addressalign-toparrow-leftarrow-right-10x10arrow-rightbackbellblockcalendarcameraccwcheckchevron-downchevron-leftchevron-rightchevron-small-downchevron-small-leftchevron-small-rightchevron-small-upchevron-upcircle-with-checkcircle-with-crosscircle-with-pluscontroller-playcredit-cardcrossdots-three-verticaleditemptyheartexporteye-with-lineeyefacebookfolderfullheartglobe--smallglobegmailgooglegroupshelp-with-circleimageimagesinstagramFill 1languagelaunch-new-window--smalllight-bulblinklocation-pinlockm-swarmSearchmailmediummessagesminusmobilemoremuplabelShape 3 + Rectangle 1ShapeoutlookpersonJoin Group on CardStartprice-ribbonprintShapeShapeShapeShapeImported LayersImported LayersImported Layersshieldstartickettrashtriangle-downtriangle-uptwitteruserwarningyahooyoutube
Gianpaolo D.
user 4008996
Pontinia, LT
Post n.: 261
Duro colpo alle Rinnovabili nel "milleproroghe"

E' incredibile non si capisce con quale logica il Governo Berlusconi tenti colpi continui contro l'industria delle energie rinnovabili, dopo il tentativo, fallito, di affossare le detrazioni per l'efficienza energetica, oggi, nascosto nel decreto milleproroghe viene tolto l'obbligo per i nuovo edifici di avere, almeno in parte, energia prodotta da fonti rinnovabili. Leggi l'articolo sul Sole 24Ore.
Nella finanziaria del 2008 il Governo Prodi aveva introdotto, a decorrere dal 10 gennaio 2009, l'obbligo per gli edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruire, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell'intervento.

Il governo italiano persiste con questo atteggiamento miope, arretrato e irragionevole e non perde occasione per portare avanti una malcelata battaglia contro la difesa ambientale. Fortunatamente alcuni comuni hanno già introdotto l'obbligo, ma le sostanze nocive non si fermano ai confini comunali. Chiediamo a gran voce che l'obbligo venga re-introdotto alla Camera.

Qui parte una nuova catena di blog perché
LE RINNOVABILI NON SONO PIU' UN'ALTERNATIVA, SONO UN OBBLIGO!

PARTECIPA ALLA CATENA DEI BLOG:
ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno, Letizia Palmisano, LETIZIA'S BLOG, Fiore Blog, Verdi di Ferrara, il Derviscio, Ciwati, PD Cogliate, Sale del mondo, Informazione senza filtro, Resistenza civile, Life in Italy, Ma'pe iabbu, Maurizio Baruffi, Dea Maltea, Eco, Sciura Pina, SpreadRSS, Tau2 Zero.

Metti nel tuo blog un post sull'argomento, e il linkalo al blog di ilKuda
Un ex-membro
Post n.: 1
Salute a tutti....

Mi sono appena iscritto.. un po per curiosità un po per necessità, abitando a latina e vedendo come vanno le cose.

Ho provato a faarmi fare dei preventivi e dei finanziamenti per l'istallazione di pannelli fotovoltaici sul tetto di casa, ma le ditte alle quali mi sono rivolto mi hanno un po deluso.

Sapreste aiutarmi a scegliere una ditta seria per la progettazione e l'istallazione di questi pannelli. Inoltre gradirei sapere, se avete esperienze in merito, se le stessev società di vendita si occupano direttamente loro anche del finanziamento per l'impianto oppure è una questione che debbo risolvere da solo

Grazie anticipatamente... Ci si vede
Gianpaolo D.
user 4008996
Pontinia, LT
Post n.: 269
Ciao al momento non sono molto preparato sulle aziende che istallano impianti fotovoltaici, ma ricordo che più di un mese fa usci questa notizia, Sportelli informativi regionali , magari se sono già attivi, potresti indirizzare la tua ricerca, chiedendo a chi viene o verrà pagato per istruirci sull'energie rinnovabili e il modo per poter essere eco sostenibile! Buona fortuna e tienici aggiornati sulla vicenda. Io se trovo delle info continuerò a scrivere. Ciao Giamp
Un ex-membro
Post n.: 1
Salute a tutti....

