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Movimento 5 Stelle Roma Amici di Beppe Grillo Message Board › Per non dimenticare il giudice Luigi De Magistrisrassegna stampa in continuo

Per non dimenticare il giudice Luigi De Magistris
rassegna stampa in continuo aggiornamento

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Al V2 Day di Grillo a Torino, per non dimenticare Luigi De Magistris, Beppe lo saluta e lo invita ad un intervento via skype, eccolo: parla Luigi
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Post #: 641
Antonio Patrono dei magistrati, il presidente del CSM ha chisto l'archiviazione del caso Forleo, Clementina invece per la Vacca deve essere trasferita da Milano, la Vacca è una compagna della sinistra estrema.... complimenti, stiamo messi proprio bene!



«Ricorrerò a tutte le sedi competenti. Qualunque sia l?esito, andrò a lavorare in qualsiasi tribunale d?Italia. A testa alta. Con dignità. A differenza di altri».
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Post #: 662
Un altro giudice coraggioso è stato censurato da Magistratura democratica:
leggi qui


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Post #: 663
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Post #: 668
Da Wikio: Salerno scagiona Luigi e il CSM va in "VACCA"

Why not Mastella?
Il Blog di David Puente (Abbonati gratuitamente) | ieri

Chiesta l?archiviazione per le accuse contro De Magistris ed il suo operato. Leggiamo cosa dice Repubblica : ? Non solo ha agito in maniera ? assolutamente legittima e corretta ?, ma è stato vittima di ? pressioni e interferenze ? relative ai risultati ? ottenuti con le sue inchieste ?. E? un vero e proprio atto d?accusa contro i vertici della Procura di Catanzaro, la richiesta di archiviazione...

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Why not: no atti a procura Salerno
Ansa (Abbonati gratuitamente) | 04/06/2008

2008-06-04 16:36Why not: no atti a procura SalernoL'inchiesta su gestione fondi pubblici e' tuttora in corso (ANSA) - ROMA, 4 GIU - La Procura Generale di Catanzaro non ha concesso atti dell'inchiesta Why Not chiesti dal pm di Salerno che indaga su esposti di De Magistris. Il Procuratore di Salerno, oggi nel capoluogo calabrese, ha incontrato il Pg e i sostituti. Per 3 ore i magistrati...

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De Magistris, chiesta l'archiviazione "Gravi ingereze nel suo lavoro"
TocToc.it (Abbonati gratuitamente) | 04/06/2008

La procura di Salerno lancia accuse precise ai vertici di quella di CatanzaroIl pmo dell'inchiesta Why not ha agito in modo "assolutamente legittimo 2 Voti

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La vittoria di De Magistris

Marina (Abbonati gratuitamente) | da 5 ore

Dopo diversi mesi, oggi, la procura di Salerno ha chiesto di archiviare le indagini a carico di De Magistris. Nella richiesta di archiviazione appare l?assenza ?di condotte abusive nell?esercizio delle funzioni giudiziarie? e sono sottolineati ?i risultati investigativi ottenuti?, ?la bontà della sua azione inquirente? e sopratutto ?la natura e la cadenza degli [...]

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De Magistris, chiesta l'archiviazione : "Gravi ingereze nel suo lavoro"

Aschenazia (Abbonati gratuitamente) | ieri

La procura di Salerno lancia accuse precise ai vertici di quella di Catanzaro. Il pmo dell'inchiesta Why not ha agito in modo "assolutamente legittimo e corretto" di Giuseppe Baldessarro Non solo ha agito in maniera "assolutamente legittima e corretta" , ma è stato vittima di "pressioni e interferenze" relative ai risultati "ottenuti con le sue inchieste". E' un vero e proprio atto d'accusa contro...

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«De Magistris agiva correttamente» La procura di Salerno chiede l'archiviazione
Il Messaggero (Abbonati gratuitamente) | 04/06/2008

CATANZARO (4 giugno) - La Procura della Repubblica di Salerno ha chiesto l'archiviazione per le accuse nei confronti del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. La richiesta è stata avanzata dal Procuratore di Salerno, Luigi Apicella, e dal sostituto, Gabriella Nuzzi,...

