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Un ex-membro
Post n.: 118
Silvia, si poteva richiedere anche che si dimettesse il giorno dopo ...... non è questo il punto. L'assemblea un anno fa ha accettato che potesse continuare ? ....... Bene, allora sarebbe solo una questione di coerenza.
Cmq. la scomunica era superflua, se hai letto ciò che ho scritto......
Un ex-membro
Post n.: 273
Silvia, si poteva richiedere anche che si dimettesse il giorno dopo ...... non è questo il punto. L'assemblea un anno fa ha accettato che potesse continuare ? ....... Bene, allora sarebbe solo una questione di coerenza.
Cmq. la scomunica era superflua, se hai letto ciò che ho scritto......

il punto è che c'era una regola da rispettare, su cui è stato fatto anche un vday! se questa cosa non sta bene, che il movimento di bologna riunuci all'uso del simbolo senza tante storie.
Un ex-membro
Post n.: 274
MOnica:

La situazione è stat gestita così:
- richiesta informazioni pere poter apportare una modifica alla lista depositata
- convocazione dell'assemblea
- contatto con lo staff per esporre la situazione.


Sul primo punto, spero di non riportare affermazioni non precise, ma ricordo che la strada non fosse percorribile. Pertanto fu abbandonata

secondo me invece non ci fu nemmeno tanto la volontà di approfondire il punto 1 .

A Guastalla infatti un candidato si dimise il giorno prima della presentazione della lista (ricordo di averlo fatto presente anche nel forum),

e Bertola sostiene che:
"A me risulta che un candidato può rinunciare per iscritto alla candidatura anche dopo la consegna delle liste, in quel caso lui non può essere proclamato eletto ma la lista rimane valida anche nel caso in cui il numero di candidati rimanente sia inferiore al minimo richiesto. Non credo però che sia possibile con una persona candidata sindaco o presidente di quartiere "
Ma non era questo il caso di Boriani.


Aggiungo: forse che all'epoca si preferì far decidere a casaleggio piuttosto che approfondire il punto uno?
Quindi oggi di che ci lamentiamo???? che ognuno si prenda le proprie responsabilità senza tanti piagnistei
gianmarco
user 9688384
Bologna, BO
Post n.: 10
@silvia
a parte che paragonare la presidenza della regione ad un consigliere di quartiere è una tale enormità che francamente non ha nessun senso
ma ti consiglio di non sognare e leggere per benino quello che ho scritto
facciamo così, colpa mia che non mi sono fatto capire
ripeto che Filippo è stato il primo a mettere sul piatto le dimissioni, e questo mi pare chiarito
quello che io contesto è la totale chiusura ad un confronto sulla questione, che ha una serie di punti oscuri soprattutto da parte di Grillo/Casaleggio/staff
come vedi Errani lo possiamo tranquillamente lasciare fuori da questo ragionamento
qualcuno a scritto prima di me che si sta facendo una montagna di un topolino
condivido, infatti il confronto serviva a mantenere la questione ad una dimensione ragionevole
poi, se pensiamo invece che alla crescita del movimento serva trovare ogni tanto qualcuno da trattare come il traditore...
mi perdonerai se sostengo che questo sistema non mi piace
Un ex-membro
Post n.: 275
@silvia
a parte che paragonare la presidenza della regione ad un consigliere di quartiere è una tale enormità che francamente non ha nessun senso
ma ti consiglio di non sognare e leggere per benino quello che ho scritto
facciamo così, colpa mia che non mi sono fatto capire
ripeto che Filippo è stato il primo a mettere sul piatto le dimissioni, e questo mi pare chiarito
quello che io contesto è la totale chiusura ad un confronto sulla questione, che ha una serie di punti oscuri soprattutto da parte di Grillo/Casaleggio/staff
come vedi Errani lo possiamo tranquillamente lasciare fuori da questo ragionamento
qualcuno a scritto prima di me che si sta facendo una montagna di un topolino
condivido, infatti il confronto serviva a mantenere la questione ad una dimensione ragionevole
poi, se pensiamo invece che alla crescita del movimento serva trovare ogni tanto qualcuno da trattare come il traditore...
mi perdonerai se sostengo che questo sistema non mi piace
copio da sopra:

forse che all'epoca si preferì far decidere a casaleggio piuttosto che approfondire il punto uno?
Quindi oggi di che ci lamentiamo???? che ognuno si prenda le proprie responsabilità senza tanti piagnistei
Un ex-membro
Post n.: 121
Silvia, si poteva richiedere anche che si dimettesse il giorno dopo ...... non è questo il punto. L'assemblea un anno fa ha accettato che potesse continuare ? ....... Bene, allora sarebbe solo una questione di coerenza.
Cmq. la scomunica era superflua, se hai letto ciò che ho scritto......

il punto è che c'era una regola da rispettare, su cui è stato fatto anche un vday! se questa cosa non sta bene, che il movimento di bologna riunuci all'uso del simbolo senza tante storie.


Concordo.

Tuttavia, ciò che era giusto per il "certificato RE" 12 mesi fa non lo è oggi ..... le dimissioni erano sul piatto, quindi bastava una telefonata invece del p.s. .... i chiarimenti in merito sarebbero stati graditi...

Riguardo a quello che hai scritto, 12 mesi fà è stato fatto un errore ..... un'altro errore, non risolve il problema.


