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A former member
Post #: 176
Ezio mi ha risposto via email mandami la lettera agli amministratori dopo l'iniziativa Boci in Bici.

Ezio: spero di vederti presto tra gli iscritti di questo meetup e partecipe in prima persona delle discussioni sui temi che riguardano il nostro territorio.






Circolo?ILRICCIO?
LEGAMBIENTE
VOLONTARIATO VERONA
Palazzo Comunale-Viale Europa
Dossobuono ( Verona)

Al Sindaco del Comune di Villafranca di Verona

A tutti gli Assessori .
Alle Forze politiche di Maggioranza
e di Opposizione del Consiglio Comunale

Al Comando della Polizia Municipale

Alle Associazioni , Ai Cittadini.


Boci in Bici 2008 - DOSSOBUONO 11 maggio

Per una mobilità sostenibile Per la libertà di muoversi con dolcezza

A conclusione della nostra iniziativa di Domenica che ha visto la festosa partecipazione di numerosi cittadini del nostro paese, vogliamo portare alla vostra conoscenza alcune riflessioni e proposte.
Da più parti ormai si riconosce che è il traffico dei veicoli a motore che ogni anno fa aumentare l?inquinamento dell?aria che respiriamo, e crea problemi alla salute di molte persone
Il mito della libertà di movimento e della velocità che ci è stato inculcato e favorito da scelte economiche e politiche crea intasamento delle strade, incidenti e?. blocco della mobilità !!!.
L?attuale sistema dei trasporti comincia a gravare in modo notevole anche sulle tasche dei cittadini visto l?aumento del prezzo dei carburanti legato anche all?esaurimento dei giacimenti di petrolio
Gli interventi da compiere per la mobilità delle persone e delle merci, per limitare i danni che i veicoli a motore provocano, devono essere drastici, ma risultano necessari per la nostra salute, per la nostra economia e per le tasche di tutti e non devono essere vissuti come inutili imposizioni .
Dossobuono è passato in pochi anni da paese di campagna a periferia della città; spesso le nostre strade sono più intasate di quelle cittadine e la qualità dell?aria che respiriamo è pessima.
E? evidente che la vicinanza all?Aeroporto, al Quadrante Europa e all?incrocio di due autostrade non ci hanno favorito .
Le progettate terza corsia della Brennero e la nuova uscita autostradale per l?Aeroporto non potranno che aggravare questa situazione e speriamo almeno che i progetti possano essere visionati e discussi dalla popolazione visto che ci riguardano da vicino.

Le nostre idee per salvaguardare i nostri polmoni e per il diritto a muoverci con dolcezza

- Monitoraggio costante della qualità dell?aria con la comunicazione dei dati alla popolazione
- Per limitare il traffico che passa dal nostro paese, nei pressi di Madonna di Dossobuono, sulla tangenziale, va realizzato uno svincolo per l?Aeroporto e la futura Grezzanella senza dover raggiungere Verona Nord .
-Serve un collegamento diretto dalla tangenziale alla zona artigianale tra Paluani e Famila in modo da impedire che il traffico merci passi in via Paolo Bembo che deve diventare una strada interna al paese dotata di pista ciclabile.
-Su entrambi i lati dell?Autostrada del Brennero, da Dossobuono fino alla fine del paese di Alpo e lungo il perimetro dell?Aeroporto vanno installate barriere protettive e consitenti alberature per ripararci dall?inquinamento dell?aria e acustico da essi provocato. Le suddette barriere sono indispensabili anche lungo le tangenziali e a nord per contenere l? Autostrada Serenissima.
-Va impedita la costruzione di nuovi parcheggi nel nostro territorio soprattutto se vicini ai centri abitati perché sono attrattori di traffico . Le attuali disponibilità sono più che sufficienti e le aree destinate a servizi vicine all?Aeroporto e alla Autostrada vanno mantenute a verde agricolo o trasformate in boschi di pianura.

