Workshop sui Bilanci partecipativi
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Se riusciremo ci sarà la diretta sul canale https://www.ustream.tv... (https://www.ustream.tv/user/meetup1milano/shows) Il vento del cambiamento ha soffiato nel 2011 in molti Paesi: in Nord Africa, in vari Paesi Arabi, in Grecia, Spagna, negli Stati Uniti d'America e recentemente in Russia. Decine, centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani, sono scese in piazza, a volte a rischio della vita, per liberare i propri Paesi da regimi non democratici, per protestare contro il modo con cui i governi affrontano la crisi economico-finanziaria globale, per pretendere di essere coinvolti in un cambiamento radicale di cui si avverte crescente il bisogno. In Italia, questo vento del cambiamento si è manifestato tanto in occasione delle elezioni amministrative di maggio 2011 che dei referendum di giugno: in molti hanno deciso di tornare protagonisti e scommettere sul cambiamento della politica a partire dalle città. Le tecnologie della comunicazione - cellulari e email, Facebook e Twitter - forse non hanno innescato la mobilitazione, l'auto-organizzazione e la partecipazione, ma di certo l'hanno favorita ed estesa in un modo che altrimenti non sarebbe stato possibile. Dove il cambiamento di governo c'è stato, si apre ora la sfida di dare seguito alle speranze di cambiamento e alla domanda di maggior coinvolgimento che viene dai cittadini, pur nel pesante scenario di crisi economica. La "nuova frontiera" della cittadinanza attiva e della partecipazione produttiva e informata deve sapersi articolare riconoscendo che esiste un continuum tra online e offline, tra ciò che accade in un spazio fisico e prosegue in rete, o viceversa: l'uno ha bisogno dell'altro. Gli spazi online devono essere progettati consapevolmente, ispirandosi ai processi partecipativi offline - e tra questi in modo particolare dalle esperienze di bilanci partecipativi - per imparare da questi cosa ostacola e cosa favorisce la partecipazione dei cittadini e l'impatto sulle scelte dell'amministrazione. Devono favorire l'osmosi con i social network, ma utilizzare strumenti software adatti a ospitare dialogo informato e produttivo, a favorire il confronto serrato ma corretto tra opinioni anche diverse, possibilmente a far maturare consenso su opzioni sostenibili. Questi sono i temi che verranno affrontati nel terzo workshop della serie New Directions for Active Citizen Involvement in the Network Society che mantiene la tradizione di affiancare un ricercatore senior a giovani ricercatori e viene organizzato con la collaborazione della Delegata del Sindaco di Milano al Progetto della Rete degli Sportelli Territoriali di Partecipazione Civica e dellAssociazione Centro Studi Democrazia partecipativa. Bilanci partecipativi: uno strumento di democrazia deliberativa in tempi di crisi: le esperienze offline per progettare gli strumenti online
