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Tania R.
user 13231089
Bologna, BO
Post #: 197
Paolo Mottana – Professore ordinario all’Università Bicocca di Milano. Nel Piccolo manuale di controeducazione (Mimesis, 2012) chiama sul banco degli accusati, prima di ogni altro, la scuola che ha la colpa mortale di riflettere un sistema educativo allineato da decenni alle richieste di un potere economico e politico, di un capitalismo totale e totalizzante che impone l’utilitarismo e la strumentalità come i soli principi validi per interpretare e vivere la realtà. Per Mottana tutto questo è difficile chiamarlo ancora educazione. La scuola gli appare come una tomba dell’immobilità e della noia che al posto di insegnare ad essere liberi, ammansisce alla condizione di servi “emarginando sistematicamente e perversamente le facoltà intuitive e immaginative, della curiosità, della potenza espressiva e creatrice del corpo e delle emozioni, della pregnanza insostituibile dell’esercizio di pratiche concrete e reali”.

Il risultato finale è l’omologazione, la massificazione, l’appiattimento culturale, quando, all’opposto, secondo l’autore, l’obiettivo della nostra esistenza dovrebbe essere quello della ricerca della “differenza” “che produce novità, movimento, altra differenza”.

Con Paolo Mottana affronteremo i temi trattati nel "Manuale di controeducazione", le conseguenze sociali, economiche e soprattutto umane di un sistema educativo così appiattito, scarno e le possibili alternative.
Vi aspettiamo il 24 Gennaio ore 21,00 presso la Sala Imbeni di Palazzo D'Accursio, Piazza Maggiore (BO).
Modererà la serata Michela Montevecchi.
mario supertramp m...
user 5160262
Bologna, BO
Post #: 323
ieri sera abbiamo parlato delle proposte sintetizzate da filippo, e le abbiamo riformulate nel seguente modo:

1) Stanziamento di risorse pubbliche per potenziare nei programmi scolastici dell'obbligo l'insegnamento di MATERIE CULTURALI (musica, pittura, scultura, scrittura poetica, composizione letteraria,cinematografia , etc.).

2) Istituzione, con risorse pubbliche, di LICEI O SEZIONI MUSICALI nelle città che ne sono prive. Elezione degli insegnanti di licei e conservatori attraverso delle selezioni con concorsi pubblici (esempio titoli ed esami). Revisione dei criteri di assunzione per gli insegnanti, tenendo conto anche di tutte le esperienze lavorative precedenti e non solo quelle indicate dalla attuale normativa.
Possibilità per ogni istituo di ogni realtà locale, di poter disporre sempre tramite concorso l'apertura di una cattedra, indipendentemente da quelle proposte dal ministero a livello nazionale.

3) CENSIMENTO DEI BENI CULTURALI presenti sul territorio italiano, per verificare quali fra essi non siano tutelati da vincolo paesaggistico o culturale e provvedere alla relativa copertura. Valorizzare i circuiti turistici che promuovano la fruizione di tali beni.

4) Per quanto riguarda i pubblici esercizi, prevedere aliquote fiscali livellate alla fascia minima di quelle attualmente in vigore (tipo i Circoli ARCI) per tutti quelli che organizzano iniziative culturali, prevedendo un minimo annuale di spettacoli.

la proposta 3 è da rivedere perché volevamo approfondire l'idea di censimento, non eravamo sicuri di aver capito il tema, volevamo maggiori spiegazioni da una proposta che mi sembra sia di filippo


è emersa la possibilità di contattare l’associazione "note legali" sui temi SIAE-ENPALS, tax shelter e tax credit, Riforma FUS, per avere dei pareri tecnico-legali sulle nostre proposte, inoltre in settimana vorremmo iniziare a sondare il terreno negli altri meetup per fare rete e avere un riscontro sulle nostre proposte e su quelle a cui stanno lavorando gli altri.
Le altre proposte verranno ridiscusse alla prossima occasione, dove ci sarà spazio anche per formulare proposte nuove in presenza dei promotori.

