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Abstract
"Fix XP when it breaks. [...] Make improving your process a normal part of your development." recita una delle regole di eXtreme Programming. Ok, ma come? Nel corso della mia esperienza all'interno di team che ambiscono ad utilizzare le pratiche di eXtreme Programming, a volte mi capita di chiedermi: "Come possiamo capire se stiamo rispettando i principi di XP e se ne stiamo applicando le regole in modo proficuo? Quali sono le pratiche che dobbiamo migliorare?".

Spesso le risposte a queste domande hanno natura soggettiva perché derivano da sensazioni, impressioni, interpretazioni e desideri personali dei membri del team. Quanto sarebbe bello avere uno strumento che invece, in modo automatico e quanto più oggettivo, ci sappia dire dove sbagliamo e come migliorare i nostri processi?

Da sviluppatore, mi viene subito da pensare ai linter: software che analizzano la nostra codebase e ci segnalano bug, code smell, bad practice ed anche violazioni di regole definite dallo sviluppatore stesso. Ma è possibile avere un linter per le pratiche XP? Vi racconto un case study con cui ho provato a scoprirlo.

Biografia
Ho iniziato a lavorare come sviluppatore nel 2016, parallelamente al mio percorso universitario.
Nel 2017 sono arrivato in Intré dove ho scoperto il mondo Agile e, ovviamente, eXtreme Programming, di cui cerco di applicare quotidianamente le regole.
Nel mio lavoro mi piace sperimentare, spaziare da una tecnologia all'altra, imparare e condividere la conoscenza.

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