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A former member
Post #: 99
Si torna a parlare di variante SS12, Grezzanella, nuovi caselli A22. Tutto ruota attorno all'autodromo di Vigasio, un progetto oramai fuori da ogni controllo, diventato di dimensioni abnormi, capace di attrarre 70.000 vetture e una quantita' ancora imprecisata di traffico pesante (sono previste varie aree logistiche, cioe' societa' di trasporto su gomma).

A Villafranca siamo terra di passaggio, e lo saremo sempre di piu'.

Il miraggio della metropolitana di superficie e dello sviluppo dei collegamento ferroviari torna ciclicamente ma non come una alternativa a nuove strade!

Serve un cambio di priorita'! A tutti i livelli decisionali! A partire dalla prossima amministrazione comunale di Villafranca!


karlo



L'Arena - Venerdì 21 Marzo 2008

INTERVENTI. Incontro tra Mosele e Chisso
Viabilità, decise con la Regione le otto priorità
Ai primi posti le infrastrutture per l?autodromo e la Statale 12

Quali sono le priorità per la mobilità veronese? Le linee guida della concertazione tra Regione e Provincia sono state gettate ieri al tavolo riunito ai Palazzi Scaligeri, a cui erano presenti il presidente Elio Mosele, il vicepresidente Antonio Pastorello, l'assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso, il presidente della Seconda commissione regionale, Tiziano Zigiotto, gli assessori provinciali, Alberto Martelletto e Luca Sebastiano, oltre al dirigente provinciale, Elisabetta Pellegrini.
Il quadro definitivo degli interventi partiva dalle infrastrutture necessarie per l'autodromo di Vigasio. Servono 150 milioni di euro per strade e per il nuovo casello autostradale battezzato Motorcity. Ora si attende che il 15 aprile si avvii la procedura di Via (valutazione d'impatto ambientale) regionale, per siglare un accordo di programma. La strada Mediana provinciale è il secondo punto del programma per cui sono già pronti 35 milioni di AutoBrennero, ma ne servono 100 per completarla.
Il tracciato dovrebbe essere esteso da Isola della Scala e Nogarole Rocca fino a Soave. La Statale 12 è stata definita la vera emergenza veronese. La variante da nord di Isola della Scala a Ca' di David con l'uscita della complanare urbana ad Alpo deve essere realizzata dall'Anas.
Ora la Provincia e la Regione sigleranno un documento congiunto per sollecitarne la realizzazione. Fra le strade provinciali più urgenti c'è la Sp 10 Val d'Illasi. Tra le strade regionali sono stati inseriti il secondo lotto della Grezzanella, che toglierà il traffico dal centro di Villafranca, e la variante Cerea-Sanguinetto della Sr10.
La metropolitana di superficie che collegherà Verona all'aeroporto Catullo ha già avuto lo stanziamento di 90 milioni con l'ultima Finanziaria. Si attende ora l'approvazione del Cipe. In una seconda fase la linea ferroviaria metropolitana potrebbe prolungarsi fino a Vigasio e Legnago.
Per la viabilità del Garda, la Regione attende di conoscere le soluzioni che saranno concertate da Provincia e Comuni interessati. Il collegamento del trasporto pubblico fra i comuni della cintura urbana e gli ospedali di Borgo Roma, Borgo Trento e Negrar saranno finanziati dalla Regione. Per incentivare l'uso del trasporto pubblico servono parcheggi scambiatori. Una modifica al Ptrc, il Piano territoriale regionale di coordinamento, assegnerà alle Province il ruolo di coordinamento e studio sulla loro realizzazione. Alla fine, tutti soddisfatti della nascita di una politica condivisa. «Abbiamo costruito un rapporto concreto con la Regione», ha commentato Mosele, «con la quale stiamo lavorando in sintonia per risolvere i problemi. Il prolungamento delle linee di autobus per collegare i tre ospedali, o la metropolitana di superficie sono esempi di programmazione condivisa».R.C.
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 29
Le costruzioni sono pilotate dalla regione, dalla provincia e dal comune, se continuiamo a costruire senza ragionare ci ritroveremo fra non molto a far fronte a problemi molto
piu' seri di quelli che abbiamo ora.
L'opionione della gente viene plasmata piano piano dai giornali e dalle televisioni, le novità
sembrano sempre le migliori, quando non si sa' cosa fare allora bisogna inventarsi qualcosa
di nuovo e intanto la nostra aria si inquina sempre di piu', i nostri tumori aumentano come aumenta il traffico, la nostra città diventa una strada da percorrere con i finestrini alzati,
cosa dire del pericolo che ha un bambino che percorre le strade di Villafranca che si trova a girare fra mezzi pesanti in un posto dove si preferisce investire per curare i trasporti piu' che
la salute dei cittadini.
Basta con l'informazione sbagliata, possiamo andare dove vogliamo anche senza avere ognuno la nostra macchina, servono servizi pubblici migliori, bisogna riscoprire la bici incentivarne l'uso
bisogna incentivare l'uso del metano e dei veicoli elettrici, occorre aiutare con servizi pubblici chi porta i figli a scuole e asili.
Finiamola di dire che costruendo la Grezzanella aiutiamo Villafranca quando attiriamo solamente il nuovo traffico di chi sa di avere una strada piu' veloce che non paga.
Il collo della bottiglia diventeranno la rotonda dell'Iperfamila e l'uscita dopo Villafranca
questo continuerà a creare problemi di inquinamento sempre maggiore.
Finiamola di spercare soldi pubblici per aumentare senza senso asfalto e cemento le strade le abbiamo gia' sono tante bisogna incominciare a ripensare a parole come riutilizzo riciclo
risparmio.

