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Lombardia 5 stelle Message Board VI Commissione - Ambiente e protezione civile + Gdl Ambiente ed Energia › Impianto di compostaggio: compost Km Zero

Impianto di compostaggio: compost Km Zero

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Luigi P.
LuigiPiccirillo
Cusano Milanino, MI
Post #: 364
Chiedo aiuto/info a tutti gentilmente per il tema "Impianti di compostaggio obbiettivo compost a Km Zero"

Nel comune di Albairate esiste questo impianto di compostaggio (azienda tedesca) che garantisce gratuitamente il compost ai residenti e il resto non so ad oggi che ne fa (alcuni doc http://goo.gl/6JmO8R...­)

Tale impianto mi ha destato interesse perché ho riflettuto sul fatto che ad oggi "spediamo" in quel di Bergamo il nostro umido a bruciare (se non erro) e dunque ho fatto un sogno/ragionamento, ovvero che se riuscissimo a promuovere/realizzare in varie realtà, tra gli oltre 139 comuni che circondano la prov. di Milano se non poco oltre, riusciremmo a togliere camion dalle strade, applicare il concetto km zero anche per il tema rifiuti ecc ecc ecc.

Gianmarco Corbetta Consigliere regionale mi ha suggerito di partire nel leggermi il piano regionale e provinciale più recente per trovare se tale ragionamento non sia già previsto o preventivato o comunque vedere prima li cosa c'è in rif. all'argomento.

Che ne dite? Cosa possiamo fare? Ne sapete qualcosa?

Chiedo da Biagio ad Enzo e chiunque altro possa aiutare, nel fornirmi per favore utili info per capire se è una potenziale possibili info/punto di partenza per un progetto molto ampio.

Grazie anticipatamente a tutti, buona giornata.
Luigi P.
LuigiPiccirillo
Cusano Milanino, MI
Post #: 366
Ecco alcuni riscontri che ho ricevuto in email e che riporto anche nel meetup di Albairate ovviamente:

Link utili e come punto di partenza:


****

Il rifiuto organico della provincia di MIlano in parte finisce allo stabilimento di Montello e di sicuro non lo brucia perché non è possibile . Il problema del forsu è la qualità , perché per ottenere un buon prodotto , gas e compost il materiale in entrata dovrebbe essere organico selezionato che praticamente è impossibile al momento , ma c'è una tecnologia che può trattare il materiale tal quale , non produce compost , ma acqua oltre ovviamente all'energia.
http://joomla.montell...­

****

Rifiuti Zero del M5S Bergamo è ormai un progetto evoluto da tre anni di lavoro.
abbiamo anche pubblicato un libretto che riassume la nostra proposta (http://bergamo5stelle...­, spalla a Dx trovi il link) .
I rifiuti sono principalmente gestiti da alcune grosse società, guarda caso spesso proprietarie degli impianti di distruzione. Ad esempio, A2A.
Per iniziare a smettere di muovere i camion, sarebbe da approvare a livello regionale (in atesa della discussione nazionale) la proposta di legge rifiuti zero (http://www.leggerifiu...­ ) che mette questo vulnus proprio al riparo impedendo che il distruttore sia collettore e viceversa.

****

Lo scarto oganico della provincia di Milano va in realtà a diversi impianti: Montello (impianto combinato anaerobico+aerobico, con post-compostaggio del digestato) Este (idem) Santhia (impianto di compostaggio) polo combinato Lacchiarella/Giussago (a cavallo delle Provicne di MI-PV, impianto di compostaggio) Cologno Monzese (compostaggio) ed Albairate (in corso di conversione a impianto combinato) - questi sono quelli di cui ho notizia certa
In tutti i casi, siccome il nsotro umido proviene da circuiti di RD domiciliare e dunque raggiunge i parametri di qualità necessari, alla fine si ha produzione di compost di qualità (oltre che di biogas nel caso degli impianti combinati)
Il Piano Provicniale di Milano approvato a metà degli anni '90 prevedeva 12 impianti per la valorizzazione dell'organico, se ne sono riusciti a fare solo 3 (Albairate, Lacchiarella/Giussago e Cologno) per le difficoltà poste dal territorio altamente urbanizzato e pieno di vincolistica di vario tipo, oltre all'impianto di Santhia che può essere considerato un "impianto di piano" pur esendo fuori Provincia, essendone azionista BEA (decisero di investire in quell'impainto non risucendo a realizzarlo sul territorio brianzolo)
AMSA, che sta traguardando le 130.000 ton/anno di umido raccolto (circuito di RD dello scarto alimentare più grande al mondo) sta ovviamente ipotizzando di fare un proprio impainto per assicurare prossimita ed indipendenza strategica.
A former member
Post #: 850
Grazie mille x qs info Luigi. Proprio martedì sera abbiamo parlato col vice sindaco al riguardo, ma come spesso succede ha portato a giustificazione di una "non possibilità a fare " scuse e nient'altro, perché qs è proprio la strada dei volenterosi e di chi vuole veramente arrivare a rifiuti zero...
Luigi P.
LuigiPiccirillo
Cusano Milanino, MI
Post #: 369
Grazie mille x qs info Luigi. Proprio martedì sera abbiamo parlato col vice sindaco al riguardo, ma come spesso succede ha portato a giustificazione di una "non possibilità a fare " scuse e nient'altro, perché qs è proprio la strada dei volenterosi e di chi vuole veramente arrivare a rifiuti zero...

