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A former member
Post #: 23

A Padova hanno i ticket elettronici

a quanto pare anche a granarolo:
http://www.comune.gra...­

potresti informarti su come è stato accolto il servizio o su eventuali disservizi.

Mia sorella usa appunto i ticket e si trova bene.
A former member
Post #: 997
il messaggio viene da trieste, ma ovviamente, è valido in tutta italia; questo video è stato fatto dagli studenti mentre la maggior parte degli insegnanti dorme o si adegua:
http://www.youtube.co...­

STUDENTESSE E STUDENTI DI TUTTA ITALIA, PROFESSORI:
QUESTO E' UN MESSAGGIO PER VOI

IL 16 MAGGIO 2012
IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE IMPONE IL TEST INVALSI A TUTTA LA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA.

I TEST INVALSI SONO QUIZ A CROCETTE ALL'APPARENZA INNOCUI, MA IL PROGETTO DIETRO DI ESSI E LE LORO CONSEGUENZE SONO GRAVI

VOGLIONO DIVIDERE LA SCUOLA PUBBLICA, IN SCUOLE DI SERIE A e B, COLPENDO LE SITUAZIONI DI DISAGIO CON ULTERIORI TAGLI.
LORO LO CHIAMANO MERITO. MA E' CLASSISMO.

VOGLIONO COSTRINGERCI A PENSARE A CROCETTE, ABOLENDO OGNI RIELABORAZIONE PERSONALE E PENSIERO CRITICO, COSTRINGENDO SCUOLE E PROFESSORI ALLA SOLA DIDATTICA FRONTALE E NOZIONISTICA

CON I QUESTIONARI ALLEGATI ALLE PROVE VOGLIONO SCHEDARCI, SAPERE COME VIVIAMO E COSA PENSIAMO

QUESTO DALLE ELEMENTARI ALLE SUPERIORI.

MA TU, NOI, STUDENTI COME VOI, VOSTRI COMPAGNI DI BANCO, INSIEME, POSSIAMO FERMARLI
BOICOTTA I TEST INVALSI
LASCIALI IN BIANCO, NON POSSONO PUNIRTI
O
SCENDI IN PIAZZA

VALUTATI NON SCHEDATI

CANCELLIAMO GLI INVALSI

A former member
Post #: 998
ancora test invalsi: 9 e 11 maggio ai bimbi delle seconde e quinte elementari; il 10 maggio alle medie.

a bologna, alcuni genitori si sono organizzati per boicottare i test, non mandando i bimbi a scuola, ma trovandosi dalle ore 10, nel pratone dei Giardini Margherita (zona giostra/salterelli) per ascoltare favole e racconti, per fare merenda insieme, per giocare, per compiere esperimenti e mettere operativamente alla prova le competenze scientifiche di adulti e bambini come nessun test a crocette potrà mai valutare.

qui le motivazioni: www.assembleascuolebo.org
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 427
Ho avuto modo di parlare con una maestra della scuola primaria in procinto di andare in pensione
Le ho chiesto cosa ne pensava delle prove Invalsi
Mi ha detto che e' assolutamente a favore, perche' spingono gli insegnanti a fare collegamenti tra le varie materie ed i bambini a ragionare... cio' richiede un diverso metodo di insegnamento ... mi ha detto che gli insegnanti che da 10 anni fanno lezione sempre con gli stessi appunti sono contrari al test Invalsi!
... dimenticavo ... questa insegnante e ' stra-amata dai suoi bambini e stra-stimata dai genitori

