addressalign-toparrow-leftarrow-leftarrow-right-10x10arrow-rightbackbellblockcalendarcameraccwcheckchevron-downchevron-leftchevron-rightchevron-small-downchevron-small-leftchevron-small-rightchevron-small-upchevron-upcircle-with-checkcircle-with-crosscircle-with-pluscontroller-playcredit-cardcrossdots-three-verticaleditemptyheartexporteye-with-lineeyefacebookfolderfullheartglobe--smallglobegmailgooglegroupshelp-with-circleimageimagesinstagramFill 1languagelaunch-new-window--smalllight-bulblinklocation-pinlockm-swarmSearchmailmediummessagesminusmobilemoremuplabelShape 3 + Rectangle 1ShapeoutlookpersonJoin Group on CardStartprice-ribbonprintShapeShapeShapeShapeImported LayersImported LayersImported Layersshieldstartickettrashtriangle-downtriangle-uptwitteruserwarningyahooyoutube
A former member
Post #: 157
Incredibile: il vicesindaco e consigliere Robbi del Comune di Vigasio non puo' partecipare alle votazioni sulle osservazioni presentate dagli ambientalisti al progetto perche' e' uno degli amministratori della societa' che costruira' l'autodromo!

Ma anche un ex-assessore ora consigliere che non vota perche' proprietario di terreni interessati dal progetto....

Tutte cose gia' viste, anche in altri comuni della nostra provincia. Ma possibile che ad amministrare i nostri comuni ci finiscano proprietari terrieri o comunque portatori di interessi economici? E poi ci lamentiamo se la politica non decide nell'interesse di tutti!


karlo





L'Arena- Martedì 6 Maggio 2008


VIGASIO. Dibattito sulle altezze degli edifici
Il Consiglio si divide ancora sull?autodromo
Respinte le osservazioni di Legambiente e del Wwf



Il consiglio comunale si è spaccato ancora una volta sull?autodromo. A dividere e a far discutere per quasi un?ora maggioranza e minoranza sono state le osservazioni presentate al Comune da alcune associazioni ambientaliste sulla variante al piano regolatore che permetterà di costruire edifici più alti rispetto a quelli previsti dal progetto originario.
La maggioranza ha fatto proprie le considerazioni dell?architetto Pierluigi Polimeni che ha disegnato la variante. Il professionista ha respinto sia l?istanza presentata congiuntamente da Legambiente e dal comitato "Genius Loci?, sia quella inoltrata da Giovanni Biasi, membro del Wwf provinciale e di ?Genius Loci?, Valentina Zuccher, consigliere comunale a Povegliano e membro Wwf ed Ernesto Cavallini, responsabile del Wwf poveglianese.
Legambiente ha evidenziato che la variante comporterà lo stravolgimento dei limiti urbanistici nell?area dell?autodromo, l?aumento delle altezze degli edifici, la violazione delle previsioni del piano d?area Quadrante Europa e l?incoerenza dei nuovi insediamenti con il paesaggio. «L?aumento delle altezze», ha risposto nella relazione Polimeni, «eviterà la realizzazione di piani interrati e il coinvolgimento della falda superficiale. Il corretto inserimento di un?opera, più che sull?altezza, si basa su molti altri elementi, come la tipologia, la qualità dei materiali ed altro». Sulla richiesta di Biasi, Zuccher e Cavallini, di «soppressione della delibera» della variante, Polimeni ha concluso: «Non è un?osservazione basata su considerazioni tecniche».
La maggioranza ha respinto le osservazioni degli ambientalisti, votando a favore delle controdeduzioni di Polimeni. La "Civica per Vigasio? e l?ex assessore Giorgio De Togni hanno invece votato contro. Luigi Giaretta, della "Civica per Vigasio?, non ha partecipato al voto, essendo proprietario di alcuni dei terreni sui quali sorgerà l?autodromo. Il vicesindaco Pietro Robbi si è astenuto poiché, oltre a ricoprire il ruolo di amministratore comunale, è anche membro del consiglio della società che costruirà l?autodromo. La questione di un presunto "conflitto di interessi? di Robbi è stata sollevata da Cesare Nicolis, capogruppo di minoranza, all?inizio della seduta. Prima del voto ha poi ricordato: «Siamo d?accordo sullo sviluppo del territorio, ma con progetti sostenibili». Giorgio De Togni ha osservato: «L?amministrazione si è sempre sottratta ad un dibattito aperto sulla questione».F.T.
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 70
Arena

