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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Forum di discussioni varie › Cosa vuol dire pari opportunità?

Cosa vuol dire pari opportunità?

A former member
Post #: 43
Ciao a tutti!
Io stavo lavorando tranquillamente, soprattutto documentandomi, cercando "alleati", persone già specializzate nelle problematiche del sottogruppo che è appena nato, da cui possa imparare o che possa invitare a parlarci ... E' un lavoro lungo, complicato, delicato, difficile, e bellissimo. In particolare in questo momento spiavo il doc del programma per le elezioni comunali del forum attivi, c'è un piccolo errore che m’impedisce di scrivere le mie proposte. Aspettavo che si risolva quell'errore.
Nell’attesa mi sono messa a leggere la newsletter di Immigrazione Oggi http://www.immigrazioneoggi.it/index.html­. Da lì prendo spesso spunti per il mio blog (bilingue, http://antonia1971.wordpress.com , dove parlo di stranieri, di Italia, della Romania, di me stessa nel turbinio di cambiamenti provocati dall'e/immigrazione). Se vi fa piacere, vi prego di leggerlo e lasciare i vostri commenti.
Quando sono arrivata a leggere l'ultima notizia di Immigrazione Oggi quasi - quasi mi è venuto un colpo.
Premessa: sono cattolica e praticante, non mi va a genio il Vaticano ma credo molto nell'intervento divino che ci rende migliori tutti ... Invece la notizia dice che sono proprio i componenti dei Consigli Pastorali a uscire molto dal seminato di Gesù, ma anche del buon senso!

02 novembre 2010
I cattolici bergamaschi hanno paura degli immigrati: indagine tra i componenti dei Consigli Pastorali della diocesi di Bergamo, per il 60% degli intervistati gli immigrati favoriscono la criminalità.
Bambini stranieri negli oratori: per il 17% è un rischio per l’identità, per il 20% va bene per “evangelizzarli”.


Quasi i due terzi dei cattolici bergamaschi pensa che la presenza di immigrati favorisca la criminalità. E non si tratta di semplici fedeli, quelli fotografati dalla ricerca della Caritas orobica, ma di quelli impegnati nelle realtà parrocchiali.
Secondo lo studio La percezione dell’altro redatto dalla Caritas diocesana e dal Segretariato Migranti della diocesi di Bergamo, il 60,2% degli 839 intervistati di 65 consigli pastorali parrocchiali ritiene appunto che gli immigrati favoriscano l’aumento di criminalità, contro il 35,76% che non lo ritiene.
Non solo: il 47% pensa che con gli immigrati si sviluppano due mondi non comunicanti e ci sia la perdita dell’identità italiana, e solo un terzo vede gli stranieri come un arricchimento culturale. La maggioranza degli intervistati accetta gli immigrati nel mondo del lavoro, considerati necessari, ma quasi la metà (il 46,2%) crede che la loro presenza possa essere controproducente. Tra gli uomini il sentimento maggiore verso gli immigrati è di curiosità, mentre tra le donne è la paura. Questo anche perché il 34,59% li conosce solo attraverso i mass media, solo il 34,99% lo fa di persona.
Due terzi degli intervistati auspica libero accesso a tutti negli oratori, ma per il 17,2% sarebbe un pericolo per la fede e l’identità cattolica, e tra questi un terzo pensa che si dovrebbero accogliere tutti per coerenza al Vangelo, mentre un 22,6% ritiene che si dovrebbe evangelizzare. Infine la ricerca ha evidenziato come non tutti siano in grado di capire quanti siano effettivamente gli immigrati, tanto che tutti pensano che siano più di quanti siano davvero, un divario che nelle valli montane diventa molto ampio.


Santi di Dio, pregate per loro!
A former member
Post #: 987
Ciao Antonia.

Leggerò volentieri il tuo blog... per stanotte mi sono accontentato di intristirmi con l'articolo che hai citato...

E' proprio questa una brutta faccia della mentalità italiana che dobbiamo riformare e rieducare...

Intanto segnalo a tutti un iniziativa di cui c'ha messo al corrente Orioli e di cui dovresti essere già a conoscenza:



Care Amiche e cari Amici,

in allegato troverete l’invito all’iniziativa del prossimo 13 novembre del Comitato Primo Marzo, al quale anche il Movimento Federalista Europeo ha aderito fin dalla sua costituzione.

Contando sulla vostra mobilitazione e sul coinvolgimento di tanti cittadini,
vi saluto cordialmente.