Mi sono appena iscritto.. un po per curiosità un po per necessità, abitando a latina e vedendo come vanno le cose.

Ho provato a faarmi fare dei preventivi e dei finanziamenti per l'istallazione di pannelli fotovoltaici sul tetto di casa, ma le ditte alle quali mi sono rivolto mi hanno un po deluso.

Sapreste aiutarmi a scegliere una ditta seria per la progettazione e l'istallazione di questi pannelli. Inoltre gradirei sapere, se avete esperienze in merito, se le stessev società di vendita si occupano direttamente loro anche del finanziamento per l'impianto oppure è una questione che debbo risolvere da solo

Grazie anticipatamente... Ci si vede

Ciao,

anch'io sono iscritto qui al meetup di Latina e ne approfitto per salutare tutti.
Riguardo a quello che hai chiesto. io conosco un paio di ditte che si occupano del fotovoltaico e, siccome non vorrei usare il forum per fare della pubblicità, se mi dai un e-mail ti posso dare i contatti.

Per quanto riguarda il finanziamento, si occupano di tutto loro.
Un ex-membro
Post n.: 2
Ti ho mandato una mail contenente il mio indirizzo di posta.
Inoltre ho scritto a questo sito per avere ragguagli sugli sportelli della regione lazio, visto che l'unico che ho trovato al momento è quello della liguria.

Vi terrò informati in merito.

Grazie dell'aiuto
Un ex-membro
Post n.: 351
Biomasse e radioattività, paghi 1 e prendi 2
Le cronache di questi giorni, sull’Italia che importa in gran quantità legna radioattiva contaminata dal cesio 137, l’isotopo di Chernobyl, sono un’altra possibile spiegazione all’irrazionale fiorire di progetti di centrali elettriche a biomasse.
Davanti all’evidenza della mancanza delle biomasse da bruciare tanto nella provincia di Latina, quanto nell’intera regione Lazio che arriverebbe a soddisfare solo il 30% delle necessità della centrale a biomasse progettata a Pontinia, la stessa insostenibilità si riscontra sommando, per esempio al Lazio, l’Umbria e l’Abruzzo con noi confinanti.
Ma la genialità di aziende, amministratori e politici non si ferma davanti all’impossibile, sapendo che in provincia di Latina già funziona una centrale con la metà della capacità (ed esigenze di biomasse) di quella di Pontinia e qualche mente eccelsa ne propone ancora un’altra.
Senza contare le oltre 20 in provincia di Frosinone, quelle in provincia di Roma e 2 in provincia di Viterbo.
Poi arrivano condanne ed inchieste per le centrali a biomasse che “funzionano” con l’aiutino di rifiuti che magari sono anche tossici e nocivi.
Senza contare che queste menti superiori trascurano emissioni, effetti e danni provenienti da queste centrali, leggi diossine, benzene, furani…..
In Italia siamo ai massimi livelli mondiali o continentali, questo già lo sapevamo, per esempio, nella giustizia, nell’informazione, negli stipendi, perché non eccellere anche nelle biomasse?
Ecco la scoperta biomasse + radioattività prendi 2 paghi 1.
E i nostri “esperti” equamente divisi tra politici ed amministratori possono indossare magliette e mostrare le medaglie di questo campionato della genialità.
Per la rubrica “dove eravamo rimasti” ricordo che per la centrale elettrica a biomasse di Mazzocchio a Pontinia il 23 luglio appuntamento al Tar di Latina e poi la prossima settimana notizie probabili dalla conferenza unificata presso il Ministero delle attività produttive, a cui seguirà un’altrettanto probabile convocazione della conferenza unificata.
In allegato uno stralcio dell’intervento del Professor Montanari sull’argomento.
Pontinia 17 giugno 2009 Ecologia e territorio Giorgio Libralato
Da www.stefanomontanari.net
Lo avrete già letto o sentito tutti: noi importiamo legna radioattiva contaminata dal cesio 137, l’isotopo di Chernobyl, e ce ne accorgiamo per puro caso, semplicemente perché un signore trova che quella roba non brucia bene e avverte le autorità. Quanto “bio-combustibile” del genere abbiamo importato? E chi lo sa? Da noi i controlli non si fanno. Al massimo si taroccano. Meglio, comunque, gli atti di fede. Poi, quando c’è l’“incidente” e nessuno è riuscito a nasconderlo, ecco che arrivano i nostri. Adesso tutte le stufe che bruciavano quel legno tossico dovranno venire distrutte (come, resta un mistero, essendo radioattive), e chi ha provocato il guaio (enti di “controllo” per nulla esclusi) avrà tante italiche probabilità di farla franca………..
A me viene da sorridere, e da sorridere amaro, quando penso alle cento e cento volte in cui ho detto alle mie conferenze che non è affatto raro che il legno da bruciare come “biomassa” (virgolette) ha ottime probabilità di essere radioattivo, così come spesso è radioattivo il carbone che qualche burlone definisce comicamente “pulito”.
Ma la radioattività non si vede e non puzza. Dunque, perché preoccuparsene? E poi, chissà quanta roba radioattiva è già arrivata negli anni: magari scorie mescolate al minerale di ferro che compriamo all’estero! Se non ci fosse qualche rompiscatole che sta a fare il pignolo su tutto, nessuno se ne accorgerebbe. Intanto, fingiamo che non sia successo niente, che non sia mai successo niente………