Mercoledì 14 Maggio 2008

TREVENZUOLO. Il sindaco Meneghello difende le scelte sulla delibera che permette di costruire edifici fino a 35 metri
Scintille per l?autodromo
Il Consiglio respinge la serie di osservazioni dei gruppi ambientalisti La minoranza attacca

Lino Fontana
Un altro passo avanti per la realizzazione del progetto "Autodromo del Veneto". Anche il consiglio comunale di Trevenzuolo, nella sua ultima seduta, ha respinto le osservazioni presentate da Legambiente e Wwf sul progetto, al pari di quanto aveva deciso recentemente anche quello di Vigasio. Hanno votato contro i consiglieri di minoranza del gruppo "Tre stelle", mentre si è astenuto il rappresentante della Lega Nord, Daniele Sarti.
Alcune associazioni ambientaliste veronesi come Legambiente, Comitato Genius Loci e Wwf nelle loro "osservazioni", depositate anche nel Comune di Trevenzulo, mettevano in evidenza come la variante, che il consiglio si accingeva ad approvare, avrebbe comportato uno sconvolgimento dei limiti urbanistici nell?area dell?autodromo con un eccessivo aumento delle altezze di alcuni edifici.
Il sindaco, Fabio Meneghello, ha tenuto a sottolineare di aver accettato di discutere le osservazioni anche se erano giunte oltre i termini previsti «ma le respingiamo perché rimettono in discussione tutto il progetto». Per la minoranza l?elevazione degli edifici è stata accettata con una variante «perché non si sapeva delle falde acquifere di superficie, oppure, sapendolo, non si è voluto tenerlo presente». Per il sindaco i problemi sono sorti per alcuni edifici alti fino a 35 metri «che richiedono criteri di economicità di gestione . Tra l?altro ci sarà un minore consumo di territorio». Ha poi aggiunto che la scelta in profondità «è solo per le fondazioni ed i garage, ma non troppo profondi perché potrebbero causare disagi». «Sono deroghe richieste», ha aggiunto il sindaco, «solo per i due alberghi e per qualche altro edificio del polo tecnologico». Ha inoltre ribadito che se tali edifici fossero in paese avrebbero un impatto ben diverso da quello chi si ha in una nuova zona edilizia com?è è quella dell?autodromo. «Quando si fanno delle scelte si deve decidere: o si è favorevoli o contrari. E voi (rivolto alla minoranza) siete sempre contrari». Liberto Canoso (Tre stelle) ha replicato: «Eravate consapevoli fin dall?inizio di quello chi si stava facendo. Avete accettato il progetto poi adottato la variante sostenendola con motivazioni risibili. A questo punto». ha concluso il consigliere di minoranza, «o siete in malafede o siete degli incapaci».
A former member
Post #: 197
Segnalo un convegno organizzato dal WWF di Verona sul progetto dell'autodromo sabato 7 giugno al polo Zanotto Universita' di Verona (ore 8:30): qui­ il volantino.

Convegno: P.A.Q.E.
Piano d'Area del Quadrante Europa

Più di quattromila campi veronesi trasformati in autodromo, aree logistiche, ludiche, industriali e commerciali.

