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Bacheca del gruppo Lombardia 5 stelle III Commissione - Sanità e politiche sociali + GdL Sanità › Proposta di legge: Psicologo di base nel Servizio Sanitario Nazionale

Proposta di legge: Psicologo di base nel Servizio Sanitario Nazionale

Questa bacheca è disponibile in sola lettura.

Maurizio R.
user 30447432
Besana in Brianza, MI
Post n.: 245
Ciao Pietro, intanto ti ringrazio per il tuo contributo nel meetup e in Liquid Feedback. Provo a rispondere in questa sede alle tue domande e ai suggerimenti che hai inserito in LF.
La proposta di istituire la figura dello psicologo di base, non è finalizzata al potenziamento di un servizio specialistico già esistente nei CPS e Centri di Salute Mentale. E’ pur vero che questi servizi in genere sono del tutto inadeguati a dare risposte sul piano dell’assistenza psicologica e della psicoterapia, per mancanza di organizzazione, personale e fondi. Inoltre in questi servizi non si compie alcuna forma di prevenzione, e nemmeno questi sono in grado di intercettare un disagio psicologico prima che assuma proporzioni importanti in termini di gravità. Per cui sarebbe assolutamente necessario un potenziamento di questi servizi; ma non è lo psicologo di base che si può sostituire a loro.
Lo psicologo di base dovrebbe svolgere una funzione analoga a quella del medico di base, con una competenza specifica (che manca al medico) alla diagnosi e prognosi nell’area del disagio psicologico. E’ anche pensabile un suo impiego in terapie brevi, ma come dicevo sopra non può essere sostitutivo dei servizi di salute mentale (a cui può inviare i pazienti per ulteriori diagnosi psichiatriche e terapie). Per questa ragione l’accesso alle prestazioni deve essere libero e non vincolato ad alcun invio da parte di altre figure (p. es. medico di base). Come puoi vedere dall’introduzione alla PDL (Proposta di Legge) corredata da diversi link, è appurato che molte delle richieste di assistenza che vengono portate al medico di base, che hanno cause di tipo psicologico, non vengono trattate in maniera adeguata; questo si traduce in prescrizioni di esami non necessari (spesso molto costosi), e terapie farmacologiche altrettanto inutili o addirittura dannose.
Dai dati che abbiamo raccolto dalle sperimentazioni effettuate dal professor Solano, ma anche dagli esempi di alcuni paesi europei dove questa figura è giù presente, lo psicologo di base affiancato al medico di base permette di realizzare una diagnosi più mirata, con una risposta più precisa e una riduzione dei costi legati ad accertamenti e terapie inutili.
Il modo in cui questo psicologo di base può svolgere il suo esercizio è ancora tutto da definire. In alcuni paesi è presente in studio alcuni giorni della settimana assieme al medico di base, in altri ha un suo studio ed incrocia le diagnosi con il medico. La modalità migliore per le nostre necessità può essere definita attraverso una sperimentazione più approfondita, di cui una o più regioni possono farsi carico individuando una o più ASL in cui attivare questo servizio. Infatti in questa fase la PDL non include direttive sulle modalità di applicazione, cosa che viene demandata alle Regioni, competenti a legiferare in materia di Sanità, anche in funzione del proprio bilancio.
Per quanto riguarda i suggerimenti indicati in LF, sicuramente il riferimento alla definizione di salute che ne dà l’OMS può essere inserito ed arricchisce il testo di richiami autorevoli che vanno nella stessa direzione della PDL.
Ho invece qualche perplessità sulla reale utilità della seconda proposta, ossia di richiedere una ‘certificazione di buona conoscenza della *lingua* e *cultura* italiana rilasciata da istituto riconosciuto dallo stato’. Fra i requisiti indicati nella PDL c’è l’iscrizione all’Albo degli Psicologi, che si ottiene dopo il superamento di un esame di stato molto selettivo (suddiviso in prove scritte ed orali), che attualmente non può essere superato da chi non conosca in maniera adeguata la nostra lingua. In questo senso, l’iscrizione all’Albo degli Psicologi rappresenta quella certificazione di conoscenza della lingua che richiedi nel suggerimento.
Un’ultima considerazione riguardo la proposta di abolizione degli Ordini di cui il M5S si sta facendo carico. Nel momento in cui gli Ordini scompariranno è necessario che alcune funzioni vengano svolte da altre istituzioni, come accade per esempio nei paesi anglosassoni, dove esistono associazioni di categoria che certificano e accreditano i professionisti iscritti. In questo modo le associazioni garantiscono la competenza dei propri iscritti, in base a degli standard (titolo di studio, esperienza professionale, formazione continua) che impediscono ad incompetenti e ciarlatani di svolgere professioni senza averne le adeguate capacità. In attesa di questa riforma, mi sembra che con la formulazione attuale questa PDL possa dare tutte le necessarie garanzie ai cittadini sulla competenza dei professionisti che accederanno agli elenchi degli Psicologi di Base.
Maurizio R.
user 30447432
Besana in Brianza, MI
Post n.: 249
SOSTEGNO ALLA PROPOSTA DI LEGGE SULLO PSICOLOGO DI BASE

Ho ricevuto questa email da Vito Pisa, dell'Associazione Psicologi in Rete, promotore di una petizione pubblica sullo psicologo di base http://www.petizionep...­ , (che ha raccolto sino ad oggi 13265 adesioni) che qualche tempo fa mi aveva chiesto informazioni su questa Proposta di Legge.

Ciao Maurizio,
mi scuso se ti rispondo solo ora. Quando sarà portata in commissione la proposta di legge, potrai allegare le firme che ho raccolto sul sito www.petizionepubblica.it

PUNTI CHIAVE DELLA MIA PROPOSTA:
Ritengo che ogni cittadino maggiorenne possa scegliersi il proprio psicologo di riferimento così come sceglie il suo pediatra o medico di base.


