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Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,604
Uno dei miei figli è andato ad un nido privato convenzionato con il comune di Bologna.
In pratica era un micronido con 9 posti, 7 a disposizione del comune e due per i privati.
Io, accedendo attraverso la graduatoria comunale, ho pagato la retta stabilita dal Comune.
Chi vi accedeva privatamente pagava, parlo del 2004, € 450 al mese. Se avesse potuto usifruire del voucher avrebbe comunque speso € 200. Non credo che ora i prezzi siano tanto dissimili, all'epoca il voucher era sempre di € 250 se non ricordo male.
Ora mi chiedo come possa una famiglia con uno dei genitori disoccupati fare fronte ad una spesa mensile di almeno € 200, in molti casi bisogna pure portare i pannolini, se non addirittura pagare a parte i pasti consumati.
Ritengo che il provvedimento del voucher sia solo un aiuto per la classe media che non trova posto nei "normali" nidi comunali.
Dall'altra parte i disoccupati, con redditi bassi, ottengono un punteggio più alto in graduatoria proprio in virtù della loro condizione disagiata, subito dopo i portatori di handicap. Credo quindi non ne rimangano fuori. In questa fascia di reddito bassa ci sono anche molti stranieri, che purtroppo hanno condizioni di lavoro precarie. Questo è motivo di "grande incazzo" da parte dei bolognesi medi indigeni, perchè vedono i loro figli rimanere in lista di attesa mentre quelli stranieri entrano.
A former member
Post #: 726
Ora mi chiedo come possa una famiglia con uno dei genitori disoccupati fare fronte ad una spesa mensile di almeno € 200, in molti casi bisogna pure portare i pannolini, se non addirittura pagare a parte i pasti consumati.
Ritengo che il provvedimento del voucher sia solo un aiuto per la classe media che non trova posto nei "normali" nidi comunali.

sicuramente è così, i voucher sono nati per far fronte alla mancanza di posto nei nidi comunali.
probabilmente una famiglia monoreddito potrebbe comunque far fatica a pagare la retta, nonostante il voucher. ma non è detto, dipende dalla consistenza dell'unico reddito e comunque ci sono nidi con posti part-time e spazi bambino che costano meno.
in ogni caso la condizione di disoccupazione di uno dei genitori potrebbe essere temporanea, mentre l'esclusione dal nido dura almeno un anno.
se non viene data la possibilità ad un figlio di un genitore disoccupato (perchè basta che lo sia solo uno su due) di accedere al nido, la condizione di disoccupazione facilmente non potrà che protrarsi.
addirittura, a pag.5 del documento di iscrizione ai nidi e di concessione voucher http://www.comune.bol...­
è scritto: "il voucher non è erogabile in caso di perdita della condizione occupazionale da parte dei genitori"

Dall'altra parte i disoccupati, con redditi bassi, ottengono un punteggio più alto in graduatoria proprio in virtù della loro condizione disagiata, subito dopo i portatori di handicap. Credo quindi non ne rimangano fuori. In questa fascia di reddito bassa ci sono anche molti stranieri, che purtroppo hanno condizioni di lavoro precarie. Questo è motivo di "grande incazzo" da parte dei bolognesi medi indigeni, perchè vedono i loro figli rimanere in lista di attesa mentre quelli stranieri entrano.