Costi e benefici a confronto


Sanno veramente i cittadini di Mozzecane, Nogarole Rocca, Vigasio, Trevenzuolo, Erbé, Isola della Scala cosa sta per accadere nelle loro campagne e attorno ai loro paesi?
Sanno cosa trascinerà con sé il progettato autodromo di Trevenzuolo?
Sanno quali cambiamenti si potranno verificare nella natura, nel paesaggio, nell?agricoltura, nella vita di quanti abitano quei luoghi?



Integro con il progamma:

Programma Convegno 7 giugno Polo Didattico Zanotto


Ore 9,30

Apertura e saluti del moderatore

Avv.Stefano Dindo


9.40 ? 10,00

Averardo Amadio(W.W.F.)

La nuova città dei servizi

E la sua sostenibilità ambientale


10,00 ? 10,20

Tiziano Zigiotto (Presidente della Commissione Urbanistica della Regione Veneto)

Il P.A.Q.E. come è nato e come si stà realizzando


10,20 ? 10,40

Anna Maria Braioni (Architetto)

Nasce una città nuova. Dov'è il progetto?


10,40 ? 11,00

Elio Mosele (Presidente Amministrazione Provinciale di Verona)

L'Amministrazione Provinciale di Verona

nei confronti del P.A.Q.E. e del futuro P.T.C.P.:

previsioni per l'assetto del territorio e viabilità


11,00 ? 11,10

Pausa caffè


11,10 ? 11,30

Damiano Brzaccola (Presidente Coldiretti Verona)

P.A.Q.E. Infrastrutture e pianificazione

territoriale: quali impatti sulla agricoltura?


11,30 ? 11,50

Renzo Marangon (Assessore all'Urbanistica della Regione Veneto)

Il nuovo P.T.R.C. In rapporto con il P.A.Q.E.

Come armonizzare i due piani



11,50 ? 12,10

Giovanni Biasi (Associazione Genius Loci ? La Bassa per l'Ambiente)

Il P.A.Q.E. Ed i danni del suo stravolgimento


12,10 -12,30

Silvino Salgaro (Università di Verona)

Un nuovo assetto territoriale per la pianura veronese: il P.A.Q.E.


12. 30 La parola ai Sindaci

Segue dibattito


13,30 Chiusura lavori
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 104
Arena Giovedì 29 Maggio 2008

VIGASIO. Mozione in Consiglio provinciale
Un nuovo casello sull?Autobrennero
Il consigliere D?Arienzo chiede spiegazioni su chi pagherà le spese per realizzare le strade

Un nuovo casello autostradale sarà aperto sull'Autobrennero a Vigasio a servizio dell'autodromo. Per questo serviranno viabilità e finanziamenti adeguati. A chiedere spiegazioni in merito è Vincenzo D'Arienzo, consigliere provinciale del Partito democratico, con una mozione urgente depositata in Provincia. Nel testo D'Arienzo si rifà a «documenti riservati sottoscritti dai soci veronesi della società Autobrennero», nei quali si legge che «è indispensabile il potenziamento e riposizionamento, rispetto alle nuove infrastrutture, dell'attuale casello di Nogarole Rocca e la realizzazione di un nuovo casello in corrispondenza dell'intersezione della A 22 con la strada provinciale del Serraglio a Isolalta».
Il nuovo casello sarà a supporto del complesso dell'autodromo che sorgerà tra Vigasio e Trevenzuolo. L'uscita autostradale dovrà essere realizzata da Autobrennero. Secondo D'Arienzo, c'è in previsione pure una strada a quattro corsie da Isolalta a Trevenzuolo che confluirà sulla Mediana.
«A che serve un casello», si chiede D'Arienzo, «se non viene prevista pure una viabilità accessoria per evitare che il traffico ingente si scarichi sulle provinciali?». «Se casello deve essere», prosegue, «dovrà essere supportato dalla viabilità necessaria. Considerato che sarà a servizio di infrastrutture private, dovranno essere i privati a far fronte alle spese. Per evitare situazioni spiacevoli sia il casello che il collegamento dovranno viaggiare prioritariamente nella progettazione e nei finanziamenti». Nella mozione, che verrà discussa a giugno, D'Arienzo chiede che il consiglio impegni Elio Mosele, presidente della Provincia, ad intervenire. Secondo D'Arienzo, Mosele dovrà imporre «a tutti gli interessati alle infrastrutture di finanziare sia il casello che la viabilità accessoria, con il collegamento con Trevenzuolo. Mosele dovrà poi pretendere che casello e Isolalta-Trevenzuolo siano accomunati in progettazione e finanziamenti».F.T.
A former member
Post #: 92
E' una vera disperazione leggere ripetutamente le stesse papardelle....(sul tema casello autostradale visitare il sito Vivi Caselle di Beniamino Sandrini).

