del messaggio):

  • Togliamo il quorum del 50% dal nostro Statuto
  • Togliamo il divieto dei referendum in coincidenza con operazioni elettorali (legge già abrogata dalla 267/2000 già citata prima)
  • Già che ci siamo, come potete vedere dalla bozza, possiamo chiedere di aggiungere i referendum deliberativi



Si impegna il Consiglio Comunale di Carrara:

ad abrogare l'articolo 64 punto 7 dello Statuto Comunale di Carrara, poiché in netto contrasto con la vigente normativa nazionale, così come da D.Lgs. 267/1990.

ad approvare la modifica dell’Articolo 64 punto 1) dello Statuto Comunale, aggiungendo dopo le parole “Sono previsti referendum consultivi,” anche la parola “deliberativi,”;
Giacomo G.
user 2444419
Carrara, MS
Post #: 1,825
Grande!
sei un esempio da seguire.

Giacomo G.
user 2444419
Carrara, MS
Post #: 1,826
  • Già che ci siamo, come potete vedere dalla bozza, possiamo chiedere di aggiungere i referendum deliberativi



    Si impegna il Consiglio Comunale di Carrara:

    ad abrogare l'articolo 64 punto 7 dello Statuto Comunale di Carrara, poiché in netto contrasto con la vigente normativa nazionale, così come da D.Lgs. 267/1990.

    ad approvare la modifica dell’Articolo 64 punto 1) dello Statuto Comunale, aggiungendo dopo le parole “Sono previsti referendum consultivi,” anche la parola “deliberativi,”;







    per me ok.
  • Daniele G.
    danieleMS
    Carrara, MS
    Post #: 100
    Ho allungato la bozza, cercando di includere più punti del nostro programma il più possibile..
    Come detto prima, grazie proprio alla legge 267/2000, possiamo accorpare i referendum alle elezioni e togliere il quorum (che sono previsti dallo stesso identico comma del nostro Statuto comunale), e già che ci siamo introdurre i referendum deliberativo e finanziario.


    Oggetto: Adeguamento del capo III “Referendum, azione popolare, diritto di accesso e diritto di informazione” dello statuto del Comune di Carrara

    Considerato che:

    • Nel 2000 il Parlamento Italiano ha promulgato il D. Lgs. 267/2000 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” che andava ad abrogare ed a sostituire il D. Lgs. 142/1990 “Ordinamento delle autonomie locali”;
    • A norma del D. Lgs. 267/2000, i Comuni possono introdurre qualsiasi tipologia di consultazione referendaria poiché, nello stesso, precisamente all’art.8 c.3 e 4, si parla genericamente di “referendum” e non di “referendum consultivi”, così come intendeva invece il D. Lgs. 142/1990. Inoltre, ad oggi, i referendum si possono tenere anche in coincidenza con altre operazioni elettorali e referendarie a carattere locale, regionale, nazionale od europeo;
    • I referendum propositivi ed abrogativi, oltre a quello consultivo e finanziario, sono già previsti in molti Comuni italiani.
    • I referendum di tipo abrogativo, propositivo, deliberativo e finanziario, sono molto importanti e decisivi della volontà e della democrazia dei cittadini. Il solo referendum consultivo, infatti, non fa in modo che siano realmente i cittadini a decidere, ma serve esclusivamente a sollecitare pareri ed orientamenti su iniziative che l’Amministrazione intende intraprendere.

    Visto che:
    • il capo III “Referendum, azione popolare, diritto di accesso e diritto di informazione” dello statuto del Comune di Carrara, all'art. 64 comma 1 prevede i referendum “consultivi, propositivi e abrogativi nelle materie di esclusiva competenza comunale, al fine di sollecitare manifestazioni di volontà interessanti l’azione amministrativa”;

    SI CHIEDE DI:
    1. Introdurre il referendum deliberativo, mediante i quali i cittadini del nostro Comune possono deliberare secondo il Principio della Sovranità Popolare, nel pieno rispetto dei limiti imposti dall'Art. 64 comma 2 dello Statuto Comunale di Carrara;
    2. abrogare l'articolo 64 punto 7 dello Statuto Comunale di Carrara, poiché in netto contrasto con il D.Lgs. 267/2000 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", eliminando la necessità del raggiungimento di un “quorum” e, al tempo stesso, accorpando i referendum ad altre operazioni elettorali e referendarie, che siano esse a carattere locale, regionale, nazionale od europeo.
    3. Introdurre il referendum finanziario, inteso a chiedere l’”autorizzazione a procedere” da parte dei cittadini residenti nel Comune, nel caso in cui siano previsti dal Comune stesso investimenti superiori ad un milione di euro.
    Giacomo G.
    user 2444419
    Carrara, MS
    Post #: 1,829
    Ho allungato la bozza, cercando di includere più punti del nostro programma il più possibile..
    Come detto prima, grazie proprio alla legge 267/2000, possiamo accorpare i referendum alle elezioni e togliere il quorum (che sono previsti dallo stesso identico comma del nostro Statuto comunale), e già che ci siamo introdurre i referendum deliberativo e finanziario.