Fagiano, Fabio G.
user 3513140
Latina, LT
Post n.: 100
Incredibile

Questo post era partito dal KITEGEN, cosa che stanno realizzando all'estero.
Siamo partiti dalla fantascienza per giungere alla fantascienza.
Il bello è che la fantascienza fuori dall'Itlia è ormai scienza, e gli inventori italiani di ciò sono, ormai, degli alieni in propria patria (vedi:Prof. Ippolito).
Un ex-membro
Post n.: 1

Salve,



ho il piacere smile di comunicarVi la nuova, utile e interessante iniziativa
organizzata dal CENTRO RICERCHE su ECONOMIA, TERRITORIO e AMBIENTE
(CRETA).


Per vedere subito di cosa si tratta, visitate il sito www.scuoladellerinnovabili.it­

L'evento, intitolato Residenze Solari 2010 si muove nel solco del
raggiungimento e mantenimento degli obiettivi di Kyoto e si proietta
già al recepimento degli accordi che verranno siglati a Copenagen nel
dicembre di quest'anno.


L'iniziativa è rivolta a tutti i cittadini maggiorenni ed si rivolge
sia al mondo delle imprese, anche medio piccole, che dei proprietari
di case o che sono in procinto di acquistarne o ristrutturarne una.

Un evento mirato, dedicato alla promozione del risparmio energetico,
alla diffusione delle fonti di energia rinnovabile e alla crescita
della consapevolezza sia individuale che collettiva.

Il tutto in quattro giorni di lezioni, seminari, approfondimenti,
aggiornamenti, nella stupenda cornice di Pisa, a pochi passi dalla
Torre più famosa del Mondo, e in contesto dinamico sia dal punto di
vista culturale che professionale. Ecco come prende vita la nostra
Scuola delle Rinnovabili


Dal 4 all'8 Dicembre ti apettiamo a Residenze Solari 2010. wink


Per scoprire come partecipare visitate il sito www.scuoladellerinnovabili.it­


ciao !!!