Un' appello a chiunque legga queste parole dateci una mano a cambiare questa mentalità
dello spreco!

Carlo spero veramante che attraverso di te o cmq attraverso le nostre iniziative i cittadini di
Villafranca prendano in mano la loro vita e non la lascino come sempre gestite dallo spreco e dal consumismo dei soliti noti.
A former member
Post #: 101
Dagli architetti finalmente una voce per fermare le auto nel centro storico di Verona e quartiere Veronetta.

Ma anche a Villafranca c'e' un centro storico da vlorizzare e rendere piu' vivibile!

karlo



da L'Arena - Sabato 22 Marzo 2008

IDEE E PROPOSTE. L?Ordine interviene sulla pianificazione
E gli architetti: «A piedi in tutto il centro»
Il presidente Toffali: «Verona è patrimonio Unesco e va tutelata dallo smog delle auto. I parcheggi? Scambiatori e anche a silos»


Enrico Giardini
Rendere pedonale tutto il centro storico, almeno nella «città antica», cioè la parte interna all?ansa dell?Adige. Attrezzare parcheggi scambiatori agli ingressi della città, da collegare al centro con mezzi di trasporto pubblico, possibilmente non inquinanti, e costruire garage e parcheggi a silos recuperando e ricollocando edifici dismessi. Sono alcune proposte dell?Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Verona, contenute nelle osservazioni al Piano di assetto del territorio, cioè il nuovo Piano regolatore, in parte modificato e varato dall?amministrazione comunale Tosi dopo essere stato concepito e redatto in quella Zanotto.
«TROPPO TRAFFICO». L?Ordine degli architetti scaligeri evidenzia alcune «criticità e carenze» nella visione di centro storico emersa nel Pat. «La principale è sicuramente il congestionamento del traffico veicolare che penetra pressoché in tutte le aree del centro storico, anche le più sensibili come piazza Erbe», spiega il presidente, Arnaldo Toffali, «con il conseguente tasso insopportabile di inquinamento e rumorosità che mal si concilia con la vocazione turistica di Verona, città classificata come patrimonio dell?Unesco».
Gli architetti e urbanisti definiscono «pessima la politica di chiusura parziale del centro storico, apparentemente a traffico limitato», spiega ancora Toffali, e individua nella «mancanza di mezzi pubblici e di trasporto elettrificati, nella carenza di parcheggi per i residenti e nella concentrazione di attività pubbliche e scolastiche» le principali cause della «invivibilità e poco gradevolezza di fruzione del centro storico. Gli uffici pubblici dovrebbero essere spostati fuori dal centro, come a Verona Sud».

