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Questo mese Simone D'avico (@simonedavico) ci accompagna all'interno della codebase di React, per dare una sbirciata a come gli hooks sono implementati toccando anche il perchè siano stati implementati in questo modo.

Abstract:
Gli hook estendono le potenzialità dei componenti funzione in React, offrono la possibilità di avere logica stateful senza dover definire una classe e possono essere composti per essere riutilizzati.

Nonostante le reazioni della community React (e web in generale) siano state prevalentemente positive, qualcuno afferma che gli hook introducano troppa “magia”
nell’utilizzo di React, ne inficino la semplicità e perdano i vantaggi strutturali delle classi.

Probabilmente questa spaccatura deriva dal fatto che alla base della API finale degli hook ci sono molteplici considerazioni sia di natura tecnica che di API design che non è facile comunicare in modo sintetico nella documentazione della feature.

In questo talk, cercheremo di elencare insieme queste considerazioni e capire da dove derivano vantaggi e limitazioni della API degli hook.

L’obiettivo è avere un’idea più chiara non tanto di come si usino, ma del perché la API sia stata disegnata come oggi la conosciamo.

Speaker info:
Simone è uno sviluppatore fullstack in wellD, una software house con sede a Lugano. È appassionato di architetture e software design, e nutre un particolare interesse per i linguaggi di programmazione e i diversi paradigmi che permettono di esprimere. Lavora principalmente in ES6 con React/React Native e Java/Kotlin (ma ha un debole per Scala!).

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