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De Magistris, chiesta l'archiviazione "Gravi ingereze nel suo lavoro"
La Repubblica (Abbonati gratuitamente) | 04/06/2008

La procura di Salerno lancia accuse precise ai vertici di quella di Catanzaro Il pmo dell'inchiesta Why not ha agito in modo "assolutamente legittimo e corretto" De Magistris, chiesta l'archiviazione "Gravi ingereze nel suo lavoro" di GIUSEPPE BALDESSARRO (18:52 04/06/2008)

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Accuse a de Magistris, i pm chiedono l'archiviazione
Partitodemocratico (Abbonati gratuitamente) | ieri

SALERNO ? Il pm di Catanzaro, Luigi de Magistris, «a causa delle sue inchieste ha subìto costantemente pressioni, interferenze e iniziative volte a determinarne il definitivo allontanamento dalla sede di Catanzaro e l'esautorazione dei poteri inquirenti».È un provvedimento bomba quello con cui i pm di Salerno, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, chiedono l'archiviazione per de Magistris,...

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Gravi ingerenze nel lavoro di De Magistris

Cronache luterane (Abbonati gratuitamente) | ieri

CATANZARO - Non solo ha agito in maniera "assolutamente legittima e corretta", ma è stato vittima di "pressioni e interferenze" relative ai risultati "ottenuti con le sue inchieste". E' un vero e proprio atto d'accusa contro i vertici della Procura di Catanzaro, la richiesta di archiviazione dei magistrati di Salerno, chiamati a indagare sull'operato di Luigi De Magistris. Le quasi mille pagine...

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De Magistris: assolto?
Trading in Italia (Abbonati gratuitamente) | ieri

La procura di Salerno ha chiesto oggi l?archiviazione nei confronti del pm Luigi De Magistris nell?ambito di un?indagine in cui il magistrato di Catanzaro era stato accusato di calunnia, abuso di ufficio, e fuga di notizia per l?inchiesta ?Toghe lucane?. Reuters La notizia è di quelle che non dovrebbero passare inosservate, invece a parte Repubblica non ne [...]

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Chiesta l'archiviazione per il caso De Magistris
RaiNews24 (Abbonati gratuitamente) | 04/06/2008

La Procura della Repubblica di Salerno ha chiesto l'archiviazione nei confronti di Luigi de Magistris, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro, nell'ambito dell'inchiesta avviata nei suoi confronti su denuncia di magistrati e altri soggetti.

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De Magistris: chiesta archiviazione
Ansa (Abbonati gratuitamente) | 04/06/2008

2008-06-04 18:12De Magistris: chiesta archiviazione'Insussistenza di elementi penalmente rilevanti' (ANSA) - CATANZARO, 4 GIU - La Procura della Repubblica di Salerno ha chiesto l'archiviazione per il pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Nella richiesta di archiviazione i magistrati sostengono l'insussistenza di illegittimita' sostanziali o procedurali penalmente rilevanti. Per De Magistris...

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CATANZARO: PM SALERNO SU DE MAGISTRIS, CONTESTO CONDIZIONATO DA INTERESSI ANCHE ILLECITI
Adnkronos (Abbonati gratuitamente) | 04/06/2008

CATANZARO: PM SALERNO SU DE MAGISTRIS, CONTESTO CONDIZIONATO DA INTERESSI ANCHE ILLECITI OSTACOLATO IN INCHIESTE DA PERSONAGGI COINVOLTI (04/06/2008 - 18:59:00)

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CATANZARO: PROCURA DI SALERNO CHIEDE L'ARCHIVIAZIONE PER DE MAGISTRIS
Adnkronos (Abbonati gratuitamente) | 04/06/2008

CATANZARO: PROCURA DI SALERNO CHIEDE L'ARCHIVIAZIONE PER DE MAGISTRIS IL PM ERA ACCUSATO DI CALUNNIA, ABUSO D'UFFICIO E RIVELAZIONE DI SEGRETI D'UFFICIO (04/06/2008 - 17:58:00)
A former member
Post #: 669
La procura di Salerno lancia accuse precise ai vertici di quella di Catanzaro
Il pm dell'inchiesta Why not ha agito in modo "assolutamente legittimo e corretto"

De Magistris, chiesta l'archiviazione
"Gravi ingereze nel suo lavoro"
di GIUSEPPE BALDESSARRO
La Repubblica
CATANZARO - Non solo ha agito in maniera "assolutamente legittima e corretta", ma è stato vittima di "pressioni e interferenze" relative ai risultati "ottenuti con le sue inchieste". E' un vero e proprio atto d'accusa contro i vertici della Procura di Catanzaro, la richiesta di archiviazione dei magistrati di Salerno, chiamati a indagare sull'operato di Luigi De Magistris. Le quasi mille pagine prodotte dal procuratore Luigi Apicella e dal sostituto Gabriella Nuzzi, trasformano, di fatto, il giudice "scomodo", in vittima di un sistema di interessi che sarebbe l'oggetto delle sue indagini.

