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Lombardia 5 stelle Message Board VI Commissione - Ambiente e protezione civile + Gdl Ambiente ed Energia › FUSIONE CAP HOLDING - IDRA

FUSIONE CAP HOLDING - IDRA

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ileana
user 3233176
Savona, SV
Post #: 4,546
Ciao Serena, ho già aggiornato domenica mattina Alessadra Riccardi e ieri velocemente Riccardo Olgiati,

troverai il mio indirizzo email e ti passo la proposta di emendamenti

si, sapevo dei precedenti e non mi ricordo con chi avevamo anche discusso di quanto citi, non l'ho più presa in mano da allora ma qui siamo... avanti
ileana
user 3233176
Savona, SV
Post #: 4,547
Ciao Ileana, sono Serena Franciosi la portavoce in consiglio comunale di sesto San Giovanni. Ho appena finito di leggere tutte le cose che hai scritto sulla delibera che a breve verrà discussa anche nel mio comune.
Sesto SG è il comune che detiene la maggioranza di azioni di CAP Holding e per un certo periodo ha anche avuto un ruolo attivo nella gestione del controllo analogo. Adesso se non sbaglio è in mano al sindaco di Cinisello, per cui eventualmente prova anche a contattare l'Ale Riccardi.
Ti aggiorno sugli ultimi passaggi. Da quando sono in consiglio (2012) CAP Holding ha presentato 2 modifiche alla sua struttura societaria. nella primavera del 2013 abbiamo votato la fusione in CAP Holding di tutta una serie di piccole altre società (credo fossero altre 3, in questo momento non ricordo, ma se vuoi recupero la copia della delibera e te la mando. Inoltre se ti interessa ti mando copia del verbale del cc, sul verbale è riportato tutto il discorso a favore della fusione che aveva fatto l'allora presidente Ramazotti). Nonostante le perplessità che nascono quando si parla di acqua e di SpA, all'epoca avevamo votato a favore della delibera, perchè seppur si stesse creando una mega struttutura, si riducevano i consigli di amministrazione e in ultima analisi poteva sembrare che anche i costi societari si riducessero. Inoltre, il presidente si è impegnato a non dare mai dividendi ai soci, ma ad investire i profitti dell'azienda nella manutenzione della rete idrica, etc etc. Noi consiglieri in quell'occasione avevamo cercato di tenere una linea comune (eravamo ancora pochini) e se non sbaglio avevamo votato tutti a favore (forse qualche astensione, ma non ne posso essere sicura) proprio per la "riduzione" del numero dei consigli e perchè pensavamo che in questo modo si potesse avere un controllo maggiore sulla gestione del servizio idrico (nota che sopra tutta questa storia, chi c'era era in cc da solo 1 anno e l'inesperienza la faceva ancora da padrone).
Il secondo passaggio di CAP Holding in consiglio risale all'inverno scorso. in tale occasione abbiamo dovuto esprimerci in merito alla richiesta di scissione della porzione lodigiana di CAP Holding. I comuni del lodigiano volevano gestire la loro rete idrica autonomamente e, avendo la possibilità di farlo, perchè se non sbaglio la rete idrica può essere gestita secondo gli ATO, hanno avanzato la rihciesta di scissione. noi a sesto abbiamo chiesto al nostro sindaco di andare alla riunione dei soci e di votare contrario o quantomeno di astenersi dalla votazione, visto che la scissione andava contro il percordo di fusione iniziato un anno prima...ovviamente non siamo stati ascoltati. Anche per questa delibera se vuoi ti posso mandare la delibera e il verbale del consiglio.
Per quanto riguarda l'ultimo passaggio, quello di cui si parla in questa discussione, a sesto non è ancora passato. Non ho ancora in mano la documentazione, la commissione sarà mercoledì prossimo e andremo in consiglio il lunedì successivo.
se ti può interessare partecipare alla commissione consiliare, a sesto sono pubbliche e il pubblico può intervenire. Se tu non potessi partecipare, la commissione viene registrata e l'audio viene poi caricato sul portale del comune, per cui puoi comodamente ascoltarla da casa. Mi farebbe piacere discutere più nel dettaglio la questione con chi se ne intende più di me. Fammi sapere che troviamo il modo di incontrarci.
Ciao
Serena
Ero a conoscenza degli altri passaggi, dovrei avere già le precedenti documentazioni da qualche parte (fusioni IANOMI; TASM E TAM ... )

