• Di palo in frasca - ricordi confusi e rinfusi di una Scrum Master

    Avete presente quando pensate alla giornata di lavoro passata o a quella che vi aspetta? Quando gli avvenimenti, le idee, le emozioni vi frullano in testa e nel cuore e non riuscite a fermare le rotelline che ci ragionano sopra? Quando avreste voluto “averci già pensato su” anziché trovarvi a dover gestire impreparati una situazione solamente perché non l’avevate mai immaginata? Condividerò con voi - in ordine sparso - idee, emozioni, pensieri sorti nella mia vita di Scrum Master: cosa mi sono inventata per rendere gli eventi più proficui, come ho reagito alle entrate a gamba tesa, le cose belle e meno belle che mi sono accadute. Ci prendiamo un po’ di tempo per esplorare cosa sappiamo, pensiamo, proviamo. Per scoprire similitudini e differenze rispetto agli altri, per fare in modo di macinare cose che ci possano essere utili. _________________________________________________________________________________ A condurre la serata sarà Mimma Lucchelli che qui di seguito si presenta a tutti : " Sono una cosiddetta baby-boomer. Donna, figlia in una numerosa famiglia, mamma, compagna. Amante dei gatti, del buon mangiare e del buon cucinare, dei libri, dei viaggi e delle camminate nella natura. Ho un esagerato senso di giustizia che a volte mi mette un po’ nei guai. Sono felice quando sono circondata da persone serene, impegnate e fiduciose. Ho cominciato come software developer e sono arrivata ad essere una Scrum Master, passando per una serie di ruoli “qualcosa” manager. Dopo quasi vent’anni di passione per le cose fatte bene, secondo le regole di software development tradizionali, ho scoperto che esiste qualcosa che descrive quello che ho sempre pensato fosse giusto. Qualcosa che descrive come farlo meglio. XP, Agile, Scrum sono diventati i miei punti di riferimento. Ho iniziato da “talebana” e sto diventando “pragmatica”: senza seguire alla lettera tutte le regole, ma senza mai perdere di vista i principi del manifesto agile e la meta da raggiungere. Leggendo, studiando, approfondendo, mettendo in pratica scopro sempre più spesso che una strada giusta esiste sempre: basta volerla cercare, non dando per scontato di conoscerla già. La mia citazione preferita è: studiate, studiate, studiate, abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza. " Vi aspettiamo numerosi

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  • Growing teams

    Talent Garden Merano

    Come sviluppatore, nel tempo ho appreso ed applicato diverse tecniche per costruire software in grado di evolversi armonicamente su solide basi. Ora mi sto rendendo conto che, per analogia, alcune pratiche possono essere utilizzate efficacemente per far evolvere team di sviluppo. In questa sessione condividerò riflessioni e spunti per far crescere i team e le persone che lo compongono. __________________________________________________________________________________ A condurre la serata sarà Ferdinando Santacroce, sviluppatore, trainer e coach. Da una decina d'anni si interessa di agilità, concentrandosi principalmente sulle persone e sulla loro capacità di realizzare in team prodotti che funzionano. Oltre alle attività lavorative si occupa di agilità anche nel tempo libero; in qualità di volontario e consigliere dell'Italian Agile Movement partecipa all'organizzazione degli Italian Agile Days e degli eventi Agile Venture.

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  • Buoni motivi per non sviluppare software

    Siamo così abituati a risolvere problemi di business sviluppando software che a volte ci dimentichiamo che ci sono altri modi per farlo. Creare un nuovo software o aggiungere una feature ad uno esistente sarebbe da considerare come l'ultima delle opzioni, quando tutte le altre (meno costose) falliscono. Perchè lo sviluppo software è come la chirurgia, utilissimo ma bisogna farne solo quando è estremamente indispensabile e con molta cura. Lo sviluppo software ha molti rischi e costi nascosti, parleremo di quando è vantaggioso affrontarli e di quando non ne vale la pena. _______________________________________________________________________________________ A condurre la serata sarà Pietro Campagnano, consulente nello sviluppo di prodotti web. Ha passato gli ultimi 10 anni come sviluppatore di prodotti web per svariate startup e aziende consolidate, lavorando in XPeppers, in ideato e da freelance. La sua passione è sempre stata quella di partecipare allo sviluppo di un prodotto in tutto il suo ciclo di vita: da rifinire il business model canvas, a sviluppare il codice, a metterlo in produzione ed evolverlo secondo le metriche di business. Ora aiuta startup e piccole aziende a usare più efficacemente il loro budget per lo sviluppo, attraverso attività di product management e technical coaching.

