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GRUPPO DI LAVORO: FONDERIE PISANO

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Il Mattino ediz. Salerno 9/11/08



Grande allarme in città per l'inquinamento prodotto dalle fonderie Pisano. Proprio l'altra notte una famiglia, che abita a circa tre chilometri dallo stabilimento, ha chiesto l'intervento dei vigili del fuoco per l'aria diventata irrespirabile a seguito delle continue immissioni provenienti dallo stabilimento. E così l'impianto è nuovamente nel mirino della Procura della Repubblica, al centro di ben due inchieste, che stanno verificando l'inquinamento denunciato dai residenti della zona. La situazione per coloro che abitano nelle zone limitrofe a via dei Greci è divenuta intollerabile, sono in tanti a effettuare quotidianamente segnalazioni sia all'assessorato all'ambiente del Comune, che a chiedere l'intervento dei vigili del fuoco, lamentando esalazioni che avrebbero provocato allergie e patologie delle vie respiratorie. Una situazione allarmante su cui la magistratura penale ha avviato due inchieste. Intanto l’assessore Calabrese dichiara: «Abbiamo avuto un incontro con l’ingegner Pisani, per delocalizzare l’impianto ha bisogno di un’area estesa ed è disponibile solo nella zona di Buccino».



ANTONELLA BARONE Grande allarme in città per l'inquinamento prodotto dalle fonderie Pisano. Proprio l'altra notte una famiglia, che abita a circa tre chilometri dallo stabilimento, ha chiesto l'intervento dei vigili del fuoco per l'aria diventata irrespirabile a seguito delle continue immissioni provenienti dallo stabilimento. E così l'impianto è nuovamente nel mirino della Procura della Repubblica, al centro di ben due inchieste, che stanno verificando l'inquinamento denunciato dai residenti della zona. La situazione per coloro che abitano nelle zone limitrofe a via dei Greci è divenuta intollerabile, sono in tanti a effettuare quotidianamente segnalazioni sia all'assessorato all'ambiente del Comune, che a chiedere l'intervento dei vigili del fuoco, lamentando esalazioni che avrebbero provocato allergie e patologie delle vie respiratorie. Una situazione allarmante su cui la magistratura penale ha avviato due inchieste. Da una parte c'è l'indagine del sostituto procuratore Massimo Lo Mastro, in corso già da un anno con una serie di controlli sulle immissioni in atmosfera, che proprio nei giorni scorsi ha subito un'accelerazione con un'ampia delega, conferita ai carabinieri del Noe, del Nas e al personale del Servizio Ispettivo dell'Asl, per accertare l'entità delle esalazioni e il nesso di casualità tra le patologie denunciate dagli abitanti della zona e l'attività delle fonderie. Parallelamente di recente, a seguito di alcune dettagliate denunce da parte dei residenti nell'area circostante lo stabilimento, il sostituto procuratore Angelo Frattini ha avviato una ulteriore inchiesta e ha già conferito l'incarico a tecnici specializzati dell'Arpac per la misurazione e l'accertamento con apparecchiature sosfisticate delle immissioni nell'atmosfera. È la terza inchiesta del pm Frattini sulle fonderie Pisano in questi anni per l'inquinamento ambientale prodotto. La prima, nel corso della quale erano stati anche apposti i sigilli allo stabilimento il 18 novembre 2004, si è conclusa con la condanna del titolare dello stabilimento, l'ingegnere Luigi Pisano, che ha patteggiato la pena. La seconda inchiesta è stata chiusa con il rinvio a giudizio per Pisano nella primavera di quest'anno, dopo il nuovo sequestro avvenuto il 18 novembre 2006, a due anni esatti dal primo. È già iniziato il dibattimento e il pm Frattini proprio nel corso della recente udienza ha negato il consenso all'ulteriore richiesta di patteggiamento, anche perché vi sono diverse parti civili costituite, tra cui l'Amministrazione comunale. Numerose sono le violazioni, contestate di cui l'ingegnere Pisano deve rispondere nel giudizio attualmente pendente. Anzitutto l'inquinamento delle acque, in quanto senza la prescritta autorizzazione veniva effettuato lo scarico dei reflui industriali nel fiume Irno, attraverso canalizzazioni interrate. Altra contestazione riguarda le immissioni nell'atmosfera anche in questo caso senza la necessaria autorizzazione. Da un lungo monitoraggio effettuato dai militari del Noe, diretti dal maresciallo Giuseppe Recchimuzzi, si era giunti alla conclusione che le immissioni nocive nell'atmosfera erano provocate da un impianto di fusione, da cui derivavano fumi e polveri, che provocavano un fitta coltre di nebbia, con conseguenti ingenti danni per i residenti. Una ulteriore contestazione riguardava l'assenza del relativo atto autorizzativo per l'impianto di verniciatura dei prodotti realizzati dalla fusione. E mentre si sta celebrando il processo per i danni ambientali, nuove inchieste sono in corso perchè la situazione sembra immutata, nonostante gli interventi di manutenzione effettuati nello stabilimento di Fratte.

