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Bacheca del gruppo Lombardia 5 stelle VI Commissione - Ambiente e protezione civile + Gdl Ambiente ed Energia › Inceneritore SILEA di Valmadrera: vogliono fare il "teleriscaldamentino

Inceneritore SILEA di Valmadrera: vogliono fare il "teleriscaldamentino"...

Questa bacheca è disponibile in sola lettura.

Massimo R.
user 47441562
Lecco, LC
Post n.: 1.297
Siamo arrivati alla resa dei conti:
L'inceneritore "scalderà" Malgrate, Civate e Valmadrera

Silea: prende corpo il progetto del teleriscaldamento, primi allacciamenti nel 2018

L'amministrazione di Valmadrera con l'avallo delle Vicesindaco di Lecco, Campione ha gettato la maschera!

Il nostro evento "Trashed" di venerdi scorso non deve essere passato inosservato.

L'azienda stà forzando i tempi, cercando di attuare un progetto costoso ed inutile.

E' INIZIATA LA BATTAGLIA FINALE!

IL TELERISCALDAMENTO NON PASSERA'!
Gianmarco C.
GCorbetta
Monza, MI
Post n.: 2.448
Stanno forzando i tempi per non finire nella black list della Regione, cioè nella lista di impianti da dismettere! Hanno paura.
Massimo R.
user 47441562
Lecco, LC
Post n.: 1.301
Hai ragione Gianmarco!

E fanno bene ad aver paura... Ho analizzato i bilanci dal 2007 ad oggi, spulciando le relazini del cda agli azionisti e sono emersi dati "inquietanti".

Ho poi riclassificato i bilanci simulando 3 scenari di virtuosità nella RD (65% - 70% - 80%) che oggi nel lecchese si attesta ad un "presunto" 60%. Il motivo per cui dico presunto lo capirai alla fine del post.

Emerge un quadro di insostenibilità economico finanziaria, che già oggi spinge il forno da importare da soggetti diversi dai comuni soci oltre il 30% di quanto incenerito.

Anche supponendo che Lecco resti ad un "misero" e presunto 60% di raccolta differenziata, l'equilibrio economico non è più garantito dal 2018, venedo meno la possibilità di vendere "Certificati Verdi". Già dal 2015 il fatto che debbano si riduca del 40% il ricavato dei CV rende precario l'equilibrio di bilancio.

Ho intenzione di chiedere alcuni chiarimenti riguardo i dati citati da Silea nella loro conferenza stampa, dal momento che è Silea stessa a fornire i dati a Provincia ed ARPA.

Ho redatto questa bozza di lettera che intendo inviare ai vertici di Silea dopo averla condivia con te e con gli altri componenti lecchesi del GLT "Rifiuti Zero", eccola:

Gentile Dott. XXX,
in relazione ai dati citati nell’articolo sul teleriscaldamento apparso sul Lecconotizie.com e riportati anche dall’Amministrazione Provinciale, che indicano una raccolta differenziata per la provincia di Lecco al 60,3%, necessiterei di alcuni chiarimenti.

Dalla Relazione annuale della Provincia di Lecco, redatta dall’ Osservatorio Rifiuti, l’analisi dei dati mostra come nel 2012 siano state prodotte 151.324 t complessive di Rifiuti Urbani.

I dati sulle “macro categorie” evidenziano che:
La Frazione Residuale (rifiuto indifferenziato, raccolto con sacco trasparente), comprensiva dello spazzamento strade si attesta a 52.052 t;

I rifiuti Ingombranti si attestano a 8.549 t;

Le Raccolte Differenziate si attestano a 91.203 t (considerando anche i materiali recuperati dai rifiuti ingombranti).

La percentuale di raccolta differenziata si attesta quindi al 60,3%.

Analizzando i dati riportati nella Relazione 2012 al Bilancio di Silea viene riportato che il Rifiuto Urbano Residuale conferito dai Comuni Soci ammonta a 48.704 t, mentre quello conferito da altri soggetti diversi dai Comuni Soci ammonta a 31.357 t (dei quali 15.046 da società pubbliche lombarde e 12.550 t provengono dagli scarti degli impianti di Silea-Compostaggio e Seruso).