  • Team o competitor? Come passare dall'Io al Noi

    Talent Garden Merano

    Questo meetup sarà l'occasione per un confronto partecipativo e sperimentale sul mio lavoro come Team Coach. Lavorando nelle aziende, vedo come la modalità di lavoro in gruppo sia sempre più praticata e richiesta. Riunioni su riunioni, meeting, project team, kick off, e quant’altro, ma quanto sono produttive queste occasioni allargate? A parte casi rari di efficienza e massima produttività, colgo frequentemente disfunzioni su 4 principali livelli: 1. processuale 2. organizzativo 3. gestionale 4.relazionale Si arriva in riunione senza sapere a proposito di che, manca un Odg ben strutturato, i tempi non sono ben calibrati, la gestione del gruppo è improvvisata o segue regole gerarchiche, si termina senza un piano d’azione e la comunicazione è conflittuale o assente. Il mio lavoro di Team Coach esula da offrire consigli o ricette riparative. Il mio compito è quello di osservare il gruppo e portare a consapevolezza i punti di forza dei singoli e del gruppo stesso così come le disfunzioni. Questo per favorire la ricerca di alternative migliorative da sperimentare, accelerando i processi decisionali, implementando quelli gestionali e ampliando la gamma delle modalità relazionali a disposizione, amichevoli, negoziali, assertive o aggressive che siano. _______________________________________________________________________________ A condurre la serata sarà Giovanna Giuffredi,Psicologa, Master Certified Coach ICF. Giovanna è specializzata in Life, Business, Corporate, Team Coaching ed è Mentor Coach ICF. E’ stata Presidente di International Coach Federation (ICF) Italia nel 2016, founder e CEO di Life Coach Italy, ha conseguito la certificazione professionale in Coaching e PNL con John Grinder. Direttore didattico e trainer della Faculty di Coaching di Life Coach Italy e del Master Advanced Coach Academy, accreditato da ICF. Giornalista pubblicista, nel gennaio 2010, ha fondato Coaching Time, di cui è Direttore Editoriale. Da oltre trent’anni si occupa di sviluppo del potenziale umano, lavorando per aziende, enti pubblici e privati e curando la formazione dei futuri coach, in tutta Italia. Tra i suoi clienti Eni, Telecom, Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, Alitalia, Ferrari, Unilever. Collabora con testate giornalistiche, ha pubblicato video-pillole sul Coaching per il Sole24ore. Autrice di diversi libri, l'ultimo è "L'onda del Coaching. Come favorire un'evoluzione consapevole", ed. Piccin. La sua mission è aiutare le persone a diventare ciò che realmente sono. Crede nel valore del cambiamento come fonte di nuove e inaspettate risorse. Ha sperimentato che le persone possono modificare la loro vita, cambiando semplicemente il loro atteggiamento mentale. La sua frase guida è “La vita che vuoi è la sola che avrai”.

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  • It Starts with a Goal - principi e pratiche efficaci di continuous delivery

    Il tuo team ha rilasciato l’ultima versione della Webapp. Ora prendi un task in cima al backlog, fai un po' di design, implementi, testi e lo rilasci nell'ambiente di Staging. Dopo una validazione positiva aggiungi la funzionalità appena sviluppata alla prossima versione della Webapp che verrà rilasciata. E ricomincia il giro! Questa è solo un'altra storia a lieto fine di Continuous Delivery? Dovete lavorare per Netflix o Zalando per avere una frequenza di sviluppo che vi consenta di rilasciare in produzione ogni giorno? Presenterò l'esperienza acquisita in Mia-platform durante la messa a punto del nostro processo di "Continuous Delivery". Mia-platform accompagna le aziende nel loro percorso di trasformazione digitale grazie a una API Management Platform che permette di governare le connessioni tra sistemi core e touchpoint. I nostri clienti sono sia grandi company che innovative startup. Con un occhio particolare al processo, vedremo come pianifichiamo il nostro lavoro per ottenere un ciclo di sviluppo il più corto possibile e perché abbiamo deciso di rilasciare in produzione le nostre applicazioni subito dopo lo standup: racconterò la nostra esperienza nel conciliare un approccio al rilascio frequente con la necessità di non creare disservizi ai nostri clienti. ___________________________________________________________________________________ Tommaso Ballardini è Backend Specialist in Mia-Platform. Appassionato di web development e ingegneria del software, si occupa di sviluppo di web server e di architetture a microservizi e dell’implementazione e sviluppo del prodotto di Mia-Platform. Collabora in un team Agile, composto prevalentemente da sviluppatori backend, indirizzato allo sviluppo di piattaforme digitali in ambito enterprise e al disaccoppiamento e razionalizzazione digitale del business.