LA CURA. La strada indicata dagli architetti veronesi è quella di individuare le attività da trasferire fuori centro, i parcheggi scambiatori (l?amministrazione comunale considera tali quelli della Genovesa e quello davanti alla Fiera, da realizzare, e quello dello stadio, l?unico esistente) e quelli pertinenziali, i mezzi di trasporto non inquinanti e i loro tracciati e soprattutto le zone vietate del tutto al traffico automobilistico. «Il centro dovrebbe essere soltanto pedonale», aggiunge Toffali, «ma anche per l?area di Veronetta e del Teatro Romano va individuata la strategia di chiusura al traffico di attraversamento, che dovrà utilizzare la circonvallazione esistente, e bisogna inserire mezzi pubblici di trasporto elettrificato».
RECUPERI. Per garage e parcheggi (il Comune sta portando avanti quello della Passalacqua, a raso, dell?ex gasometro e in piazza Cittadella, interrati) Toffali suggerisce la soluzione a silos, dentro gli edifici: «Se ne potrebbero sfruttare alcuni dismessi, anche in zone centrali come via XX Settembre. Questo porterebbe anche a riqualificare il centro, che ha punti da sistemare come piazzetta Bra Molinari e i giardini della Giarina». Toffali ricorda poi che «circoscrizioni come quella di Santa Lucia e Golosine hanno compiuto ottimi interventi come il recupero dell?ex canale Conagro, creando piste ciclabili. Copiamo da lì. E sarebbe anche l?ora di un nuovo piano di illuminazione, pubblica e dei negozi, quest?ultima spesso fuori norma».
A former member
Post #: 77
Per chi non lo sa, TOFFALI è il dirigente dell'Ufficio tecnico comunale di Villafranca.

Dobbiao lavorare molto sulle PIAZZE come centri di aggregazione, sono già nel programma comunale quella di Dossobuono e Quaderni (non so coem riuscirannoa farla, potremo renderci conto domenica p.v.).
Per piazza Duomo di Villafranca ci sono solo discorsi e idee (c'è la propensione ad ampilare la piazza castello chiudendo la parte a sud del Corso V. E.), ma c'è disaccordo; anche Ivo ha fatto un intervento contro, per non penalizzare di ulteriore traffico le vie adiacenti.

Io sostengo da molti anni che con il mercato al mercoledì si sopporta comunque il traffico.
Da tempo mi batto per l'allargamento progressivo della piazza, finché non sarà possibile l'isola pedonale per mancanza della circonvallazione.
Avevo proposto a Toffali e all'assessore Dalfini un disegno che consentisse di triplicare la piazza e lasciare che il flusso del traffico del CVE fluisse verso l'accesso ai parcheggi e il municipio.

Se volete mando un file con il disegno/proposta.

Simone, sono d'accordo con te che si contruiscono troppe strade e bisogna cambiare il modo e i mezzi a diposizione per muoversi.
Dobbiamo comunque agire un passo alla volta.
Bernabe' S.
simone75
Villafranca di Verona, VR
Post #: 42
Da L'Arena di Mercoledì 23 Aprile 2008

SOMMACAMPAGNA. Sperimentato il servizio organizzato dal Comune
Ora si va a scuola con il «Piedibus»
Alunni in gruppo accompagnati da adulti


