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A former member
Post #: 36
Leggete il bollettino al sito della ARPAV
e verificate i grafici del preoccupante stato anche della nostra area.

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METEO PM10 VENETO del 15 febbraio 2008

A cura del Centro Meteorologico di Teolo
15 febbraio 2008 alle ore 13.30
Classi: buona=(<50 µg/m3), scadente=(50-100 µg/m3), pessima=(>100 µg/m3)
Situazione di venerdì 15 febbraio 2008
Previsione Pm10 - 15 febbraio 2008

L'ingresso di una moderata ventilazione nord-orientale favorisce il rimescolamento dell'aria e una moderata dispersione delle polveri. La qualità dell'aria è generalmente scadente, localmente pessima.


Previsione per sabato 16 febbraio 2008
Previsione Pm10 - 16 febbraio 2008

Il buon rimescolamento diurno favorirà la dispersione delle polveri sottili, che tuttavia resteranno con valori di concentrazioni relativamente alte. La qualità dell'aria sarà generalmente scadente, localmente buona

Tendenza per i prossimi giorni
Il ritorno a condizioni di tempo stabile porterà ad un moderato peggioramento della qualità dell'aria.

Le previsioni non considerano la parte montuosa della regione.
Il colore delle macro-aree si riferisce alla situazione peggiore di qualità dell'aria
Valori di riferimento dalla rete di monitoraggio della qualità dell'aria

Elìa
A former member
Post #: 51
Se costruiamo nuove superstrade, come la grezzanella, avremo maggior numero di auto e maggior inquinamento.

Non si può contemporaneamente sostenere la costruzione di strade e autostrade e lanciare gridi di allarme per lo smog e per il pm 10 ma bisogna scegliere da che parte stare.

O con l'ambiente o contro
A former member
Post #: 42
Il problema è più complesso, ci vediamo questa sera?
Meno auto, magari trasformandone molte a trazione elettrica e meno trasporti merci su gomma, ma anche più trasporti pubblici efficienti, potrebbero essere alcuni rimedi se c'è la buona volontà.

Elìa
A former member
Post #: 58
Cominciamo a far pagare il costo ambientale e sanitario provocato dal trasporto su gomma!

Dopo aver annunciato varie volte iniziative sull'argomento, finalmente sembra che il Comune di Verona provi a mettere sul tavolo una cifra: 2 milioni di euro l'anno chiesti ad Autostrada Serenissima e Brennero come compensazione economica dell'inquinamento che subisce Verona dal traffico autostradale di attraversamento.

L'idea e' vicina all'"ecoPass" milanese: cominciare a far pesare i costi sociali della scelta di trasporto su gomma in pianura padana!

Questi soldi dovrebbero poi servire per tutte quelle iniziative di riduzione delle emissioni inquinanti provocate dal traffico cittadino. Vediamo se dalle parole arriveremo mai ai fatti.

Intanto si potrebbe estendere il divieto di sorpasso ai mezzi pesanti sulla A4 dai caselli di Sommacampagna fino a Verona Est almeno: l'esperienza in altri stati europei (Svizzera e Austria) insegna che, oltre diminuire la pericolosità del traffico auostradale rendendolo più fluido, diminuisce le emissioni da parte del traffico pesante. Sulla Brennero il divieto di sorpasso e' gia' esteso da Trento a Modena!

Peccato che alla fine dell'articolo ci siano delle chicche:

l'assessore provinciale all'ecologia Conta continui a sostenere che bruciare i rifiuti e' un modo per valorizzarli!

MA COSA VOGLIONO BRUCIARE??? NON C'E' NIENTE DA BRUCIARE IN VENETO! Non vorranno importare rifiuti pieni di plastica e carta da altre regioni, vero?

Spero che gli Amici di Verona davvero riescano a far capire ai nostri amministratori che il Veneto, e Verona con la sua provincia in particolare, sa' come valorizzare al meglio i rifiuti grazie a percentuali gia' altissime di raccolta differenziata!