«Se risponde al vero che nell’area limitrofa alla fabbrica è stata registrata una percentuale, al di sopra della media, di ammalati di tumore, è un fatto che dovrebbe allertare gli organi preposti al controllo». Fausto Morrone sposa la battaglia contro le fonderie Pisano e invita il sindaco a «imporre la delocalizzazione rapida dell’impianto, con il medesimo rigore con cui provvede a far allontanare prostitute, immigrati e mendicanti». Il consigliere comunale osserva: «I cittadini dovrebbero sopportare l’effetto di queste pestifere esalazioni e, magari, rischiare di morirne, nonostante il Comune, nella redazione del Puc, con una forzatura che a suo tempo denunciai già all’Autorità Giudiziaria, abbia trasformato l’area dove è ubicata la fabbrica, da “produzione e servizi” a “residenziale”, attraverso l’artificio di garantire una premialità e un incremento sostanzioso delle superfici edificabili laddove insistono attività inquinanti. In pratica nell’area della fabbrica potrebbero essere realizzate abitazioni atte ad ospitare 1.050 abitanti. La “nuova Salerno” che nasce premiando chi inquina di più! Tuttavia, evidentemente, l’imprenditore non si sente appagato e sta alzando ancora la posta, se non ha ancora traslocato in altro sito idoneo». Morrone domanda alle strutture tecniche di «analizzare la qualità delle ceneri per appurare che cosa si brucia nello stabilimento». Le richieste sono contenute in una lettera a numerose istituzioni: ministro dell’ambiente, procuratore capo, prefetto, sindaco, Arpac Salerno e Asl. Testo e foto sul sito del consigliere.
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Post n.: 7.609
Si evince chiaramente che il Sindaco non lavori per i suoi datori di lavoro, i cittadini, e che non applichi la Costituzione. Il comunicato del novembre 2006, ben due anni fa mostra tutta la "sensibilità" del Sindaco De Luca circa la salute dei cittadini.

Infatti:

27/11/2006 - Incontro a Palazzo di Città tra Comune-Lavoratori-Proprietà

Si è svolto stamani a Palazzo di Città un incontro, convocato dal Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca , tra il Comune di Salerno presenti gli assessori Domenico De Maio (Urbanistica) e Gerardo Calabrese ( Ambiente), la FIOM e la proprietà della Fonderia Pisano in Fratte.

Nel corso del colloquio sono stati affrontati, in uno spirito di fattiva collaborazione, i problemi e le difficoltà inerenti l’attività dello stabilimento nell’area di Fratte.

“Abbiamo riaffermato – dichiara il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – l’impegno dell’Amministrazione Comunale per la tutela dell’ambiente, la salvaguardia della salute dei cittadini della zona e dei lavoratori dell’impianto, il mantenimento dei livelli occupazionale, la produttività dello stabilimento”.

“Il PUC del Comune di Salerno – continua De Luca - è uno strumento prezioso che consentirà la delocalizzazione dell’attività produttiva ed una più generale riqualificazione dell’area di Fratte dove sono già in corso opere e lavori pubblici e privati di straordinaria importanza come la Lungoirno, la delocalizzazione MCM, la delocalizzazione dei Fonditori. Tali interventi hanno già dimostrato come sia possibile mantenere i livelli occupazionali e produttivi, rispettare l’ambiente e la salute, riqualificare il territorio con importanti ricadute economiche e sociali.”.

Al termine dell’incontro è stato deciso di comune accordo di costituire un Comitato Permanente che analizzi e proponga le possibili soluzioni tecniche ed amministrative per una rapida delocalizzazione dell’impianto della Fonderia Pisano tale da garantire produzione e lavoro in area idonea. Di tale comitato faranno parte un rappresentante dell’azienda, un rappresentante delle organizzazioni sindacali, gli assessori comunali De Maio e Calabrese.

Sarà altresì attivato un monitoraggio costante dello svolgimento dell’attività produttiva per la verifica quotidiana delle leggi e delle normative poste a tutela della salubrità della lavorazione, dell’ambiente, della salute dei cittadini e dei lavoratori.

