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A former member
Post #: 75
IMPORTANTE!!!!

Invito a seguire il thread sul Meetup di Verona: sembra che la lobby degli inceneritori stia provando a cambiare l'orientamento del Parlamento Europeo in materia di inceneritori!

http://beppegrillo.me...­


karlo
A former member
Post #: 78
A queste notizie aggiungiamo i pezzi di carrozzeria di un camion recuperati da volontari lo scorso weekend nel Tione (e' su Target appena uscito).

La gestione del ciclo dei rifiuti è un fatto di civiltà e responsabilità verso il proprio territorio.
Bisogna lavorare con i bambini nelle scuole, con gli insegnanti, con i genitori, con le aziende.


karlo



da L'arena di Giovedì 13 Marzo 2008

UNIONE TARTARO TIONE. Pratiche incivili
Rifiuti in strada Partono indagini su chi li scarica
Il presidente Brazzarola «Ora più controlli e multe»



Vita dura per chi continuerà a prendere il territorio dell?Unione per un?enorme discarica abbandonando rifiuti. L?amministrazione dei tre comuni ha deciso di intensificare i controlli e di punire chi verrà scoperto.
Paolo Brazzarola presidente dell?Unione veronese TartaroTione e sindaco di Erbè dichiara: «I sindaci di Nogarole Rocca, Trevenzuolo ed Erbè, lamentano un aumento di abbandono di rifiuti soprattutto lungo le vie di comunicazione interne dei tre comuni. Il fenomeno è legato ad una mancanza di rispetto nei confronti dell?ambiente e di chi lo abita. D?ora in poi non verrà più tollerata alcuna infrazione. Perciò abbiamo interessato i vigili e gli operatori esterni dell?Unione ad un maggior controllo per colpire eventualmente chi verrà identificato. Nel nostro territorio la cultura della raccolta differenziata è ormai stata metabolizzata ed accettata dai cittadini grazie anche ad un notevole impegno nel divulgare la buona pratica profuso dalle tre amministrazioni comunali che compongono l?Unione per cui si pensa che l?abbandono dei rifiuti lungo le strade sia opera di automobilisti di passaggio e di stranieri che non conoscono ancora le nostre regole».
Intanto trapela già che qualche indirizzo sia stato trovato all?interno di alcuni sacchetti raccolti lungo le strade. «Ricordo», conclude Brazzarola, «che le sanzioni per i trasgressori sono pesanti sia a livello economico che penale».V.C.
A former member
Post #: 7
indovina chi è quello nella foto di target con la maglia bianca a sinistra?
A former member
Post #: 85
Bravi ragazzi! Ottima iniziativa scaturita da volontari senza bandiere,motivati solo dal desideraio di viveere in una citta' piu' pulita e civile!

Magari la prossima volta fai un fischio che veniamo a dare una mano anche noi che abitiamo nelle lontanisse frazioni del nord smile

karlo
Vallan S.
user 6458500
Villafranca di Verona, VR
Post #: 11
Ecco la chicca del giorno.... Io e Simone andando a buttare l'immondizia ci siamo accorti
di un particolare inquietante.
Dopo un salto mortale con triplo avvitamento abbiamo deciso di pubblicarlo sul meetup.
Incredibile come si possa arrivare ad affermare una cosa del genere.
Cosa ne pensate?
Cercando su internet scopriamo che e' un'azienda del Veneto che produce e stampa questo
tipo di imballaggi.
Una vera promozione al suicidio di massa.

http://files.meetup.c...­

http://files.meetup.c...­
A former member
Post #: 139
Illuminante Report di domenica:


PIERO RICCARDI
E gli imballaggi? Quanto incidono?

FRANCESCO GESUALDI - CENTRO NUOVO MODELLO DI SVILUPPO
Abbiamo trovato uno studio fatto negli Stati Uniti rispetto ad un barattolo di mais del peso di 455 grammi, lo studio tenta di capire qual è l?energia per ogni singolo componente ed è venuto fuori che il mais come tale ha assorbito 450 chilocalorie nella fase agricola, 316 nella fase industriale, l?imballaggio incide per 1006 chilocalorie, un terzo di tutta l?energia impiegata è per gli imballaggi, qui ti rendi conto che spesso il prodotto è soltanto un pretesto per venderti un imballaggio.