Ogni sforzo per migliorare questo mondo viene vanificato dagli interessi economico e dei singoli.
Non servono discussioni e approfondimenti, le cose si fanno solo se c'è una convenienza economica e chi ha potere trova sempre una scappatoia per spendere in quel senso.

Forse avrete saputo l'ultima notizia su l'Aeroporto, tutti gli operatori del settore si stanno agitando da tempo per la costruzione della metropolitana di collegamento Aeroporto-Verona.
A loro... non interessa certo migliorare la mobilità alternativa alle auto, altrimenti si affannerebbero più utilmente per la metropolitiana MN-VR (con inserimento anche -ma non solo- della stazione all'aeroporto)!!

Elìa
A former member
Post #: 229
Domani mattina andro' al convegno del WWF.

Ho anche fatto un post sul blog: http://pervillafranca...­

Sono curioso di vedere se ci saranno dei sindaci presenti! Sicuramente i relatori della mattinata sono qualificati.

Speriamo di capire qualcosa di piu' su questo progetto.

karlo
A former member
Post #: 95
Fino a venerdì si potevano presentare delle osservazioni al progetto dell'autodromo.
Seguo da tempo la battaglia anche con le opposizioni del Consiglio comunale di Vigasio, che si ripetono in questi giorni (V. L'Arena), ma non c'è speranza di cambiare in meglio!

In Regione andranno avanti nel gestire gli affari di pochi che contano finanziariamente e fanno speculazioni da decenni (Gnutti e company), loro sanno come gestire il potere politico della Giunta Galan.

Elìa
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 111
VIGASIO. Assemblea della lista civica con il vicesindaco Robbi per discutere dell?insediamento e del futuro dell?area

Autodromo nel mirino:
«Progetto da rivedere»