    Oggetto: Adeguamento del capo III “Referendum, azione popolare, diritto di accesso e diritto di informazione” dello statuto del Comune di Carrara

    Considerato che:

    • Nel 2000 il Parlamento Italiano ha promulgato il D. Lgs. 267/2000 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” che andava ad abrogare ed a sostituire il D. Lgs. 142/1990 “Ordinamento delle autonomie locali”;
    • A norma del D. Lgs. 267/2000, i Comuni possono introdurre qualsiasi tipologia di consultazione referendaria poiché, nello stesso, precisamente all’art.8 c.3 e 4, si parla genericamente di “referendum” e non di “referendum consultivi”, così come intendeva invece il D. Lgs. 142/1990. Inoltre, ad oggi, i referendum si possono tenere anche in coincidenza con altre operazioni elettorali e referendarie a carattere locale, regionale, nazionale od europeo;
    • I referendum propositivi ed abrogativi, oltre a quello consultivo e finanziario, sono già previsti in molti Comuni italiani.
    • I referendum di tipo abrogativo, propositivo, deliberativo e finanziario, sono molto importanti e decisivi della volontà e della democrazia dei cittadini. Il solo referendum consultivo, infatti, non fa in modo che siano realmente i cittadini a decidere, ma serve esclusivamente a sollecitare pareri ed orientamenti su iniziative che l’Amministrazione intende intraprendere.

    Visto che:
    • il capo III “Referendum, azione popolare, diritto di accesso e diritto di informazione” dello statuto del Comune di Carrara, all'art. 64 comma 1 prevede i referendum “consultivi, propositivi e abrogativi nelle materie di esclusiva competenza comunale, al fine di sollecitare manifestazioni di volontà interessanti l’azione amministrativa”;

    SI CHIEDE DI:
    1. Introdurre il referendum deliberativo, mediante i quali i cittadini del nostro Comune possono deliberare secondo il Principio della Sovranità Popolare, nel pieno rispetto dei limiti imposti dall'Art. 64 comma 2 dello Statuto Comunale di Carrara;
    2. abrogare l'articolo 64 punto 7 dello Statuto Comunale di Carrara, poiché in netto contrasto con il D.Lgs. 267/2000 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali", eliminando la necessità del raggiungimento di un “quorum” e, al tempo stesso, accorpando i referendum ad altre operazioni elettorali e referendarie, che siano esse a carattere locale, regionale, nazionale od europeo.
    3. Introdurre il referendum finanziario, inteso a chiedere l’”autorizzazione a procedere” da parte dei cittadini residenti nel Comune, nel caso in cui siano previsti dal Comune stesso investimenti superiori ad un milione di euro.

    Per me ok!
    Daniele G.
    danieleMS
    Carrara, MS
    Post #: 212
    Vista l'approvazione del bilancio partecipativo, se presentassimo questa mozione che chiede anche il referendum finanziario? Avrebbe chance di essere approvato? smile
    Giacomo G.
    user 2444419
    Carrara, MS
    Post #: 2,083
    Questo spazio è dedicato alle discussioni sull'argomento:
    Obbligo di accorpamento dei referendum comunali con elezioni amministrative..

    le discussioni dovranno essere finalizzate al come raggiungere l'obiettivo.
    Saranno fondamentali gli esempi di Mozioni e Delibere Comunali, già adottate o presentate, dal Movimento 5 Stelle in altri Comuni, e non solo.

    Dai il tuo Contributo!

    forse dovremmo spostare la discussione da un'altra parte, quà si dovrebbe parlare di ''accorpamento dei referendum con elezioni comunali''
    Daniele G.
    danieleMS
    Carrara, MS
    Post #: 215
    Questo spazio è dedicato alle discussioni sull'argomento:
    Obbligo di accorpamento dei referendum comunali con elezioni amministrative..

    le discussioni dovranno essere finalizzate al come raggiungere l'obiettivo.
    Saranno fondamentali gli esempi di Mozioni e Delibere Comunali, già adottate o presentate, dal Movimento 5 Stelle in altri Comuni, e non solo.

    Dai il tuo Contributo!

    forse dovremmo spostare la discussione da un'altra parte, quà si dovrebbe parlare di ''accorpamento dei referendum con elezioni comunali''
    Purtroppo quando ho scritto la mozione ho toccato entrambi i punti: sia l'accorpamento (il nostro regolamento comunale è tuttora da modificare perchè è cambiata la normativa nazionale) sia l'introduzione di un referendum finanziario.
    Matteo M.
    user 2717262
    Carrara, MS
    Post #: 750
    l'introduzione del referendum deliberativo e l'eliminzione del quorum devono essere adottate tramite modifiche allo statuto comunale. Tali modifiche sono di competenza del consiglio comunale, quindi secondo me è necessario intervenire con una proposta di delibera e nn con una mozione. E' oportuno verificare quali sianogli art dello statuto da modificare, penso il 64, scrivere il nuovo testo e una breve nota illustrativa in cui si spiegano i motivi per i quali si propone il nuovo testo. Da verificare, inoltre, le maggioranze richieste per le modifiche statutarie e l'iter
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    regolamento consiglio
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