Gli imballaggi fanno crescere il PIL, i rifiuti fanno crescere il PIL, smaltire i rifiuti fa crescere il PIL! I prodotti sono solo una scusa per produrre imballaggi!

Ci siamo infilati in una spirale pazzesca!

Cominciamo a cambiare le nostre abitudine per primi: niente sacchetti di plastica (rifiutarli, portarsi le borse di tela da casa), eliminare le bottiglie di plastica per l'acqua (usare l'acqua del rubinetto), ricaricare i detersivi riciclando i contenitori, non comprare la verdura imballata, cercare di rifornirsi "alla spina" per il latte al posto del tetrapak.

Cerchiamo di far capire queste buone pratiche ai nostri parenti, amici.


karlo
A former member
Post #: 137
Avvistamento di Paul Connet nei paraggi: serata a Bresai il 29 arpile organizzata dal Meetup di Brescia:

http://files.meetup.c...­

Possiamo andare in trasferta: e' davvero illuminante e ci saranno altri esperti con il professore!


karlo
A former member
Post #: 138
E nel frattempo, qualche idea per il nostro super sindaco neo-eletto, cosi' avverso alla raccolta differenziata porta a porta!

karlo




http://www.corriere.i...­

ATTUALITÀ IL SUD CHE NON TI ASPETTI: Viaggio a Mercato San Severino, nel Salernitano,
E adesso, benvenuti nella Campania pulita
Raccolta porta a porta. 60% di differenziata. Un sindaco che trasforma la spazzatura in posti di lavoro

MERCATO SAN SEVERINO (Salerno) - «Non c?è niente da fare, la battaglia contro la monnezza è una battaglia culturale». A dirlo, nel suo ufficio al primo piano del palazzo comunale, dimora patrizia di epoca vanvitelliana ristrutturata e conservata ad arte, è Giovanni Romano, vicesindaco. Benvenuti a Mercato San Severino, 25mila abitanti sparsi in 22 frazioni per un totale di 31 chilometri quadrati di territorio. Siamo in provincia di Salerno, 13 chilometri nell?entroterra alle spalle della città e 50 chilometri appena da Napoli. Ma qui gli echi della lotta ai cumuli di spazzatura che arrivano ai primi piani delle case sembrano racconti di un altro mondo. «Noi siamo ormai a più del 60% di raccolta differenziata. Sono numeri consolidati, che ci hanno fatto vincere la palma di Comune riciclone», spiega Romano.

Giancarlo Troiano si occupa dello smaltimento (foto Livio Senigalliesi)
È lui il deus ex machina della vittoria sulla spazzatura. Sono 14 anni che studia il problema e si inventa sistemi per risolverlo. Spulciando tra le leggi dello Stato e i regolamenti per attuarle. Prima con due mandati da sindaco, adesso come seconda poltrona del Comune salernitano. E la svolta, quella da record, l?ha messa in piedi proprio lui, tra i primi in Italia. «A metà 2005 abbiamo abbandonato la Tarsu, la tassa sui rifiuti, e l?abbiamo sostituita con la Tia, la tariffa di igiene ambientale », spiega. Che, tradotto in parole povere, vuol dire per i cittadini una cosa non da poco.
Cioè: più riciclo, più risparmio.

Il meccanismo è semplice: per lo smaltimento dei rifiuti, tutti i cittadini di Mercato San Severino devono al Comune una quota fissa annuale che è calcolata sulla superficie occupata dalla famiglia e sul numero delle persone della famiglia. Poi c?è una quota variabile calcolata sulla quantità ?presunta? di rifiuti prodotti dalla stessa famiglia. Ed è qui che scatta il colpo di genio di Giovanni Romano: «Abbiamo messo in piedi un sistema che permette di sapere esattamente quanti rifiuti produce ogni nucleo familiare. Chi ricicla di più vince un bonus sotto forma di sconto sulla parte variabile della tariffa».