CESARE NICOLIS


Gli appassionati di Formula Uno e gare motociclistiche non vedranno mai un gran premio sulla pista di Vigasio. Lo ha detto il vicesindaco Pietro Robbi, l?altra sera, alla conferenza sull?autodromo organizzata dal gruppo di minoranza "Civica per Vigasio". Ad ascoltare le parole del vicesindaco c?erano 150 persone, in gran parte di Vigasio. «Parlare di competizioni automobilistiche o di moto a livello mondiale a Vigasio», ha detto Robbi, «è a dir poco illusorio. Il piano degli interventi per la futura pista non prevede nessuna manifestazione di questo tipo».
La speranza di assistere, a due passi da casa, a corse di respiro internazionale, a detta della minoranza, aveva contagiato, prima delle elezioni, pure i candidati dell?attuale maggioranza.
«Nella campagna elettorale del 2005», ha ricordato Cesare Nicolis, capogruppo della "Civica per Vigasio", «avevano addirittura stampato e distribuito cartoline con la Ferrari di Michael Schumacher».
Pure Averardo Amadio, presidente del Wwf di Verona, ha messo in dubbio l?utilità dell?autodromo. «Di piste del genere», ha detto, «ce ne sono già troppe. In Italia centrosettentrionale sono addirittura sei e distano da i nostri centri appena 100 o 150 chilometri. Sono poche quelle che attirano veramente la gente. Vigasio vuole fare forse concorrenza a Monte Carlo? Temo che qui l?autodromo avrà vita difficile». A preoccupare i critici oltre alla pista sono il megacentro commerciale, il polo tecnologico, il parco tematico e la zona dedicata ad alberghi e ristoranti, per un totale di quattro milioni e mezzo di metri quadrati. «Solo lo "shopping center"», ha ricordato Nicolis, «avrà una superficie coperta di 300 mila metri quadrati e avrà 18 mila posti auto. La Grande Mela ha una superficie coperta di 78 mila metri quadrati e 3 mila posti auto».
Oltre agli effetti che Motor City avrà sul traffico Nicolis ha criticato l?accordo quadro firmato a Brescia dall?allora sindaco Pietro Robbi il 31 agosto 2004. «Entro 90 giorni», ha detto Nicolis, «dal rilascio delle autorizzazioni amministrative la società di gestione si scinderà in due. Una sarà proprietaria di pista, paddock e box, ed i soci storici, tra cui il Comune di Vigasio, avranno una partecipazione non inferiore al 15 per cento. La seconda possiederà tutto il resto. Agli azionisti storici sarà garantito l?uno per cento».
Il vicesindaco ha ricordato: «C?è da mesi in fase di conclusione un accordo di programma tra Provincia, Regione, Autobrennero, privati e Comuni per la viabilità aggiuntiva. I privati si sono impegnati per 80 mila euro per fare le strade». E sulle cifre: «Ci riserveremo di verificarle. Se vorremo aumentare la quota di partecipazione, dovremo spendere soldi in più, ma il nostro ruolo è quello di garantire il controllo del Comune sull?autodromo».
Cesare Nicolis ha poi presentato le osservazioni che la "Civica Per Vigasio" invierà alla Regione prima del 14 giugno. Chiederanno di sospendere la valutazione e di rivedere il progetto.
«Occcorre», ha spiegato il consigliere, «che la metropolitana Dossobuono-Vigasio sia pronta prima o assieme all?apertura delle piste e dello shopping center così come la Mediana dovrà essere in avanzata realizzazione. L?area parcheggi dovrà essere ridotta al minor spazio possibile».F.T.
A former member
Post #: 230
4 ore filate di convegno, sabato, tantissime informazioni sulla storia dii questo progetto e sulle dimensioni che ha raggiunto (pensate ad una superficie estesa dal centro di Verona fino a Ca di David senza soluzione di continuita') .

Ma sentire un assessore regionale invitare i sindaci che hanno voluto questo progetto a spiegare ai cittadini quali siano i benefici di quest'opera... siamo arrivati al punto che in Regione se ne lavano le mani e fanno andare avanti la macchina oramai lanciata, la provincia di Verona ha subito il progetto e adesso e' costretta a fare anche le strade per collegarlo (nel progetto le strade di accesso non ci sono!). E i sindaci di Vigasio e Trevenzuolo? Non parlano con i cittadini e non spiegano i benefici veri di questo progetto.

Vi invito a leggere e commentare il post: http://pervillafranca...­

Giovedi' (Consigli comunale a Villafranca) ascoltiamo Faccioli: lo scorso gennaio come capogruppo di AN in consiglio provinciale si espresse fortemente contro le delibere di variazioni al progetto dei comuni di Vigasio e Trevenzuolo.

Riporto qui sotto l'articolo de L'Arena sul convegno.