Lorenzo Quaini
Si chiama Piedibus. È un progetto di accompagnamento a scuola dei bambini non con il bus, ma a piedi. Ed è anche il sistema di trasporto più ecologico che si possa immaginare. Lo hanno sperimentato gli alunni a Caselle e, come prevede il piano del Comune, va in aiuto alle famiglie perché favorisce l?autonomia, l?orientamento e la conoscenza del proprio paese, l?apprendimento delle regole del codice stradale, la lotta all?obesità con il movimento e l?aggregazione. Infine, visto che si va in gruppo, diventa pure un deterrente per spacciatori e pedofili. Funziona così: i bambini, con pettorine ben visibili, vanno a scuola e tornano a casa tutti insieme, seguendo un percorso sicuro, accompagnati da due adulti, uno avanti alla fila e l?altro indietro, in contatto tra loro con le radio trasmittenti.
Il Piedibus a Caselle è favorito dalla configurazione tutta pieneggiante della frazione e dal fatto che le scuole sono tutte in un?unica zona (a differenza del capoluogo). La sperimentazione è partita in questo modo: due linee con corse di andata e ritorno. Una da via Brolo delle Tezze e una da via Degli Alpini con il congiungimento, alle 8,05, nello spiazzo nel parco del centro sociale e l?attraversamento del paese fino all?edificio scolastico raggiunto alle 8,20.
L?iniziativa sarà ripetuta ogni sabato fino alla fine dell?anno scolastico. Per inaugurare il servizio c?erano il sindaco Graziella Manzato e l?assessore alla cultura Stefano Adami. «Questa novità nasce da una proposta del comitato dei genitori che a Caselle ha individuato l?ambiente adatto per una sperimentazione», spiega il sindaco, «e il comune, attraverso gli assessorati alla cultura e ai lavori pubblici, ha collaborato comprando tutti i materiali: pettorine fluorescenti, cappellini, walkie?tolkie, palette ferma traffico. L?amministrazione ha sostenuto l?idea per la valenza fortemente educativa dell?iniziativa che pone le basi per dare ai nostri bambini, in un contesto di sicurezza, la gioia di vivere da pedoni la dimensione del paese e formati per diventare cittadini responsabili. Caselle si presta per la sua configurazione urbanistica, con aree residenziali compatte e piana, per questa sperimentazione che, credo, sarà un?esperienza entusiasmante per i bambini».
Il Piedibus segue le regole di un qualsiasi scuolabus: linee, fermate, orari da rispettare, conducente e controllore. I bambini hanno ricevuto a scuola una lettera con regole di comportamento alle quali dovranno attenersi.
A former member
Post #: 153
Il problema dell'uso dei mezzi di trasporto pubblico esistente dovrebbe rientrare tra gli obiettivi dell'amminsitrazione comunale! A Padova e Venezia hanno creato il biglietto unico che permette di scendere da un treno e salire su un autobus!

Considerato che AMT e APTV si sono fuse in ATV, queste integrazioni sono da ricercare almeno tra trasparto provinciale e comunale di Verona. Considerato poi che le ferrovie hanno un contratto con la Regione Veneto per il servizio dei pendolari, penso che Villafranca possa fare qualcosa per i suoi cittadini in tema di mobilita' pubblica DA SUBITO.

Per adesso vediamo come e' la situazione attuale...

karlo




L'Arena di Martedì 29 Aprile 2008

VILLAFRANCA. Per i passeggeri i biglietti per Verona sono troppo cari e sperano che sia realizzata la metropolitana
Il bus piace più del treno
In viaggio con i pendolari che studiano o lavorano Sono sempre di meno a usare i mezzi pubblici