Quello che desidero sapere è se le percentuali e le tonnellate di Raccolta Differenziata riportate nella relazione dell’ Osservatorio Rifiuti della Provincia riguardano solo i rifiuti avviati alla raccolta differenziata oppure tengono conto anche dei “flussi di ritorno” derivanti dagli scarti della frazione secca (Seruso) e umida (Compostaggio), che ammontano a 12.500 t?

Glielo domando perché qualora non tenessero conto dei “flussi di ritorno” (scarti dovuti ad una errata raccolta differenziata da parte dei cittadini), le percentuali di effettiva raccolta differenziata cambierebbero radicalmente, attestandosi ad un insoddisfacente 52,03%, ben lontano dal 65% previsto dall'art. 205 del D. Lgs. N. 205/10, che prescriveva il suo raggiungimento entro il 31.12.12

Riguardo i Rifiuti Ospedalieri inceneriti a Valmadrera, che ammontano a 7.090 t, mi saprebbe dire che percentuale hanno rispetto al rifiuto complessivo ospedaliero prodotto ed incenerito in Lombardia?

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Questa è una prima bozza che stò integrando... Riguardo i rifiuti ospedalieri lombardi inceneriti a Valmadrera magari tu Gianmarco mi puoi essere d'aiuto più velocemente.

Sei in grado di dirmi quanti sono i rifiuti ospedalieri prodotti ed inceneriti in lombardia?
Le 7.000 tonnellate incenerite a Vlamdrera che fetta ricoprono?

Grazie dell'attenzione,
Max

Gianmarco C.
GCorbetta
Monza, MI
Post n.: 2.449
Qui­ trovi una tabella riassuntiva dei quantitativi di rifiuti bruciati in Lombardia al 2010 (è tratta dal Piano Rifiuti Regionale), spero possa esserti d'aiuto.
Attenzione che quando di parla di percentuali di raccolta differenziata lo si fa generalmente al lordo dei flussi di ritorno. Di solito si dice che ad un 65% di RD corrisponde circa un 50% di recupero di materia.
Ciao
Massimo R.
user 47441562
Lecco, LC
Post n.: 1.303
Appunto... ma questo la gente non lo sa e le amministrazioni si guardano bene dal dirlo, baloccandosi coi dati di presunta virtuosità. Ovviamente alle aziende inceneritrci fa comodo giocare sull'ambiguità. Io comunque a Silea la domanda gliela faccio, sono curioso di sapere come mi rispondono.

La legge parla di raccolta "netta" o "lorda"? Nel D. Lgs. N. 205/10 non sono riuscito a trovare un riferimento chiaro a tal proposito... Se c'è me lo sapresti indicare?

Riguardo i Rifiuti Ospedalieri,
"caxxo", a Valmadrera bruciamo il 50% dei rifiuti ospedalieri della Lombardia???? Questa è una cosa che non sapevo...


Claudia C.
user 31349212
Valmadrera, LC
Post n.: 650
Il teleriscaldamento era previsto già da un paio d'anni, mi piacerebbe pensare che la scelta sia stata fatta di corsa per merito del movimento, ma non è così. Spero di riuscire ad andare alla conferenza stampa, quando e dove si terrà? Mi manca questa informazione
Massimo R.
user 47441562
Lecco, LC
Post n.: 1.306
La conferenza stampa si è già tenuta il giorno cui è stata data la notizia.

A mio parere invece è proprio il cambio radicale avvenuto in Reione Lombardia, grazie al Movimento, che ha obbligato l'amministrazione di Silea a questa accelerazione, complice anche il rapporto di Legambiente.

Il teleriscaldamento per il forno Silea è un progetto di cui si parla da almeno una decina d'anni e di cui gli amministraotir hanno sempre fatto menzione nella loro relazione annuale al bilancio aziendale, in particolare dopo che nel 2006-2007 è avvenuto l'ampliamento delle linee inceneritrici portando la capacità industriale (da non confondere con quella autorizzata) da 70.000 t/anno a 120.000 t/anno.

Questa "sparata" dei vertici di Silea contrasta nettamente con quanto da loro stessi sostenuto in agosto di quest'anno:
Valmadrera, il forno brucia meno

E ribadito a settembre:
Riscaldamento con i rifiuti

Martedi nella plenaria del MU Sostenitori faremo il punto della situazione ed illustreremo le azioni pianificate con il GLT "Rifiuti Zero".