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  • Agile UX: partire dagli utenti, integrando lo UX Design dentro i team Scrum

    La centralità della Customer Experience rappresenta uno degli elementi fondamentali per il successo di un'azienda. Oggi generare valore per i nostri utenti non significa soltanto interrogarsi sui loro bisogni; occorre focalizzarsi sull'intera esperienza che il nostro utente vivrà prima, durante e dopo l'interazione con il prodotto o servizio. Nell'ambito dello sviluppo agile del software, questa esigenza si traduce, in primo luogo, nella necessità di acquisire una profonda conoscenza dei propri utenti e, in secondo luogo, nell'usare questa conoscenza per generare ipotesi, che andranno implementate e validate iterazione dopo iterazione. In questo scenario la collaborazione tra il designer e il resto del team diventa fondamentale, a partire dalla generazione delle ipotesi iniziali, che andranno, prima di tutto, validate dal punto di vista della fattibilità tecnologica. Durante il meetup risponderemo, con una serie di esempi concreti, a quattro principali domande: 1. Cosa significa "generare valore" per l'utente finale oggi? 2. Quali strumenti abbiamo a disposizione per conoscere e formulare le nostre ipotesi? 3. Quali metriche possiamo utilizzare per validare e misurare il valore dei nostri prodotti per gli utenti finali? 4. Come possiamo integrare le competenze dello UX design all'interno dei nostri team Scrum? _______________________________________________________________________________________ A condurre la serata sarà Emanuele Mantovani, designer, da sempre impegnato nella progettazione di esperienze digitali, attualmente Head of design di Intré srl (http://www.intre.it) e di Thanks Design (www.thanksdesign.it). Negli ultimi anni ha approfondito e sperimentato diverse modalità di integrazione dello UX Design nell'ambito dello sviluppo software agile, esplorando in particolar modo le possibilità legate alla sua applicazione in progetti Scrum. Oltre al lavoro sul campo con Intré e Thanks Design, si occupa di coaching/formazione UX all'interno di aziende.

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  • Agile HR: la carriera è un viaggio di sviluppo

    La carriera è un aspetto chiave per le organizzazioni che si occupano di Agile o sono coinvolti in un processo di cambiamento. Le ricerche dimostrano che molte persone sono scontente rispetto alle carriere disponibili nelle aziende. Chi aspira a una crescita verticale nella gerarchia ha molte possibilità in meno nei nuovi modelli organizzativi più orizzontali, mentre chi non desidera una posizione gerarchica ma soltanto aumentare e valorizzare le proprie competenze non trova risposte particolarmente convincenti. Dal nostro punto di vista uno dei primi passi da compiere consiste nel ridefinire il concetto stesso di carriera. La carriera è un viaggio di sviluppo in cui collezionare tutte quelle esperienze che ci faranno ottenere soddisfazione e successo. Ma quali sono gli elementi che costituiscono e favoriscono sviluppo e successo? Durante questo Meetup, organizzato con il supporto di Leroy Merlin, presenteremo alcuni concetti chiave rispetto alla carriera, allo sviluppo e al successo. Attraverso una serie di attività pratiche sperimenteremo come re-immaginare il nostro viaggio di sviluppo, partendo dalle risorse che abbiamo già a disposizione. _____________________________________________________________________________________ Luca Bergero: Appassionato di collaborazione, ascolto attivo e relazione, promuove il cambiamento attraverso il giusto equilibrio tra creatività e pragmatismo. È co-fondatore di Nobilita e collaboratore di Agile Reloaded. Tramite Agile HR aiuta le organizzazioni nel supportare le persone per far evolvere il loro ruolo, il loro contributo e il loro percorso di sviluppo professionale. Marco Calzolari: Filosofo e imprenditore, coinvolto nel settore tecnologico e della comunicazione dal 1999. Co-fondatore di Agile Reloaded e Nobilita. Attualmente lavora con diversi team multinazionali per rendere le loro aziende pronte per il futuro, evolvendo il loro modo di lavorare e hackerando la loro cultura.