Un ex-membro
Post n.: 378
ISTANTANEA
Acea è un gruppo italiano a prevalente capitale pubblico, quotato in Borsa, primo operatore nazionale nell'ambito delle acque del rubinetto con una quota di mercato pari al 14%. Oltre che nel ciclo dell'acqua il gruppo opera anche nel ciclo dei rifiuti e dell'energia.
STRUTTURA E SETTORI
La capogruppo Acea Spa controlla circa cinquanta filiali attive nel settore dell'acqua, dell'elettricità, dei rifiuti, e del gas.
Acqua
Nel settore idrico il gruppo opera come gestore del servizio in varie parti di Italia, sia tramite sue filiali che tramite la partecipazione, quale socio di minoranza, alle società concessionarie dei servizi. Nel Lazio le filiali ACEA Ato2 S.p.A. e ACEA Ato5 Spa gestiscono rispettivamente il servizio nella provincia di Roma e Frosinone. In Campania la partecipata GORI Spa (di cui Acea controlla il 37%) gestisce il servizio nella città di Benevento e in parte di quella di Napoli. Anche in Umbria e Toscana Acea è presente in maniera massiccia tramite partecipazioni importanti in varie società di gestione: Acque Spa nella provincia di Pisa, Publiacqua Spa in quella di Firenze, Acquedotto del Fiora Spa in quella di Siena e Grosseto, Umbra Acque Spa in quella di Perugia.
Inceneritori e discariche
Nel settore dei rifiuti, Acea, tramite Tad Energia Ambiente Spa e le sue filiali (EALL srl, Terni EN.A. Spa) è proprietaria di due inceneritori, nel comune di Terni e di San Vittore del Lazio (Frosinone). Tramite SAO Spa gestisce discariche ed impianti di compostaggio nei pressi di Orvieto e Terni.
Energia elettrica
In ambito elettrico, Acea è presente a livello di produzione, distribuzione e vendita, tramite Acea Electrabel Spa, posseduta in maniera pressochè paritetica con il gruppo di origine francese GDF SUEZ. Da un punto di vista operativo, la produzione è affidata ad Acea Electrabel Produzione Spa, che possiede 7 centrali idroelettriche, 6 centrali a combustibile fossile, 1 centrale eolica. Il 90% dell'energia elettrica prodotta deriva da centrali a combustibili fossili; l'8% da centrali idroelettriche e il resto da centrali eoliche. La distribuzione è gestita da Acea Distribuzione Spa che dispone di una rete elettrica di 27.640 km., mentre la vendita da Acea Electrabel Elettricità Spa. Il gruppo gestisce anche il servizio di illuminazione pubblica in alcuni comuni italiani tra cui Roma.
Riscaldamento
Il gruppo Acea ha come attività minore il teleriscaldamento, e la fornitura di gas metano in alcune zone d'Italia.
FATTURATO
Nel 2008 il gruppo ha fatturato 3,8 miliardi di euro, il 60% del quale da vendita finale di energia elettrica e il 24% dall'acqua.
PROFITTI
Nel 2008 Acea ha realizzato profitti per 178 milioni di euro. A differenza del fatturato la quota principale (36%) proviene dall'acqua, mentre il 9% dalla vendita di energia elettrica. Nel 2007 l'80% degli utili è stato distribuito agli azionisti.
DIPENDENTI
Il gruppo impiega circa 6 mila persone (2007).
PROPRIETA'
La capogruppo Acea Spa è controllata dal comune di Roma che possiede il 51% del capitale societario. Il 10% circa è di proprietà del gruppo GDF SUEZ, mentre il 7,5% dell'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone. Il resto è diviso tra decine di migliaia di azionisti ognuno dei quali possiede meno del 2% (marzo 2009).
DIRIGENTI
Il presidente del consiglio di amministrazione è Giancarlo Cremonesi. L'amministratore delegato è Marco Staderini. Gli altri consiglieri sono Massimo Caputi, Dino Piero Giarda, Marco Maria Bianconi, Jean Louis Chaussade, Jacques Pierre Hugè (marzo 2009).
PRESENZA GEOGRAFICA
Il gruppo Acea non opera soltanto in Italia, ma anche in Centro-Sud America. Tramite Acea Dominicana SA (100%) gestisce il servizio idrico di alcuni quartieri di Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Tramite Aguazul Bogotá SA ESP (51%) gestisce il servizio idrico di alcuni quartieri di Bogotá in Colombia. Inoltre partecipa a Consorcio Agua Azul SA (25%), che gestisce il servizio idrico in alcuni quartieri di Lima in Perù. Partecipa anche ad Aguas de San Pedro SA (31%) che gestisce il servizio idrico nella città di San Pedro de Sula, in Honduras.