Poi sia chiaro, è solo il mio punto di vista. Le regole del gioco sono chiare .... e nessuno è obbligato a partecipare.
gianmarco
user 9688384
Bologna, BO
Post n.: 11
@silvia
ho capito
per te una richiesta di confronto su un'azione che non si condivide equivale a un piagnisteo
ne prendo atto
io continuo a pensare che ascoltare gli e rispondere a quello che dicono, o scrivono in questo caso, sia un buon esercizio di democrazia
Un ex-membro
Post n.: 6
Non so cos'altro potremmo dirci in una nuova assemblea. Ma sono d'accordo con chi chiede di convocarne un'altra, c'è un silenzio assordante da parte di molti, forse è l'unica cosa da farsi, continuare a parlarci, almeno tra noi.

Ieri sera avevamo pure votato una linea chiara a stragrande maggioranza che chiedeva di avere chiarimenti sulla vicenda direttamente dallo Staff, non solo e sempre per interposte persone. Cos'è successo? L'assemblea è forse delegittimata? Altrimenti la deliberazione deve essere resa esecutiva da chi ne ha il compito e il dovere. Non posso credere che un "P.S." di 27 parole soddisfi tutti quanti, che questa sia la risposta che l'assemblea ha chiesto.

E concludo. Chi è Grillo lo so, e gli devo molto. E ancora oggi condivido la stragrande maggioranza delle cose che dice, e mi da la spinta per impegnarmi in politica. Quindi, forza Beppe, non mollare!
Ma questo Staff, a voi lo chiedo, che probabilmente siete tutti più "anziani" ed esperti di MoVimento di me, chi è? Chi sono? È un organo di garanzia o un consiglio di amministrazione del M5S? Supponendo buona la prima, chi lo ha eletto per questo ruolo nel MoVimento?
Siamo i paladini della trasparenza, e su questo argomento sembra che ci sia un tabù. Sarà mica che "Staff" sia un nome da non nominare, tipo Voldemort?

Scusate lo sfogo, ma sono molto deluso e amareggiato.
Un ex-membro
Post n.: 9
Non intendo esprimere giudizi sulla persona di Filippo.
Mi pare che molti abbiamo una buonissima opinione di lui e questa deve essere pur motivata da qualcosa.

Detto questo sono convinto che se non fosse stato sollevato il caso nel forum oggi non avremmo avuto quello spiacevole ps.

Le eccezioni alle regole in quanto tali possono essere mantenute solo a determinate condizioni. Infrante quest'ultime si ritorna alle regole, forse anche duramente, per impedire all'eccezione di divenire regola a sua volta.

Mi sono avvicinato al M5S anche attirato dalla regola dei 2 mandati che dovrebbe impedire di trasformare l'impegno politico in professione e poi in affezione per la carica stessa. E la regola mi è sempre stata chiara: 2 mandati e STOP.
Non 2 mandati e STOP consiglieri di quartiere esclusi.
Non 2 mandati e STOP, ma che siano svolti all'interno del M5S.
Non 2 mandati e STOP, ma cumulabili all'interno della carriera politica svolta.
2 mandati e STOP.
Tutti i se e tutti i ma servono solo a creare "casi" di cui poi si dovrà rendere conto.

Non credo che il ps di BG sia un giudizio sul lavoro di Filippo o su Filippo stesso, ma un richiamo alle regole senza se e senza ma.

Le regole servono, tanto più in Italia dove la tendenza a trasformare le eccezioni in regole è piuttosto radicata, a non trasformarci in qualcosa che non vogliamo diventare.
Simili ai partiti che ci hanno portato alla rovina.
Loro hanno fatto dei personalismi la regola e della politica un lavoro a loro unico beneficio.

Non rispettare le regole che ci siamo dati danneggia il nostro lavoro e la nostra credibilità e sopratutto danneggia il lavoro e la credibilità dei nostri eletti.
Cosa dovrebbero rispondere i nostri eletti se un giorno qualcuno gli rinfacciasse che tanto anche M5S non rispetta le regole che si è dato? che ci sono al suo interno eletti che hanno fatto più di due mandati?

Sinceramente capisco la motivazione di tale atto da parte di BG e capisco anche il modo.
Parlarne democraticamente avrebbe avuto il solo scopo di cercare di farsi convincere che in questo caso si poteva fare un'eccezione. Forse non lo avremmo convinto questa volta, ma non avrebbe più potuto sottrarsi alla discussione e prima o poi avrebbe ceduto a qualche richiesta. A quel punto chiudere il cancello quando i buoi sono già scappati sarebbe stato inutile.

Personalmente come cittadino ringrazio Filippo per l'ottimo lavoro fatto e spero che la città e il movimento possano ancora in futuro godere del suo impegno.

Francesco

Un ex-membro
Post n.: 1.037
@ Francesco
Evidentemente non hai letto bene tutti gli interventi precedenti.
Il richiamo alle regole senza se e senza ma doveva essere fatto l'anno scorso, non oggi.
La regola è stata infranta nel momento in cui lo staff ha dato parere positivo all'elezione di Boriani come consigliere di circoscrizione.
Inoltre sono d'accordo che in Italia c'è bisogno di recuperare il rispetto delle regole, ma le regole non vanno applicate in modo ottuso, e soprattutto con un metodo così palesemente dispotico.
La preoccupazione di Grillo (e del suo didietro Casaleggio) non era certamente la discussione interna, ma la pubblicità negativa esterna che avrebbe potuto danneggiare il marchio.
Mi chiedo infine se sia più importante per il movimento tormentarsi per il numero di mandati di un consigliere di circoscrizione, o non invece preoccuparsi del potere illimitato ed incensurabile che conferisce la proprietà e la gestione del logo del movimento: forse bisognerebbe porsi il problema delle conseguenze e della durata indefinita di questa situazione.
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