Chi ha idee e pareri sui test Invalsi?
Carlo
user 46128552
Bologna, BO
Post #: 1
Potremmo fare un incontro dal vivo per v edere insieme i diversi problemi e pensare ad alcune iniziative?
A former member
Post #: 1,659
Potremmo fare un incontro dal vivo per v edere insieme i diversi problemi e pensare ad alcune iniziative?
Questi sono proprio (di solito e quando è possibile) i nostri metodi per mediare alle opinioni divergenti!
Bravo Carlo! Ti presenti proprio bene!
Benvenuto tra noi! smile
A former member
Post #: 33
ok ma si potrebbe avere un pò di materiale per capire bene come funzionano tali test e come mediamente vengano applicati?
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 430
Potremmo fare un incontro dal vivo per vedere insieme i diversi problemi e pensare ad alcune iniziative?
@Carlo: nel m5s ognuno è protagonista
Per coinvolgere più persone possibile riesci a pubblicare qui qualche idea su cui vorresti lavorare, magari mettendo qualche link o documento per dare la possibilità ad ognuno di farsi una idea dell'argomento?
Così facendo sarà più facile (e produttivo) organizzare una assemblea sul tema
Grazie e benvenuto!
A former member
Post #: 1,007
bravo marco piazza, che ha appena concluso l'intervento in question time in comune sui servizi educativi. fiato sul collo! non mollate la presa!

a questo proposito:

Rottura tra sindacati e Comune
Asili, sciopero il 28 maggio

Fumata nera al termine dell'incontro con l'assessore Pillati. Oggetto dello scontro è il progetto dell'amministrazione di esternalizzare 300 posti di lavoro
DI ILARIA VENTURI


E’ fumata nera nella trattativa sui servizi educativi comunali. I sindacati confederali, usciti infuriati dall’incontro di questa mattina con l’assessore Marilena Pillati, non hanno più dubbi: sarà sciopero. Non solo: dall'assemblea con le lavoratrici, nel pomeriggio, emerge una tensione crescente, con alcune educatrici che propongono di occupare le scuole e lo stresso Comune. Mentre, anche se non ancora definitivi, escono i dati sulle liste d’attesa a Bologna e Provincia: oltre 1.100 bambini esclusi alle materne (465 solo in città).

Al centro del braccio di ferro c'è la decisione della Giunta di appaltare all’esterno almeno 300 posti di lavoro ora occupati da personale a contratto negli asili nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali: "dade" che lavorano su posti vacanti in organico alle materne, educatrici part-time impiegate per il prolungamento dell’orario nei nidi sino alle 18.30, educatori di sostegno ai disabili.

All’uscita dall’incontro, durato alcune ore, i sindacalisti (Cgil, Cisl e Uil) si sono detti “totalmente insoddisfatti”. “Nemmeno la nostra proposta alternativa, ovvero di salvare per un anno i posti di lavoro rinnovando i contratti, cosa che si può fare, è stata accettata”, protesta Michele Vannini della Cgil. “Lo sciopero lo decideranno i lavoratori, ma è chiaro che non c’è stata data risposa né sul problema occupazionale né per le liste d’attesa alla materna”, spiega Umberto Schincaglia della Cisl: “Stanno proponendo un modello che integra pubblico e privato. E il Comune non ha nemmeno il coraggio di dirlo”. "Navighiamo a vista, la giunta ci costringe a chiamare i lavoratori allos ciopero", dice Luciano Roncarelli della Uil.

“Non c’è nulla di concreto, non ci hanno dato numeri e proposte concrete”, spiegano i sindacalisti. E la Cgil alza il tiro: “A questo punto prendiamo atto che esiste una grave tensione sulle relazioni sindacali”. Intanto scoppia la rabbia di educatrici e "dade". L’assemblea alla Camera del Lavoro, convocata per decidere sulle azioni di lotta, decide l'astensione dal lavoro per il 28 maggio. E non è detto che finisca qui.
http://bologna.repubb...­
A former member
Post #: 1,692
http://www.ilfattoquo...­
C'è anche questo:


Bologna, non c’è tempo per la fondazione: 350 maestre in “appalto”



Duecento educatrici del settore pubblico hanno invaso oggi pomeriggio gli uffici comunali di Liber Paradisus. Lanciata una proposta di mobilitazione per il 15 maggio. Sindacati sul piede di guerra e anche dentro alla maggioranza di centrosinistra c'è chi come Sel, non è d'accordo con la privatizzazione dei servizi di nidi e materne


“La situazione? Dire che è esplosiva sarebbe dire poco”. Sono queste le parole che un consigliere comunale di Bologna ha usato per descrivere quello che sta succedendo in città dopo l’annuncio dell’assessore all’istruzione Marilena Pillati. Quella che due giorni fa era solo una proposta della giunta, ora è diventata un dato di fatto. Entro settembre 2012 il personale comunale che si occupa di garantire il sostegno all’handicap e l’orario prolungato in nidi e nelle materne sarà esternalizzato. Stessa sorte farebbero le decine di collaboratori e collaboratrici scolastiche a tempo determinato.