-Per la mobilità delle persone e delle merci bisogna privilegiare i trasporti pubblici anche con convenzioni con le aziende di trasporto .
-La linea ferroviaria Verona - Mantova può essere trasformata in metropolitana .Pensate che valida alternativa all?uso della macchina. E se passasse all?Aeroporto renderebbe inutile anche il ?famoso?casello di uscita dell?Autostrada.
Servono nuovi cartelli lungo Viale Europa e via Stazione per far spegnere i motori quando il passaggio a livello della ferrovia è chiuso e controlli della Polizia Municipale
- E? necessario ridurre la velocità dei veicoli che transitano in paese, con dossi, rotonde, semafori intelligenti , isole pedonali, restringimenti alle carreggiate per far posto alle bici e ai pedoni .
-alcune strade vanno modificate a senso unico( es. via Vertua) in altre, particolarmente ampie si può ridurre la carreggiata per far posto a piste ciclabili e /o pedonali ( es .via S.Luca , via Mantovana, via D. Nicola Mazza, via Nogare, via Valle).
Chi si sposta a piedi o in bici deve essere protetto e privilegiato poiché aiuta l?ambiente , non intossica le altre persone, favorisce la socialità e si mantiene in buona salute non gravando sui costi della sanità pubblica.

Servono percorsi campestri pedonali e ciclabili per il tempo libero, per abbellire il territorio e come valida alternativa per chi intende usare la bici o i piedi per i propri spostamenti
Vedremo nel 2008 l?inaugurazione della ciclabile Dossobuono ? Alpo che chiediamo da anni?
Ci candidiamo a procurare la forbice per il taglio del nastro

Proposte per altre ciclabili-pedonali

Ciclabile verso Calzoni
Ciclabile verso Villafranca partendo da via Valle sull?ex canale del Conagro a lato della ferrovia, da acquisire ad uso pubblico.
La linea ferroviaria dismessa Dossobuono ?Rovigo in assenza di progetti per trasformarla in metropolitana potrebbe diventare una pista ciclabile fino a Isola Della Scala. Da subito, a lato della ferrovia si potrebbe attrezzare un percorso pedonale per passeggiate, fino ad Alpo.

Ringraziando per l?attenzione accordataci

Porgiamo cordiali e distinti saluti


Dossobuono 13 Maggio 2008
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 90
Mercoledì 21 Maggio 2008

VILLAFRANCA. Il sindaco Faccioli lancia un appello agli automobilisti che tra poco dovranno cambiare abitudini
Cantiere in via Quadrato Lavori lunghi un anno
Tra sette giorni inizieranno le opere sulla grande strada che porta al centro storico Rivoluzionata la viabilità

Fabio Tomelleri
Tra sette giorni parte l?imponente operazione via Quadrato che impegnerà ruspe e operai fino a maggio dell?anno prossimo. Un anno di cantiere, quindi, per risistemare e abbellire la principale strada di accesso al centro. Il Comune aveva stabilito che in questi giorni sarebbero iniziati i lavori, ma poi ha dovuto far slittare l?inizio delle opere per un problema tecnico. Prima di rifare marciapiedi, sottoservizi e manto stradale , l?impresa appaltatrice dovrà realizzare il raccordo della fognatura che correrà sotto la strada con la condotta che c?è sotto l?incrocio delle vie San Giovanni della Paglia, Cantore, Sant?Eurosia e Messedaglia.
Per pianificare questo, il sindaco Mario Faccioli ha chiesto alla ditta di ritardare l?inizio degli scavi, con cui saranno installati, sotto l?asfalto dell?incrocio, due pozzetti che raccoglieranno l?acqua piovana e quella degli scarichi domestici. Ci vorranno due giorni per posizionare il tutto. Poi le ruspe si sposteranno in via Cantore, per collocare la nuova fognatura sotto la carreggiata. Scorrerà a fianco della vecchia, che continuerà a essere utilizzata per l?acqua piovana. Per permettere agli operari di lavorare, via Cantore sarà chiusa per un mese. Poi i mezzi si sposteranno in via Quadrato, che sarà rifatta completamente partendo dall?incrocio con corso Vittorio Emanuele, dove c?è la chiesetta di San Rocco.
Gli interventi in via Cantore e in via Quadrato fanno parte del primo stralcio del progetto, e si dovranno concludere entro la fine di maggio dell?anno prossimo. Un secondo stralcio, che sarà votato in uno dei prossimi consigli comunali, includerà la costruzione di una rotatoria all?incrocio con via Trento. La rotonda ha già ricevuto il via libera informale da parte del sindaco Faccioli. I cantieri in via Cantore e in via Quadrato rivoluzioneranno il traffico per i prossimi dodici mesi. A risentirne saranno soprattutto i veicoli che si spostano lungo la direttrice Sommacampagna-Povegliano attraverso il centro.
Ieri mattina il primo cittadino ha riunito attorno a un tavolo l?assessore ai lavori pubblici Francesco Arduini, tecnici comunali e vigili urbani per cominciare a studiare le migliori strade alternative per il traffico. Deviazioni e blocchi saranno definiti nei prossimi giorni. Il sindaco consiglia ai cittadini che percorrono le strade interessate dai lavori ad abituarsi a percorrerne altre. «Chi transita lungo le vie Pozza, Bellotti e Cantore», dice, «dovrà abituarsi a usare altre strade come la circonvallazione e via San Giovanni della Paglia. Chi da via Custoza passa da via Pace e gira a sinistra in via Bixio, per arrivare a Povegliano dovrà transitare dalle piscine».
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 109
Sabato 7 Giugno 2008