Marta Chiaramonte
Un sei tirato per il treno contro un otto pieno per il servizio degli autobus: sono i voti assegnati dai pendolari villafranchesi ai mezzi di trasporto pubblici che li conducono al lavoro o a scuola. Nonostante l?aumento del traffico sulle strade che collegano il paese a Verona e a Mantova, le restrizioni sulla circolazione e le difficoltà di parcheggio in città, non aumentano (semmai il contrario) le persone che sfruttano i mezzi pubblici per recarsi al lavoro. I motivi sono tanti: la mancata economia dei mezzi che costano oramai quasi come la macchina e gli orari poco elastici delle partenze, ma anche qualche problema tecnico soprattutto per il treno.
Ecco una giornata tipo del pendolare. Partenza alle 7.06 del mattino alla stazione di Villafranca. Una trentina di persone affollano panchine (nuove) e marciapiede, soprattutto studenti. Il treno arriva in orario. Una novità? Pare di sì. Alfonso (41 anni) è un militare di Villafranca. «Cinque o dieci minuti di ritardo su una tratta di 17 chilometri sono molti» dice «ma la carenza peggiore è il numero delle carrozze che a quest?ora sono solo due. Mi è capitato diverse volte di rimanere in piedi sul corridoio.» È d?accordo Giuseppe, elettromeccanico di 36 anni, sull?inadeguatezza dei posti: «Oltre che piccole e poche le carrozze sono anche poco pulite.» Anche i frequentatori delle corse successive riscontrano gli stessi problemi.
Vanessa, 22 anni di Quaderni, fa la disegnatrice di tappeti e lavora in città. «Sono frequenti i ritardi e numerosi gli scioperi. Per fortuna al lavoro sono comprensivi. D?altra parte non ho alternative visto che la provincia non è servita per arrivare in città. I costi nell?ultimo anno poi sono aumentati non di poco da 1,50 euro dei primi tempi ad 1,80 attuale. Un abbonamento mensile costa 33,40 euro.»
Giorgia, 40 anni di Villafranca, che fa la farmacista in città ha sempre preso il treno per recarsi al lavoro vicino alla stazione. «Per me sarebbe comodissimo», dice, «eppure da due anni a questa parte mi sono vista costretta a usare sempre più spesso la macchina per andare al lavoro. Il servizio è peggiorato. Una metropolitana di superficie per congiungere Villafranca, l?aeroporto e Verona? Sarebbe utile realizzarla».
Il treno quindi, strumento eccezionale che congiunge l?Italia da nord a sud e da est a ovest (come giustamente fa notare una studentessa di Mantova) purtroppo non offre un servizio soddisfacente. Dopo circa venti minuti di viaggio ecco giunti alla stazione di Verona. Un altro euro e si sale su qualsiasi bus cittadino, accalcati come sardine in scatola e facendo il passamano per timbrare il biglietto. Per arrivare in centro il tempo impiegato è esattamente mezz?ora.
Alla sera il viaggio di ritorno in autobus è molto meno movimentato. Francesca, 43 anni, fa la commessa in centro città da 11 anni ed è sempre andata in autobus a lavorare. «È vero che è più costoso del treno, ma, una volta in stazione, dovrei comunque pagare il biglietto del bus per raggiungere il centro e quindi la spesa sarebbe maggiore. Una pecca degli autobus sono sicuramente le poche corse e la mancanza del servizio la domenica, che per quel che mi riguarda, specialmente a dicembre sarebbe indispensabile. L?ultima corsa serale è questa, delle 19.55. Persa questa non rimane per tornare a Villafranca che prendere il treno delle dieci. Ultimamente poi sono diventati veramente cari. Un biglietto Villafranca-Verona costa 2,40 euro solo andata. Immagino una famiglia di quattro persone che volesse usarlo per fare un giro in città. Sarebbero quasi venti euro. Ovvio che conviene la macchina. L?abbonamento invece da quest?anno è arrivato a 41 euro, un euro in più rispetto allo scorso anno».
Carmelo, 63 anni, lavora in una barbieria. «Prendo questo autobus da 45 anni. È un mezzo sicuro e puntuale, anche se c?è un autista che non guida molto bene, Alla mattina parte pulito, ma poi la sera...».
A former member
Post #: 3
In relazione alla Grezzanella, ovvero alla variante alla statale 62, io proporrei una nuova soluzione.

Attualmente è prevista la costruzione del tratto che va dalla rotonda di Dossobuono a via S.Eurosia tra Villafranca e Povegliano. Per quanto ne so i lavori dovrebbero iniziare quest'anno od il prossimo al massimo.

Si tratta di una strada che non porta alcun beneficio al centro cittadino di Villafranca, anzi probabilmente aggraverà il problema del traffico nel centro città. Potrebbe essere interessante controllare chi sono i proprietari dei terreni attraversati dalla nuova arteria.

Per quanto ne so gli enti pubblici competenti (regione e forse stato, provincia, comune) hanno ha già stanziato i soldi necessari.

A villafranca però serve di più ed al più presto la tangenziale che può togliere il traffico dal centro cittadino, ovvero il tratto che dovrebbe portare da via S.Eurosia fino oltre villafranca e pizzoletta a sud. Aggiungo anche il congiungimento con la bretellina per Valeggio che servirebbe anche per l'Ospedale.

Il finanziamento di questa secondo tratto è legato alla costruzione della famosa TIBRE (autostrada Parma-Nogarole Rocca) che allo stato attuale risulta né finanziato né inserito in alcun progetto a breve.

Perché non chiedere allora che i fondi stanziati per il primo tratto vengano dirottati per la costruzione della vera circonvallazione di Villafranca ovvero per il tratto CascinaVerde-Pizzoletta e per il ricongiungimento con la bretellina di Valeggio?

