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Amici di Beppe Grillo Vallecamonica/Alto Sebino Message Board AMBIENTE, ENERGIA, RIFIUTI › centraline idroelettriche: breve riassunto serata 11/10/2013 a Bienno

centraline idroelettriche: breve riassunto serata 11/10/2013 a Bienno

A former member
Post #: 186
Ciao a tutti.

Venerdì 11 ottobre, presso la sede dei cacciatori e pescatori di Bienno, ho assistito al dibattito organizzato dal Comitato che si oppone al proliferare incessante delle centraline idroelettriche in Vallecamonica. Tema spinoso e sempre più d’attualità. Ben presentata e partecipata (nella piccola saletta una cinquantina di persone), la serata ha confermato le preoccupazioni di coloro che sentono il problema dell’abuso dell’idroelettrico sempre più pressante e limitante per la salvaguardia dell’ambiente montano. Degne di nota, fra tutte le questioni sviluppate, sono state la situazione del torrente Grigna (che dava il titolo alla serata e sul quale è stato presentato un breve filmato) le cui acque rappresentano il mezzo attraverso il quale la tradizione biennese dei magli e delle macine si è sviluppata nel corso dei secoli ed il vergognoso (per non dir di peggio) omicidio naturale perpetrato nel cuore della riserva naturale delle bellissime valli di Sant’ Antonio, in comune di Corteno Golgi, dove l’avidità umana penso abbia raggiunto un apice difficilmente imitabile. Il susseguirsi degli interventi ha sfatato il falso mito che percorre l’Italia da Nord a Sud, secondo il quale avremmo bisogno di un quantitativo di energia nettamente superiore a quello attualmente disponibile per i fabbisogni giornalieri, mentre dovremmo innanzitutto utilizzare in maniera più oculata quello già disponibile, che sia ottenuto da fonti fossili o da rinnovabili, senza scordare che la rete elettrica nazionale è talmente obsoleta da non essere in grado si supportare il trasporto di energia elettrica in eccesso prodotta negli ultimi anni. La criticità dei fiumi e torrenti valligiani sta raggiungendo un picco che a breve non sarà più sostenibile. Già da tempo molti corsi d’acqua, per tipologia dell’alveo, per questioni dovute all’intervento umano o per l’incedere incessante di un cambiamento climatico ormai sotto gli occhi di ognuno, hanno ridotto drasticamente le loro portate tanto da non giungere più alla foce naturale e questo è il caso già citato del torrente Grigna. La situazione delle risicate casse comunali di ogni centro abitato, impone delle scelte drastiche che spesso non sono in sintonia con l’ambiente circostante, così da spingere gli amministratori a sopperire alle carenze di bilancio sfruttando ogni corso d’acqua possibile per ricavarne elettricità e quindi anche utili non indifferenti, atti ad escludere un potenziale deficit finanziario che potrebbe rivelarsi fatale per molti comuni. Certo, se la bistrattata Italietta si fosse dotata da tempo di un serio piano energetico, forse non saremmo a questi punti, ma tant’è.

Il problema si acuisce quando l’intervento per la realizzazione della contestata centralina avviene su iniziativa privata, dove si assiste ad una vera e proprio saccheggio per accaparrarsi ogni singola goccia d’acqua che potrebbe trasformarsi in oro dal momento che la Provincia o chi per essa concede il nullaosta. Gli incentivi statali concorrono a sviluppare nel privato la tentazione di costruirsi il proprio impianto fai da te e qui si assiste ad operazioni sciagurate come quella già menzionata nel territorio di Corteno Golgi. Attualmente le pratiche in attesa di concessione e depositate in Provincia sono oltre 70. Quelle già deliberate che hanno permesso l’entrata in funzione o l’inizio lavori sono circa 200, fra piccoli e grandi interventi. Attenzione però. Ogni centralina non va presa a se stante perché può essere alimentata da due o più captazioni situate lungo il corso del torrente, quindi anche il numero delle captazioni che succhiano acqua all’alveo fa aumentare vertiginosamente le possibilità di ridurre drasticamente la portata fluviale.