quindi tu credi che le famiglie in cui un genitore è disoccupato sono in realtà avvantaggiate grazie all'isee basso, soprattutto gli stranieri. ma non è così.
a pag.6 del documento sull'iscrizione ai nidi http://www.comune.bol...­
il punto 4, riguardante la graduatoria, spiega come, tolte le priorità per i portatori di handicap e i bambini segnalati dal servizio sociale, vengono agevolati i figli di genitori che lavorano entrambi, poi quelli con un solo genitore su due che lavora, infine quelli che entrambi i genitori non lavorano.
l'isee incide, ma solo all'interno di ciascuno di questi criteri.
la distinzione tra chi non lavora per scelta e chi non lavora perchè disoccupato diventa necessaria.
per quanto riguarda gli stranieri poi il discorso è ancora più complesso e direi ai bolognesi medi indigenti che citi tu che non hanno motivo di "grande incazzo".
come si sa spesso gli stranieri vengono sfruttati lavorando in nero, ciò quindi impedisce loro di dimostrare che hanno un lavoro, vengono considerati disoccupati e i loro figli messi in fondo alla lista.
nel caso siano fortunati hanno un lavoro serio, ma magari non hanno ancora il permesso di soggiorno, perchè non sono rientrati nell'ultimo decreto flussi, non possono presentare l'isee, quindi i loro figli vengono messi in fondo alla lista.
nel caso poi siano disoccupati, i loro figli vengono messi in fondo alla lista.
in particolare per le donne, non avere a chi lasciare il figlio (e se non è il nido non hanno nessun altro, perchè nessuno ha i nonni a supporto) significa disoccupazione a vita assicurata.
per questo, così come ha fatto una mia amica moldava, si rivolgono legittimamente e giustamente agli assistenti sociali e riescono ad avere la priorità in graduatoria.

A former member
Post #: 727
è solo il sistema che usa il Belgio e che avevo già postato tempo fa .

In Belgio il sistema d’istruzione è organizzato dalle tre comunità, secondo le tre lingue ufficiali del Belgio: il fiammingo, il francese e il tedesco. Non esistono informazioni sull’istruzione a livello nazionale per tutto il Belgio, fuorché per le scuole europee. Per cercare una scuola occorre prima scegliere la lingua della scuola.
http://europa.eu/yout...­

In Belgio, l'argomento etnico è profondamente legato a quello linguistico ed ha portato alla creazione di uno stato federale unico al mondo nel suo genere. In effetti, nel Paese si parlano tre lingue alle quali viene associata l'esistenza di tre gruppi linguistici: fiamminghi (di lingua olandese, nella sua forma locale chiamata fiammingo), valloni (di lingua francese) e tedeschi di lingua tedesca. Ognuno dei tre maggiori gruppi linguistici viene chiamato Comunità, termine che corrisponde ad una suddivisione culturale amministrativa all'interno dello stato federale, accanto ad una ulteriore suddivisione delle Federazione in tre regioni, regioni che non combaciano con la stretta definizione delle comunità descritte.

Ogni Comunità si occupa degli argomenti scolastici e culturali dei propri locutori residenti in zone unilingue e/o bilingue sul territorio: Comunità francofona del Belgio, Comunità fiamminga del Belgio, Comunità germanofona del Belgio.
Ad esempio, un edificio scolastico a Bruxelles appartiene al sistema scolastico pubblico che viene regolato dal governo generale di Bruxelles. La scuola in quanto istituzione comunque, ricade sotto la regolamentazione del governo fiammingo, se la prima lingua insegnata è l'olandese, o sotto il governo della comunità francese, se la lingua primaria è il francese. È un sistema complesso, in qualche modo instabile e dispendioso, ma è anche un compromesso pacifico che permette a culture distinte di vivere assieme.
http://it.wikipedia.o...­

Sistema scolastico belga:
http://www.belgio.cc/...­
http://www.belgio.cc/...­

nel caso del belgio, ma anche dell'olanda, dove la scuola statale costituisce un'eccezione, l'intero sistema si basa sulle scuole organizzate dalle autonomie sociali, data la complessità e la varietà di lingue e origini culturali. questo giustifica: "Scuola non statale con equivalenza completa con scuola statale."

Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,607

quindi tu credi che le famiglie in cui un genitore è disoccupato sono in realtà avvantaggiate grazie all'isee basso, soprattutto gli stranieri. ma non è così.
a pag.6 del documento sull'iscrizione ai nidi http://www.comune.bol...­
il punto 4, riguardante la graduatoria, spiega come, tolte le priorità per i portatori di handicap e i bambini segnalati dal servizio sociale, vengono agevolati i figli di genitori che lavorano entrambi, poi quelli con un solo genitore su due che lavora, infine quelli che entrambi i genitori non lavorano.