Ti ho chiesto l'amicizia su fb per darti numero e email....

ci stiamo scrivendo anche nella email consiglieri+ acqua, ricevi le missive?
ileana
user 3233176
Savona, SV
Post #: 4,548
Ho riletto il commento di Aldo e vorrei chiarire che quando si parla di CAP HOLDING e le fusioni, per ora, si parla della fusione in un unico gestore del servizio idrico integrato per la sola provincia di Milano

quando si parla di MM si parla del gestore unico del servizio idrico integrato di Milano

poi però il comune di Milano delibera anche per la fusione di Cap Holding (come in questo caso per Idra) in quanto detentore di uno 0.4 % delle quote di Cap H.
e in questo caso si comporta esattamente come gli altri comuni in quanto a svantaggi e svantaggi (punto uno) ... in qualità di azionista
Aldo G.
user 71644802
Milano, MI
Post #: 70
@Ileana per prima cosa GRAZIE per rispondere ad un semplice cittadino perché immagino che tu sia piuttosto impegnata.
Punto 1 domanda : ma una SPA dal punto di vista giuridico, del controllo di bilancio e del ricambio eventuale del CDA nel caso agisca male non è più trasparente di una fondazione o consorzio ?
Punto 2 se si ottimizza e razionalizza diminuendo i consigli di amministrazione, cioè poltrone e politici trombati in meno, questo è solo un bene per i cittadini e per il paese intero, per citare il rapporto Cottarelli 7.472 aziende partecipate pubbliche 12.000 amministratori 3.000 dirigenti costo per i cittadini 25,9 miliardi di EURO anno, pensa che 1.012 hanno solo il CDA senza nessun dipendente.
Punto 3 perché MM si unirà con Cap Holding la ragione potrebbe essere spalmare i debiti credo che ALER si porti sulle spalle 300 milioni di debiti ma questa è una mia supposizione.
Ps. una mia opinione personale di carattere generale io non ho dogmi non sono favorevole al servizio pubblico o a quello privato per partito preso mi interessa che il servizio sia di qualità al giusto costo, spetta poi ai cittadini capire, controllare e scegliere.
ileana
user 3233176
Savona, SV
Post #: 4,549
@Aldo, anche io sono una "semplice cittadina" (anche se ti devo dire che per me la definizione più calzante sarebbe "persona complicata" o "persona incasinata" :D )

però alla luce delle tue domande deduttive credo che ora dovresti rileggere uno dei primi commenti, dove appunto enunciavo velocemente i pro e i contro

ileana
user 3233176
Savona, SV
Post #: 4,550
ma una SPA dal punto di vista giuridico, del controllo di bilancio e del ricambio eventuale del CDA nel caso agisca male non è più trasparente di una fondazione o consorzio ?

moment... fondazione no, assolutamente non sarebbe adatto

un consorzio (azienda speciale partecipata da più comuni) o azienda speciale (se trattasse di un solo comune) invece sarebbe una azienda pubblica per cui assolutamente e doverosamente più pubblica nella sua struttura, chiaramente se ben gestita.
Sono come le municipalizzate, non è la forma pubblica il problema, ma come sono state usate e da chi