Probabilmente questa opzione comporterà concreti ritardi legati alle estenuanti pratiche burocratiche, ma certamente la vera circonvallazione di Villafranca sarebbe disponibile molto ma molto tempo di quanto previsto con la soluzione attuale.

Nella normale e poco saggia prassi amministrativa politica si valuta che rinunciare a finanziamenti già concessi è un errore ma se i finanziamenti vengono concessi per opere poco utili od utili a pochi..............
A former member
Post #: 156
In effetti durante la campagna elettorale il nostro nuovo sindaco Faccioli si e' espresso proprio in questi termini: la grezzanella non e' utile per il nostro territorio, meglio investire nella circonvallazone della citta' e delle frazioni (ha parlato anche di Quaderni).

Sono sempre pu' convinto che la grezzanella sia una strada inutile per Villafranca e che servirebbe solo per agevolare il traffico di attraversamento. L''attraversamento c'e' gia' e si chiama A22!

karlo
A former member
Post #: 162
Appena finita la campagna elettorale, cominciano subito le operazioni sul nostro territorio: cominciamo dal casello di Dossobuono.

karlo




L'Arena sabato 10 maggio 2008 cronaca pag. 15

INFRASTRUTTURE. Via libera del cda di Autobrennero alla terza corsia tra Verona nord e il sovrappasso ferroviario

Nuovo casello a Dossobuono
di Emanuele Zanini

Primi passi per la realizzazione di un nuovo casello autostradale all'altezza dell'intersezione tra la A22 Brennero-Modena e la A4 Brescia-Padova, e via libera al progetto per la costruzione della terza corsia tra Verona Nord e il sovrappasso della ferrovia Verona-Mantova. Sono stati questi i due temi principali su cui si è incentrato il consiglio di amministrazione della società Autostrada del
Brennero, riunitosi al parco Sigurtà a Valeggio, assieme ai soci veneti e ai sindaci dei Comuni interessati dai progetti presi in esame. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Provincia Elio Mosele, gli assessori del Comune di Verona Sandro Sandri ed Enrico Corsi; Mario Faccioli, Graziella Manzato e Albino Pezzini, sindaci di Villafranca, Sommacampagna e Valeggio. Nella riunione del cda dell'Autobrennero è stato approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo casello situato tra l'aeroporto e Dossobuono. L'obiettivo: migliorare l'accessibilità e l'interconnessione autostradale con l'intento di limitare il traffico. Un piano che sulla carta, oltre a tener conto della futura viabilità autostradale, esamina, e in parte ridisegna, la viabilità di accesso e quella circostante all'A22 e alla A4, a partire dalle tangenziali e delle infrastrutture limitrofe. Sull'area di snodo delle due autostrade, oltre al Catullo, gravitano, infatti, il Quadrante Europa e il Mercato ortofrutticolo.
Il progetto, integrato con i futuri sviluppi del tracciato della ferrovia e della viabilità circostante, prevede una grande rotatoria a tre corsie, che sostituisce gli attuali collegamenti tra la Brennero e la Serenissima, su due chilometri, lungo i quali realizzare tra vari snodi due nuovi sovrappassi e due sottopassi. Il casello sarà collegato direttamente con l'aeroporto, ma nel piano ci sarà anche uno svincolo sulla tangenziale ovest e un allacciamento con la regionale 62 tra Dossobuono e Madonna di Dossobuono. Il preventivo di spesa dell'opera è di 45 milioni di euro, 22 per il casello, 23 per la viabilità e le infrastrutture limitrofe.

A questo progetto è direttamente collegato l'altro piano approvato ieri dal cda, ovvero la realizzazione della terza corsia per ogni carreggiata, nel tratto di autostrada compreso tra lo svincolo di Verona Nord e il sovrapasso della linea ferroviaria Verona-Mantova, lungo cinque chilometri. L'opera, la cui spesa preventivata è di 119 milioni di euro e che prevede la realizzazione e l'adeguamento di 20 infrastrutture tra sottopassi e sovrappassi, secondo i piani dell'Autobrennero renderà il traffico più scorrevole e scongiurerà rallentamenti all'altezza degli svincoli. Un intervento che è inserito nell'impegno di realizzare la terza corsia fino a Modena (per 84 chilometri complessivi), sottoscritto in sede di proroga della concessione al 30 aprile 2014. «Sono due opere», ha sottolineato il presidente della società Silvano Grisenti, «di cui da tempo si sente il bisogno, e necessarie per cercare di risolvere i problemi del traffico e della viabilità dell'area attorno allo snodo autostradale». L'Autobrennero stima che per ultimare i lavori serviranno tre anni.
A former member
Post #: 171
A proposito di Dossobuono: per qualche strano motivo mi e' finito nell'antispammer il messaggio di Ezio Tomelleri del Riccio di Dossobuono della iniziativa Boci in Bici 2008.