A settembre 2009 il comune ha varato delle misure anti crisi, aumentando i posti nido (alcune scuole avevano locali grandi e hanno aggiunto maestre, potendo così accogliere più bambini), dando agevolazioni sulle rette e altro. I destinatari erano proprio coloro che avevano perso il lavoro, intesi sia come dipendenti sia come titolari di attività fallite. Questi finivano in cima alla graduatoria. Non ho idea se anche nel 2010 sia stato varato il medesimo piano anti crisi.


per quanto riguarda gli stranieri poi il discorso è ancora più complesso e direi ai bolognesi medi indigenti che citi tu che non hanno motivo di "grande incazzo".

Io sono assolutamente d'accordo con te e sono consapevole della situazione. Gli stranieri che hanno un lavoro serio hanno redditi tendenzialmente più bassi e famiglie più numerose degli italiani quindi il loro ISEE si abbassa di parecchio. Se uno ha i requisiti per avere il posto al nido è giusto che lo abbia indipendentemente dal paese di provenienza o dal colore della pelle. Il problema è che non tutti la pensano così. E quando provi a spiegare loro come funzionano le cose ti liquidano dicendo: mio figlio non ha il posto al nido per colpa loro. Tutto il resto del ragionamento è troppo "evoluto". E tutto questo è molto triste.

Qualche mese fa la Cancellieri ha fatto dei consigli di quartiere aperti alla cittadinanza. Uno dei temi caldi al Navile è stata la sicurezza. C'era un nutrito gruppo di persone che sosteneva che se c'è la droga alla bolognina è perchè ci sono gli africani che la spacciano. Ho provato a spiegare loro che sono gli italiani a comprarla, quindi se gli italiani non la comprassero non ci sarebbe bisogno che qualcuno la venda. Ho provato a spiegare loro che quando non c'erano gli africani, 20 anni fa la droga la vendevano gli italiani agli italiani. La loro replica è stata: è colpa degli africani che spacciano.
Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 515
http://www.ilfattoquo...­
Tagliato il fondo x il diritto allo studio del 70% (in particolare borse di studio universitarie).
Tolto completamente il fondo x libri di studio (alle elementari) di 103 milioni x le famiglie meno abbienti.
vari altri "Nello specifico hanno registrato una riduzione di 123,3 milioni di euro per l’istruzione prescolastica e di 780,1 milioni di euro per l’istruzione primaria. Per l’istruzione secondaria di primo grado e di secondo grado vengono ridotte rispettivamente di 208,3 milioni e di 841,6 milioni di euro, mentre per l’istruzione post-secondaria, (quella per gli adulti) il taglio è di 7,8 milioni di euro".

Art. 34. Costituzione.
La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.


ma continuano a tenersi la legge mancia che prevede 120 milioni di € ripartiti tra i parlamentari i quali potranno dare la propria quota a scuole pubbliche o private o altro
http://www.repubblica...­

@carla
non so quanto sia utile partire da una impostazione della scuola nuova senza sapere quale tipo di budget ci voglia per sostenerla (alias abbiamo dati sulla spesa belga, danese etc x studente?).

@fede
forse a capire che il problema non sono gli stranieri ma chi ci governa e su come vengono ripartiscono i fondi ci arrivano.

PS scusate se mi vedete poco ultimamente ma causa motivi di salute di 2 avvocati dello studio (non risolvibili a breve) siamo rimasti io e mio padre e ho dovuto raddoppiare/triplicare l'impegno.
A former member
Post #: 733

A settembre 2009 il comune ha varato delle misure anti crisi, aumentando i posti nido (alcune scuole avevano locali grandi e hanno aggiunto maestre, potendo così accogliere più bambini), dando agevolazioni sulle rette e altro. I destinatari erano proprio coloro che avevano perso il lavoro, intesi sia come dipendenti sia come titolari di attività fallite. Questi finivano in cima alla graduatoria. Non ho idea se anche nel 2010 sia stato varato il medesimo piano anti crisi.