De Magistris incassa un risultato importantissimo. Dopo che per mesi il suo operato era stato al centro di denunce, richieste di azioni disciplinari e persino atti parlamentari. Il magistrato protagonista di inchieste come "Poseidone", "Toghe Lucane" e "Why Not" ha detto di essersi semplicemente "difeso", esprimendo "sempre massima fiducia nella magistratura di Salerno, competente per legge".

Un commento alla notizia della richiesta di archiviazione, a cui ha aggiunto di aver soltanto "contribuito doverosamente, da magistrato, ad evidenziare l'attività di ostacolo posta in essere" ai suoi danni e alle funzioni che ha cercato e cerca ancora "di svolgere nell'esclusivo interesse della giustizia". Poche frasi, nelle quali De Magistris lascia trasparire la propria soddisfazione alla fine della maxi inchiesta.

Il pm di Catanzaro sarebbe insomma estraneo "ai reati di calunnia, abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio". E niente darebbe ragione ai magistrati, agli avvocati e ai politici che contro di lui hanno presentato una serie di denunce. Insomma per gli inquirenti salernitani vi sarebbe "insussistenza di illegittimità sostanziali o procedurali penalmente rilevanti ovvero di condotte abusive addebitabili nell'esercizio delle funzioni giudiziarie del De Magistris". Piuttosto "i risultati investigativi ottenuti, la natura e la cadenza degli interventi subiti a causa della intensità delle sue indagini e il complesso materiale probatorio acquisito, ha consentito di riscontrare la bontà della sua azione inquirente, nonché di ricostruire la sequenza ed il contenuto degli atti procedimentali appurandone la correttezza formale e sostanziale".

La richiesta di archiviazione affonda poi il bisturi contro i detrattori del pm: "Il contesto giudiziario in cui si è trovato ad operare Luigi De Magistris, appare connotato da un'allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura".

Accuse pesantissime, ancora più chiare quando si parla della "pressante attività di interferenza alle indagini posta in essere dai vertici della Procura della Repubblica di Catanzaro, e resasi sempre più manifesta con il progressivo intensificarsi delle investigazioni da parte di De Magistris". Per evidenziare poi che "alle continue ingerenze sull'attività inquirente è risultata connessa, secondo una singolare cadenza cronologica la trasmissione di continue denunce e segnalazioni agli organi disciplinari ed alla Procura di Salerno".

Nella richiesta si legge ancora che "dagli accertamenti investigativi condotti sono emersi fatti, situazioni concorrenti a delineare il difficile contesto ambientale nel quale De Magistris si è trovato a svolgere le funzioni inquirenti, i legami tra i vertici dell'Ufficio giudiziario di Catanzaro, difensori ed indagati, gli interessi sottostanti alle vicende oggetto dei procedimenti da lui trattati, le condotte di interferenza ed ostacolo al suo operato". Un difficile contesto ambientale "reiteratamente denunciato dal pm nelle sedi istituzionali".

Infine i due magistrati di Salerno scrivono che "l'oggetto di indagini svolte da De Magistris, coinvolgenti pubblici amministratori, politici, imprenditori, professionisti, magistrati, rappresentanti delle forze dell'ordine, le tecniche investigative impiegate, i risultati derivati dagli atti di indagine esperiti hanno finito, nel tempo, per esporre il sostituto procuratore ad una serie articolata di azioni ostative al suo operato".

Tra queste si inseriscono "le svariate denunce in sede penale e le segnalazioni disciplinari di soggetti indagati e difensori, alle quali sono seguite interpellanze, interrogazioni parlamentari, ispezioni ministeriali riguardanti le più rilevanti indagini condotte dal magistrato nei due periodi di permanenza a Catanzaro".

Ma non è tutto. Infatti Salerno sta vagliando "l'ipotesi investigativa della indebita strumentalizzazione di attività di indagine coordinate dalle Procure di Matera e di Catanzaro nei confronti di collaboratori di polizia giudiziaria e di giornalisti". Di fatto, secondo la Procura campana, collaboratori di pg e cronisti di giudiziaria sarebbero stati coinvolti strumentalmente nelle inchieste, subendo anche perquisizioni. De Magistris oltre ad essere stato denunciato, a sua volta produsse una serie di esposti.