Domenica 8 Giugno 2008


TREVENZUOLO E VIGASIO. Convegno al Polo Zanotto a Verona su futuro e sviluppo dell?area che accoglierà la pista
L?autodromo e il parco accendono il dibattito
Gli ambientalisti insistono sulla necessità di rivedere il progetto del Motor City «Fascia verde sul Tione»
Il parco del Tione non è compensazione ma va ritenuto indispensabile
RENZO MARANGON
ASSESSORE ALL?URBANISTICA

Fabio Tomelleri
Bisogna rivedere le regole sull?autodromo e la pianificazione del territorio compreso tra i Comuni di Mozzecane, Nogarole Rocca, Vigasio, Trevenzuolo, Erbè e Isola della Scala. È quanto è emerso al convegno promosso dal Wwf ieri al polo Giorgio Zanotto dell?università di Verona con il patrocinio della Provincia. Ambientalisti, esperti in urbanistica, rappresentanti di Provincia e Regione hanno analizzato costi e benefici che il progetto Motor City porterà all?area di quattro milioni e mezzo di metri quadrati compresa tra i centri di Vigasio e Trevenzuolo.
Averardo Amadio, rappresentante storico del Wwf, ha ricordato: «Vogliamo informare i residenti nella fascia di territorio interessata e tutti i veronesi di quanto sta per accadere sulla loro porta di cosa. In secondo luogo chiediamo a Regione e Comuni di rivedere il piano d?area Quadrante Europa con una forte riduzione delle area da urbanizzare. Questo per diminuire l?impatto sul territorio agricolo e per allontanare interventi da attuare altrove, anche fuori provincia, compreso l?autodromo».
L?ambientalista ha chiesto «la frammentazione degli interventi urbanistici più estesi in nuclei di ridotte dimensioni, piani attuativi che prevedano l?utilizzo graduale delle aree da urbanizzare e la formazione di una fascia di rispetto di 300 metri lungo il fiume Tione». «Occorre», ha concluso, «che la Provincia riorganizzi e sviluppi la viabilità prima che arrivino gli insediamenti e non dopo».
Per Tiziano Zigiotto, presidente della commissione urbanistica regionale, l?impatto che l?autodromo avrà sul territorio si potrà mitigare non solo con il miglioramento della viabilità, ma pure istituendo il Parco del Tione. «Dobbiamo convincere», ha detto, «qualche amministratore locale, che non lo accetta ancora, che il parco costituisce la risorsa ambientale che manca al territorio. C?è la possibilità di raccogliere attorno a un tavolo i soci dell?autodromo, la Regione, la Provincia e le associazioni ambientaliste in modo che si tenga conto dei gruppi che possono un domani gestire gli immensi spazi verdi sia dentro che fuori il circuito automobilistico». Gli stessi concetti sono stati poi ripresi dall?assessore regionale all?urbanistica Renzo Marangon. «Il Parco del Tione», ha detto, «è un elemento indispensabile, non un?opera di compensazione» .
Motor City è una città di nome che ma non di fatto secondo Anna Maria Baioni, esperta in riqualificazioni ambientali. «Il complesso», ha spiegato, «più che a una città assomiglierà a un assemblaggio di volumi e spazi. Motor city occuperà lo spazio di una cittadina, ma non ne avrà le stesse funzioni. Non è possibile pensare che una città possa vivere solo per alcune ore della giornata. Il timore è che si crei una cattedrale nel deserto».
Elisabetta Pellegrini, dirigente dell?area Programmazione e sviluppo del territorio della Provincia, ha ricordato gli interventi che verranno fatti sulla viabilità connessa all?autodromo. «Oltre al raddoppio delle corsie della Mediana», ha detto, «sarà ampliato il casello di Nogarole e ne verrà realizzato uno nuovo a Vigasio. Saranno collegati da una strada di connessione. I privati sono disposti a sostenerne le spese».
A former member
Post #: 237

Giovedi' (Consigli comunale a Villafranca) ascoltiamo Faccioli: lo scorso gennaio come capogruppo di AN in consiglio provinciale si espresse fortemente contro le delibere di variazioni al progetto dei comuni di Vigasio e Trevenzuolo.


Stasera siamo al consiglio comunale con liveblogging e videocamera: http://pervillafranca...­

Qualche anticipazione su quanto ascolteremo su L'Arena di oggi.

Apetto il dibattito per commentare.