Salerno 27 novembre 2006 Addetto Stampa



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Post n.: 262
Tracimano caditoie piovane della Fonderia Pisano, stamattina via dei Greci invasa da melma

Stamattina presto, una pattuglia della Polizia Municipale è intervenuta in via Dei Greci in quanto la strada, a partire dall’altezza della fonderia "Pisano" e per un tratto di oltre 500 metri, era ricoperta da materiale melmoso di colore nero che rendeva pericolosa la circolazione, in particolare per i veicoli a due ruote.

Dal sopralluogo effettuato anche con l’ausilio dei tecnici ARPAC è emerso che questo materiale era fuoriuscito proprio dall'azienda Pisano, perchè le caditoie per la raccolta delle acque piovane, poste all’interno della fonderia, non erano riuscite a smaltire tutta l’acqua (a causa delle intense piogge degli ultimi giorni) e la stessa, tracimando, aveva trasportato fuori dall’opificio tutti i residui di lavorazione sabbiosi che si depositano nei piazzali.

La stessa azienda ha provveduto a far ripulire, con proprio personale, la strada resa scivolosa dalla melma e solo grazie al tempestivo intervento si sono evitati incidenti.

Un ex-membro
Post n.: 7.863
Tutela del diritto alla vita
I cittadini, se vogliono essere trattati da tali in questa società cinica ed egoista, devono controllare l’operato dei dipendenti pubblici eletti e non, per giudicarlo. I cittadini devono valutare fatti e comportamenti oggettivi, fermi nella consapevolezza che il potere supremo risiede solo nel popolo sovrano. Fra i diritti fondamentali dell’uomo c’è quello più importante di tutti: il diritto alla vita. Bisogna riconoscere che tale diritto viene violato sia in caso di guerra che in caso di gravi omissioni e nell’uso di sostanze chimiche inquinanti e dannose per la salute umana.
continua...

Salerno, giustizia e tutela della salute? Chi le ha viste?
Il Mattino (mercoledì 7 gennaio 2009, ediz. Salerno) titola a pagina 29. L’Arpac alla Procura: le fonderie inquinano. Polveri sottili, secondo gli accertamenti tecnici la quantità emessa nell’atmosfera è nociva. Antonella Barone scrive: Si. Le immissioni in atmosfera, prodotte dalle fonderie Pisano, superano i limiti consenti dalla normativa. E’ questo l’allarmante risultato comunicato dall’Arpac alla Procura della Repubblica, dopo una serie di controlli, disposti a novembre scorso dal sostituto procuratore Angelo Frattini, titolare della terza inchiesta sull’inquinamento prodotto dallo stabilimento di Fratte. […]
Un ex-membro
Post n.: 548
L'8 ottobre si terrà presso il tribunale di Salerno l'udienza
relativa al processo penale in corso contro la fonderia pisano
per reati ambientali riscontrati da analisi dell'arpac e dell'asl

con grande stupore sono venuto a sapere che si costituiranno
parte civile circa cento persone tra associazioni comitati e semplici
cittadini
la fonte è l'avvocato che li assiste

altra chicca è che almeno da quanto ne so io
il comune di Salerno non si costituirà parte civile

non aspettiamoci grandi risultati perchè
Pisano ha già chiesto il patteggiamento
che molto probabilmente otterrà
e che quindi farà finire il processo penale
con una sanzione amministrativa per Pisano

Siccome il patteggiamento non vale come un' ammissione di colpevolezza
Un ex-membro
Post n.: 549
i cittadini che si vanno a costituire dovranno
rifare da capo il processo in sede civile
dimostrare il danno e chiedere un risarcimento

ma la cosa che mi fa tanto piacere e che tanta
gente andrà i tribunale a chiedere di far valere i propri
diritti
sinceramente non mi aspettavo un tale numero di persone

almeno tutte le riunioni che abbiamo fatto a Fratte
a qualcosa sono servite

vi tengo aggiornati
Organizer Meetup ...
user 12599742
Organizer del gruppo
Salerno, SA
Post n.: 83
interrogazione in forma scritta deputato Silvia Giordano.
http://www.silviagior...­
Francesco V.
user 14234019
Salerno, SA
Post n.: 9
Salve,
recepisco la richiesta pervenuta da Davide Gatto, che ringrazio, e Vi comunico che ho caricato il file contenente l'Interrogazione a risposta in Commissione (XII - Affari Sociali) al Ministro della Salute.

Silvia Giordano ne è la prima firmataria; hanno firmato tutti i memberi M5S della XII Commissione.

Questo è il link al documento:
http://files.meetup.c...­

Provvederò a pubblicare la risposta del Ministro appena sarà disponibile.

Grazie a tutti
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