Le bollette per i rifiuti sono quattro all?anno, nell?ultima il Comune scala tutti gli ?sconti? a cui la famiglia ha diritto. Un esempio? La signora Filomena Acconcia, casalinga, vive al sesto piano di un palazzo poco distante dal Comune. «In famiglia siamo in cinque», racconta. «Io, mio marito, i miei due figli e mio papà. Di quota variabile dovremmo pagare circa 90 euro all?anno, ma facciamo bene la differenziata e così a fine anno il Comune ci sconta ben 40 euro su 90. Un bel risparmio». «Il sistema », spiega il vicesindaco, «funziona con semplici codici a barre che i cittadini devono mettere sui sacchi della spazzatura differenziata. Noi del Comune, a inizio di ogni anno, forniamo tutto il materiale: i sacchi, i codici a barre, e un calendarietto in cui sono segnati i giorni di raccolta». Sì, perché a Mercato San Severino la monnezza si raccoglie porta a porta tutti i giorni della settimana.

Non esistono cassonetti in strada e nemmeno campane colorate. Tutti i rifiuti, di ogni genere, scientificamente separati, sono prelevati davanti alle porte di casa delle famiglie e dei 1.500 esercizi commerciali da squadre di operatori ecologici che entrano in servizio alle quattro della mattina e lavorano fino alle undici passando al setaccio ogni giorno tutto il territorio del Comune. Così il bravo cittadino ?riciclone? tiene in casa i suoi contenitori colorati in cui dividere i rifiuti (umido, carta e cartone, plastica, alluminio e banda stagnata, secco non riciclabile) e, nei giorni stabiliti, mette il suo codice a barre sul sacco pieno e lo piazza fuori della porta di casa. «Così noi del Comune possiamo calcolare la quantità di rifiuti che fa la famiglia semplicemente moltiplicando il peso dei rifiuti che ogni sacco può contenere (che noi abbiamo già calcolato) per le volte che la famiglia ci dà il sacco pieno».

E non basta. Ognuno può controllare a che punto sono i suoi ?sconti? andando in una parte dedicata del sito del Comune. Ma tutto questo meccanismo quanto costa alle casse comunali? Dice ancora Romano: «Pensi che da quando abbiamo messo a regime questo sistema risparmiamo quasi il 6% rispetto alla raccolta indifferenziata. E in più diamo lavoro a 26 persone che gestiscono la raccolta porta a porta». Ventisei giovani dipendenti di una società, la Ge.se.ma. Spa, che è al 51% di proprietà del Comune e per il 49% di Italia Lavoro. Che si portano a casa uno stipendio medio di 1.400 euro al mese per sei giorni di lavoro alla settimana. «E risparmiamo anche se abbiamo dovuto organizzarci a portare l?umido addirittura in Sicilia con dei container perché nella nostra regione non ci sono impianti di compostaggio. Con un costo a tonnellata che invece di 45 euro schizza fino a 145».

Intanto in giro non si trova una cartaccia nemmeno a pagarla a peso d?oro. Girando a piedi per le vie del centro e setacciando le 22 frazioni in cui sono sparsi gli abitanti di Mercato San Severino, sembra un po? di essere nei cantoni della Svizzera. Tutto lindo, pulito e profumato. Così perfetto che questa ?oasi? della Campania (regione governata da Antonio Bassolino, che proprio sulla monnezza ha ricevuto un avviso di garanzia) è addirittura diventata modello per molti Comuni del Nord. «Pare incredibile», racconta soddisfatto Giancarlo Troiano, responsabile amministrativo del Comune, «ma da noi sono arrivati a studiare il sistema della raccolta differenziata addirittura dalla provincia di Cuneo. E la Regione Lombardia ci ha contattato perché le facessimo da consulenti. Una bella soddisfazione, no?».

Enrica Barazzi
18 aprile 2008(ultima modifica: 19 aprile 2008)
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 43
fonte:
http://www.ecoblog.it...­

Biobottiglia, la prima al mondo si vende in Italia
pubblicato: lunedì 28 aprile 2008 da Marina in: Spesa ecologica Alimentazione
Debutta nel mercato delle acque italiane minerali, dopo gli ottimi risultati della sperimentazione la prima bottiglia biodegradabile al 100% che si decompone completamente in 80 giorni. La bottiglia è realizzata con l??ingeo? una plastica naturale derivata al 100% dalle piante. E sarà l?acqua ?Sant?Anna?, marchio leader di Fonti di Vinadio, azienda a capitale interamente italiano, a mettere in commercio, prima assoluta in Italia e prima al mondo rivolta al mass market, una bottiglia realizzata interamente con una rivoluzionaria plastica naturale che si ricava dalla fermentazione degli zuccheri delle piante anziché dal petrolio.