La Procura Generale di Catanzaro non ha concesso alcuni documenti dell'inchiesta "Why Not" chiesti da Salerno che indaga sulle denunce di Luigi De Magistris. Luigi Apicella, è giunto nel capoluogo calabrese dove ha incontrato il Procuratore Generale, Vincenzo Jannelli, ed i sostituti Alfredo Garbati e Domenico De Lorenzo.

Per oltre tre ore i magistrati hanno discusso sulla richiesta di alcuni documenti relativi all'inchiesta. Al termine dell'incontro, secondo quanto si è appreso, i magistrati della Procura Generale non hanno concesso la documentazione perché l'inchiesta è attualmente in corso.

(4 giugno 2008)
A former member
Post #: 670
"Ora d'aria"
da "l'Unità" del 6 giugno 2008

di Marco Travaglio
Innocente. Capito? Innocente. Secondo la Procura di Salerno, che ha ricevuto per tre anni una raffica di denunce contro di lui da parte dei suoi superiori e di suoi indagati, Luigi de Magistris non ha fatto nulla di illecito. Dunque va archiviato su tutta la linea perché s?è comportato sempre correttamente. Mai fatto fughe di notizie, mai passato carte segrete a giornalisti, mai perseguitato né calunniato nessuno, mai abusato del suo ufficio. Semmai erano i suoi superiori a commettere contro di lui i reati che addossavano a lui. ?A causa delle sue inchieste - scrivono al gip i pm salernitani Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani - il dott.De Magistris ha subito costantemente pressioni, interferenze e iniziative volte a determinarne il definitivo allontanamento dalla sede di Catanzaro e l?esautorazione dei poteri inquirenti?.

Un complotto che coinvolge magistrati, politici, uomini delle forze dell?ordine, ispettori ministeriali e forse persino membri del Csm, tutti allarmati dalla ?intensità e incisività delle sue indagini?. Un complotto andato perfettamente a segno, se si pensa che tutti i magistrati e i politici indagati da De Magistris, compresi quelli che hanno incredibilmente intercettato cronisti e agenti di polizia giudiziaria per indagare indirettamente sul pm, son rimasti al loro posto o han fatto carriera, mentre De Magistris è stato prima scippato dai suoi capi delle inchieste più scottanti (?Poseidone? e ?Why Not?), poi trasferito all?unanimità dal Csm con espresso divieto di fare mai più il pm. Uno dei suoi indagati eccellenti, l?ex magistrato ed ex governatore forzista Giuseppe Chiaravalloti, aveva previsto tutto in una telefonata intercettata in cui proponeva di affidare lo scomodo pm alle cure della camorra: ?De Magistris passerà gli anni suoi a difendersi?.

Naturalmente Chiaravalloti è rimasto al suo posto di numero due della cosiddetta Authority della Privacy. De Magistris invece, se le sezioni unite della Cassazione non annulleranno la condanna emessa frettolosamente dal Csm, dovrà sloggiare da Catanzaro e smettere di fare l?inquirente. In un paese normale, ammesso e non concesso che queste vergogne potessero accadere, ci sarebbe la fila sotto casa del magistrato per chiedergli scusa. Ma, nel paese della vergogna, non arrossisce e non si scusa nessuno. Resta da vedere se finalmente, ora che le 900 pagine della Procura di Salerno sono depositate, il Consiglio, anzi il Coniglio superiore della magistratura si deciderà a fare qualcosa. Non contro De Magistris (ha già fatto abbastanza), ma contro chi ?concertò una serie di interventi a suo danno?, per infangare ?la correttezza formale e sostanziale della sua azione inquirente?; contro quel ?contesto giudiziario connotato da un?allarmante commistione di ruoli e fortemente condizionato da interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura?; contro chi l?ha bersagliato con ?denunce infondate, strumentali e gravi; contro quegli alti magistrati, di Catanzaro e di Potenza, che spifferavano notizie segrete delle indagini di De Magistris per far ricadere su di lui la colpa delle indiscrezioni.

