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Cineforum Robert Bresson, proseguendo nella attività di narrazione della storia di Milano attraverso vicende culturali e sociali che spesso non entrano nella “storia ufficiale”, dopo una focalizzazione sul cabaret e la comicità milanese (novembre 2025), propone ora uno sguardo sulla malavita milanese degli anni 60-80.

La storia delle grandi metropoli si intreccia con le storie di mala. Da sempre. Pensiamo alla novella di Boccaccio con le disavventure di Andreuccio da Perugia a Napoli, ma soprattutto alla New York di Martin Scorsese e Sergio Leone. Anche Milano ha vissuto, vive e vivrà questa prosopopea criminale, ben descritta da grandi scrittori e cronisti, Paolo Valera, Giorgio Scerbanenco, Piero Colaprico, solo per elencarne qualcuno. Presentando “Atlante storico della mala milanese” ricostruiamo, attraverso cronache d’epoca, mappe tematiche, fotografie rare e testimonianze esclusive, una visione d’insieme approfondita e originale. Un viaggio nella Milano notturna delle case da gioco, degli incontri clandestini e dei regolamenti di conti, che riporta alla luce vicende e protagonisti spesso dimenticati, restituendoli al loro autentico contesto urbano e sociale.

Rapine clamorose, guerre tra bande, sequestri di persona. Gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta rappresentano uno dei periodi più turbolenti della storia criminale italiana, e lo sono ancora di più a Milano, città-simbolo del boom economico e humus sociale di una criminalità sempre più organizzata, che per tre decenni ha visto susseguirsi episodi violenti e figure leggendarie come Francis Turatello, Renato Vallanzasca e Angelo Epaminonda.
Una storia criminale spesso mitizzata o trattata con superficialità, raramente analizzata attraverso una prospettiva storica approfondita. Uno sguardo inedito su trent’anni di storia criminale, dalla vecchia ligéra ai gangster metropolitani, fino alla trasformazione della malavita tradizionale in criminalità organizzata moderna.
A fianco degli autori della ricerca “in scena” anche Franco Visentin, chansonnier,
protagonista del derby cabaret di quegli anni, che i malavitosi frequentavano.
Li intervista Pier vito Antoniazzi, coordinatore del Distretto isola, un quartiere “storico” della mala milanese.

Slow Mill è gestito dall’Associazione Dora e Pajtimit APS. Il tesseramento annuale all’Associazione (€5, drink incluso) è obbligatorio per i maggiorenni. Per tesserarsi qui: bit.ly/sociodep

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