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  • Agile Software Delivery in Practice: il caso Moneyfarm

    Passare da una fase startup a un team di oltre 40 persone, distribuite in vari uffici, in un’azienda a crescita elevata, è un compito impegnativo. Serve un’organizzazione che consenta di lavorare in modo ordinato, senza tradire i principi dell’approccio agile. Servono pratiche di sviluppo e infrastrutture tecnologiche che favoriscano i team nel continuo rilascio di prodotti funzionanti. Questo talk racconta il modo in cui sviluppiamo software in Moneyfarm: dal processo alla struttura dei team, fino alle pratiche di sviluppo e di rilascio in produzione. _____________________________________________________________________________________ A condurre la serata sarà Emanuele Blanco che si occupa di software professionalmente dal 2008, inizialmente come programmatore server side. Si è avvicinato a movimenti come Agile e Software Craftsmanship all'inizio degli anni '10, convinto che ci fosse un modo migliore per scrivere e rilasciare software. Vive a Londra dal 2010, ha lavorato negli anni come consulente per startup, medie e grandi aziende (HMRC, Klarna, Sky, BetFair tra le altre), sia sullo sviluppo software che sui processi agile. Da Settembre 2018 è VP Engineering a Moneyfarm, dove oltre a occuparsi di recruitment e budget segue 4 team di prodotto.

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  • Working software: se il vostro prodotto non funziona, l'agilità non vi salverà

    L'agilità è oramai sulla bocca di tutti. La sua diffusione non conosce confini, e oggi non è raro vederla applicata in ambiti ben lontani dalla produzione di beni e servizi software. In questa sessione vorrei riportare l'attenzione sul prodotto finale, sulla sua qualità e sulla sua capacità di rispondere ai bisogni degli utenti: questo secondo me il vero Nord a cui la bussola dell'agilista deve sempre puntare. Questa sessione è aperta a tutti, non solo a chi bazzica il mondo del software. Per mezzo di un workshop pratico e divertente, esploreremo insieme valori e principi del manifesto senza citarli, bensì, applicandoli. Al termine della sessione rifletteremo insieme sulle dinamiche emerse, cercando di ragionare sul processo di creazione del prodotto e sui fattori chiave del successo. _________________________________________________________ A condurre la serata sarà Ferdinando Santacroce, sviluppatore, trainer e coach. Da una decina d'anni si interessa di agilità, concentrandosi principalmente sulle persone e sulla loro capacità di realizzare in team prodotti che funzionano. Oltre alle attività lavorative si occupa di agilità anche nel tempo libero; in qualità di volontario e consigliere dell'Italian Agile Movement partecipa all'organizzazione degli Italian Agile Days e degli eventi Agile Venture.

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  • Le Mappe Mentali

    Vodafone Village

    Le Mappe Mentali sono un modo intelligente, produttivo e divertente per rendere fluidi, chiari e sintetici gli scambi di informazioni all’interno e all’esterno dei team. Sovraccarico di informazioni, enormi liste di attività da concludere, comunicazioni farraginose, troppe mail e altro ancora creano incomprensioni, rallentamenti, bassa produttività. Uno dei metodi migliorare le prestazioni e sostenere un ambiente di lavoro più sereno e collaborativo è rappresentato dalle Mappe Mentali. Le Mappe Mentali sono state sviluppate dal cognitivista inglese Tony Buzan; quando applicate ai processi lavorativi, e combinate con le pratiche Agile, consentono di combinare la potenza del Visual Thinking ad altre modalità di rappresentazione individuando l’ambiente in cui il nostro cervello funziona al meglio. Attraverso esperimenti ed esempi pratici, in questo workshop ci renderemo conto di come questo strumento sia in grado di ordinare le idee e dare struttura e fluidità al pensiero, stimolando la creatività e l’attitudine al problem solving. ____________________________________________ Ci guiderà in questo incontro Giulia Comba, Tony Buzan Senior Licensed Instructor in Mind Mapping. Architetto felicemente prestato alla comunicazione e alla formazione, combina comunicazione grafica e profonda conoscenza delle dinamiche comportamentali. Insegna a professionisti, manager e aziende a utilizzare le Mappe Mentali come strumento di facilitazione nella comunicazione, nell’organizzazione dei progetti e nello sviluppo di soluzioni innovative.

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