http://it.wikipedia.o...­
ileana
user 3233176
Savona, SV
Post #: 4,551
Aldo G.
user 71644802
Milano, MI
Post #: 71
@Ileana i link mi sono serviti e sono giunto alla conclusione che tra una società di diritto pubblico è una di diritto privato i nostri politici sono riusciti a creare una società di mezzo così da sfruttare a loro piacimento quello che più gli conviene.
A questo punto le fusioni potrebbero avvenire costituendo una società di diritto pubblico anche considerando che si è tenuto un referendum dove i cittadini si sono espressi a favore.
Sarebbe possibile inserire nello statuto di queste nuove società dei sistemi di incentivazione di controllo e anche di ammende se dopo un certo tempo diciamo due o tre anni non si ottengo gli obbiettivi preventivati ?
Esempio : si premia quelle amministrazioni che si fondono che razionalizzano diminuendo i costi viceversa si penalizzano quelle società quelle amministrazioni che producono perdite, se sono consecutivi per 2 anni viene commissariata la società e nei casi gravi gli amministratori dovranno risarcire e non potranno più amministrare società pubbliche.
ileana
user 3233176
Savona, SV
Post #: 4,552
@Ileana i link mi sono serviti e sono giunto alla conclusione che tra una società di diritto pubblico è una di diritto privato i nostri politici sono riusciti a creare una società di mezzo così da sfruttare a loro piacimento quello che più gli conviene.
A questo punto le fusioni potrebbero avvenire costituendo una società di diritto pubblico anche considerando che si è tenuto un referendum dove i cittadini si sono espressi a favore.
Sarebbe possibile inserire nello statuto di queste nuove società dei sistemi di incentivazione di controllo e anche di ammende se dopo un certo tempo diciamo due o tre anni non si ottengo gli obbiettivi preventivati ?
Esempio : si premia quelle amministrazioni che si fondono che razionalizzano diminuendo i costi viceversa si penalizzano quelle società quelle amministrazioni che producono perdite, se sono consecutivi per 2 anni viene commissariata la società e nei casi gravi gli amministratori dovranno risarcire e non potranno più amministrare società pubbliche.
love struck Bravissimo, sei ufficialmente un "portatore d'acqua" .... love struck

Sulla tutela e garanzia delle performance io ne so qualcosa per quanto riguarda la qualità dell'acqua, nel senso: tutto l'ambaradan biggrin serve a portare acqua (pubblica) SALUBRE nelle case dei cittadini

anche perchè,
1. l'acqua ha degli attivi notevoli (per cui sono aziende impossibili da far fallire, ci vuole proprio il matto che compri derivati, per dire...)
2. le sue performance principali sono sulla qualità, quindi irregimentate dal doppio controllo, interno ed esterno, di cui l'esterno è a carico di asl/Arpa (e qui si apre tutto un altro comparto) ---> qui noi abbiamo una forma di controllo sulle performance specifica per il "Prodotto"

In estrema sintesi , tutto ciò che deve fare l'azienda, in teoria, sarebbe reinvestire nella manutenzione delle reti e in filtraggio per la potabilizzazione sempre controllata e sempre più raffinata
( non apriamo il capitolo pietoso delle depurazioni, praticamente è li che sono manchevoli ed è per quello che hanno margini di profitto anche considerevoli)

---> si chiama sistema idrico integrato proprio perchè dovrebbe chiudere tutto il ciclo dell'uso dell'acqua ( captazione- potabilizzazione- distribuzione[controlloasl]- uso- depurazione- restituzione all'ambiente )

Sul controllo degli investimenti e tutto ciò che è materia di ordinaria gestione, proprio perchè sono SPa e non Public company per il momento non saprei, loro hanno dei doveri sulla trasparenza (basta che guardi il sito di Cap) che però sono limitati e seguono le norme di tutela della privacy delle spa...

ho sempre ragionato in termini di ripubblicizzazione per quello

Ti faccio notare che nelle 7/8 regioni dove come Comitati Acqua Pubblica abbiamo presentato delle Proposte di Legge Regionale all'attenzione della politica, - finiamo questo fine settimana di raccogliere le firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare per la Legge Regionale Ligure sul SErvizio Idrico Integrato- si è sempre parlato di
- CONTROLLO PUBBLICO DEI CITTADINI
- PARTECIPAZIONE ALLE SCELTE e compartecipazione nelle gestioni mediante partecipazione alle assemblee societarie dei consorzi o aziende consortili pubbliche di gestione
- capacità di partecipazione mediante referenda a raccolta firme o sulle scelte di gestione intermedie del gestore...

quindi...
ileana
user 3233176
Savona, SV
Post #: 4,583
Aggiorno anche qui, di nuovo.... la situazione regionale.
riaggiorno rispetto alle precedenti, dell'ottobre 2014 , anche pubblicate su altri canali, e contenute oggi riassunte qui: http://goo.gl/BilYCJ­