Si dirà: queste cose si scoprono soltanto ora. Eh no: il Csm le sapeva, per filo e per segno, dallo scorso ottobre, quando i pm Nuzzi e Verasani furono ascoltati a Palazzo dei Marescialli e anticiparono le prime conclusioni delle loro inchieste. Anticiparono che le accuse a De Magistris erano frutto di un?abile orchestrazione (mentre le sue indagini erano ?corrette e buone, senz?alcuna fuga di notizie?), e che gli unici illeciti, gravissimi, emersi riguardavano proprio i superiori e gli indagati di De Magistris. Fecero pure i nomi dei magistrati di Catanzaro, Matera e Potenza, degli ispettori ministeriali, dei giornalisti, dai politici e dei faccendieri indagati anche a Salerno per corruzione giudiziaria, minacce, calunnie, rivelazioni di segreti ai danni di De Magistris. Denunciarono le interferenze dei suoi capi, Lombardi e Murone, nelle indagini. Rivelazioni agghiaccianti che avrebbero dovuto suggerire l?immediata sospensione dei magistrati coinvolti e l?immediato stop a ogni procedimento disciplinare a carico del pm.

La difesa di De Magistris questo chiese: che si attendesse l?esito delle indagini di Salerno. Il Csm non volle sentire ragioni e procedette con la foga di un plotone di esecuzione. Quasi che la sentenza di condanna fosse già scritta. Per fortuna, ogni tanto, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Contrariamente alla macabra profezia di Chiaravalloti, De Magistris ha finito di difendersi, e ora si spera che qualcun altro prenda il suo posto. C?è un giudice a Berlino. Anzi, a Salerno.

Marco Travaglio
A former member
Post #: 671
Salerno indaga su complotto anti-De Magistris

da Il Messaggero.it
ROMA (10 giugno) - L'ex procuratore generale di Catanzaro, Dolcino Favi, che ha avocato l'inchiesta "Why not", avviata da Luigi De Magistris sull'utilizzo dei fondi europei, è indagato dalla procura di Salerno per rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio, calunnia e diffamazione. Il dato emerge dalle 900 pagine della richiesta di archiviazione avanzata dai pm di Salerno per il sostituto procuratore Luigi De Magistris. Il fascicolo a carico del magistrato è stato aperto il 18 dicembre 2007. Favi è indagato in concorso con alcuni magistrati, giornalisti e politici calabresi nell'ipotesi che siano responsabili della «presunta strategia delegittimatoria ideata e attuata in danno del pubblico ministero De Magistris, e dei principali testi delle sue inchieste, per bloccare la sua azione inquirente».

I dettagli dell'inchiesta. Nell'inchiesta dei pm di Salerno è stata vagliata tutta l'attività investigativa di De Magistris a Catanzaro e i rapporti con i giornalisti. La procura campana ha ricostruito «in punto di fatto il contesto storico-ambientale in cui De Magistris ha operato negli anni della sua permanenza presso la procura della Repubblica di Catanzaro, l'oggetto delle sue indagini, le ragioni delle pressioni ed interferenze subite all'esterno e all'interno di un ambito giudiziario risultato fortemente condizionato dal perseguimento di interessi extragiurisdizionali, anche di illecita natura».
Emerge così, dalla richiesta di archiviazione, che:«Il complessivo compendio probatorio acquisito ha indotto quest'ufficio, nel dicembre 2007, a disporre l'iscrizione di procedimenti penali per gravi reati a carico di magistrati e altri soggetti operanti nel distretto giudiziario di Catanzaro,
attualmente in fase d'indagini coperte da segreto». Si tratta di due procedimenti penali in cui sono indagati magistrati calabresi, politici e giornalisti, alcuni dei quali lavorano per testate regionali. Si legge di un'altra ipotesi investigativa, quella «sulla indebita strumentalizzazione dell'attività di indagine, coordinate dalle procure di Matera e Catanzaro, nei confronti di collaboratori di polizia giudiziaria e giornalisti di cronaca giudiziaria». Procure che hanno indagato e perquisito, in procedimenti diversi, il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio e la cronista del Quotidiano di Calabria Chiara Spagnolo.

Le tre indagini condotte da De Magistris. Al centro dell'inchiesta di Salerno figurano tre indagini condotte da De Magistris: "Poseidone" (revocatagli dal suo capo, riguardava la depurazione delle acque in Calabria), "Why Not" (avocatagli dal procuratore generale, riguardava l'utilizzo dei fondi europei) e infine "Toghe Lucane", l'ultima inchiesta nelle mani del pm, che ipotizza un comitato d'affari, in Lucania, composto da magistrati, politici e forze dell'ordine. E la maggior parte delle accuse per le quali si chiede l'archiviazione provengono proprio da "Toghe lucane", e per questa vicenda era stato denunciato dalla pm Felicia Genovese, dal procuratore di Potenza Vincenzo Tufano, dal suo aggiunto Gaetano Bonomi, e dall'ex capo della squadra mobile di Potenza Luisa Fasano. Tutti indagati da De Magistris nell'inchiesta. Tra gli atti inseriti nella richiesta di archiviazione anche un'intercettazione tra la pm Felicia Genovese, indagata da De Magistris, e un membro del Csm, Antonio Patrono (esponente di Magistratura Indipendente e presidente di quella prima commissione che aveva avviato una procedura per incompatibilità ambientale, poi superata dalla decisione della disciplinare nei confronti di De Magistris). I magistrati campani analizzano anche le numerose ispezioni ministeriali, interrogazioni parlamentari che, nell'arco di due anni, hanno portato alla condanna di De Magistris da parte del Csm, per la quale il pm ha presentato un ricorso ancora all'esame della Cassazione.
A former member
Post #: 672
Convegno dei Grilli sulla legalità
De Magistris: ''Ognuno di noi può cambiare la società''