VILLAFRANCA. Il piano prevede che l?arteria che porta al cuore della città resti chiusa a tratti per almeno un anno
Via Quadrato Commercianti divisi sui lavori
Alcuni preoccupati: «Avremo meno clienti» Altri invece sono convinti che è giunta l?ora di rifare marciapiedi e strada ormai a pezzi

Fabio Tomelleri
Alla vigilia dei lavori in via Quadrato, i commercianti sono divisi. La strada resterà chiusa interamente o parzialmente a seconda delle opere, per un anno intero. E così, c?è chi considera l?intervento di riqualificazione necessario e chi, invece, teme che lo stravolgimento della viabilità faccia calare ulteriormente gli affari che in questi tempi non vanno proprio come si deve. Una cosa è certa, tutti i titolari e dipendenti dei negozi che si affacciano lungo la strada sono in attesa di una comunicazione ufficiale dal Comune che indichi loro tempi, modalità degli interventi e percorsi alternativi .
Tra i favorevoli alle opere c?è Carmen Massagrande, titolare del bar Dal Merican. «È un lavoro che va sicuramente fatto», dice, «basta guardare in che condizioni sono i marciapiedi. So che in Comune stanno studiando varie soluzioni per aggirare i cantieri».
Pierluigi Baroni, del solarium Blue Light è pessimista. «Non sono contento dell?operazione», dice, «anche perché non ci hanno ancora comunicato che sistema di chiusura adotteranno. Le uniche istruzioni che abbiamo ricevuto finora sono quelle che ci ha fornito l?ex sindaco Luciano Zanolli tanto tempo fa».
L?idea che la strada rimanga chiusa per un anno spaventa pure Anna Montresor, proprietaria del negozio Auto Ricambi. «Il lavoro», dice, «è già calato del 50 per cento. Se ora chiudono la strada saremo costretti a cessare l?attività. Nelle nostre condizioni ci sono altri negozianti. Siamo fortunati perché possediamo il nostro negozio, ma per chi deve pagare 2-3 mila euro di affitto al mese sarà dura far quadrare i conti con meno clientela».
Pure i dipendenti delle agenzie e degli uffici che sorgono nella via temono le ripercussioni dei cantieri. «I disagi», dice Loris Banterla dell?agenzia di assicurazioni Allianz Ras, «li abbiamo sperimentati già due-tre mesi fa quando è intervenuta la Telecom per gli scavi. Siamo stati costretti a parcheggiare a 500 metri di distanza. Si fa già fatica ora a posteggiare, nei prossimi mesi sarà praticamente impossibile».
Gaetano Dalfini, contitolare dell?ortofrutta Farinel, è soddisfatto. «L?importante», sottolinea, «è che si inizi presto. I disagi ci saranno ma il risultato sarà di gran lunga superiore al parcheggio selvaggio e ai marciapiedi colabrodo di adesso». «Sono contenta», afferma una residente, Maria Rosa Rizzini, «mio marito proprio sul marciapiede di via Quadrato, quattro anni fa, si ruppe un braccio a causa delle buche e della pioggia».
Nel frattempo il sindaco Mario Faccioli sta pianificando le vie alternative che i veicoli dovranno percorrere. «Abbiamo tardato», spiega, «di qualche settimana per aspettare la chiusura delle scuole e l?alleggerimento del traffico. Via Cantore verrà chiusa da via Messedaglia all?incrocio con via Marconi. Più in là, il blocco sarà parziale. Su via Quadrato stiamo pensando alla chiusura a tratti o interverremo prima su un lato, poi sull?altro».
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 141
JUNGO La Strategia Della Pulce: la risposta agile alla mobilità.

