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A former member
Post #: 21
La tutela, salvaguardia e valorizzazione dell?ambiente, del territorio e della salute avviene promuovendo progetti virtuosi, che vanno incontro alle necessità dei Cittadini, oltre che contrastando quelli sbagliati, inquinanti, con tecnologie superate e non aderenti al contesto dove si andrebbero ad inserire.
Per questo non ci si deve limitare a contestare (giustamente) progetti errati quali inceneritori, turbogas, biomasse (quando non attinenti al territorio), autostrade e gestione inefficiente dei servizi pubblici (come nel caso dell?acqua pubblica), ma occorre promuovere le nuove tecnologie, l?uso di energia naturale e rinnovabile.
Si invita quindi l?amministrazione comunale di Pontinia, contraria ai progetti della turbogas, delle biomasse, dell?inceneritore a promuovere l?uso dell?energia pulita e rinnovabile nei fabbricati e nei mezzi pubblici, informando i Cittadini delle opportunità:
- risparmio di 150? per la sostituzione di elettrodomestici e detrazione fiscale del 20%;
- contributo di 400 ? per l?installazione di panelli solari ad uso monofamiliare, di 200 ? per condomino di 0,20 ?/KWh.
Il tutto grazie all?assessorato all?ambiente della Regione Lazio e alla sensibilità di Filiberto Zaratti.