Paolo Orioli
(Presidente Movimento Federalista Europeo di Bologna)




COMITATO PRIMO MARZO - GRUPPO DI BOLOGNA
Questo gruppo ha organizzato una grande manifestazione di protesta,il 1 marzo 2010, per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società. Questo gruppo nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli.
A former member
Post #: 51
Grazie, Renato!
Sì, sono iscritta al gruppo Face book del Comitato 1 Marzo 2010, sono aggiornata sulle loro iniziative e parteciperò il 13 (spero non in veste privata, ma come militante a 5 Stelle).
A former member
Post #: 54
Cosa ne dite, quando ci vediamo, quelli del gruppo?
Il 17 c'è il gruppo lavoro, facciamo un altro giorno della settimana, o aspettiamo un po'?
A former member
Post #: 58
Mi rispondo da sola: meglio aspettare, poco. So che c'è un grande interesse per i nostri temi, ma la fretta non è un buon consigliere.
So che non ci si può buttare d'istinto in questioni così complesse. So anche che il buon senso è già una competenza preziosa - testimone l'incontro del nostro gruppo di due settimane fa.
E so un'altra cosa: non possiamo inseguire chi valorizza le donne mettendo le vallette in parlamento - in quanto vallette - o chi gioca a tiro al bersaglio sugli stranieri per distrarre l'attenzione dai veri problemi. Per inseguire intendo anche accettare i temi da loro proposti per ribaltarli. Sentiamoci liberi di dire quello che vogliamo dire, non quello che gli altri si aspettano di sentire da noi.
Ciascuno di noi ha qualcosa da dire, non incanaliamoci nella ricerca di un risultato immediato. Approvo in tutto il metodo Giusy - chiacchiere in libertà. Riscaldiamoci un po' nel gruppo lavoro, e poi meditiamo su due parole: discriminazione e meritocrazia. La legge Bossi – Fini, il Decreto Sicurezza e le competenze dell’Ufficio di Piano comunale possono ancora aspettare (un paio di settimanebiggrin).
A tra poco, spero!
A former member
Post #: 59
Avevo promesso un po' di link.
Siccome mi piace ottimizzare gli sforzi, sono entrata solo sul sito della Regione. Basta e avanza. C'è molto di locale, e qualcosa di nazionale - da fare.

Qualità sociale
I diritti alzano voce: istituzioni e terzo settore insieme per un nuovo welfare
A Bologna, il 25 e il 26 novembre, il convegno nazionale “Universale e locale” mette a confronto amministratori pubblici, esperti e associazioni per una riforma dello stato sociale in grado di rispondere ai bisogni di famiglie, non autosufficienti, disoccupati, stranieri e minori. Intervengono il presidente Vasco Errani e l’assessore alle politiche sociali Teresa Marzocchi

Universale e locale, Istituzioni e terzo settore insieme per un nuovo welfare.

Qualità sociale
Fondi per il sociale: l’Italia rischia un taglio di tre miliardi in tre anni
Da 3 miliardi e 143 milioni di euro stanziati dal 2008 al 2010 a 332 milioni per il triennio 2011/2013: lo prevede la legge di stabilità, ancora da discutere in Parlamento. Ridotto di un quinto il Fondo Politiche sociali, dimezzati gli stanziamenti per la famiglia. Sacconi si impegna contro l’azzeramento del Fondo per la non autosufficienza

http://www.emiliaromagnasociale.it/wcm/emiliaromagnasociale/news/2010/novembre/11_fondi_sociale.htm­

La campagna “Welfare in comune” mette in rete le associazioni che si battono per tutelare e rilanciare lo stato sociale. “Saremo in piazza l’11 dicembre insieme, perché nessuno di noi è autosufficiente”
http://www.welfareincomunebologna.blogspot.com/­

Sabato 13 novembre “Agire contro il razzismo, per i diritti di tutte e di tutti”, iniziativa organizzata dal Comitato Primo Marzo contro la legge Bossi-Fini e in solidarietà ai lavoratori di Brescia