Qualcuno ne ha sentito parlare? Vi sembra una cosa fattibile?

Vi lascio il sito per tutte le delucidazioni.
http://www.jungo.it/...­

Sui grandi numeri sembra che il car-pooling non sia efficiente quanto questo metodo in quanto rimane il limite della preventiva programmazione e l?autoimposizione del veicolo.
A former member
Post #: 333
Trasporto pubblico... allora AMT e APT si sono fuse in APT per una norma europea. Ma ovviamente dove li mettiamo i consiglieri di AMT e APT in carica? Li teniamo al loro posto fino a fine mandato! E cosi' adesso invece di un unico ente ne abbiamo 3! E vabbe'

Ma chi si sara' poi seduto in cda della nuova Azienda Provinciale Trasporti? Leggendo la lista dei consiglieir salta fuori un nome noto... tal Mario Faccioli! Ma guarda! Prima di diventare sindaco e' stato designato consigliere... a 20.000 euro l'anno.

Quindi ricapitolando: il nostro sidaco e', oltre che sindaco di Vilalfranca, consigliere provinciale e amministratore di ATV.

E quindi cosa sta facendo il nostro consigliere per migliorare la carente situazione del trasporto pubblico a Villafranca????

Ecco che si anticipa la risposta: non ci sono soldi! E ti pareva! Posto un articolo sulle rimostranze di Mosele al governo romano.

karlo





da http://www.veronaecon...­
Trasporto pubblico locale, Mosele: è emergenza finanziaria

Scendono sul piede di guerra, i presidenti e gli assessori al Trasporto delle sette province venete unite nell’Urpv. Le risorse che la Regione del Veneto destina al Trasporto pubblico locale, infatti, sono rimaste invariate dal 1996 ad oggi, mentre l’inflazione ha raggiunto tassi del 25,4 per cento. Se a questo si aggiunge il costo del gasolio che incide per il 20% nella produzione del servizio, il calcolo è presto fatto e parla di deficit cronico.
Parte da qui la decisione del presidente dell’Unione Regionale delle Province Venete Elio Mosele di richiedere al governatore della Regione del Veneto Giancarlo Galan e alle commissioni consiliari per il bilancio e i trasporti, un incontro urgente per discutere dell’emergenza finanziaria legata al Trasporto pubblico. La necessità è stata avvallata anche dai presidenti, assessori alla Mobilità e al Trasporto, e dai funzionari delle sette province venete presenti all’ultima riunione organizzata venerdì 11 luglio. Unanime la richiesta di maggiori fondi.
“La finanziaria nazionale 2008 – spiega Mosele - ha destinato infatti tra i 40 e i 50 milioni di euro alle regioni. Secondo i calcoli dell’Urpv, dunque, solo per il trasporto l’Amministrazione regionale dovrebbe distribuire tra i 257 e i 267 milioni di euro a fronte dell’attuale stanziamento di 231milioni di euro. All’appello mancano quindi almeno altri 30milioni di euro”.
A fronte di tutto ciò, i bilanci delle aziende di trasporto non possono che essere in forte e cronico deficit e costituire per gli amministratori un’oggettiva responsabilità dal momento che si tratta di società di capitali con precise regole giuridico-amministrative. Tanto che il mancato adeguamento dei corrispettivi, ha fatto scaturire una serie di ricorsi al Tar da parte delle aziende di trasporto contro la Regione, le Province e i Comuni con richieste di compensazioni per oltre 200 milioni di euro.
Prosegue Mosele: “Tutto ciò ha comportato uno stato di forte tensione tra gli Enti locali e le aziende di trasporto che avrebbe potuto essere risolto attraverso un intervento strutturato, come peraltro previsto dalla finanziaria. Questo non è avvenuto e in tali condizioni, gli enti locali non sono più in grado di portare avanti in maniera appropriata la delega regionale sulla gestione del trasporto pubblico. Chiediamo dunque un incontro urgente in Regione anche perché la leva alternativa di riversare i costi sugli utenti già sufficientemente provati dagli aumenti, è assolutamente impraticabile”.


Mercoledì 16 Luglio 2008 ore 16:24
A former member
Post #: 343
Vi ricordate la nostra prima stella, quella per una mobilita' sostenibile?