Degna di nota anche la dichiarazione di Andrea Drago, direttore generale Arpa Veneto sulla necessita' del nucleare: forse non conosce cosa ha fatto la Germania con gli investimenti in fonti di energia rinnovabile. E sbaglia clamorosamente i moltiplicatori: non si deve fare 100 volte di piu' sul fotovoltaico, ma 1000 di volte piu' del pochissimo che abbiamo fatto fino ad ora. Per altro abbiamo preso degli impegni internazionali sull'incremento della percentuali di produzione energetica da fonti rinnovabili, ma evidentemente il problema e' di altri e non dei nostri amministratori locali!


karlo



Domenica 2 Marzo 2008

INQUINAMENTO. Alla presentazione di un libro dell?ex ministro Altero Matteoli, l?assessore Sboarina annuncia una possibile svolta: in ballo 2 milioni di euro
Pm10, il conto alle autostrade
Il Comune chiede ad A4 e A22 un «contributo ambientale» da investire in rimedi antismog


Elisa Pasetto
Se ne parla da anni, oggi forse ci siamo: se tutto andrà come spera Palazzo Barbieri, una percentuale dei pedaggi delle due tratte autostradali che attraversano la nostra provincia diventerà «contributo ambientale», da spendere per ridurre le emissioni nocive nell?aria veronese. L?annuncio, giunto dall?assessore all?Ambiente Federico Sboarina, alla presentazione di «Risorsa ambiente», il libro-intervista di Altero Matteoli, due volte ministro dell?Ambiente con Berlusconi.
INQUINAMENTO. Sulla base di un rapporto che individua nei tratti veronesi dell?A4 e dell?A22 i principali responsabili dell?inquinamento del territorio, il Comune ha proposto una chiave per trasformare il danno in risorsa. «A novembre abbiamo ripresentato il progetto del 2003», spiegano Sboarina e il geologo Sergio Visciano, «e in settimana i vertici dell?autostrada Brescia-Padova si sono dimostrati interessati: il sindaco ha appena firmato la richiesta formale, che dovrà essere valutata. L?iniziativa veronese potrebbe diventare un format esportabile su altre tratte, con conseguente moltiplicazione dei benefici». Oltre che con 2 milioni di euro l?anno, secondo le stime, da reinvestire in azioni combinate: filtri antiparticolato per i mezzi pubblici, verde nelle zone più trafficate, task force per il controllo delle emissioni. Senza dimenticare l?educazione ambientale: fondamentale, ha ricordato monsignor Adriano Vincenzi, presidente della Fondazione Toniolo, «per rendere l?uomo veramente responsabile del mantenimento dei delicati equilibri del creato».
Un?attenzione all?ambiente che, sebbene tradizionalmente associata alla sinistra, secondo il coordinatore veneto di An Alberto Giorgetti «sta irrompendo, mirata al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, anche nei programmi di centrodestra, di cui rappresenta uno dei pilastri. E i temi dell?energia nucleare e dei rifiuti, lanciati nel programma del Pdl, animeranno la campagna elettorale».

ENERGIA PULITA. L?apertura al nucleare in tema di approvvigionamento energetico ha trovato d?accordo Andrea Drago, direttore generale Arpa Veneto. «Se in Italia moltiplicassimo per cento l?attuale incidenza del fotovoltaico, arriveremo a produrre solo lo 0,5% del fabbisogno del nostro Paese», ha detto. «Il futuro appartiene piuttosto all?idrogeno, ma la soluzione più concreta resta il nucleare, che l?Italia, unico tra i Paesi occidentali, ha abbandonato anni fa. Mentre il Veneto vanta l?unico rigassificatore al mondo, che da ottobre diventerà operativo producendo il 10% del fabbisogno».