http://www.emiliaromagnasociale.it/wcm/emiliaromagnasociale/news/2010/novembre/10_migranti.htm­
A former member
Post #: 60
... un po' di legislazione. Non scherzo, c'è poca, rispetto alla sua portata, per rendere il più possibile complicata la vita a chi la deve interpretare e rendere necessario il ricorso all'emergenza /+ urgenza per tutte le situazioni non chiarite. Nella fretta di risolvere è più facile manipolare.
Partiamo in dolcezza:
Bossi - Fini: scheda Repubblica
e la legge:
Legge 189/2002
Che poi è la Turco - Napolitano un po' "addolcita" dai nostri amici padano-ex fascisti. Tanto, si può citare Gaber "Cos'è di destra, cos'è di sinistra?"
M’interrompo prima di mettere nel post i decreti sicurezza perché mi sembra più interessante trovare on line la puntata di ieri di Anno Zero - dedicato agli extracomunitari. Perfetto, com'è sempre Santoro.
A former member
Post #: 61
A former member
Post #: 171
Cavoletto di Bruxells....quanto materiale. Questa volta ho decio di dedicarmi alla lettura di tutti i link fin dall'inizio se no poi finisco che me ne resta indietro qualcuno e non lo riprendo più!
Mi sembra molto interessante l'iniziativa in regione. La trovo in alcuni casi un pò tecnica, però direi che ci sono almeno un paio di settimane per organizzare un piano di partecipazione. Proviamo ad organizzarci, nel senso di capire come ci si accredita, se il gruppo consiliare ha già intenzione di accreditarsi, se si può registrare il convegno, se il video maker del movimento è libero e se ne dobbiamo trovare uno del bolognese.
Insomma, io vorrei esserci...anche in differita vista che tutti lavoriamo a quegli orari.
Hasta Domingos.....e muchas gracias Antonia!
g.
A former member
Post #: 62
Grazie, Giusy!
In Regione fanno sempre delle belle cose, c'è un po' di gente di grande competenza e grande cuore tra quelli che ci lavorano.
Invece a me in questo momento girano i m.... E parecchio.
Sono appena tornata dalla manifestazione organizzata dal Comitato 1 Marzo 2010 (prima della sua fine perché la schiena mi uccide). Girando il corteo di più di 5000 persone avanti - indietro, ho incontrato pochi amici, solo due di loro erano italiani. Di questi due, solo uno era del MoVimento (Silvio, sei un grande!).
Faccio un passo indietro e racconto a tutti la pre-istoria. Il 9.11. Fede Mazzoli ha ricevuto una mail d'invito da Orioli, e l'ha fatto girare. La discussione è proseguita a giro di mail tra organizzatori e candidati sindaco. A un certo momento, Renato e Marco hanno deciso di coinvolgere anche me. I pareri erano divisi: c'era chi voleva che partecipassimo come MoVimento, e chi proponeva di partecipare come singoli, perché temeva una strumentalizzazione, e comunque non si sentiva preparato a valutare la giustezza dei temi. Alla proposta di trasferire la discussione sul Meet Up, ho risposto al post di Renato (vedi sopra) ed è morta lì. Giovedì avevo chiesto di inserire la decisione di partecipare o no sull’ODG, ma c'era troppo da fare, e non si è parlato niente.
Il gruppo pari opportunità non ha ancora il voto dell'assemblea. Io non so proprio dire qual è il mio statuto. Per non scatenare un temuto effetto "gruppo scuola" non voglio proprio spingere su niente. Giovedì Federica Salsi, ammettendo che non è preparata su temi come l'immigrazione ha legittimato un’altra volta l’interesse per questo tema, e, sul momento, il suo coraggio e la sua sincerità mi hanno convinta di non alzarmi a parlare di argomenti su quale non ci sono ancora opinioni. Spero che mi seguiate nel discorso, la mia dialettica ne soffre quando sono inc.... Giovedì sera ho detto: va bene, se ne parlato, è già un bene; c'è ancora tempo. Abbiamo perso un’ottima occasione, ma c'è ne saranno delle altre.
Salvo vedere oggi solo Silvio nel corteo. (Mi scusino quelli eventualmente arrivati più tardi, che non ho visto).
Qualcuno, una compagna, credo di un centro sociale, ha parlato (anche) dei nostri temi. Ne sono contenta, ma non posso non pensare: noi non c'eravamo.
Abbiamo perso l'occasione a ribadire a tutti che la legalità e la giustizia è di tutti, non solo di chi è nato in Italia da genitori italiani. Abbiamo praticamente detto a 11,6% della popolazione bolognese che sono persone di seconda mano, che non sono abbastanza importanti per noi. Che non abbiamo voluto dedicare loro tempo, per capire se le rivendicazioni di Brescia, ripetute a Bologna, sono valide o no.
Va bene non buttarsi a dire di si a ogni invito, incautamente. Ma io oggi mi sono sentita, per la prima volta dopo questi mesi che mi avete accolta con tanto affetto, sola come un cane.
Capisco le priorità, ma è buffo, per esempio, parlare di Mafia, ma non di sue vittime che non hanno un passaporto italiano. Di famiglia, ma non di quelli che ripianano il deficit demografico. Di malati, ma non di chi li cura. Di legge, ma non d’illegalità. Di economia, ma non di chi la manda avanti. Di pensioni, ma non di chi ripiana il deficit dell’INPS.
Pagheremo caro questo immobilismo.
Vi voglio bene, ma oggi mi avete deluso.
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