Intanto per curiosità possiamo fare partire questo sondaggio tra gli amici e conoscenti:
"Sapevi che nel forno inceneritore di Valmadrera SI BRUCIA IL 50% DEI RIFIUTI SPECIALI OSPEDALIERI DELLA LOMBARDIA?"
Claudia C.
user 31349212
Valmadrera, LC
Post n.: 653
Peccato, non sapevo della conferenza stampa. Quel che dici è vero, è grazie ai nostri consiglieri che tutto viene accelerato da Silea. Pochi sanno dei rifiuti speciali ospedalieri, io ho fatto una ricerca e viene sostenuto che l'alta temperatura uccide tutto, sarebbe interessante sapere se è vero, così, senza approfondire, posso dire che mi hanno insegnato che qualsiasi forma di vita, compresi germi vari, muoiono oltre i 100 gradi, però la cosa mi puzza (e il verbo puzza mi sembra proprio appropriato)
Gianluca G.
CambiareSiPuó
Bedizzole, BS
Post n.: 224
Grazie a tutti per i vostri i contributi, che ho letto con interesse, grazie alla mailing list "[lombardia5stelle] Aggiornamenti settimanali per partecipare meglio - settimana 13-20 dicembre 2013". In bocca al lupo! #CambiareSiPuó #RifiutiZero
Massimo R.
user 47441562
Lecco, LC
Post n.: 1.899
Silea Spa, la società che gestisce il forno inceneritore di Valmadrera è tornata all'attacco, chiedendo un ampiamento della quantità di rifiuti inceneribili al fine di rendere percorribile il progetto del teleriscaldamento.

Qui una breve rassegna stampa:
SILEA, VIA LIBERA ALL’UTILIZZO DELLA MASSIMA CAPACITÀ TERMICA DEL TERMOVALORIZZATORE

No all'aumento di potenzialità dell'inceneritore di Valmadrera

Inceneritore alla massima potenza, critici gli ambientalisti

Questo il testo del comunicato che abbiamo diramato oggi a nome dei nostri gruppi presenti sul territorio lecchese:

“Non bruciamoci il futuro – Il territorio lecchese ed il comune di Valmadrera non diventino un terminale nazionale dello smaltimento dei rifiuti tramite incenerimento”

Esprimiamo il nostro rammarico e disappunto per la richiesta di Silea Spa di incrementare la quantità di rifiuti inceneribili dal forno di Valmadrera portando la sua capacità massima di utilizzo dalle 87.000 tonnellate annue alle 123.000 tonnellate annue, il tutto in spregio della volontà manifestata dal Consiglio Comunale di Valmadrera che nella seduta dello scorso 16 luglio aveva espresso parere contrario.

Non condividiamo assolutamente la scelta di Silea Spa, che a nostro giudizio non ha alcun fondamento concreto, dal momento che oggi la capacità del forno inceneritore è già ampiamente sovradimensionata rispetto alle esigenze del territorio lecchese e dei comuni soci di Silea Spa. Ricordiamo, come il territorio lecchese, con tendenza costante, ha prodotto negli ultimi sette anni una frazione destinata all’incenerimento pari ad una valore compreso tra le 61.000 e le 52.000 tonnellate annue, con una costante tendenza al ribasso, confermata anche dai dati 2013, vicina alle 52.000 tonnellate. Il Forno inceneritore di Valmadrera è già, quindi, ampiamente sovradimensionato.

Questa richiesta di Silea tende a nascondere gravi errori di programmazione strategica e di investimenti sbagliati. Invece di intervenire per garantire sempre più e sempre meglio la sicurezza e la salute dei cittadini di Lecco, Valmadrera e dintorni, si è preferito rincorrere un sovradimensionamento eccessivo rispetto alle esigenze del territorio.

Ora lo scenario è quello che, alla luce della richiesta di Silea, oltre 50.000 tonnellate annue di rifiuti da bruciare dovrebbero essere importate da altre provincie o regioni, siano essi rifiuti urbani o i molto più pericolosi rifiuti industriali speciali e rifiuti speciali ospedalieri del cui smaltimento, al di là delle necessità territoriali, il Forno di Valmadrera già si fa ampio carico. Invece di ridurre tale tendenza ora Silea chiede di ampliarla, il tutto con gravissimi danni e scarse tutele per la salute dei cittadini lecchesi.