COMPORTAMENTI
TRASPARENZA (Bilancio sociale non sufficiente) DICEMBRE 2007. Acea pubblica un bilancio sociale e ambientale che contiene numerose informazioni. Tuttavia tralascia di esporre in dettaglio alcuni temi significativi quali ad esempio l'impatto sociale e ambientale delle sue controllate e partecipate estere domiciliate in Honduras, Perù, Repubblica Dominicana, Colombia.
SICUREZZA E DIRITTI DEI LAVORATORI (Non sufficiente sensibilità al tema dei diritti) MAGGIO 2009 Acea, nonostante operi anche all'estero in paesi critici dal punto di vista dei diritti dei lavoratori, non contempla nel proprio codice etico criteri quali salario vivibile e libertà di associazione. Nel codice si legge che per i fornitori di Paesi a rischio sono inserite clausole contrattuali che prevedono: "un’autocertificazione da parte del fornitore dell’adesione a specifici obblighi sociali (per esempio, misure che garantiscano ai lavoratori il rispetto dei diritti fondamentali, i principi di parità di trattamento e di non discriminazione, la tutela del lavoro minorile); la possibilità di avvalersi di azioni di controllo presso le unità produttive o le sedi operative dell’Azienda fornitrice, al fine di verificare il soddisfacimento di tali requisiti.". Tuttavia Acea non dà notizia delle eventuali verifiche svolte e delle conclusioni a cui è giunta.
______________________________________­__
MARZO 2009. Nel marzo 2009 il sindacato Flaei-Cisl, ha diffuso un volantino attraverso il quale denuncia le disparità di trattamento tra i dirigenti e le altre maestranze del gruppo. Mentre è stata garantita la buona uscita di 7 milioni di euro a tre dirigenti invitati a rassegnare le dimissioni, è stata annunciata la procedura di mobilità per 120 dipendenti (Indymedia Roma, Acea. Liquidazioni d’oro: 7 milioni di euro per dimettersi, marzo 2009).
AMBIENTE (Multe) DICEMBRE 2007. Nel 2007 il gruppo Acea ha ricevuto complessivamente 292 multe da parte delle autorità per violazioni alla normativa ambientale. La filiale Acea Ato2 Spa, ad esempio ha ricevuto multe per 121mila euro (Acea, Bilancio di sostenibilità 2007).
continua....
Un ex-membro
Post n.: 379
continua...
DICEMBRE 2007. Nel 2007 considerando soltanto alcune centrali di produzione di energia elettrica, di proprietà del gruppo, sono stati rilasciati nell'atmosfera 1,7 miliardi di chilogrammi di gas serra e prodotti circa 650 tonnellate di rifiuti pericolosi (Acea, Bilancio Ambientale 2007).
REGIMI OPPRESSIVI (Basso ricorso ai regimi oppressivi)
PARADISI FISCALI (Basso ricorso ai paradisi fiscali)
CONSUMATORI E LEGALITA' (Rinvio a giudizio per truffa aggravata e abuso d'ufficio; multa dell'Antitrust) APRILE 2009. Acea è tra le imprese che evadono la tariffa rifiuti del comune di Roma. Lo denunciano le autorità ambientali della città che si sono viste costrette a pubblicare, nell'aprile 2009, una "lista nera" delle imprese morose, dopo che non hanno avuto effetto i numerosi richiami e sollecitazioni verso le aziende debitrici. In particolare Acea è morosa di 342 mila euro. «La pubblicazione dell´elenco dei morosi - afferma il vicepresidente della commissione ambiente capitolina - dovrebbe costituire di per sé, se c´è ancora un po´ di rispetto per le istituzioni, una ragione per indurre gli stessi a saldare i propri debiti con l´Ama. Come del resto fanno tutti i cittadini. Confido che nei prossimi giorni vi sia una gara virtuosa tra i debitori pubblici e privati per pagare una tassa che aiuta Roma ad essere una città più pulita e con una gestione dei rifiuti moderna ed efficiente» (La Repubblica, Tassa rifiuti, evasione da 450 milioni: in testa ministeri, asl, grandi aziende, aprile 2009).
