addressalign-toparrow-leftarrow-rightbackbellblockcalendarcameraccwcheckchevron-downchevron-leftchevron-rightchevron-small-downchevron-small-leftchevron-small-rightchevron-small-upchevron-upcircle-with-checkcircle-with-crosscircle-with-pluscontroller-playcredit-cardcrossdots-three-verticaleditemptyheartexporteye-with-lineeyefacebookfolderfullheartglobe--smallglobegmailgooglegroupshelp-with-circleimageimagesinstagramFill 1languagelaunch-new-window--smalllight-bulblinklocation-pinlockm-swarmSearchmailmediummessagesminusmobilemoremuplabelShape 3 + Rectangle 1ShapeoutlookpersonJoin Group on CardStartprice-ribbonprintShapeShapeShapeShapeImported LayersImported LayersImported Layersshieldstartickettrashtriangle-downtriangle-uptwitteruserwarningyahooyoutube

Bacheca del gruppo Gli amici di Beppe Grillo di Caserta La Piazza › Proposta di adesione al regolamento di collaborazione tra Comune e Cittadini

Proposta di adesione al regolamento di collaborazione tra Comune e Cittadini per la cura e la rigenerazione dei beni comuni

Un ex-membro
Post n.: 433
La settimana scorsa ho partecipato ad un interessantissimo dibattito sui beni comuni casertani organizzato da varie associazioni che operano sul territorio che ci hanno voluto ricordare come anche noi cittadini siamo responsabili nei confronti del patrimonio collettivo rappresentato dalla città nella quale viviamo.

Da oltre 6 anni ormai le politiche di austerità messe in atto dall’Europa per superare la crisi non hanno ottenuto altro risultato che acutizzare ancor di più il disagio dei cittadini, soprattutto quando si vedono privatizzare e mercificare ciò che appartiene alla loro comunità, con la scusa di ripianare i debiti. E’ sicuramente per questo che in risposta all’individualismo avido e selvaggio del neoliberismo si è tornati alla riscoperta dei beni comuni.

Nel 2001 una legge di revisione costituzionale ha introdotto nella Costituzione il principio di sussidiarietà orizzontale, con questa formulazione: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” (art. 118, ultimo comma).

La nuova norma, riconoscendo che i cittadini sono in grado di attivarsi autonomamente nell’interesse generale e disponendo che le istituzioni debbano sostenerne gli sforzi in tal senso, conferma appunto sia che le persone hanno delle capacità, sia che possono essere disposte ad utilizzare queste capacità per risolvere non solo i propri problemi individuali, ma anche quelli che riguardano la collettività.

Il principio di sussidiarietà introdotto nella Costituzione rappresenta una novità assoluta che può cambiare il modo di stare, come cittadini, in questa società, perché la vera essenza della sussidiarietà non sta tanto nel fungere da principio regolatore dei confini fra una sfera pubblica ed una privata considerate fra loro inevitabilmente in conflitto, quanto nell’essere la piattaforma costituzionale su cui costruire un nuovo modello di società caratterizzato dalla presenza diffusa di cittadini attivi, cioè cittadini autonomi, solidali e responsabili, alleati dell’amministrazione nel prendersi cura dei beni comuni.

Il Comune di Bologna si è distinto per essere stato tra i primi a sperimentare la sussidiarietà dando vita al progetto “Le città come beni comuni” facendo della partecipazione attiva dei cittadini alla cura dei beni comuni urbani, un tratto distintivo della sua amministrazione.

Il progetto prevede che l’amministrazione comunale lavori su due fronti ben distinti. Da un lato lavorando su organigrammi, procedure e regolamenti orientati alle possibilità dei cittadini di attivarsi per la cura dei beni comuni, dall’altro la sperimentazione operativa di forme di gestione civica di spazi pubblici su tre aree della città, selezionate attraverso il pieno coinvolgimento dei quartieri.

Fondamentale l’elaborazione e implementazione di una normativa dedicata, la formazione del personale comunale coinvolto, la ricognizione delle esperienze di cittadinanza attiva presenti nella realtà bolognese. Si prosegue poi con il coinvolgimento sperimentale dei gruppi di cittadini attivi sulle zone selezionate, la realizzazione di attività e opere sul territorio effettuate tramite la loro azione e la posa delle basi per il proseguimento del rapporto amministrazione – cittadini. A tutte le attività saranno affiancati momenti e strumenti di comunicazione, interna ed esterna, e di monitoraggio del lavoro in corso.

Le attività del progetto sono ideate in modo da fare di Bologna una realtà esemplare, che possa rappresentare, dal punto di vista normativo ed operativo, un progetto pilota da raccontare ed esportare in altre città. Parallelamente si lavorerà in modo che il metodo utilizzato ed affinato possa essere adottato dal Comune di Bologna al termine del progetto sulle zone coinvolte e su altre nuove aree.