RIFIUTI. Un altro campo in cui investire è stato infine indicato da Giancarlo Conta, assessore regionale all?ambiente: «In tutto il mondo i rifiuti sono una risorsa. Nel Veneto abbiamo cinque inceneritori, ma stiamo cercando di realizzarne altri due. Ca? del Bue? Dal 2004 al 2007 ha ?bruciato? quasi 80 milioni di euro. Ora stiamo lavorando per ripristinarlo e renderlo efficiente».
A former member
Post #: 5
L'ecopass alla milanese mi lascia un po perplesso. Non so di preciso come funzioni, ma mi pare di aver capito che tipo l'operaio con una "vecchia" euro2 deve pagare per circolare, mentre il riccone col SUV euro5 passa indisturbato..anche questo è un po assurdo! Dovremmo bandire ste cavolo di macchine che fan 5km con un litro (anche se sono euro1000)

Poi quanto inquina produrre un auto? Non è detto che incentivare alla rottamazione per comprare euro5 sia vantaggioso...magari emetton 5mg di CO2 in meno a km e nel loro ciclo produttivo emetton qualche tonnellata di CO2!!

Occorre incentivare a NON camprare auto inutili, ma a servirsi dei mezzi pubblici (che vanno potenziati)

Michele
A former member
Post #: 62
Tutto giusto, ma bisogna mettere in pista un politica di piccoli passi (anche non piccolissimi, vista la situazione disastrosa che abbiamo) che riesca a produrre effetti importanti (e non dei semplici paliativi) nel medio termine.

Quando di parla di EcoPass si deve fare riferimento non tanto all'esperienza milanese, ma a quella di Londra!

Infatti, dopo una prima fase di applicazione della tassa di ingresso, ora stanno introducendo la maggiorazione per i SUV.

Per Villafranca mi concentrerei sul traffico pesante di attraversamento, per poi estendere progressivamente al traffico commerciale (sopra i 3.5t), i SUV e quindi le vetture private, avendo comunque il tempo per impostare delle alternative di trasporto pubblico prima di intervenire sui privati cittadini (vedi i progetti pilota a Legnago).

Sicuramente da subito incentivi per conversione di auto a metano/gpl e ibride elettriche.


karlo
A former member
Post #: 69
Nella lotta al PM10, segnalo questo studio dell'Università Humboldt di Berlino.

Prioprio in questi giorni (il progetto di riqualificazione e' di parecchi mesi fa, ma incredibilemente i lavori cominciano all'inizio della campagna elettoriale....) nella frazione di Alpo ci sono lavoro in corso per mettere delle piante dentro le nuove rotonde.
Considerato che la frazione e' tagliata in due dall'autostrada Brennero A22, con l'asilo e la scuola elementare a meno di 200 metri dalla carreggiata, penso che un obiettivo di creazione di una barriera verde sia oggettivamente urgente!


karlo



http://www.greenrepor...­

Inquinamento urbano, Aduc: Piante per assorbire le polveri sottili
di Aduc

FIRENZE. L´importanza della vegetazione contro l´aria inquinata è stata studiata dai ricercatori dell´Università Humboldt di Berlino, che hanno pubblicato i risultati di 45 anni. Quali le piante migliori in funzione antinquinamento in città? Il rapporto spiega che poiché il pulviscolo atmosferico s´attacca prevalentemente al bordo delle foglie, quelle piccole delle conifere sono le più adatte a fare da aspirapolvere. Lo stesso dicasi per le foglie porose rispetto a quelle lisce. Poi vanno considerati altri fattori, come la mobilità delle foglie quando soffia il vento, la durata delle fronde, l´altezza del fusto, la tolleranza alle emissioni nocive. Stranamente, la composizione del particolato incide poco. Sono invece importanti altri fattori come il clima, la natura del terreno e le specificità regionali.

Una volta individuati gli elementi che permettono di scegliere gli alberi più adatti, bisogna pensare ai cespugli e al sottobosco. Per quanto riguarda i tetti o le aiuole spartitraffico, gli esperti berlinesi consigliano una copertura di muschio. Uno studio che ha trovato applicazione nella città olandese di Amsterdam. Se prima il vento portava in città il particolato del porto, delle fabbriche e dell´autostrada, oggi una cintura verde di 40 ettari nella parte occidentale protegge la popolazione dalle emissioni nocive. E anche ai margini delle strade più trafficate del centro sono stati piantati alberi e siepi adatti a ripulire l´aria. L´uso delle piante come aspirapolvere verde sarebbe auspicabile anche da parte delle amministrazioni delle nostre città che, proprio per l´inquinamento fanno registrare picchi sempre più disastrosi, così come denunciato anche dall´Unione Europea che ha aperto da tempo una procedura d´infrazione nei confronti dell´Italia.
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 103
Arena Giovedì 29 Maggio 2008