Il modello di riferimento è quello del medico di base e la mia proposta cerca di offrire una maggiore copertura di assistenza psicologica e psicoterapeutica rispetto al consultorio familiare.

Lo psicologo avrà un determinato numero di assistiti (1500) e volgerà il suo lavoro per incrementare il benessere psicologico e sociale dei suoi assistiti, utilizzando la sua competenza in collaborazione con altre figure professionali che si occupano di salute mentale e sociale (psichiatra, assistente sociale, educatore professionale).


Lo psicologo dovrà avere una specializzazione (psicoterapia, ciclo di vita familiare), organizzare gruppi tematici di prevenzione e gruppi terapeutici, e fare almeno 1 incontro di divulgazione psicologica nelle scuole a cadenza mensile.


Ogni cittadino verserà una quota annuale detraibile interamente ai fini fiscali per la copertura sua e della propria famiglia (es. 3/4 euro mensili per persona): tale costo non inciderà in alcuna maniera sul SSN.

Resto a tua disposizione per ulteriori ragguagli e ti saluto,
Vito
Un ex-membro
Post n.: 1.083
RIFLESSIONE

La maggior parte dei problemi psicologici gravi, di questa società italiana, sono causati dal sistema lavoro. Il mobbing praticato allegramente da amici, colleghi, capi reparto, ecc. "uccide" (a volte nel vero senso della parola) i malcapitati cittadini che si trovano soli ad affrontare l'aggressione psicologica degli altri. Ribadisco è una buona proposta quella di Romanò.
quoto sul mobbing...ma che lo psicologo ti aiuti ad affrontare l'aggressione psicologica ho proprio moltissimi dubbi...personalmente ritengo che ci sia un enorme problema educativo..ormai sbraitare e' la norma..piu' sbraiti piu' sei figo..pessimo messaggio veicolato anche da una pletora di inutilissimi e ridicoli programmi televisivi...molto meglio un corso di arti marziali che insegna a gestire l'aggressivita'...cmq..boh...

poi sto psicologo deve essere a 'scelta' e non obbligatorio..io non pagherei nemmeno 2 centesimi all'anno per lo psicologo di base..
Ale N.
user 67568752
Milano, MI
Post n.: 318
FERMARE UNA PROPOSTA INUTILE E DISPENDIOSA
Non servono a nulla gli psicologi sul territorio e sarebbe una spesa enorme per lo Stato. Già esiste una rete capillare di medici di base che può indirizzare i pazienti verso gli psicologi, se necessario.

Maurizio R.
user 30447432
Besana in Brianza, MI
Post n.: 255
La proposta in votazione in Liquid Feedback è stata approvata

https://lqfb.bergamo5...­
Ale N.
user 67568752
Milano, MI
Post n.: 327
Certo, andiamo avanti sulla via della medicalizzazione dell'esistenza. Per fortuna c'è da aspettarsi che la proposta di legge non diventerà mai legge.
Anna S.
user 13187316
Crema, CR
Post n.: 100
A mio modo di vedere l'introduzione di una figura quale lo psicologo di base ha proprio la funzione di limitare la medicalizzazione impropria delle problematiche psicologiche.
Ad oggi, un paziente che sottopone al medico "di base" una problematica di natura psicologica (penso a problemi di ansia o alla depressione), riceve per lo più farmaci (medicalizzando il problema) o non riceve indicazioni (quando ci si sente dire "è lo stress!"). Fornire una competenza specializzata nella gestione di tali problematiche, che spesso non hanno i farmaci come terapia d'elezione, avrebbe l'effetto opposto, secondo me, a quello che tu sostieni.
Ale N.
user 67568752
Milano, MI
Post n.: 328
io credo che distribuire truppe di psicologi sul territorio significhi aumentare la medicalizzazione dell'esistenza per la semplice ragione che la psicologia adotta il modello medico tipico della psichiatria e considera "malattie" anche i problemi esistenziali come l'ansia e la depressione. "Medicalizzare" non significa solo riempire le persone di psicofarmaci. Aggiungo che un medico di base può sempre inviare l'assistito da uno psicologo, senza che vi sia l'esigenza di assumere migliaia di psicologi a spese dei contribuenti.
Anna S.
user 13187316
Crema, CR
Post n.: 101
Da quello che scrivi mi sembra che tu confonda un po' gli specifici professionali delle varie figure a cui ti riferisci.
Gli psicologi NON prescrivono farmaci e NON aderiscono al modello psichiatrico come tu sostieni, anzi sono spesso in contrasto con questa linea di approccio. Purtroppo lo spadroneggiare degli psichiatri nel trattamento delle problematiche psicologiche (che sono d'accordo con te che spesso meritino un'attenzione "esistenziale" e non medica) a portato a questa errata convinzione... Non dimentichiamoci però che queste problematiche portano sofferenza e disagio a tante persone, che meritano di avere un sostegno adatto. E il medico non ti indirizza dallo psicologo, al massimo ti manda dallo psichiatra a farti prescrivere psicofarmaci.
Altro discorso è quello relativo alla spesa pubblica: pare che la possibilità di accedere precocemente a un sostegno psicologico sia in grado di ridurre la spesa. E non sarebbe il primo caso in cui prevenire e agire precocemente ha poi l'effetto di rudurre la spesa generale...
SERGIO M.
Kintamani
Milano, MI
Post n.: 816
pare che la possibilità di accedere precocemente a un sostegno psicologico sia in grado di ridurre la spesa. E non sarebbe il primo caso in cui prevenire e agire precocemente ha poi l'effetto di ridurre la spesa generale...
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Quoto questa osservazione in pieno.
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