Guardate chi la mettera' in pratica... beh, almeno sapremo a chi rivolgerci per L'INCREDIBILE ASSENZA DI TRASPORTO PUBBLICO A VILLAFRANCA,TRA LE FRAZIONI E VERSO VERONA!

karlo

PS: da consigliere ATV aveva uno stipendio di 20.000 euro annui lordi... da vicepresidente?




L'Arena - Sabato 19 Luglio 2008


NOMINE. È sindaco
Faccioli nuovo vice di Soardi all’Atv


L’assemblea di Atv, riunitasi questa mattina alla presenza dei soci Amt ed Aptv rappresentati dai presidenti Massimo Mariotti e Massimo Bettarello, ha affidato al consigliere d’amministrazione Mario Faccioli l’incarico di vice presidente dell’Azienda. Faccioli (An) è attualmente sindaco di Villafranca.
«Ringrazio per la fiducia dimostrata nei miei riguardi», è il commento di Faccioli, «e ritengo che grazie a questo nuovo ruolo potrò ulteriormente rafforzare il mio impegno a favore del territorio, cercando di rendere ancora più vicino alle esigenze delle comunità locali veronesi un servizio essenziale come il trasporto pubblico».
Soddisfazione per l’incarico di Faccioli è stata espressa anche dal presidente di Atv, Gianluigi Soardi: «Il consigliere Faccioli gode della mia stima personale e di tutto il consiglio d’amministrazione. Grazie alla nuova responsabilità che ha assunto, l’Azienda potrà beneficiare della sua esperienza e della sua determinazione nell’affrontare i temi che stanno più a cuore ai cittadini».
A former member
Post #: 121
(evito commenti in merito alle opportunità della politica e al moltiplicarsi delle poltrone di favore: ci sarà da ridere giovedì p.v. in Consiglio comunale quando ascolteremo le lagnanze degli "esclusi" della "covada")

In merito al trasporto pubblico, sarà un'altra occasione di confronto costruttivo? mah....., in tanti anni di sconfitte c'è poco d'aspettarsi.

Elìa
A former member
Post #: 374
Un esempio di come comuni della cintra metropolitana di Verona cercano di implementare dei servizi pubblici moderni.

Sempre che riescano a portare a compimento qualche progetto. Ma almeno ne parlano!!!!

karlo





L'Arena - Giovedì 31 Luglio 2008

SAN MARTINO BUON ALBERGO. L’amministrazione ha detto sì al progetto condiviso con il capoluogo che punta a prolungare la «linea blu» fino al confine con Lavagno
Un bus per Verona ogni otto minuti
Avesani e Corsi saranno assieme a Roma per perorare la causa dell’alternativa alla tramvia
Il sistema di trasporto metropolitano sarà elettrico Parcheggio a Casette