VILLAFRANCA. Traffico e emissioni delle caldaie domestiche le principali cause dello smog in città e nelle frazioni
Il Comune prepara l?operazione aria pulita
Nel 2007 sforati i limiti nel centro storico L?assessore all?ambiente Adami studia questionari sugli impianti di riscaldamento

Fabio Tomelleri
Parte l?operazione aria pulita. Nel centro e nelle frazioni dopo l?estate saranno promossi controlli per sapere a che livelli è arrivato lo smog. Il Comune affiancherà alle analisi una campagna di informazione e di incentivazione dei cittadini verso l?utilizzo di fonti di energia meno inquinanti. A renderlo noto è l?assessore all?ecologia, Alessio Adami. «Chiederemo all?Arpav di eseguire i controlli», dice l?assessore, «e se non sarà disponibile ci rivolgeremo a studi privati».
Le rilevazioni si svolgeranno in due periodi, in autunno e in primavera. I tecnici si muoveranno sulla scorta dei rilevamenti effettuati l?anno scorso per conto del municipio dalla Chimica Servizi di Dossobuono. Le analisi nel 2007 hanno riguardato la concentrazione nell?aria delle polveri sottili, ovvero quelle particelle microscopiche prodotte soprattutto dalla combustione di idrocarburi che avviene nelle macchine, negli impianti di riscaldamento e in quelli industriali. «Si tratta», precisa Adami, «solo di dati parziali, non accompagnati da nessuna spiegazione. Li conserveremo nella banca dati del Comune integrandoli con quelli dei prossimi rilievi».
Anche se incomplete, le misure nel 2007 offrono l?idea della qualità dell?aria villafranchese. Ci sono stati prelievi nelle vie Bixio, Messedaglia, Piave, in corso Cavour, in viale Europa e in piazza Castello. In tutti casi le analisi hanno dimostrato che l?inquinamento è maggiore più in inverno che in estate. La concentrazione di polveri sottili rilevata nel febbraio 2007 in tutti i siti controllati era superiore al limite di 50 microgrammi per metro cubo previsto dalla legge. In piazza Castello, il primo febbraio 2007, furono registrati 111,2 microgrammi per metro cubo e in via Nino Bixio 125,6. Nella stessa via, tra il 29 gennaio e il 3 febbraio i valori furono sempre superiori alla norma, oscillando tra un massimo di 150,5 microgrammi (30 e 31 gennaio) e un minimo di 83,9 (3 febbraio). La situazione cambiò radicalmente in estate, quando l?inquinamento scese in molti casi sotto la soglia di allarme. Il 10 luglio in piazza Castello c?era una concentrazione di 39,8 microgrammi. In via Bixio i valori furono al di sotto dei limiti dal 3 all?8 luglio. Il 9, ultimo giorno delle analisi, fu registrata una concentrazione di 50,9 microgrammi, superiore di 0,9 microgrammi alla norma.
«Dai dati», dice Adami, «possiamo dedurre che in città l?inquinamento è prodotto soprattutto dai riscaldamenti domestici. I valori quasi sempre si sono ridotti alla fine febbraio, quando parecchie caldaie sono state spente». Per combattere drasticamente l?inquinamento serviranno nuove e più capillari indagini. «Sarà necessario», dice Adami, «contestualizzare i nuovi campionamenti verificando esattamente la posizione dei rilevatori, in modo da capire le eventuali influenze che potrà avere il traffico sul dato finale. Occorrerà pure un?indagine a campione nelle abitazioni vicine ai luoghi delle analisi». Adami pensa ai questionari per chiedere ai cittadini che tipo di impianto usano, quanto è vecchio, il combustibile con cui viene alimentato, a che temperatura e per quanto tempo resta acceso durante il giorno e la notte.
A former member
Post #: 91
Cambia Amministrazione e si ripetono le vecchie litanie con dati vecchi dati, mancate di misure di contenimento dell'inquinamento (la colpa è delle caldaie...???) e costanti INERZIE. (ex-assessore Mario Faccioli/anno 2003 e il suo successore Luciano Ceschi/anno 2006 non sono riusciti a trovare 7.000 eu per l'acquisto di una centralina di controllo delle polveri).