Come già segnalatoin seguito alla proposta del decreto sblocca italia e alla campagna promossa dal m5s Parlamento, commissione ambiente e già pubblicato QUI http://goo.gl/T7glkj...­ autore Federica Daga, in data 9 ottobre 2014,


e qui spiegato :http://goo.gl/xIekXb...­ ( in data 16 ottobre 2014)

per la scadenza contenuta di settembre 2015 per adeguare normativamene le regioni e lo stato degli affidamenti all'interno degli individuati ambiti ottimali,


come sollevato da Silvia Piccinini, per Regione Emilia Romagna, oggi http://goo.gl/qL2P9q...­


Si ribadisce che :


A partire dall'articolo 7 e in particolare dalla seguente LETTERA h)
---> : leggere su http://www.altalex.co...­
Si introduce il concetto di GESTORE UNICO DELL'AMBITO che si inserisce per esproprio qualore possedesse in concessione la gestione del SII per una quota corrispondente a più del 25% della popolazione.
Il risultato in termini pratici può essere questo: un gestore come Acquedotto di Savona, che gestisce il 70% dell'approvigionamento idropotabile nella provincia di Sv, può inglobare gli acquedotti locali, anche quando comunali e gestiti in proprio dal comune o consorzi di comuni.
Può subentrare direttamente nelle gestioni a scadenza. (" il gestore del servizio idrico integrato subentra, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, agli ulteriori soggetti operanti all'interno del medesimo ambito territoriale. " )

Lo stesso avviene nelle gestioni comunali o consortili delle zone montane, così come sollevato da Piccinini per RER e come per tutte le regioni italiane.


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Cito la mozione di Piccinini, Consigliera Emilia Romagna, M5s



SERVIZIO IDRICO. PICCININI (M5S) CHIEDE IMPEGNO REGIONE A SALVAGUARDARE GESTIONE DIRETTA COMUNI MONTANI IN PROVINCIA DI BOLOGNA, MODENA E REGGIO EMILIA
L’affidamento del servizio idrico, da parte dei Comuni montani che lo gestiscono in forma diretta, a un gestore unico regionale, secondo quanto previsto dalla legge Sblocca Italia, è oggetto di una interrogazione alla Giunta presentata da Silvia Piccinini (M5s).

“La legge Sblocca Italia”, spiega la consigliera, “sancisce il principio di unicità della gestione del servizio idrico per ambito territoriale ottimale e fissa un termine perentorio per l’affidamento al gestore unico, con la conseguente decadenza degli affidamenti non conformi”.

I Comuni di Fiumalbo, Montese e Fanano (Mo), Lizzano in Belvedere e Granaglione (Bo), Toano (Re), che, ricorda l’esponente M5s, gestiscono il servizio idrico in forma diretta, quindi non conforme alla nuova normativa, “data l’esperienza positiva costruita all’insegna della sussidiarietà e in virtù di peculiari caratteristiche orografiche e geomorfologiche del territorio di riferimento, dovrebbero trovare tutela da parte della Regione”.

Le ultime disposizioni legislative dell’attuale Governo, inoltre, “equiparando l’acqua a tutti gli altri servizi pubblici locali di rilevanza economica, di fatto incentivano gli enti locali alla privatizzazione del servizio, in spregio agli esiti del referendum”.

“Chiedo, pertanto, alla Giunta regionale”, conclude Piccinini, “se non ritenga necessario proporre al Governo e alle Camere opportune deroghe, basate su usi e consuetudini, che riconoscano ai suindicati comuni montani autonomia nella gestione del servizio idrico”. Infine, “chiedo se non ritenga opportuno attivarsi in tutte le sedi competenti al fine di avviare una riforma legislativa tesa a prevedere l’affidamento della gestione del servizio idrico integrato nuovamente a enti di diritto pubblico, avviando una fase di transizione verso la ripubblicizzazione, sostenuta mediante apposito fondo nazionale alimentato dalla Cassa depositi e prestiti, e stabilendo la decadenza degli affidamenti in concessione a terzi, compresi quelli a società a capitale misto pubblico-privato”.>












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