C?era anche se non era presente. È con una lettera indirizzata agli organizzatori che Luigi De Magistris ha voluto partecipare anche se solo simbolicamente, al convegno dal titolo ?Liberiamoci dall?illegalità?, promosso dai Grilli estensi sabato scorso nella sala S. Francesco in via Savonarola. Al tavolo dei relatori c?erano tutti: Pino Masciari, Salvatore Borsellino, Carlo Vulpio, Beatrice Armeni e Stefania Godano. Mancava proprio l?ospite più atteso e solo all?ultimo momento è arrivata la notizia del suo forfait.

Il pm di Catanzaro ha inviato una lettera per spiegare i motivi della sua assenza e per ?ringraziare tutti quelli che, con elevata sensibilità democratica, forte coscienza civile ed alta considerazione della Costituzione Repubblicana, hanno inteso seguire ed approfondire la grave vicenda che mi ha riguardato e che, direttamente ed indirettamente, incide, in definitiva, sulle libertà di tutti e sulla tenuta stessa dello Stato di Diritto?.

De Magistris ha declinato l?invito per ragioni di ?opportunità politica?. A luglio verrà celebrata l'udienza presso le sezioni unite della Corte di Cassazione sul processo disciplinare a suo carico. ?Ho ritenuto opportuno ? scrive -, per eludere anche le strumentalizzazioni di coloro i quali temono l'espressione del libero pensiero, evitare ogni intervento di tipo pubblico sino, appunto, alla data DELL'UDIENZA. Voglio cercare di scongiurare, per quanto possibile, che si possano utilizzare, anche in modo capzioso, brani del mio intervento per tentare di screditarmi ulteriormente. Ovviamente, come ti ho già anticipato al telefono, ribadisco la promessa di tornare a Ferrara, non appena vi sarà la sentenza definitiva - quindi molto a breve - qualunque sarà l'esito della stessa?.

?Sono certo che questa "storia" ? continua il magistrato - possa essere utile per un rinnovato spirito di servizio nell'interesse del bene pubblico e per una sempre maggiore consapevolezza circa il fatto che ognuno, se vuole, può essere, effettivamente, il protagonista del cambiamento di una società civile che, invece, appare, da troppo tempo ormai, sempre più decadente e sempre meno illuminata?.
A former member
Post #: 675
Siamo in guerra e non propriamente fredda, cosa succede in questa piccola penisola che sta facendo parlare di se al mondo attonito per le leggi razziali, i militari nelle città, il silenzio stampa, la privazione dell'autonomia alla magistratura e la disarticolazione degli strumenti idonei per debellare il malaffare dilagante.
Perche non siamo piu cittadini liberi? perche risalire nelle montagne a difendere la libertà? quale occulto male si sta impadronendo delle menti anche di intellettuali e politici che inermi tacciono?
In Sicilia il 52% di votanti, meno delle ultime amministrative, un voto mafioso? oppure l'arrendersi ai poteri forti? i giovani stanno a guardare attoniti e impotenti di fronte alla pigrizia degli adulti?
Intanto un solo Uomo Politico, arroccato sull'aventino, sprezzante del pericolo che questo nuovo regime lo fagociti, combatte e ci invita a RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE.

ARRESTATECI TUTTI
Ma altri Uomini e Donne si stanno battendo con tutte le proprie forze, grazie Beppe Grillo, Marco Travaglio, Clementina Forleo, Luigi De Magistris, jon woodcock.... e altri, tanti nell'anonimato e come noi nei vari blog per fare informazione.
Grazie a Peppino Basile, un altro martire che ci ricorderà di lottare per la difesa di quei valori che non moriranno mai, almeno per noi.
Cortina di ferro per i delinquenti
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