Credo che il giovane Alessio Adami sarà più dinamico e capace degli altri, tuttavia in merito è grande la mia rassegnazione.....

Cari Simone, Ivo e Carlo,

a chiusura del mio impegno civico, mercoledì scorso (28.05.08) sono riuscito ad incontrare il Procuratore Papalia per conoscere l'esito di due esposti-denuncia, vi riporto P.C. la e-mail di ringraziamento inviatagli ieri, contiene pure la sintesi sulle questioni affrontate con disperazione già nel marzo 2007:

Villafranca, 29 maggio 2008

Oggetto: Esposti-Denuncia
- del 31-03-2007 / Danni alla cittadinanza per inquinamento urbano (polveri PM10 e acustico) per inadempienze delle Autorità comunale e regionali alle normative nazionali ed europee e gravi ritardi e rinvii nella realizzazione della circonvallazione del capoluogo
- e del 13-03-2008 / Insicurezza stradale e rischi all?incolumità dei cittadini per aver ripristinato il doppio senso di marcia in una via stretta del capoluogo.

Illustre Procuratore dr. Giudo Papalia,
desidero ringraziarLa per la cortesia e la disponibilità che Ella ha voluto concedermi nel breve colloquio di ieri.
Resta in me la speranza e la fede che sia fatta GIUSTIZIA e che siano tutelati i diritti civili fondamentali alla salute e all'incolumità della comunità di Villafranca: ?questa città è diventata una rumorosa camera a gas?, ci si ammala di bronchiti e di stess urbano nell?indifferenza generale.
A me, e a chi rappresento, basta che gli Enti pubblici dimostrino più sensibilità con nuovi comportamenti rispettosi delle norme nazionali ed europee a tutela della salute e dell?incolumità pubblica. (D.M. 02/042002 n. 60 ? Legge 447 26/10/95 e del C.d.S. D.Lgs 30/04/92 n. 285 e D.M.. 30/11/99 n. 557)
Da tre anni chiediamo legalità e l'accoglimento di misure minimali:
- centraline di controllo costante dell?aria,
- controllo serale e notturno della velocità dei veicoli,
- lavaggio settimanale delle strade,
- adesione ai blocchi del traffico regionali, quando si superano i livelli d'inquinamento stabiliti dalla legge,
- migliorie alla segnaletica e incremento dei dissuasori e segnalatori della velocità dei veicoli,
- protezione e uso delle piste ciclabili (ostacolate dalla presnza dei cassonetti dei rifiuti)
- in attesa che la Regione realizzi l?intera circonvallazione del paese, che sia istituito l?Ecopass per il traffico parassita, affinché diventi preferibile l?uso dell?autostrada del Brennero.
Se codesta Procura procederà a un?indagine di verifica delle inadempienze e delle responsabilità delle Autorità comunale e regionale, mi auguro che, in contraddittorio, sia ascoltato pure il nostro Comitato. Ciò ad evitare -com?è già accaduto l?anno scorso in risposta alle richieste di chiarimento della Prefettura- che gli esposti-denuncia presentati si chiudano accettando giustificativi di comportamento dalle Autorità amministrative minimali e insufficienti, dei palliativi rispetto ai fini che si propongono le leggi in vigore.
Scusandomi ancora per il disturbo, Le porgo i miei ossequi
dr. Elìa Di Giovine
(portavoce del Comitato Antitraffico di Villafranca)
A former member
Post #: 247
Da L'Arena di oggi: divieto di sorvolo di Verona, Villafranca e Sommacampagna degli aerei in decollo dal Catullo.

Elia: che mi dici? Ci fidiamo? E' una buona notizia? O e' solo un panicello caldo per coprire l'impatto ambientale dell'incremento dei voli previsto nei prossimi anni (vedi Autodromo con il suoi 20.000 voli annui in piu' solo per lui).