Enrico che se ne sta occupando, ci fa già sapere via mail che molto presto l'associazione "note legali" Associazione italiana per lo studio e l'insegnamento del diritto della musica sarà disponibile ad un incontro.
Roberta M.
user 14140846
Bologna, BO
Post #: 210
Bel lavoro... grazie :)...
mi scuso per la mia assenza... cercherò di riparare
A former member
Post #: 46
ottimo! fortunatamente c'è molta carne al fuoco! alla prossima riunione cominceremo a dividerci i compiti!grazie
A former member
Post #: 1,481
Incuria e taglio dei fondi
Così va in pezzi il patrimonio
Le torri, il portico dello stadio, il Baraccano, le chiese, palazzo D'Accursio... Ovunque, in città, edifici storici e monumenti mostrano i segni del tempo (e del sisma). Ma nei bilanci i soldi per rimetterli in sesto non ci sono. E la sovrintendenza lancia l'allarme: "Di questo passo, tra dieci anni saremo al collasso"

DI ELEONORA CAPELLI

Dalle Due Torri al portico dello Stadio, crolli e cedimenti delle ultime settimane fanno aprire in Comune la discussione sul bilancio con l’emergenza monumenti. «Martedì affronteremo la questione in giunta - dice l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Malagoli - ma una cosa è certa: il bilancio non potrà contenere tutte le esigenze di riqualificazione che ci sono in città». Intanto, anche la soprintendenza lancia l’allarme: «Non si riesce a fare neanche la minima manutenzione, c’è stato un calo progressivo dei fondi, oggi siamo ai minimi storici».

I bilanci comunali non sono gli unici in questi anni ad aver subito tagli. «Noi stessi avevamo circa 6 milioni di euro a disposizione, con cui intervenivamo sui beni architettonici della regione, più i soldi che derivavano dal gioco del Lotto, dai 2 ai 4 milioni - spiega l’architetto Carla Di Francesco, soprintendente regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna -. Adesso i fondi del Lotto ammontano a 100 mila euro e da 6 milioni siamo passati a uno. Praticamente riusciamo a fare la manutenzione delle nostre sedi e nulla più. Ci dividiamo i compiti tra diverse istituzioni, mettiamo i soldi insieme, ma siamo arrivati al punto che nessuno, Comune, Fondazioni, ministero, ha più niente».

Così non resta che rassegnarsi a monumenti “rattoppati”, Due Torri in primis. È stata messa una rete per proteggere le arenarie della rocchetta, dopo il crollo della scorsa settimana, ma adesso per l’intervento di consolidamento bisognerà aspettare di conteggiare i fondi in bilancio. Stessa cosa per lo stemma di Palazzo d’Accursio in arenaria che, tutto “incerottato”, aspetta che si trovino i soldi. Il portico dello Stadio, invece, è destinato a restare transennato per parecchio tempo: «Abbiamo stanziato 100 mila euro per la messa in sicurezza - hanno spiegato Malagoli e Fabio Andreon, direttore dei lavori pubblici del Comune - ma la ristrutturazione è un intervento molto oneroso».

Agli interventi urgenti si sommano quelli “annosi”: la chiesa dell’Osservanza è transennata da un anno, i religiosi dicono messa nel convento, il fragile portico dei Servi è tuttora puntellato. Senza contare i disastri provocati dal terremoto, che ancora devono essere riparati. Tra i monumenti più colpiti il cimitero monumentale della Certosa, trasformato in un vero slalom tra ponteggi. «Grazie a un mutuo abbiamo ottenuto i 2 milioni di euro che servono per rimettere in sesto Palazzo Baciocchi, Baraccano, Archiginnasio e Museo Archeologico - spiega l’assessore ai Lavori pubblici -, a presto partiranno bandi e appalti. Per il resto dobbiamo riferirci al programma triennale per i lavori pubblici approvato in novembre». Ma il bilancio opprime: il programma deve ancora essere approvato in consiglio comunale e senza “copertura” resta lettera morta.

Nel documento è previsto ad esempio il «restauro della facciata dell’Arena del Sole», ma i fondi indicati sono privati e questo significa che «siamo alla ricerca di uno sponsor», spiega Andreon. Per il Cassero di Porta Saragozza, alla voce «conservazione e restauro del patrimonio storico monumentale», sono previsti 150 mila euro. «È un contributo ministeriale, soldi che se non vengono spesi si perdono - continua il direttore dei lavori pubblici - ma noi dovremmo metterci l’altra metà, e non so se la troveremo». Partiti invece i lavori per la manutenzione della Sala Urbana di Palazzo d’Accursio e per il Teatro San Leonardo.