Altro punto di notevole importanza è il cosiddetto DMV, ovvero il deflusso minimo vitale che dovrebbe consentire la vita della fauna e della flora lungo tutto il corso del fiume. Ora viene calcolato nel punto del rilascio piuttosto che al suo defluire alla foce, che può essere molto distante dal punto di rilascio stesso, pertanto l'acqua può non essere sufficiente per alimentare l'alveo in tutto il suo corso e non permettere una sufficiente attività vitale. La pressione del Comitato in Provincia e Regione e le molte iniziative di sensibilizzazione stanno dando i primi frutti. Il Parco dell’Adamello ha da pochi giorni presentato una cartografia con la rappresentazione molto dettagliata di tutte (o quasi) le captazioni lungo torrenti e fiume Oglio e si sta diffondendo un pensiero che si discosta nettamente da quello imperante del profitto ad ogni costo. La speranza è che questo pensiero diventi un virus. Prima che l’acqua diventi un miraggio.
Claudio
user 8069976
Brescia, BS
Post #: 95
Ciao Andrea, lodevole sunto della serata, c'ero anche io e confermo ogni cosa.
Volevo far presente a tutti che, come comitato, abbiamo richiesto ed ottenuto di essere ricevuti in Provincia a Brescia il 1 ottobre 2013 e il 3 ottobre a Milano al Pirellone, per presentare le nostre istanze alle rispettive commissioni ambiente.Siamo stati ascoltati e ci sono state rivolte delle domande nello specifico del problema, ho risposto personalmente in merito a tutte le domande. Lo ritengo un risultato positivo, sperando che si reperisca anche nelle stanze dei bottoni che non è più accettabile continuare a devastare il territorio in nome di un profitto quasi sempre destinato ai pochi, considerando oltremodo che la nostra valle ha già dato tanto e tanto sta ancora dando, sia in merito ad energia sia in merito a territorio antropizzato.
Voglio inoltre sottolineare una cosa importante in merito al coordinamento, voglio infatti ricordare a tutti gli iscritti che anche il Meetup Vallecamonica è presente fra i gruppi-associazioni firmatari, fino all'ultima riunione c'era ilcaro amico Leo che rappresentava il Meetup, ora però, per motivi vari e già discussi nella precedente riunione del Meetup a Capo di Ponte, si è tolto dal Meetup, pertanto sarebbe auspicabile la presenza di qualcun altro alle riunioni del comitato, in modo da avere un rappresentante che faccia da tramite fra Meetup e comitato.
Leo c'è sempre alle riunioni ma a titolo personale (per fortuna dico io, è lui che si è dato da fare per la serata a Bienno, mettendoci sia tempo che denaro e tanta passione ed è lui che mi dà sostegno nelle varie vicissitudini a cui andiamo incontro).Io sono presente come rappresentante dell A.P.S. Braone di cui sono il presidente, pertanto se qualcuno è interessato ad impegnarsi nel problema centraline idroelettriche in valle si faccia avanti e riferirò io al comitato sia il nominativo che il recapito mail per potere essere contattati ogni qualvolta ci sarà una riunione e per entrare a far parte del giro mail del comitato.
E' un impegno ma solo impegnandoci e non delegando ad altri le nostre responsabilità che potremo avere la possibilità di ottenere qualche cosa.

Aspetto pertanto qualcuno che voglia impegnarsi a nome del Meetup

A Presto

Chichibbio
Stefano M.
user 75926212
Group Organizer
Malonno, BS
Post #: 8
Grazie Andrea per il sunto, mi è spiaciuto non poter partecipare (impegni presi in precedenza) e trovo quindi molto utile ed interessante quanto da te descritto così come quanto spiegato da Claudio. Il discorso della rappresentanza nel comitato penso potrebbe essere oggetto di discussione ad un futuro incontro che dovremmo secondo me fissare. La cosa è importante e credo sia meglio parlarne. Grazie a tutti. Ciao
A former member
Post #: 55
http://www.lombardia5...­

E’ stato respinto oggi in Consiglio regionale un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle sullo sfruttamento del fiume Oglio e dei suoi affluenti.

Movimento 5 Stelle, oltre a presentare la grave situazione in cui versa il bacino dell’Oglio in Valle Camonica, ha sottolineato l’eccesso di sfruttamento delle acque con pesanti conseguenze sull’ambiente e chiesto l’elaborazione del bilancio idrico del fiume al più presto e, nel contempo, una moratoria sulle nuove concessioni idroelettriche, o i rinnovi di quelle già in essere.

Giampietro Maccabiani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, dichiara: “Abbiamo portato in aula le sollecitazioni del Comitato Centraline idroelettriche in Valle Camonica che è stato ascoltato dalla Commissione ambiente e che ha denunciato l’eccesso di sfruttamento delle acque del fiume da parte delle centrali idroelettriche della Valle Camonica . Per l’Oglio non è mai stato effettuato uno studio di bilancio idrico e per noi è necessario e urgente. In attesa di dati certi era necessario per noi uno stop a nuove centrali idroelettriche. Evidentemente per la Maggioranza l’Oglio può ancora essere sfruttato senza un bilancio idrico”.
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