Quale migliore risposta che questa foto al tuo intervento biggrin wink
http://goo.gl/hoFovi­
A former member
Post #: 856
Ahahah...bellissima Luigi!!! biggrin
Luigi P.
LuigiPiccirillo
Cusano Milanino, MI
Post #: 477
Alcune informazioni utuili di ambito rifiuti-rapporto CONAI:



SINTESI SU ACCORDO ANCI CONAI
di antonio donnarumma

PERCHE' RIVEDERE L'ACCORDO:

-il Conai deve obbligatoriamente in base all'art.225 del dlgs.152-2006
elaborare annualmente il Piano di prevenzione della formazione dei rifiuti
di imballaggio accrescendo la quantità di imballaggi riciclabili e
riutilizzabili. In recenti dichiarazion i vertici del Conai hanno
dichiarato di non essere loro compito indirizzare il mercato. Come si esce?
Penalizzando con il Cac (contributo ambientale conai) gli imballaggi in
relazione alla loro minore riciclabilità.

-suddividere diversamente i costi attualmente sbilanciati sui cittadini e
sugli enti locali.

-i contributi ambientali negli ultimi cinque anni sono stati assolutamente
insufficienti a coprire i maggiori oneri di raccolta. Occorre quindi
aumentarli dal momento che sono anche i piu' bassi d'Europa. Cosi ,come
sono adesso, sono insufficienti a sostenere la filiera del recupero di
materia da cui si potrebbero trarre 200.000 posti di lavoro.

-rivedere la dimensione del corrispettivo da erogare agli Enti locali
(anche qui il piu' basso d'Europa) comprendendo nella quota da
redistribuire non solo il cac anche i proventi della vendita di materia.

Il Conai ha girato nel 2012 ai Comuni solo il 42% degli introiti.
La quota,secondo molti attori dell'accordo, invece, deve essere perlomeno
del 60%.
Il Conai Invece di determinare il dovuto in percentuale agli introiti vuole
continuare a determinare la somma da redistribuire, a posteriori, sulla
base dei corrispettivi fissati negli allegati tecnici.basati su fasce di
qualità e di controlli merceologici di cui è anche arbitro.
I controlli non sono effettuati da un soggetto trerzo ma dal Consorzio di
Filiera con evidenti conflitti d'interesse.
Attualmente il calcolo del corrispettivo non è né chiaro, né trasparente,né
equo a cominciare dal fatto che non viene riconosciuto nemmeno su tutti gli
imballaggi .

AI COMUNI OGGI SPETTANO:
ricavi del corrispettivo stabiliti sulla base di fasce di qualità etc...................
detratti i costi aggiuntivi di preselezione
detratti costi indotti accordo anci conai
detratto il costo della frazione estranea.

Con questo sistema il Conai è riuscito ad accantonare un tesoretto che ad
oggi vale circa 400 milioni di euro.
Per questo motivo sono tutti da riscrivere gli allegati tecnici che sono
stati scritti in passato con il solo scopo di dare meno corrispettivi ai
Comuni .

Gli allegati tecnici sottoscritti in passato non hanno prodotto
significativi incrementi nella RD ma solo costretto i Comuni a onerose fasi
intermedie di prepulizia generatrici solo di costi per i Comuni. Diversi
per materiale sono di una complessità generatrice di confusione e di
perverse interpretazioni...........

-le regole da riscrivere devono mirare alla massimizzazione del riciclo dei
rifiuti raccolti in modo differenziato a scapito del recupero energetico

Ma a questo punto perché non rimettere in discussione tutto il sistema di
gestione degli imballaggi riconoscendo tutto il Cac ai Comuni sulla base
dei rifiuti che essi non solo raccolgono ma che poi avviano a recupero?????

Cosi si incentiverebbe, nei Comuni e in tutti i soggetti interessati,
l'intercettamento di tali rifiuti, la loro raccolta, il loro minore
smaltimento, il loro massimo recupero (al limite coinvolgendo come accadeva
"un tempo" i produttori-detentori con forme di remunerazione) .

Forse la soluzione piu' semplice.

-Esclusione dal tavolo delle trattative dell'associazione Comuni Virtuosi e
, da verificare, di quelle dei consumatori

-Siamo in attesa di risposta sulla validità dell'accordo Anci Conai
dall'ente preposto alla validità dei contratti stipulati con gli enti
pubblici (chiedere Luigi Grosso)

-Richieste di modifica da parte delle anci Regionali (vedi allegato
Toscana, Lombardia, Emilia Romagna etc) , di alcuni singoli consigli
comunali che hanno deliberato la richiesta di modifiche all'accordo , dei
comuni virtuosi, dell'ATOR Torinese (associazione di ambito torinese per il
governo del territorio)

Inspiegabile silenzio di moltissimi altri comuni, in particolar modo di
quelli meridionali, che non hanno formulato richieste di modifica né con
delibere consiliari né con documenti ufficiali dell'assessorato
all'ambiente.

-In caso di mancato accordo entro 31-3-2014 la decisione passa al Ministro
dell'Ambiente.
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