Però in questo modo, di crollo in crollo, di urgenza in urgenza, la manutenzione, vitale per il sistema dei monumenti, scivola in fondo alla lista delle priorità. «La perdita dell’abitudine alla manutenzione fa sì che i materiali comincino a deteriorarsi, quelli di questi giorni sono segnali preoccupanti - spiega Di Francesco -, fino a dieci anni fa si faceva manutenzione delle arenarie e delle argille, dei mattoni e delle coperture, dei tetti e delle volte. Oggi non si fa più per mancanza di fondi e i problemi cominciano a diventare frequenti. Del resto ormai anche noi abbiamo un bilancio ridicolo, se questa tendenza si conferma la situazione è destinata a un degrado inarrestabile. Tra dieci anni il patrimonio culturale sarà al collasso».

A stento, mentre anche le banche e le fondazioni bancarie stringono i cordoni della borsa, i grandi monumenti se la cavano. Collette, gare di solidarietà, sponsorizzazioni, eventi di raccolta fondi. Ma tutto il patrimonio «ritenuto a torto di minor importanza» resta senza un euro. «Ci sono molti edifici importanti di proprietà del Comune che versano in situazioni non semplici - conferma la soprintendente -, del resto i nostri uffici sono ancora impegnati con l’emergenza terremoto». Gli edifici più antichi della città alla prova del sisma hanno retto, ma forse non supereranno quella dell’austerity e dei tagli al bilancio.
http://bologna.repubb...­
A former member
Post #: 1,786
Parte l'iter in Senato per i fondi al Comunale
Un disegno di legge che vuole portare 5 milioni nelle casse del teatro di largo Respighi. Ma servono i pareri favorevoli di diverse commissioni


Comincia l'iter in Senato per il disegno di legge per rilanciare il teatro Comunale di Bologna nell'anno del 250esimo dalla fondazione. Il testo, redatto dalla senatrice Pd Rita Ghedini e alcuni colleghi, sarà discusso in commissione Beni culturali, ma servirà, sottolinea l'agenzia Dire, il parere delle commissioni Affari costituzioni, Bilancio e comunicazioni.

La richiesta è di un contributo straordinario di cinque milioni di euro e sulla necessità di ristrutturazione tecnologica del teatro con l'adeguamento delle strutture audiovisive e di palcoscenico. Se il disegno di legge andasse in porto sarebbe una boccata d'ossigeno per il Comunale che ha un disavanzo di 1,2 milioni di euro.
http://bologna.repubb...­

spero che in qualche modo se ne occupi anche michela montevecchi...
A former member
Post #: 1,859
il nostro paese, ma anche la nostra città, dovrebbe vivere di cultura, invece mancano sempre i fondi per assumere personale o per mantenere o restaurare le opere. ci sono moltissime opere che non vengono nemmeno esposte perchè mancano spazi e personale. quando capiremo che il migliore investimento è quello sulla cultura? con tutto l'indotto economico che crea poi non ci dovrebbero essere dubbi.
mi chiedo quanti bolognesi sono stati magari al louvre, ma non hanno mai visto la pinacoteca nazionale della loro città, con artisti di fama mondiale provenienti dalla loro stessa terra.
perchè non organizziamo un "cultura day" e invitiamo i cittadini ad andare a visitare le bellezze della nostra città, per far vedere loro cosa si perdono e per sensibilizzare sull'importanza di questi luoghi? poi chissà, magari tra le persone sensibilizzate potrebbe esserci anche qualche filantropo che decide di prendersi cura di questi patrimoni con lauti finanziamenti :-)

Bologna, tagli alla cultura. La Pinacoteca Nazionale rischia la chiusura
La galleria d'arte che ospita le opere di Guido Reni, Annibale Carracci, il Guercino e tanti altri artisti, rischia di chiudere i battenti. Dopo il ridimensionamento degli orari di apertura al pubblico, i sindacati lanciano l'allarme: "Manca un programma serio alla base e almeno 15 persone in organico"

Guido Reni, i Carracci e il Guercino potrebbero non avere più una casa. La Pinacoteca Nazionale di Bologna di via Belle Arti, con più di 300 anni di storia alle spalle, rischia di chiudere i battenti.

