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Con questa conversazione on-line inizia un esperimento.
Verificare quanto l’uso delle mappe possa essere calato nella pratica quotidiana, anche in ambiti lontani dall’information technology.

In ogni episodio ci sarà un ospite d'onore che presenterà un suo caso reale, in quanto tale completo di difficoltà, impedimenti ed ostacoli non risolti.

Una narrazione autentica che esporrà il lato più vulnerabile del business.

Metterlo in luce servirà a scoprire come proteggerlo, adottando misure difensive e di mitigazione del rischio.

Questa sarà la volta di Francesca Milani, social media strategist e donna triplamente coraggiosa:
● per aver scelto di inaugurare la serie, avventurandosi in un’esperienza senza precedenti;
● per aver deciso di parlare davanti a sconosciuti, esponendo situazioni scomode, normalmente nascoste dai lustrini luccicanti di un successo millantato;
● per aver accettato di farlo un venerdì 17, dimostrando di non essere superstiziosa

Francesca presenterà un episodio della sua vita lavorativa non andato particolarmente bene.

Insieme proveremo a tracciare una mappa che avrebbe potuto aiutarla, se condivisa a tempo debito col cliente, a vivere un’esperienza diversa.

Ovvio, si potrebbe dire, col senno del poi son bravi tutti.

È proprio questo il punto: non è affatto vero.

Senza gli appropriati strumenti per conservare e condividere la conoscenza, siamo condannati a ripetere, più e più volte, gli stesssi errori, con dolorose conseguenze.

Una mappa è, tra le altre cose, un vademecum tascabile di esperenza, che può ricordarci un percorso sicuro, i pericoli in agguato, i punti di riferimento per verificare il progresso verso la meta.

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