L?imprenditore Alberto Bertone, CEO e Presidente di Fonti di Vinadio, sta definendo gli ultimi accordi con la grande distribuzione per la commercializzazione della biobottiglia anche all?estero:
?Un esempio concreto - dice Bertone - può spiegare con maggior chiarezza la rivoluzione di Ingeo: se consideriamo 50 milioni di biobottiglie del peso di 27 grammi ciascuna, rispetto alla stessa quantità di bottiglie prodotte in comune PET, risparmiamo 13.600 barili di petrolio, ovvero la stessa quantità di energia che serve a fornire elettricità a 40.000 persone per un intero mese! Inoltre, riduciamo le emissioni di anidride carbonica pari a quelle emesse da 3.000 auto che percorrono in un anno circa 10.000 chilometri ciascuna. A Vinadio siamo in grado di produrre 50 milioni di bottiglie in una settimana di lavoro. E oggi in Italia si devono smaltire ogni anno oltre 5 miliardi di bottiglie.?

No comment.....
ma non facciamo prima a riciclare con il porta a porta quello che c'e' gia? Perchè andare anche
a distruggere altre piante? per produrre queste bottiglie non si emette anidride carbonica?
cosa ce ne facciamo di 13.600 barili di petrolio noi dobbiamo dimenticarci del petrolio e usare le fonti rinnovabili di energia!
Basta con questa informazione fasulla!!!!!
ITALIANIIII!!!!!!!
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 49
dall'Arena del 3 Maggio 2008

COSTI E SERVIZI. Due consiglieri presenteranno un?interrogazione al Consiglio comunale sulla tassa di igiene ambientale. E chiedono interventi per le famiglie

«Rifiuti, arriva la stangata»

Un aumento medio del 12 per cento, con punte del 17 per le attività commerciali, e che per le famiglie si attesta sul 7-8%. È la «sorpresa» che riserva ai veronesi la Tia (Tassa di igiene ambientale), il cui valore è «ultimamente lievitato», come denunciano i consiglieri comunali del Partito democratico Fabio Segattini e Crlo Pozzerle, che annunciano, in proposito, un?interrogazione in consiglio comunale.
«Nell?approvare il programma di mandato», spiegano, «l?amministrazione aveva tra le priorità interventi a favore delle famiglie, con la riduzione dei costi che devono sostenere. Uno dei punti prevedeva in particolare la riduzione della tassa sui rifiuti, che invece sta salendo».
Un aggravio non di poco conto, in primis per le famiglie, se è vero che, dati alla mano, chi vive da solo deve sborsare oggi oltre 46 euro, contro i 41 del 2007; una coppia 69 invece di 61, un nucleo di tre persone 81 euro contro 72.
«Cifre alle quali va aggiunto il 10 per cento di Iva e il 5 di tassa provinciale», rincara Segattini. «E va anche peggio per le attività commerciali, con aumenti fino a centinaia di euro. Un "regalo" che non fa piacere, in una città che vive di artigianato diffuso. A maggior ragione perché i servizi e l?efficienza di Amia non sono migliorati». Piuttosto, registrano dall?opposizione, a fronte dell?annunciata intenzione di ridurre i costi di gestione comunali a beneficio dell?emergenza casa, «gli stipendi di presidente e cda di Amia sono cresciuti di oltre il 40 per cento».
Smaltimento dei rifiuti più caro, dunque, come i costi delle onoranze funebri e consumi di acqua. «Mentre la diminuzione dell?Ici è stata misera», aggiunge Pozzerle, «pari al valore di una pizza. E le reti degli asili non sono state rimodulate. L?amministrazione spieghi cosa intende fare per alleggerire i veronesi, in una città dove il costo della vita è aumentato del 3,5 per cento rispetto a marzo 2007 e che resta la più cara del Veneto». E.P.

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