La situazione al limite del collasso è stata annunciata in un comunicato congiunto dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil: “I soldi per la semplice gestione degli edifici tendono allo zero e manca personale qualificato: lanciamo un grido d’allarme per scongiurare la chiusura di siti culturali dal valore inestimabile a partire dalla nostra Pinacoteca”. Tagli e carenza di personale non funestano soltanto siti archeologici come Pompei o il Colosseo, luoghi d’arte riconosciuti in tutto il mondo. La crisi del settore “cultura” piomba anche a Bologna nell’ambito artistico-museale e non sembra essere un temporale estivo, ma un vero e proprio tsunami.

“Per il 2013, per i nostri istituti di Bologna, Ferrara e Faenza, riceviamo dal Ministero dei Beni Culturali 60000 euro a fronte di un fabbisogno di 600000”, spiega il sopraintendente al Patrimonio storico e artistico Luigi Ficacci, “con questa cifra dobbiamo coprire i costi di gestione ordinaria eccetto lo stipendio base del personale. Una situazione gravissima da anni che non si riesce più a gestire”.

Sono 25 mila i visitatori che ogni anno ammirano le bellezze della pittura emiliana tra il XIII e il XVIII secolo, oltre a diversi dipinti di Giotto e Raffaello. Un patrimonio che rischia di sparire alla vista del pubblico in pochi istanti e che deve già fare i conti con il primo segnale che ha messo l’intero settore dei Beni Culturali dell’Emilia Romagna in allarme: la chiusura della sezione distaccata della Pinacoteca, a Palazzo Pepoli Campogrande in via Castiglione 7 che rimarrà chiusa per tutta la stagione estiva, “cioè proprio nel periodo di massima affluenza di visitatori”, come puntualizza Maurizio Serra della Fp-Cgil

Se le cose non cambieranno, il secondo provvedimento paventato potrebbe essere una riduzione ancora maggiore degli orari della Pinacoteca, dopo il drastico ridimensionamento già in atto da poche settimane. Tanto che l’apertura al pubblico del palazzo di via Belle Arti è diminuita in termini di ore, con il personale concentrato solo la mattina o solo il pomeriggio per permettere almeno la fruizione di tutte le sale da parte dei visitatori. “E’ assente una programmazione seria alla base”, continuano i sindacati, “e mancano almeno 15 persone in organico”.

Unico dato positivo è l’interessamento del neoministro della Cultura, Massimo Bray, che “si è impegnato a fare il possibile al tavolo del governo”.
http://www.ilfattoquo...­
A former member
Post #: 347
Per settembre MObilitiamoci per avere una raccolta firme di artisti e persone di cultura a difesa della Pinacoteca!!!
CRISTINA F.
user 10079098
Bologna, BO
Post #: 86
Concordo con Mirko!
A former member
Post #: 1,871
non si tratta solo della pinacoteca....

L'Arena del Sole a rischio
L'appello per salvarla
Scendono in campo lavoratori e sindacati


BOLOGNA - E' ancora bufera sull'Arena del Sole. Il teatro è ancora a rischio chiusura per mancanza di fondi. I lavoratori di Nuova Scena e di Slc-Cgil, Uilcom-Uil, Fistel-Cisl in una nota fanno sapere:

«Nel giorno in cui prende inizio la programmazione di 9 giorni auto-organizzata dai lavoratori di Nuova Scena Arena del Sole che permetterà di tenere comunque aperto il Teatro Stabile di Bologna, i lavoratori ed i Sindacati si sono incontrati con l'assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Alberto Ronchi, al fine di conoscere gli sviluppi sul futuro dei lavoratori e del Teatro. Sotto i colpi della crisi e soprattutto della colpevole disattenzione che in questi decenni ha continuamente sottratto risorse alla produzione culturale aggravata dalle politiche di spending review, quello che è il teatro della città, rischia di crollare insieme ad altre importanti centri di produzione teatrale. I lavoratori ed il sindacato chiedono a tutti i soggetti responsabili del governo territoriale, nonché a tutti i soggetti con responsabilità economiche nella nostra città, di unirsi nella difesa di quella industria culturale, e delle professionalità che ne sono fondamento, che è componente essenziale del welfare cittadino. Per raggiungere questo obiettivo è necessità immediata la garanzia della continuità produttiva ed occupazionale dei lavoratori della Nuova Scena-Arena del Sole».
http://corrieredibolo...­
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