visto che la crisi non è certo finita, anzi sono in scadenza diverse ore di cassa integrazione, sarebbe il caso che questo provvedimento fosse prolungato e, in generale, si potrebbe mettere a programma come prassi per il futuro, anzichè considerarlo caso eccezionale e temporaneo.
Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,612

A settembre 2009 il comune ha varato delle misure anti crisi, aumentando i posti nido (alcune scuole avevano locali grandi e hanno aggiunto maestre, potendo così accogliere più bambini), dando agevolazioni sulle rette e altro. I destinatari erano proprio coloro che avevano perso il lavoro, intesi sia come dipendenti sia come titolari di attività fallite. Questi finivano in cima alla graduatoria. Non ho idea se anche nel 2010 sia stato varato il medesimo piano anti crisi.

visto che la crisi non è certo finita, anzi sono in scadenza diverse ore di cassa integrazione, sarebbe il caso che questo provvedimento fosse prolungato e, in generale, si potrebbe mettere a programma come prassi per il futuro, anzichè considerarlo caso eccezionale e temporaneo.


dal sito del comune di bologna mi sembra di capire che quest'anno non sia stato fatto nulla in quel senso, ma potrei non avere trovato io il documento
http://www.comune.bol...­

Io più che rendere ordinario un provvedimento straordiinario, lavorerei sui requisiti che servono ad comporre il punteggio della graduatoria.
A former member
Post #: 734
qui c'è un analisi degli ammessi al nido:
http://www.iperbole.b...­

intanto che dici di cominciare "correggendo":
"Sono escluse, pertanto, le famiglie in cui anche solo uno dei genitori si trovi nella condizione di “disoccupazione” o comunque di “privo di occupazione”; i lavoratori in cassa integrazione guadagni o in mobilità sono da considerarsi occupati."
http://www.emiliaroma...­
sia per l'accesso al nido che per la richiesta del voucher, equiparando i disoccupati (debitamente verificata la condizione d'iscrizione ai centri per l'impiego) agli occupati, così come si sta attualmente facendo per i lavoratori in cassa integrazione guadagni o in mobilità.

così come sarebbe opportuna la cancellazione della clausola di revocabilità del voucher in caso di perdita della condizione occupazionale da parte dei genitori.
A former member
Post #: 735
L’assegno di “Papi”

28 ott. - C’era scritto 3milioni e 870mila euro sul finto assegno che il senatore Mario Mantovani ha regalato questa mattina al commissario Anna Maria Cancellieri. Sul finto assegno compariva anche una foto di un Silvio Berlusconi sorridente.
Il sottosegretario alle infrastrutture ha firmato la convenzione che darà al Comune di Bologna i soldi necessari agli interventi di manutenzione straordinaria di 26 plessi scolastici di proprietà comunale, quindi primarie e medie.
In Emilia Romagna verranno finanziati 125 interventi per un totale di 20milioni e 954mila euro. In provincia di Bologna dovrebbero arrivare 6milioni e 120mila euro, divisi tra Provincia e Comune per il finanziamento di 40 interventi. Gli enti potranno decidere se prendere direttamente i fondi ed eseguire i lavori, con il rischio di sforare dal patto di stabilità, oppure se affidare, come stazione appaltante, l’esecuzione delle opere al Provveditorato ai lavori pubblici.
http://radio.rcdc.it/...­
A former member
Post #: 73
ECCO COSA PRODUCONO I TAGLI DELLA GELMINI, GUARDATE IL VIDEO E ASCOLTATE LA STORIA DEI BAMBINI DISABILI AI QUALI SONO STATE RIDOTTE LE ORE DI SOSTEGNO E CHE VENGONO QUINDI PRIVATI DEL DIRITTO ALLO STUDIO....QUESTA è LA REALTA' DELLE SCUOLE DOPO LA RIFORMA!

http://www.rai.tv/dl/...­
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