______________________________________­__
GENNAIO 2009. Nel gennaio 2009, con un comunicato stampa, il Comando Provinciale di Frosinone della Guardia di Finanza, svela che Acea Ato5 Spa, gestore del servizio idrico nella provincia, nel 2008 ha gonfiato illegalmente le bollette dell'acqua per milioni di euro, a scapito dei cittadini della provincia. Per tale motivo sono stati rinviati a giudizio per truffa aggravata e abuso d'ufficio alcuni dirigenti dell'impresa e amministratori locali. E' quanto emerge dalle indagini svolte dal corpo di stato su segnalazione di numerosi cittadini, che nel maggio 2008 si erano visti aumentare improvvisamente le tariffe dell'acqua del 20% ed applicare la stessa tariffa per i consumi antecedenti quella data ma non ancora pagati. Sul comunicato della Guardia di Finanza si legge: "Al termine di questa prima fase di indagini è stato scoperto l'ingente danno finanziario procurato a tutti gli abitanti della provincia di Frosinone con le bollette gonfiate con tariffe illegali. In sintesi è stato accertato che il gestore del servizio idrico bacino ATO 5 aveva illegittimamente applicato retroattivamente la nuova tariffa pubblicata nel maggio 2008 su consumi relativi agli anni pregressi nonché aumentato la stessa tariffa media di più del 20%, disattendendo il limite legge che fissa in tutta Italia gli aumenti tariffari al massimo del 5% annuo, più il tasso di inflazione programmato. Al termine di questa prima fase di indagini sono stati ipotizzati i reati di truffa aggravata nell'ambito dell'erogazione di un servizio pubblico (ingenerando nei cittadini l'erroneo convincimento di dovere pagare tali tariffe in base ad un ordine legittimo dell'autorità) ed abuso d'ufficio. Le posizioni segnalate sono al vaglio dei magistrati della Procura della Repubblica" (Comunicato Stampa del Comando Provinciale di Frosinone della Guardia di Finanza, gennaio 2009).
______________________________________­__
DICEMBRE 2008. Nel novembre 2008 l'Antitrust ha multato per 135 mila euro AceaElectrabel Elettricità S.p.A, filiale di Acea, perchè colpevole di pubblicità ingannevole. Scrive nell'istruttoria l'Antitrust: "Per quanto concerne i messaggi diffusi da Acea volti a promuovere l’offerta “Fisso Più” diffusa mediante sito internet, affissioni, mailing, radio, cinema, si rileva che gli stessi risultano essere confusori ed omissivi. Il claim “Fisso più…vuoi avere la certezza di un costo dell’energia stabile per due anni?” risulta, infatti, non veritiero, essendo fissa solo una delle componenti di costo e non l’intero prezzo finale che il consumatore dovrà corrispondere. In particolare, rispetto al messaggio diffuso mediante sito internet, si evidenzia che il claim non viene specificato neppure attraverso un rimando in nota, non offrendo, dunque, al consumatore alcun dettaglio informativo per percepire le reali caratteristiche dell’offerta e cosa si debba intendere per costo fisso." (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Provvedimento n. 19223, 13/11/2008).
SUD DEL MONDO (Contribuzione al peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie) MARZO 2009. Il settimanale Carta racconta che Acea sta contribuendo al processo di privatizzazione dell'acqua in Colombia. La filiale Aguazul Bogotà, controllata al 51%, gestisce il servizio idrico di alcune zone di Bogotà, fin dal 2002. Il settimanale denuncia che la privatizzazione non ha portato alcun miglioramento dei servizi, anzi ha provocato vari dissesti. Mentre la percentuale di acqua dispersa è del 39 per cento, le tariffe sono diventate fra le più care del paese e addirittura del mondo se pensiamo che sono anche più elevate di quelle di Madrid. L’aumento delle tariffe del 43% e l'eliminazione dei sussidi ha messo in seria difficoltà le fasce più deboli e 236.000 persone sono state «staccate» dal servizio. Intanto il bilancio d’impresa ha registrato un aumento del 24 per cento dei costi e dei passivi e c'è da aspettarsi ulteriori aumenti di tariffe. (Carta, Le mani di Acea sull'acqua colombiana, marzo 2009).
http://www.impreseall...­
Powered by mvnForum

I membri questo
Meetup sono membri anche di:

Iscriviti

Membri di Meetup, accedete

Cliccando su "Iscriviti" o "Iscriviti con Facebook", confermi di accettare i nostri Termini di Servizio & Normativa sulla privacy