Da www.sviluppolazio.it Parte la campagna "Lazio rinnovabile"
'Oggi parlare di fonti rinnovabili ed efficienza energetica significa parlare del futuro'. Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente Filiberto Zaratti durante la presentazione della campagna 'Per una Regione rinnovabile', sulle energie rinnovabili, realizzata dall'assessorato all'Ambiente e alla cooperazione tra i popoli con il supporto operativo di Sviluppo Lazio. 'Attraverso un'articolata serie di interventi - ha aggiunto l'assessore - stiamo finanziando due poli di ricerca per un importo di 15 milioni di euro in tre anni, e ci aspettiamo da questo investimento una ricaduta sia in termini tecnologici, sia dal punto di vista della creazione d'impresa, con una conseguente creazione di posti di lavoro stabili e altamente qualificati'.
'Sul fronte delle applicazioni concrete delle rinnovabili - ha aggiunto Zaratti - abbiamo voluto promuovere, attraverso installazioni nelle scuole, nei parchi nelle università e nelle abitazioni l'uso delle energie verdi. Sul fronte delle emissioni di gas serra la potenza totale installata di rinnovabili nel Lazio, che oggi è di 21 MW, con un incremento del 2.100 per cento rispetto agli anni precedenti, permette di evitare l'emissione di ben 59 mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno nell'atmosfera. Lo sforzo economico per realizzare questo piano non è stato indifferente, la cifra impegnata dalla Regione è di 125 milioni di euro - dei quali 40 milioni di fondi strutturali europei, ma il valore di questi investimenti è ancora maggiore. I 15 milioni di euro a disposizione del fondo di rotazione, un sistema di microcredito che ha come finalità il permettere l'accesso alle energie intelligenti da parte dei cittadini, agiranno da moltiplicatore finanziario innescando un ulteriore ciclo virtuoso'. Il piano di energie intelligenti nel Lazio ha l'obiettivo di per fare in modo che entro il 2020 si possano raggiungere le quote di produzione del 20 per cento in meno di emissioni, e del 20 per cento in più di efficienza energetica e di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Dopo l'assessore Zaratti sono intervenuti il direttore generale di Sviluppo Lazio Gianluca Lo Presti, che ha illustrato gli aspetti tecnici ed economici del piano strategico per lo sviluppo delle energie rinnovabili nel Lazio, e il direttore della Comunicazione di Sviluppo Lazio Federica Merlo che ha presentato i dettagli della campagna di comunicazione. Per quanto riguarda il polo solare organico, le prime sperimentazioni saranno a Ventotene. Dal prossimo anno sarà attivo un master in lingua inglese sull'energia del fotovoltaico. Il 'polo idrogeno' andrà in funzione nei prossimi mesi a Civitavecchia. Questo, è finanziato con 9 milioni di euro in tre anni e a fine 2007 circoleranno nella cittadina rivierasca i primi due autobus a idrogeno della Regione. Nelle quattro aree romane di via del Torraccio, Radicelli Consorzio due Pini, Cava Pace e La Storta, saranno utilizzate tecniche di edilizia ecosostenibile. Nel distretto dei Latini (l'ex Valle del Sacco), sorgerà invece il distretto agroenergetico italiano. Lì, tra il 2007 e il 2008 saranno attivate tre filiere per la produzione di energia pulita: biogas da reflui organici, biodiesel da colture oleaginose e legno energia. Sarà dato il via a una centrale biomasse da 5 MW a Roma, che funzionerà con le potature degli alberi della città, ed è in via di sottoscrizione un protocollo d'intesa con l'associazione laziale frantoi oleari per l'uso a fini energetici della sansa essiccata, ed è in via di sottoscrizione anche un ulteriore protocollo d'intesa con l'Assobalneari per la realizzazione di ecostabilimenti. Tra l'altro, sarà avviato un fondo di rotazione di 15 milioni di euro, stanziati in tre anni, grazie al quale sarà facilitato l'accesso alle rinnovabili per i cittadini. A Cisterna di Latina, invece, sarà avviata una iniziativa per la mobilità sostenibile.
A former member
Post #: 22
'Lazio rinnovabile', ecco il programma
I Fondi destinati a finanziare le azioni strategiche della Regione Lazio per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica sono due: "Fondo per la promozione dell'efficienza energetica e per il risparmio energetico dei consumatori" con 2,75 milioni di euro di risorse e il "Fondo di rotazione per le energie intelligenti" con 15 milioni di euro di risorse.
Lo ha spiegato il 23 aprile il direttore generale di Sviluppo Lazio Gianluca Lo Presti durante la presentazione della campagna "Per una Regione rinnovabile", sulle energie rinnovabili, realizzata dall'assessorato all'Ambiente e alla cooperazione tra i popoli con il supporto operativo di Sviluppo Lazio.
Il primo Fondo, destina 1 milione di euro per la sostituzione di elettrodomestici. Ogni cittadino, direttamente dal rivenditore, con lo stesso meccanismo della campagna di rottamazione dei vecchi motorini, potrà avere 150 euro per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con modelli a massima efficienza energetica (classe A++); 150 euro per la sostituzione di lavatrici e lavastoviglie con modelli ad elevata efficienza energetica; 100 euro per congelatori classe A+ e per frigoriferi inferiori a 290 litri. L'importo è cumulabile con la detrazione fiscale del 20 per cento fino a un massimo di 200 euro. Questo permetterà un risparmio di 445.000 euro e una diminuzione delle emissioni di CO2 pari a 5.850 tonnellate in cinque anni.
Sempre del primo Fondo, 1,75 milioni di euro saranno destinati a cittadini e Pmi per l'installazione di pannelli solari termici. Prevista l'erogazione di un contributo a fondo perduto di 400 euro per impianti uso monofamiliare, di 200 euro per singolo condomino, di massimo 0,20 euro per Kwh per le imprese fino a un massimo di 18.000 euro e al 15 per cento del costo dell'impianto. Questo permetterà un risparmio di 1.700.000 euro e una diminuzione delle emissioni di CO2 di 33.000 tonnellate in cinque anni.
Il secondo Fondo, da 15 milioni di euro, sarà destinato agli investimenti riguardanti l'efficienza energetica e la microproduzione diffusa di energia da fonti rinnovabili. Sarà ripartito in 4,5 milioni di euro per garanzie nei finanziamenti a favore di Enti pubblici, condomini, Pmi; 6 milioni di euro per l'abbattimento del costo del denaro (2 per cento circa) a condomini, titolari di partita Iva, Pmi; 4,5 milioni di euro per l'abbattimento totale del costo del denaro per le persone fisiche. Cinque gli interventi per l'efficienza energetica, che permetteranno un risparmio di 5.960.000 euro e una diminuzione delle emissioni di CO2 di 106.435 tonnellate in cinque anni: riqualificazione energetica degli edifici tramite interventi sull'involucro edilizio, sugli infissi, sugli impianti di climatizzazione invernale e sul solare termico; coogenerazione di potenza, acquisto di motori elettrici a elevata efficienza e inverter; geotermia per riscaldamento e/o raffrescamento abbinati a impianti radianti a bassa temperatura; sistemi di monitoraggio; diagnosi energetiche e telecontrollo ai fini dell'efficienza energetica per impianti.
Quattro gli interventi per la microproduzione diffusa di energia da fonti rinnovabili, che daranno un risparmio di 3.850.000 euro e una diminuzione delle emissioni di CO2 di 27.500 tonnellate in cinque anni: impianti fotovoltaici, impianti eolici, impianti per lo sfruttamento energetico delle biomasse, sistemi di accumulo energetico allineati ad impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Fagiano, Fabio G.
user 3513140
Latina, LT
Post #: 22
Ave