Allego la lettera di presentazione dell'iniziativa:





Circolo?ILRICCIO?
LEGAMBIENTE
VOLONTARIATO VERONA
Palazzo Comunale-Viale Europa
Dossobuono ( Verona)


Un Dosso ? Buono per pedoni e ciclisti, liberi di muoversi con dolcezza Boci in Bici 2008 - festa della mobilità sostenibile

La mobilità delle persone e delle merci si basa su pratiche insostenibili nel tempo. Le materie prime, il petrolio in primo luogo, si stanno esaurendo. Il loro costo è destinato ad aumentare, mentre il loro uso provoca da sempre inquinamento, con danni all?ambiente e alla salute delle persone.
Il mito della velocità, dello spostarsi liberi con il proprio motore, creano intasamento delle strade, incidenti e?.blocco della mobilità!!!. Servono interventi da parte delle Amministrazioni pubbliche, ma anche la consapevolezza che noi cittadini, con i nostri comportamenti stiamo costruendo la nostra camera a gas, altrimenti anche provvedimenti necessari verranno visti come inutili imposizioni.
Dossobuono, negli anni si è trasformato da paese di campagna a periferia della città. Spesso, le nostre strade, sono intasate come quelle cittadine e la qualità dell?aria che respiriamo non è molto diversa da quella della città, che è pessima.
Da anni avanziamo proposte per il traffico a Dossobuono che si basano sulla necessità di deviarlo dal paese , di disincentivare l?uso dei veicoli a motore ed incentivare l?uso dei mezzi pubblici, dei piedi e delle biciclette. Anche in questa occasione le riproporremo, ma i nostri comportamenti individuali devono cambiare : usiamo in modo spropositato le automobili, convinti che sia il mezzo più comodo e veloce. Contemporaneamente, siamo costretti a combattere molti problemi di salute che derivano dalla sedentarietà. Ma cosa c?è di più semplice , salutare, economico, gioioso e ?veloce, di usare i nostri piedi e le bici almeno per spostarci in paese.
Abbiamo ancora tempo per passare a sistemi di trasporto compatibili con l?ambiente, con la nostra salute , che diano ai nostri figli e nipoti una possibilità di futuro.

Quest?anno proponiamo che il 9-10-11 maggio divengano giorni della mobilità sostenibile impegnandoci a lasciare a casa i nostri motori e ad andare a piedi o in bicicletta .

Venerdì 9 maggio per i bambini delle elementari potremmo organizzare due o più pedibus colorati e festosi diretti a scuola con genitori, nonni, bambini.

Sabato 10 maggio possiamo invitare i ragazzi delle medie ad andare a scuola in bici, con noi adulti a controllare alcuni incroci.

Domenica 11 maggio, infine, nel pomeriggio tutti in bici per le vie del paese.

Potremmo chiedere l?intervento della Polizia Municipale a controllare il traffico , a far rispettare i limiti di velocità, a far spegnere i motori quando il passaggio a livello della ferrovia è chiuso .
Potrebbe essere la festa del diritto a camminare, andare in bici , incontrare le altre persone .
Potrebbe essere la festa dei nostri polmoni e della speranza che il nostro futuro non debba sottostare a questa condanna a intasamenti e smog ,a rumori assordanti e pericoli costanti
.
Chiediamo,alle Associazioni, ai genitori e a tutti i cittadini di darci una mano .

Vi invitiamo pertanto a partecipare ad un incontro che si svolgerà
Lunedì 28 aprile 2008 presso il palazzo Comunale alle ore 21

Il programma della festa sarà dimensionato al numero di volontari su cui potremo contare.
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