Vogliamo replicare a Caserta?

REGOLAMENTO­
sx1mania
Peppe_Rondelli
Napoli, NA
Post n.: 4.838
Allora ho letto tutto il regolamento, e naturalmente è molto molto condivisibile.

Se questo patto fosse stato accettato quello che è successo a questi studenti di Caserta non sarebbe potuto accadere

Mi permetto di dirti che secondo me il titolo va modificato, io scriverei "Proposta di adesione al regolamento di collaborazione tra Comune e Cittadini per la cura e la rigenerazione dei beni comuni"

le azioni da fare rispetto a questo documento è

1) condividerlo e leggerlo, se arriviamo in riunione con questa proposta lo dovrebbero aver letto tutti

2) possiamo integrarlo e migliorarlo, dunque vedere se ci sono proposte in tal senso

3) contattare l'associazione e capire come porci, se lo possiamo proporre noi al Comune o se c'è bisogno di loro, potremmo anche fare noi da propulsore per questa bella intesa tra cittadini e amministrazione

4) scrivere al commissario chiedendo di accoglierlo, anche in virtù dell'art. 35 del regolamento stesso che lo pone per un anno in fase sperimentale

questo è quello che penso dovremmo fare, se è condiviso anche dagli altri
Un ex-membro
Post n.: 438
Mi permetto di dirti che secondo me il titolo va modificato, io scriverei "Proposta di adesione al regolamento di collaborazione tra Comune e Cittadini per la cura e la rigenerazione dei beni comuni"
Si Peppe mi piace questo titolo.

Giuseppe P.
peppenna
Caserta, CE
Post n.: 219
Come già espostovi all'ultima riunione del 20 Luglio 2015 (­Qui il resoconto), riporto ciò che ho appreso dalle ricerche effettuate in merito al progetto.

Il Regolamento per i Beni Comuni è il risultato del lavoro svolto dall'associazione Labsus (­Qui l'articolo che racconta l'intera storia) che, dall'adozione al Comune di Bologna, sta seguendo l'iter per la diffusione dello stesso in tutti i comuni italiani.

Sono 46 i Comuni che ad oggi hanno adottato questo strumento e 77 quelli che hanno almeno accolto l'istanza (­Qui l'elenco completo).

Per la provincia di Caserta, sono 4 i Comuni che ad oggi sono già muniti di Regolamento:
  • Casapulla
  • Casal di Principe
  • San Tammaro
  • Santa Maria Capua Vetere
Gli ultimi 3 hanno aderito a seguito di un'azione congiunta e di una "Giornata dei Beni Comuni" dello scorso 19 Novembre 2014 a Carditello, promossa dal forum cittadino Agenda 21 e con la partecipazione di Labsus (­Qui documentata)
e in ultimo Casapulla (­Qui il resoconto di Labsus).

Caserta risulta tra i comuni in corso d'opera.

Lo scorso 10 Ottobre 2014, il forum Casertano del Terzo Settore percorrendo l'azione di Agenda 21, ha richiesto un incontro tra le associazioni e l'amministrazione comunale al fine di coinvolgere anche Caserta (­Qui il comunicato stampa), concretizzatosi poi lo scorso 13 Novembre 2014 con la promessa dell'Assessore Giuseppe Greco, supportata da alcuni Consiglieri Comunali, di dare il via alle "procedure politiche ed istituzionali necessarie per elaborare il Regolamento" (­Qui il comunicato stampa).

Oltre le dichiarazioni, non v'è alcuna testimonianza di una reale procedura attualmente in atto che determini la rifinitura (collaborativa o meno) del Regolamento e la sua adozione.
Pertanto, se intendiamo contribuire nel convergere maggiore pressione sociale al progetto e accelerarne l'adempimento, propongo di:
  • Redarre, far sottoscrivere e protocollare una petizione con la quale si chiede l'approvazione del Regolamento e una risposta entro 30 giorni (come da statuto comunale)
  • Promuovere e fornire gli strumenti per l'integrazione collaborativa del Regolamento sul modello proposto dal Comune di Pordenone (­Qui la loro esperienza)
Per entrambi i punti ho già predisposto sul nostro Wiki una pagina per la stesura della Petizione (­Qui la bozza) e la pagina per l'integrazione del Regolamento (­Qui quello di Bologna) che ho già trascritto in formato Wiki.