A stasera!

karlo



L'Arena - Giovedì 12 Giugno 2008


VILLAFRANCA. Dopo i comuni più piccoli, tocca alla città dare un orientamento per la costruzione della grande opera
Il giorno dell?autodromo nel Consiglio comunale
Stasera è prevista la votazione sul parere Maggioranza e opposizione tenteranno di porre precise condizioni alla Regione






Fabio Tomelleri
Il consiglio comunale darà il suo parere sul progetto Motor City. E Villafranca, in questa partita, tenterà di dettare le sue condizioni. Come annunciato nell?ultima assemblea, il sindaco Mario Faccioli ha inserito l?argomento autodromo di Vigasio e Trevenzuolo nella seduta che si terrà stasera in municipio. Amministratori e consiglieri esamineranno il progetto sotto tutti gli aspetti e proporranno le loro soluzioni per prevenire o mitigare l?impatto che il complesso avrà sul territorio villafranchese.
Per prepararsi alla serata sindaco e consiglieri dei partiti di maggioranza e minoranza hanno creato una commissione ancora non ufficializzata per stilare un documento comune da inviare alla Regione. Il 14 giugno è la scadenza fissata per l?inoltro a Venezia delle osservazioni prima della valutazione del progetto. Il gruppo si è trovato martedì, nel tardo pomeriggio, per mettere a punto l?esposizione di questa sera.
Nel documento verranno focalizzati cinque punti da sviluppare. In primo luogo si chiederà alla Regione che il progetto tenga conto dell?impatto ambientale dell?autodromo sotto tutti gli aspetti, compresa la tutela delle falde acquifere e la salvaguardia dall?inquinamento dell?aria. «Ricorderemo», dice il presidente del consiglio comunale Maurizio Facincani, «che va rispettata soprattutto la qualità della vita».
Nella seconda osservazione sarà sottolineata la necessità di potenziare servizi pubblici e strutture del comprensorio, in modo da rispondere al previsto incremento di residenti, attività commerciali e produttive. Si chiederà che vengano destinati investimenti al rafforzamento delle scuole a tutti i livelli, dei presidi ospedalieri di Villafranca e di Isola della Scala e dei servizi alla persona, comprese le strutture sportive.
Il consiglio, poi, chiederà la modifica al piano della viabilità, con l?inserimento, tra le spese, del completamento dell?intera Grezzanella. Sarà rilanciato il progetto della metropolitana di superficie e del suo collegamento con il Basso Veronese. Sarà richiesta l?introduzione di un metodo che riequilibri le entrate che deriveranno dall?autodromo, dalle aree commerciali, ricettive e produttive, in modo che a beneficiarne non siano solamente i due Comuni di Vigasio e Trevenzuolo, ma tutta l?area. «Con questo»,precisa Facincani, «non vogliamo modificare le entrate che spettano ai due centri nel cui territorio sorgerà la pista. Chiederemo piuttosto che, nell?ottica di un federalismo fiscale, vengano rivisti alcuni meccanismi per cui dovranno andare meno soldi a Roma e di più ai paesi del villafranchese».
Enrico Ortombina, capogruppo del Pdl, sostiene che «non siamo contrari in linea di principio al piano d?area Motorcity che deve essere occasione di sviluppo del nostro territorio». «Del resto», aggiunge Ortombina, «la commissione regionale aveva approvato il piano anche grazie alla presenza nel territorio dell?aeroporto, del corridoio 5, tutti elementi che contribuiscono a garantire una buona rete di servizi in questa area». maggioranza e opposizione hanno già messo a punto i criteri per arrivare a esprimere un parere favorevole, ma condizionato al recepimento da parte della Regione delle osservazioni che usciranno dal consiglio comunale.
Powered by mvnForum

Sign up

Meetup members, Log in

By clicking "Sign up" or "Sign up using Facebook", you confirm that you accept our Terms of Service & Privacy Policy