Segnalo post sul blog di Sandrini: http://vivicaselle.bl...­


karlo




Mercoledì 18 Giugno 2008


TRASPORTI: NUOVE REGOLE. In vigore le procedure che impongono ai piloti di virare a fine pista, sorvolando così un corridoio di campi coltivati invece delle abitazioni
Catullo, stop agli aerei sulla città
Boccardo: «Le nuove norme permetteranno di eliminare l?impatto sonoro sulle zone più densamente abitate»
Sboarina: «È un risultato unico e importante nel panorama italiano frutto della collaborazione»



Giorgia Cozzolino
Stop al rombo degli aerei sui centri abitati. L?aeroporto Valerio Catullo ha stabilito delle nuove regole per il decollo degli aeroplani dallo scalo di Villafranca che ridurranno l?impatto acustico sulle zone più densamente abitate, evitando quindi il sorvolo di Verona, Sommacampagna e Villafranca.
«Il rispetto di queste nuove procedure tecniche porterà risultati apprezzabili nella quotidianità dei cittadini», assicura il direttore generale della società, Claudio Boccardo. La modifica delle rotte di decollo prevede in particolare un cambiamento nell'attuale procedura di salita in direzione di Verona: i piloti sono tenuti oggi a effettuare l'inizio della virata con largo anticipo rispetto al passato. Dall?obbligo di manovra entro 2,5 chilometri dal punto terminale nord della pista, si passa, con l'inserimento delle procedure antirumore, alla virata obbligatoria a fine pista una volta raggiunti i duecento metri di altezza.
Così facendo, tutto il traffico in decollo, con l'unica eccezione di speciali condizioni atmosferiche in cui prevale la garanzia della sicurezza, passerà su un corridoio di campi coltivati, a bassissima presenza abitativa. «La nuova procedura è stata licenziata il mese scorso da Enac (Ente nazionale per l?aviazione civile) con il contributo e la supervisione dello Stato Maggiore dell?aeronautica», spiega Antonio Zerman, il direttore dell?area tecnica-operativa del Catullo, «Per un po? vedremo ancora gli aerei passare sulla città, ci troviamo infatti in un momento transitorio di informazione dei piloti e delle compagnie aeree; successivamente passeremo al sistema di monitoraggio fisso e alla verifica dei tracciati radar che permetteranno anche di sanzionare l?eventuale mancato rispetto delle procedure sull?esempio dell?aeroporto di San Francisco». Le nuove norme sono il frutto di uno studio congiunto con i comuni di Verona, Villafranca, Sommacampagna e l?agenzia regionale per l?ambiente (Arpav) che permette, secondo Boccardo, «di minimizzare, se non eliminare completamente, l?impatto uditivo sulla popolazione, rendendo così compatibile lo sviluppo dell?aeroporto con l?ambiente circostante».
«È un risultato molto importante», precisa l?assessore all?Ambiente del Comune di Verona, Federico Sboarina,«unico nel panorama italiano, un servizio realizzato in tempi brevi grazie alla collaborazione tra le istituzioni». Dello stesso parere anche il sindaco di Villafranca, Mario Faccioli che ha ricordato come l?aeroporto «rappresenti una importante risorsa e occasione di crescita per il territorio». Lorenzo Gaspari, dirigente del Comune di Sommacampagna annuncia: «La collaborazione fattiva che si è instaurata non si ferma qui, ma sta già andando oltre, valutando gli scenari futuri che si presenteranno». Soddisfatto per le nuove regole anche il colonnello dell?aeronautica militare, Fabio Nuccetelli, che, ricordando lo sviluppo dello scalo veronese, annuncia: «Il nostro ruolo sarà quello di controllori, saremo i ?vigili" del sistema sanzionatorio». Le nuove regole permettono, quindi, ai cittadini di tirare un sospiro di sollievo rispetto al rumore che passerà sulle loro teste, soprattutto in vista della crescita del traffico aereo previsto al Catullo che punta, con la nuova area partenze, a raggiungere i 4 milioni e mezzo di passeggeri l?anno.
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