Il Comune di San Martino Buon Albergo, d’intesa con il Comune di Verona, intende prolungare aanche nel proprio territorio il percorso degli autobus iin servizio a Verona fino al confine con Lavagno. Un piano di massima è già stato vagliato dalle parti.
Martedì prossimo il sindaco di San Martino Buon Albergo Valerio Avesani e l’assessore alla mobilità di Verona Enrico Corsi si recheranno a Roma per presentare al ministero delle Infrastrutture la proposta: i fondi già stanziati per la tramvia cittadina verrebbero utilizzati per creare il nuovo sistema di trasporto metropolitano, sulla carta meno costoso rispetto al primo progetto.
«Secondo il nuovo piano, il denaro risparmiato dal Comune di Verona, anziché essere restituito allo Stato, verrebbe impiegato per allungare la linea di trasporto pubblico a guida vincolata fino a San Martino Buon Albergo, che al pari di Verona dovrebbe comunque finanziare il 40 per cento dell’opera per quanto riguarda la tratta di propria competenza», spiega il sindaco di San Martino Buon Albergo.
Avesani prosegue: «Corsi ha dimostrato molta disponibilità. Ora bisogna che lo Stato la accetti, noi siamo ottimisti». Il nuovo sistema di trasporto pubblico su gomma prevede dei veicoli alimentati elettricamente da una linea aerea, ma in grado anche di muoversi in modo autonomo, grazie ad un generatore interno, ad esempio nei centri storici.
Se la proposta verrà approvata, l’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo predisporrà un vero e proprio progetto. «Dovremo valutare diversi aspetti, ma sappiamo che un autobus ogni otto minuti collegherà San Martino Buon Albergo alla città», continua Avesani, «noi vorremmo creare un circuito: che la linea blu attraversasse il centro di San Martino Buon Albergo e arrivasse a Casette, vicino al Comune di Lavagno. Da lì dovrebbe tornare indietro passando dalla zona industriale, dove ci sono i centri commerciali. Questo in entrambi i sensi di marcia».
Il nuovo sistema di trasporto metropolitano su gomma sarebbe suddiviso in tre linee (definite convenzionalmente blu, rossa e verde) che percorrerebbero l’intera area cittadina. La linea blu, che dal deposito nella zona dello stadio cittadino porta a San Michele Extra, passando da Porta Vescovo, proseguirebbe verso Casette di San Martino Buon Albergo. «Il Comune, rientrando in questa vasta rete di trasporto metropolitano, diventerebbe una cerniera tra la città e l’Est veronese», aggiunge il sindaco di San Martino Buon Albergo, «è mia intenzione costruire un parcheggio scambiatore a Casette, per consentire anche ai cittadini delle aeree limitrofe di usufruire di questo importante servizio. Noi non possiamo incidere sulla tecnologia che è stata presa in considerazione, ne prendiamo atto, ma indubbiamente i vantaggi sono notevoli. Innanzitutto, oltre al costo contenuto, c’è una più bassa incidenza delle infrastrutture. Non occorrono infatti i binari e nei tratti in cui sono presenti edifici o monumenti di pregio non sarà prevista la linea elettrica, dato che il bus potrà marciare anche in assenza di elettricità. Inoltre si ha maggiore flessibilità, visto che quel tipo di bus potrà accedere anche alle vie strette, senza così dover abbattere dei fabbricati».
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 192
Ecco le proposte dell'ATV per incentivare l'uso dell'autobus...... perchè non aumentiamo le tariffe?

Qualcosa non quadra.....giudicate voi.

da IL VERONA 25/07

Trasporto pubblico. Parere negativo della Giunta davanti alla richiesta dell'Atv
Martelletto:«Ilcaro
benzina
l'occasione
perconvincereicittadini
adabbandonarel'auto»

■ Aumenta il costo della benzina
e le conseguenze le pagano
anche gli autobus. O meglio, le
conseguenze dovrebbero ricadere
sulle tasche degli utenti, almeno
secondo il piano di Atv,
l'azienda di trasporti che avrebbe
voluto aumentare quindi il
costo dei biglietti. un piano fallito
ieri davanti al “no” della
giunta provinciale, che si è riunita
ad Erbezzo e che, dopo aver
esaminato la richiesta di Atv ha
espresso parere contrario per
quanto riguarda il servizio
extraurbano. Si attendono invece
le determinazioni del Comune
di Verona in merito all’aumento
nel territorio urbano, onde
evitare che si realizzino differenze
in città sui biglietti. La
giunta Provinciale ha voluto
andare incontro alle difficoltà
delle famiglie in questo momento
di crisi economica ma,
allo stesso tempo, ha voluto dar
e a n c h e p r e c i s i m e s s a g g i
all’Azienda di Trasporto pubblico.
«Il caro carburante - ha spiegato
l'assessore ai Trasporti, Alberto
Martelletto - può diventare
un’opportunità per convincere
i cittadini a scegliere il
trasporto pubblico, ottenendo
un vantaggio economico per se
s t e s s i , u n m i g l i o r a m e n t o
dell’ambiente derivante dalla
diminuzione del traffico privato
in città e nella viabilità ordinaria.
Risulterebbe quindi contraddittorio
disincentivare tale
processo con l’aumento delle tariffe.
È il momento - ha continuato
Martelletto - di dimostrare
alla cittadinanza l’utilità e le
opportunità derivanti dalla recente
integrazione tra le due
aziende di trasporto urbano ed
e��traurbano».
E poi è arrivata la stoccata all'Azienda,
«che ha presentato
un bilancio positivo che può assorbire
i nuovi costi, tenendo
conto anche delle nuove risorse
finanziarie che saranno attribuite
a breve dalla Regione, derivanti
dalle accise sui carburanti.
È un atto di responsabilità
e un sacrificio che chiediamo
all’Azienda - ha concluso l'assessore
- uno sforzo manageriale
che metta a servizio della gente
i risultati di una gestione oculata
e parsimoniosa, in quanto
sarebbe sbagliato in questo momento
sfruttare la posizione
monopolistica ed attuare un aumento
d’imperio delle tariffe
che considero essere veramente
l’ultima, estrema alternativa».
una riflessione la sua che ha
convinto l'intera giunta, compreso
il presidente Elio Mosele
che, sulla questione, ha dimostrato
ferma determinazione. ■
A former member
Post #: 397
Dai che forse l'AMT ha ancora un senso di esistere: il suopresidente dice finalmente cose sensate sul trasporto pubblico a Verona e Provincia.