E’ infatti ormai acclarato che gli inceneritori, in particolare quelli di ultima generazione producono elevatissime quantità di polveri ultra sottili e nano-particelle ad elevato potere cancerogeno, non intercettabili nemmeno dai più moderni filtri. Per coprire errori di pianificazione e programmazione societari e giustificare evidenti inutili investimenti si mette a rischio la vivibilità dei nostri territori.

A queste scelte noi diciamo basta! A queste scelte noi ci opponiamo e chiediamo che i vertici societari ne siano chiamati a rispondere. Non rimarremo impotenti osservatori della trasformazione del nostro territorio nella pattumiera regionale!

Ribadiamo che l’alternativa all’incenerimento, per noi, non è la discarica. La nostra idea non è quella di chiudere Silea Spa, ma chiediamo che l’Azienda, e le Amministrazioni Comunali che sono socie, si facciano promotrici del cambiamento verso una gestione virtuosa dei rifiuti in linea con le direttive europee e con la strategia Rifiuti Zero.

E’ necessario ripensare completamente il ciclo di gestione dei rifiuti, trasformando gli stessi in una risorsa dalle positive ricadute occupazionali. E’ necessario applicare un modello innovativo, basato sulla selezione e sul trattamento biomeccanico a freddo (TMB), che recuperi ulteriori materiali dal rifiuto urbano residuo, creando una sinergia virtuosa con l’azienda affidataria della raccolta ed incentivando le buone pratiche di riduzione del rifiuto prodotto.

L’investimento verso il recupero dei materiali è economicamente meno rischioso e meno invasivo dal punto di vista ambientale oltre che vantaggioso per la salvaguardia (se non incremento) dei posti di lavoro, rispetto al ventilato “Tele-riscaldamento”, progetto inutile e costoso che legherebbe indissolubilmente il territorio lecchese alla necessità di importare da fuori provincia e fuori regione elevate quantità di rifiuti per poter garantire la piena funzionalità al forno.

Le stesse criticità riscontrare nel territorio lecchese emergono in tutta la nostra regione.

Se la volontà politica di chi governa la Lombardia è quella di trasformarla in un terminale nazionale dello smaltimento dei rifiuti tramite incenerimento, che lo si dica chiaramente ed eventualmente si lasci ai lombardi la facoltà di deciderlo mediante referendum.

Siamo ansiosi di conoscere gli allegati tecnici e gli studi di fattibilità che hanno portato a questa decisione che a nostro giudizio non ha alcuna aderenza con gli attuali livelli di rifiuti prodotti, stante anche l’ampio margine di miglioramento della raccolta differenziata e di conseguenza il minor quantitativo di rifiuti da avviare ad incenerimento.

A nostro avviso la richiesta di Silea Spa ed il preliminare parere favorevole della Conferenza dei Servizi contrastano con il contenuto della mozione del Consiglio Regionale della Lombardia, deliberata all’unanimità in data 03/12/13 ad oggetto “Risoluzione inerente al programma regionale dei rifiuti (PRGR)” che, per effetto della riduzione progressiva del rifiuto urbano dovuta all’incentivazione delle raccolte differenziate, ha approvato la disattivazione progressiva di alcuni impianti di termovalorizzazione e delle singole linee di incenerimento, rendendo difatti non più percorribile la realizzazione di nuove reti di teleriscaldamento.

Poniamo infine all’amministrazione di Silea Spa alcune semplici domande che non mancheremo di inoltrare anche a mezzo dei nostri consiglieri comunali e regionali.

Silea Spa dove intende reperire le altre 50.000 tonnellate di rifiuti necessarie a sfruttare la piena capacità industriale, dal momento che oggi il territorio lecchese ne produce poco più di 52.000 e oltre 20.000 vengono già importate da soggetti diversi dai comuni soci?

Che tipologia di rifiuti intende incenerire e che provenienza hanno?

Ribadiamo: per noi la salute dei cittadini viene prima di qualsiasi efficientamento societario!

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