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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Rassegna stampa - Parlano di noi › RASSEGNA STAMPA: NOSTRI

RASSEGNA STAMPA: NOSTRI COMUNICATI E ARTICOLI SU DI NOI

Riccardo R.
user 4172360
Torino, TO
Post #: 4,059
http://www.liberazion...­

...segue

Voi dite di essere "quelli che notoriamente non sono fulmini di perspicacia ma balza all'occhio del meno attento il fatto che, ben più di una volta, si è colpita la nostra Istituzione per colpire qualcos'altro".

Siccome sono ancora meno "fulmine" di voi, non capisco queste allusioni e questi riferimenti, se avete qualcosa da dire ditelo, altrimenti parlare in codice non serve a molto. Il coraggio e il carattere che voi vantate nella vostra lettera bisogna dimostrarlo nel dire le cose chiaramente, senza ammiccamenti o allusioni comprensibili solo agli addetti ai lavori, perché è fin troppo facile essere spavaldi e coraggiosi quando si tratta di fare irruzione a volto coperto e manganelli in mano in una scuola dove c'è gente indifesa che dorme. E quindi spiegatevi: in quale occasione pensate di essere stati colpiti ingiustamente per danneggiare qualcos'altro o qualcun altro?

Voi dite che "abbiamo lavorato tanto affinché la Polizia di Stato acquisisse un vero contatto col cittadino ed entrasse a pieno titolo nel tessuto sociale"

Anche la società civile ha lavorato tanto per ritrovare lo spirito della riforma dell'81, quando i poliziotti sfidavano le leggi dello stato per smilitarizzarsi. Personalmente ho organizzato un confronto su questi temi con un rappresentante del SILP durante il forum sociale di Firenze nel 2002, ma tutte le volte che si tratta di prendere posizioni giuste e coraggiose, ho visto i vostri sindacati tirarsi indietro.

Ho visto i vostri rappresentanti più illuminati, istruiti e sinceramente democratici che dopo aver fatto in pubblico dei bei proclami come il vostro, in privato si tiravano indietro e dicevano a mezza bocca che loro sono favorevoli ai codici identificativi su caschi e divise, ma non potevano dirlo pubblicamente per paura di perdere iscritti. E' questo il coraggio delle vostre idee che vi hanno insegnato in Caserma? Abbiate il coraggio di dire come la pensate: i vostri sindacati sono favorevoli all'introduzione di codici identificativi su caschi e divise?

Se siete contrari, come potete sostenere di lavorare per entrare nel tessuto sociale e stare a contatto con i cittadini, quando volete rendere più facile l'impunità a chi viene sorpreso mentre commette abusi con tanto di foto e filmati? Se invece siete favorevoli, perché non avete il coraggio di dirlo pubblicamente, cercando un alleanza con le forze sociali e politiche che hanno lo stesso obiettivo?

Avete paura di diventare impopolari tra la base dei vostri iscritti, avete paura di perdere tesserati e quindi soldi e potere politico? E se state zitti per paura, che autorità morale avete per fare i risentiti di fronte alla sfiducia e al pregiudizio dei cittadini nei vostri confronti provocato proprio dai pavidi come voi che col loro silenzio favoriscono i violenti come i picchiatori della Diaz e di Bolzaneto?

Voi dite che "ci troviamo sempre più compressi ed all'angolo, sempre più distanti da quelle aperture verso il tessuto sociale e sempre più facenti parti di una struttura sotto attacco continuo".

Non prendetevela con la stampa, non prendetevela con i manifestanti, non prendetevela con chi si ribella alla violenza in divisa: il potere di restituire onore e dignità alla vostra professione già troppo infangata è tutto nelle vostre mani.

Rileggete le parole coraggiose del vostro collega Giancarlo Ambrosini, e trovate il coraggio per una grande battaglia di civiltà, per introdurre codici identificativi su caschi e divise che rendano davvero personale le responsabilità di abusi senza infangare tutta una categoria. Studiate l'esperienza di Ambrosini, talmente coraggioso da denunciare gli abusi commessi dai colleghi fino ad essere emarginato dal sindacato Siulp che aveva contribuito a fondare, ricevendo minacce e intimidazioni che arrivarono fino all'incendio della porta di casa sua.