Speriamo che qualcuno dei nostri dipendenti si ricordi di VILLAFRANCA!!!!!!

karlo




L'Arena - venerdì 08 agosto 2008 cronaca pag. 11

INFRASTRUTTURE. La proposta per ridurre il traffico automobilistico. «Si possono usare le linee ferroviarie dismesse»

L’Amt rilancia la tramvia per l’area metropolitana
di Enrico Giardini


Passi pure la tramvia su gomma o filovia, in città, alternativa a quella su rotaia già finanziata con 124 milioni di euro che il Comune sta cercando di non perdere. Ma Verona ha bisogno di un sistema della mobilità su scala metropolitana. Cioè di una tramvia, o di un tram-treno, che dai paesi della cintura giunga alla periferia della città.
Passando dove? Su linee ferroviarie esistenti e quasi dismesse. Come all’ex mercato ortofrutticolo, allo scalo ferroviario di Santa Lucia, alla caserma Passalacqua, all’ex Tiberghien, in varie zone di Verona Sud, alla sede di Amt confinante con l’officina ferroviaria e all’area Galtarossa. Oppure sopra il canale Camuzzoni, da coprire, o a fianco, fino a San Giovanni Lupatoto. Sgravando così le strade dalle auto.
Massimo Mariotti, presidente dell’Amt, di An, non molla. E rispolvera un progetto che da una decina d’anni sottopone alla città e ora all’amministrazione comunale, in particolare all’assessore alle infrastrutture, Enrico Corsi.
BRACCIO DI FERRO. Il presidente di Amt punta però prima i piedi sulle competenze del progetto della filovia urbana. E qui si innesta anche una polemica politica fra An e Lega Nord, il partito di Corsi e del sindaco Tosi, mentre il ministro delle infrastrutture è l’aennino Matteoli. «Bene procedere con la tramvia urbana», dice Mariotti, «anche se Amt, titolare del progetto come lo era per quella su rotaia scartata da questa amministrazione, sinora non è mai stata coinvolta».
Mariotti ha già discusso del suo progetto di tramvia extraurbana su rotaia con l’assessore alle aziende Enrico Toffali (Lega), a cui ha chiesto anche di accelerare per portare a casa i 124 milioni per quella urbana (a copertura del 60 per cento del costo) che vedrebbe coinvolti anche i Comuni di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo.
«Fra due mesi il finanziamento scadrà e bisogna decidere», aggiunge Mariotti, che rilancia quindi il suo progetto: «I 125 milioni possono essere una base di partenza per un progetto molto più ampio e articolato di tramvia che potrebbe sfruttare le linee ferroviarie in gran parte dismesse fuori e dentro la città».
Come avere, però, i soldi? «Verona avrebbe la disponibilità di enti come Ferrovie dello Stato, Fiera, Autostrade, Aeroporto Catullo, Camera di Commercio e Consorzio Zai, che potrebbero contribuire a sviluppare un progetto su larga scala», puntualizza Mariotti.
COSTO ZERO. Il presidente parte dal considerare come oggi autobus e treni corrono spesso su percorsi paralleli, finendo per sovrapporsi e quindi senza competere su un mercato remunerativo. «Integrare il servizio di tramvia su gomma con quello ferroviario darebbe un servizio diffuso ed efficiente».
Ma chi fa che cosa e chi paga? «Amt sta predisponendo una mappa delle rete ferroviaria esistente che potrebbe essere riutilizzata da Comune, Provincia e Sistema ferroviario metropolitano regionale per valutare spesa, soggetti da coinvolgere e modalità di finanziamento», conclude Mariotti. «Senza escludere il projetc financing: perché non si può dare a privati la gestione di queste linee di tram non facendo quindi spendere quasi nulla ai Comuni? Riuniamo allora i soggetti attorno a un tavolo e discutiamo, come avevamo proposto io e il presidente di Camera di Commercio e Aeroporto Catullo, Bortolazzi».
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