è bello sentire questo avvicinamento alle fonti alternative proprio ora, Mi chiedo perchè non sia stato fatto 20 anni fa-
Il nostro scopo non si puo limitare al 20% ento il '20.
Rimanendo in tema di Kitegen ora dovremmo cercare qualcuno che ne capisce di+, e farci una vera valutazione finanziaria su 400 milioni di finanziamento.
Tipo quanti megaW, efficienza, garanzie e spese di gestione.
Quanto spazio occupa l'impianto ecc.
Chi può aiutarci?
Help

Ciao un bacio a tutti.
Fagiano, Fabio G.
user 3513140
Latina, LT
Post #: 24
Ave

Un Kite Wind Generator da 1 GW, l'equivalente di una centrale nucleare di media potenza a un costo 40 volte inferiore (80 milioni di euro contro i 2,5 miliardi per la costruzione e 0,5 miliardi per lo smantellamento di una centrale nucleare, oltre al costo di stoccaggio/smaltimento delle scorie radioattive).

Per saperne di più:

http://www.myenergy.i...­

Vi lascio riflettere sul fatto che per la turbogas devono spendetre 400 milioni di euro, mentre per il kitegen sarebbe sufficiente 1/5 della spesa.

Decidiamo insieme una strategia per promuovere l'iniziativa.
A former member
Post #: 818
iniziamo a lavorarci su e, dati alla mano, a chiedere i perchè..
A former member
Post #: 372
Dunque, faccio un breve riassunto di quello che sappiamo:

KITEGEN

POTENZA: 1.000 MW
COSTO: 80.000.000 euro
COSTO ENERGIA PRODOTTA: 1,5 Euro per Mwh
DIAMETRO: 1500MT
ALTEZZA. MAX ACQUILONI: 1000 MT
(L'occupazione dello spazio aereo di un KiteGen, quindi, sarebbe inferiore alla no fly zone di una centrale nucleare (1.300 metri di altezza dalla superficie per un raggio di 5.000 metri).)

DIMENZIONE TERRENO NECESSARIO: 1 KM quadrato
(in parte lasciato cmq disponibile all'agricoltura o alla navigazione)
(L'occupazione di territorio da parte del KiteGen è inferiore a quello di una centrale nucleare (raggio di 5 Km))

INQUINAMENTO: 0
RISCHI: minimi e tutti calcolati:
sistemi di emergenza per evitare qualsiasi conseguenza anche a seguito di rottura di cavi, forte vento/tempesta, etc.
Per evitare rischio impatto aereo conro cavi=>Radar + sistema di riavvolgimento cavi immediato(pochi secondi), per monitorare traffico aereo e impedire incidente.
I cavi non sono conduttori=>nessun rischio per fulmini

FONTI:
http://sequoiaonline....­
http://sequoiaonline....­


Bisognerebbe conoscere, per fare una comparazione, le stesse caratteristiche x la turbogas di Aprilia (non sono riuscito a trovarle, a parte potenza di 750 MW e costo 400.000.000 euro) e per una normale centrale nucleare (x questa non ho avuto proprio tempo, ma non dovrebbe essere difficile trovarle...cecrherò di fare una ricerca tra stasera e domani).
Chi può chiederle al comitato NO turbogas?