Se ci riusciamo, direi di:
  • preparare almeno la petizione e portarla per l'ultimo banchetto in programma del 2 Agosto, prima della ripresa di Settembre, sicché sia possibile ridurre ulteriormente i tempi
  • di contattare tutte le parti sociali (associazioni, forum) coinvolte in questo iter al fine di rendere le stesse partecipi di quest'ulteriore campo d'azione
Chi ancora non ha richiesto l'abilitazione alla modifica collaborativa dei testi Wiki ed ha intenzione di partecipare all'integrazione diretta di petizione e regolamento, può richiedere i permessi nel luogo preposto (­Qui la discussione).
Ettore E.
user 186038653
Recale, CE
Post n.: 9
Il 13 marzo 2015 il M5S Roma ha depositato una proposta di Regolamento per la Gestione dei Beni Comuni Urbani in modalità di condivisione tra Comune e cittadinanza.
In particolare, il testo presentato a Roma è una versione debitrice soprattutto del Regolamento dei Beni comuni di Chieri.
Sembra più articolato valutiamo?

http://www.beppegrill...­

http://files.meetup.c...­
Giuseppe P.
peppenna
Caserta, CE
Post n.: 224
Il 13 marzo 2015 il M5S Roma ha depositato una proposta di Regolamento per la Gestione dei Beni Comuni Urbani in modalità di condivisione tra Comune e cittadinanza.
In particolare, il testo presentato a Roma è una versione debitrice soprattutto del Regolamento dei Beni comuni di Chieri.
Sembra più articolato valutiamo?
Ottima osservazione Ettore laughing

Non avevo ancora contemplato la diversità dei Regolamenti approvati e in quali elementi si diversificassero.

C'è un articolo di Labsus che per linee generali, toccando i sette parametri di raffronto dei Regolamenti (principi, soggetti, profili organizzativi, modello di amministrazione, beni privati, misure di sostegno, garanzie), analizza analogie e differenze (Qui l'articolo).

In soldoni, alcune delle differenze registrate nel Regolamento di Chieri:
  • Maggiore effettività nei diritti riconosciuti ad alcuni soggetti
  • Soggettività autonome e collettive al posto di Cittadini Attivi e forme associative
  • Modello autorizzatorio anziché atto pattizio paritario nel patto di collaborazione (contraddittorio tra finalità e strumento giuridico)
  • Introduzione del silenzio assenso nel patto di collaborazione in favore delle soggettività
  • Possibilità di ottenere la gestione diretta del bene rigenerato
  • Introduzione dei project bonds come strumento di sostegno
  • Negli strumenti di garanzia la procedura di risoluzione extragiudiziale delle controversie sono pregiudiziali al ricorso alle ordinarie giurisdizioni civili e amministrative (dubbia legittimità)
Se per alcuni casi le differenze sono apparentemente trascurabili, in altri casi si tratta di sfumature e tecnicismi giuridici che, se non compresi ed acquisiti con cognizione di causa, possono rivelarsi incontrollatamente sostanziali.

La partecipazione alla stesura del Regolamento aperta a tutti, può costituire una forte guida affinché si ottenga lo strumento più adatto alle esigenze della nostra Comunità, più efficace e giuridicamente corretto.

Iniziamo a coinvolgere le realtà interessate ed a contemplare i punti più sostanziali, come la possibilità di "ottenere la gestione diretta del bene rigenerato" e ad integrarli uno ad uno nella bozza di Regolamento sul nostro Wiki, magari per adesso semplicemente come appunto nei commenti, senza così stravolgerne l'assetto.

In caso di forti dubbi, possiamo somministrare le nostre idee o le nostre perplessità all'associazione Labsus, che penso sarà ben lieta di concederci il loro aiuto.
sx1mania
Peppe_Rondelli
Napoli, NA
Post n.: 4.881
Ragazzi una buona notizia, il lavoro che stiamo portando avanti su Caserta è stato fatto anche a Pomezia comune a 5 stelle, dove hanno completato anche il Regolamento che sarà presentato oggi.



direi di leggerlo e di capire come hanno lavorato e che quindi questo ritorni anche all'odg di una prossima riunione
Ettore E.
user 186038653
Recale, CE
Post n.: 17
Ci sono alcuni punti implementabili nel programma partecipato sul wiki

https://youtu.be/-Ikl...­
sx1mania
Peppe_Rondelli
Napoli, NA
Post n.: 4.886
è meraviglioso, mi piace molto e sono anche daccordo sul responsabilizzare i cittadini, mi sembra molto ben fatto, poi anche i moduli già pronti...che vuoi di più!

http://www.comune.pom...­
Ettore E.
user 186038653
Recale, CE
Post n.: 22
Powered by mvnForum

I membri questo
Meetup sono membri anche di:

Iscriviti

Membri di Meetup, accedete

Cliccando su "Iscriviti" o "Iscriviti con Facebook", confermi di accettare i nostri Termini di Servizio & Normativa sulla privacy