In tutto poco più di 350 persone che dall’anno prossimo si vedrebbero fuori dal perimetro del pubblico. “Pensiamo ad un appalto”, spiegano dalla giunta. “Ma non privatizziamo nulla, anzi garantiremo il posto di lavoro a persone che lo meritano”, ha voluto precisare il sindaco Virginio Merola. Il motivo dell’annunciata esternalizzazione sta nell’effetto combinato del blocco del turn over e del patto di stabilità, che impedisce nuove assunzioni e sostituzioni del personale che va in pensione. Per superare i problemi ci sarebbe stata anche la soluzione fondazione sulla falsariga di quanto fatto a Modena, ma su questo ormai il ritardo accumulato dagli uffici comunali sarebbe troppo grande. Se fondazione sarà, dunque, lo si saprà solo a metà 2013.

Visto le dichiarazioni bellicose di tutti i sindacati, verrebbe però da dire che non tutti credono alle rassicurazioni del sindaco Merola, anzi. Sicuramente non si fidano le 200 tra educatrici e maestre che nel pomeriggio hanno invaso la nuova sede del Comune di Bologna, in piazza Liber Paradisus. “Dobbiamo mobilitarci da subito”, hanno spiegato i sindacalisti di Usb al megafono nella piazza antistante la palazzina comunale. Dietro di loro però c’erano già chi non ascoltava più: “Entriamo, entriamo”.

E così è stato. Con fischietti e megafoni in duecento sono entrate in massa attorno alle 16. Lì hanno fatto la loro assemblea, continuata fino alle 18. Alla fine è stata lanciata una mobilitazione che culminerà nel corteo del 24 maggio. “Andremo a palazzo”, ha urlato al megafono Wilma Fabiani dell’Usb. Gli altri sindacati hanno annunciato le loro assemblee per i prossimi giorni. Così farà ad esempio la Cgil, che dopo avere indetto lo stato di mobilitazione ha chiamato a raccolta maestre e educatrici in Camera del lavoro. Anche per Cisl e Uil la prospettiva dello sciopero non è esclusa.

Per molte delle lavoratrici in protesta la paura è quella di vedere un netto peggioramento contrattuale una volta esternalizzate. “Il contratto delle cooperative lo conosciamo – spiega Laura – e non non piace a nessuno. Si lavora molto di più e si è pagate il 30% in meno”. Altre ancora parlano addirittura di perdita del lavoro. Eventualità difficile, ma a luglio per molte di loro scadrà il contratto. Poi ci sarà un bando e alla fine le coop vincitrici dovranno riassumere. “Chi ci garantisce che ci richiameranno?”, chiede un’educatrice.

Se i sindacati sono ormai tutti sul piede di guerra, sotto le Due Torri anche la maggioranza di centro sinistra sembra scricchiolare, e questa volta su un tema che per Sel (i cui voti in consiglio sono fondamentali) è di primaria importanza. “Chi chiede una scuola dell’infanzia pubblica, laica e gratuita deve averla. Nessun bambino escluso”, spiega il consigliere Mirco Pieralisi. Già nei giorni scorsi Sel aveva puntato i piedi sulla creazione di una fondazione a partecipazione pubblico-privato. Adesso le dichiarazioni di Pieralisi sembrano in qualche modo lanciare un avvertimento al Pd anche sulla questione esternalizzazioni. I toni però questa volta sono molto più cauti. La soluzione che salverebbe tutti sarebbe la statalizzazione delle scuole comunali, chiesta più volte nei mesi scorsi. “Il Comune di Bologna compie un servizio che dovrebbe essere fornito per legge dallo Stato centrale”, spiega Pieralisi. Difficile però immaginarsi che un aiuto in questo senso arrivi da Roma.
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