Leggete che cosa diceva profeticamente il vostro collega Ambrosini molti anni prima dei fatti del G8: "Chi ha sbagliato lo ammetta apertamente e smetta di adottare la politica dello struzzo, quello che viviamo oggi non è il nostro ineluttabile destino, ma l'esito a cui ci ha portato una politica miope e codarda, di cui è urgente fare piazza pulita. [...] In passato non abbiamo temuto di dire la nostra anche su cose difficili e complesse, e abbiamo inciso profondamente, e non solo nel nostro ambiente. Ora dobbiamo tornare protagonisti, perché il paese ha bisogno che si avvii un'altra grande stagione politica ed ideale, che potrà essere molto più difficile, complessa e contrastata di quella che abbiamo vissuto negli anni Settanta, ma che forse sarà ancora più decisiva".

E allora vi riformulo nuovamente la domanda chiave: siete favorevoli all'introduzione di codici identificativi su caschi e divise, inocui per chi non avrà nulla da nascondere, ma determinanti per individuare chi ha commesso abusi senza che si possa nascondere nella massa di poliziotti onesti?

Se la risposta è sì, allora passate all'azione, e ritroverete tutto quel consenso e quella fiducia dei cittadini che avete perso in questi anni, e non certo per colpa degli organi di informazione.

Se la vostra risposta è no, allora risparmiateci i piagnistei, le lacrime di coccodrillo, i racconti epici sul mestiere difficile del poliziotto e le immagini poetiche di poliziotti che passano bottiglie d'acqua ai fermati: niente di tutto questo potrà cancellare il vostro disonore, che a quel punto non sarà frutto del pregiudizio dei cittadini o di quello dei giornalisti, nè sarà più frutto delle violenze dei vostri colleghi: sarà solo la naturale conseguenza del vostro silenzio e della vostra vigliaccheria.

Cordiali saluti

Carlo Gubitosa carlo@gubi.it

in data:16/8/2010
A former member
Post #: 1,440

A former member
Post #: 1,441

Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,349
Articolo del giornale on line "Corriere di Bologna" del 18 agosto 2010 sulla mozzarella granarolo trovata blu:

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2010/18-agosto-2010/mozzarelle-blu-mirino-partner-granarolo-1703604058960.shtml­


Articolo del giornale on line "La Repubblica di Bologna" del 18 agosto 2010 sulla mozzarella granarolo trovata blu:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/08/18/news/mozzarelle_blu_coinvolta_azienda_lombarda_che_collabora_con_la_granarolo-6360117/­


Articolo del giornale on line "Il Resto del Carlino" del 18 agosto 2010 sulla mozzarella granarolo trovata blu:

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/08/18/372030-mozzarelle_indagata_azienda.shtml­



Articolo del giornale on line "Corriere di Bologna" del 18 agosto 2010 sulla al giovane genovese Bruno Gabrielli per il restyling del centro città:

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2010/18-agosto-2010/portici-fioriti-arredi-pavimentazioni-via-piano-il-restyling-centro-1703603040659.shtml­


Articolo del giornale on line "La Repubblica di Bologna" del 18 agosto 2010 sulla al giovane genovese Bruno Gabrielli per il restyling del centro città:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/08/18/news/per_rendere_pi_bello_il_centro_il_commissario_chiama_un_genovese-6357685/­



Articolo del giornale on line "Il Resto del Carlino" del 18 agosto 2010 sul cantiere del Civis sotto le 2 torri:

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/08/19/372238-civis_cantiere.shtml­
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,350
Articolo del giornale "La Repubblica di Bologna" del 19 agosto 2010 sui bracconieri:

http://files.meetup.com/206830/bracconieri%20e%20ungulati.pdf­


Articolo del giornale "La Repubblica di Bologna" del 19 agosto 2010 sull'aumento delle consulenze in regione:

http://files.meetup.com/206830/consulenze%20enti.pdf­


Articolo del giornale on line "La Repubblica di Bologna" del 19 agosto 2010 sui tagli alle scuole pubbliche di Bologna:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/08/20/news/tra_i_banchi_ormai_un_far_west_la_cgil_fa_il_conto_dei_prof_tagliati-6385196/­


Articolo del giornale on line "Il Resto del Carlino" del 19 agosto 2010 sulla bat box che spopola a Forlimpopoli:

http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/2010/08/20/372719-forlimpopoli.shtml­
A former member
Post #: 105
Ozzano NON è in Appennino....
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,351
Articolo del giornale "La Repubblica di Bologna" del 21 agosto 2010 sull'intervista a Giovanni su Woodstock a 5 Stelle:

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/08/21/news/prima_woodstock_poi_palazzo_daccursio_favia_lancia_lautunno_caldo_dei_grillini-6406795/­
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,352
RASSEGNA ED AGENZIE DI STAMPA REGIONALE DAL GIORNO 15 AL GIORNO 23 AGOSTO 2010:

http://files.meetup.com/206830/rassegna_stampa_dal_15_al_23_08_10.pdf­






RASSEGNA ED AGENZIE DI STAMPA REGIONALE DEL GIORNO 24 AGOSTO 2010:

http://files.meetup.com/206830/rassegna_stampa_del_24_08_10.pdf­
A former member
Post #: 622
L'inceneritore di Parma a due passi dallo stabilimento Barilla e da tre caseifici del Parmigiano Reggiano

L’associazione Gestione Corretta dei Rifiuti, che si batte contro il progetto dell’inceneritore di Ugozzolo, frazione di Parma, proposto dalla Iren, ha rilasciato una nota molto interessante in cui, mappa alla mano, analizza la posizione scelta dall’azienda per l’impianto.

Una posizione poco felice: in piena zona artigianale, a due passi dall’area prevista per il termovalorizzatore di Parma ci sono l’Ikea, un grosso centro commerciale, numerosi capannoni e persino lo stabilimento della Barilla e tre caseifici che producono il pregiato Parmigiano Reggiano.

La zona viene definita nello studio di impatto ambientale “a bassa densità abitativa” e, probabilmente, dal punto di vista burocratico è anche vero: poche case, molti capannoni. Solo che nei capannoni c’è qualcuno che lavora otto ore al giorno, e l’Ikea genera un bel via vai di clienti…
Per non parlare, poi, degli stabilimenti alimentari che sono decisamente poco compatibili con le emissioni di un inceneritore. L’associazione Gestione corretta dei rifiuti, per questo, si chiede come vengano fatti gli studi di compatibilità e a chi spetti realmente dare i pareri:

Il recente contributo di Antonio Massarutto, che si firma come “Università Bocconi”, e poi si scopre fare parte di un ente finanziato da A2A (inceneritore di Brescia), Hera (inceneritori di Modena, Forli, Rimini, Ferrara e Ravenna), Iride (inceneritore di Piacenza e appunto Parma) è un esempio lampante di come l’opinione pubblica può venire fuorviata da un commento che si presenta come autorevolissimo ma che, se vai a scavare un pochettino, qualche problema di parzialità lo pone. Il Comune di Parma (cioè tutti noi) spenderà 20.000 Euro per lo studio del Politecnico, quindi sarebbe buona cosa conoscere a chi vengono dati questi soldi, per capire se saranno spesi bene.
http://www.ecoblog.it...­
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,353
RASSEGNA ED AGENZIE DI STAMPA REGIONALE DEL GIORNO 25 AGOSTO 2010:

http://files.meetup.com/206830/rassegna_stampa_del_25_08_10.pdf­


RASSEGNA ED AGENZIE DI STAMPA REGIONALE DEL GIORNO 25 AGOSTO 2010 B:

http://files.meetup.com/206830/rassegna_stampa_del_25_08_10B.pdf­
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