Ciao, Stefano
A former member
Post #: 141
(...) Bisognerebbe conoscere, per fare una comparazione, le stesse caratteristiche x la turbogas di Aprilia (non sono riuscito a trovarle, a parte potenza di 750 MW e costo 400.000.000 euro) e per una normale centrale nucleare (x questa non ho avuto proprio tempo, ma non dovrebbe essere difficile trovarle...cecrherò di fare una ricerca tra stasera e domani).
Chi può chiederle al comitato NO turbogas? (...)
in accordo col Fagiano ho già mandato una email con richiesta di informazioni riguardo la turbogas a roberta del comitato di Aprilia. attendo risposte.
ad ogni modo, chiunque può informarsi per altre vie e postare su questo thread le informazioni raccolte.
Fagiano, Fabio G.
user 3513140
Latina, LT
Post #: 26
Allego la mail di risposta ricevuta.

Ho dovuto correggere questo post perchè questa mail di risposta mi giunge dall'ideatore del sistema Kitegen cioè Massimo Ippolito, scusate se è poco.

La mia richiesta riguardava l'ipotesi di spesa per una centrale Kitegen da 1Gw.

Caro Fabio,
siamo in una fase di ricerca applicativa, quindi il prototipo è ancora
gravato da le spese di progettazione e di sperimentazione.
Una proiezione dei costi di un eventuale modulo di serie del KiteGen da
20MW è intorno ai 5M?, ma la caratteristica del la macchina eolica
KiteGen è che possono lavorare circa 50 moduli sullo stesso sito, a
differenza delle torri eoliche che si disturbano tra di loro,
raggiungendo così il GW totale di cui hai fatto menzione.

quindi per il GW 50 x 5 =250M? con oltre 4000 ore di disponibilità annua.
Ti do queste cifre per soddisfare la curiosità ma non le riteniamo
impegnative essendo delle stime soggette a delle grosse variabilità a
causa di diverse opzioni progettuali.

Massimo Ippolito

I costi variano dalla costanza effettiva dei venti ecc.
Comunque da quello che ne sappiamo fin'ora dovrebbero stare tra gli 80 e i 250 Milioni per 1GW.

Aimè turbogas!


Ciao
A former member
Post #: 374
Perfetto, grazie crippo e fagiano smile.

Tra stasera e domani mi metto a lavoro x reperire notizie anche sul nucleare: dovrei avere diverse riviste "Newton" che ne parlano.
A mio avviso è importante la comparazione con il nucleare, perchè ogni volta tutti (i poco informati) dicono "eh...ma il nucleare...".
E' bene dimostare con i fatti che il kitegen è anche meglio del nucleare, non solo come inquinamento e sicurezza, ma anche x i costi.
Infatti, tra l'altro, nel costo di 1 Mw/h di nucleare, non viene mai (e dico mai) conteggiato il costo per smaltire le scorie risultanti dalla produzione di quel Mw/h. E questo perchè di fatto le scorie non vengono ancora smaltite (ma messe sotto un tappeto...ossia sotto la centrale stessa).

Quando si inizierà a smalirle, al costo di produzione di 1 mw/h andranno aggiunti i costi di smaltimento delle corrispondenti scorie, NONCHE' IL COSTO DI SMALTIMENTO DI TUTTE LE SCORIE FIN'ORA PRODOTTE E MAI SMALTITE.
ma questo i Pro-nucleare non vogliono capirlo.

Il problema del nucleare non è tanto la sicurezza, quanto l'inquinamento e i costi!!!!

ciao a tuttisssssss

stefano
Gianpaolo D.
user 4008996
Pontinia, LT
Post #: 17
questa del Kitigen è proprio una bellissima invenzione.. wow! smile

Adesso cerco di coinvolgere anche la rete dei cittadini di Pontinia contro la Turbogas, cosi da poter essere propositivi!

Ritengo che proporre sia un aspetto che non c'è stato mai nelle politiche delle comunità, noi con questo mezzo potentissimo del meetup possiamo riscattarci!

L'ambiente e la salute sono di tutti!
Non possono essere divisi dalla politica di poche persone che decidono per tutti!
L'energie rinnovabili sono il legante per poter far capire il messaggio che dobbiamo portar rispetto al nostro ambiente condiviso da tutti!

a presto

Giamp
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