I Grilli di Arma, Taggia & Sanremo Message Board › Una cura sul CANCRO: Una Scomoda Verità

| Marzia | |
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Ciao a tutti,
qualche tempo fa una mia amica mi ha parlato di uno strano metodo con il quale era riuscita a curare un bruttissimo male alla madre, senza l'uso della chemioterapia. Questo mese sulla rivista "a.a.m. terranuova" ho trovato un'articolo che vi riporto: "Dai seguenti siti è possibile scaricare il libro "mille piante per guarire da cancro senza chemio" del dottor Giuseppe Nacci, medico chirurgo specialista in medicina nucleare. Nel libro si fa particolare risalto alla gravissima minaccia degli OGM. " Dopodichè c'era l'elenco di ben 6 siti. Io l'ho scaricato e inserito anche nei nostri files al link: http://files.meetup.c... L'argomento è piuttosto delicato e aperto ad un sacco di possibili critiche. In sintesi sostiene che il metodo della chemioterapia fa bene quasi esclusivamente alle tasche dei padroni delle grandi aziende farmaceutiche, mentre i risultati sui pazienti dimostrerebbero la sua quasi totale inutilità. La prima cura per il cancro proviene dall'alimentazione che deve essere biologica nella fase della prevenzione, mentre deve essere particolarmente ricca di determinate vitamine nella fase della cura vera e propria. ![]() La vitamina cardine di questa cura è la fantomatica B17 presente in elevata quantità nei semi morbidi che si trovano all'interno dei gusci di albicocche e pesche. Naturalmente il dosaggio deve essere preciso e monitorato però i risultati, taciuti dai media, sembrano essere sbalorditivi. Ho pensato quindi di aprire questa discussione, proprio per l'importanza che potrebbe rivestire questa notizia sulla vita di tante persone. A voi, innnanzitutto la lettura di questo libro, ed in seguito il commento su questa discussione. E se qualcuno avesse dei conoscenti o delle esperienze dirette riguardo a questo argomento, sarebbe per tutti noi di vitale importanza la vostra segnalazione. Grazie Marzia Edited by Fabio Bono on Nov 25, 2007 11:21 AM |
| Marzia | |
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Ciao a Tutti,
Vi riporto qui un articolo di Ec planet molto interessante: Quanti oncologi si curerebbero con la chemio ? 64 su 79 si dimostrano riluttanti ! Qualcuno si è mai chiesto se l'oncologo, in caso di bisogno, acconsentirebbe a farsi trattare con la chemioterapia ? Sorpresa !... Contrariamente alle nostre supposizioni - e anche se i media si guardano bene dal divulgarlo - esiste una grande sfiducia tra gli oncologi riguardo la chemioterapia. Da indagini e questionari si rileva che, ad esempio, tra gli oncologi americani 3 medici su 4 (il 75%) rifiuterebbero qualsiasi chemioterapia, a causa della sua inefficacia e dei suoi effetti devastanti per l'organismo umano. Ecco alcune delle testimonianze di medici a riguardo : Il Dr. Hardin Jones, docente presso l'Università della California, dopo aver analizzato per molti decenni le statistiche relative alla sopravvivenza al cancro, ha tratto la seguente conclusione: [...] quando non sono curati, i malati non peggiorano, o addirittura migliorano?. Le inquietanti conclusioni del Dr. Jones non sono mai state confutate. [Walter Last, The Ecologist vol 28, n. 2, marzo/aprile 1998]. Molti oncologi raccomandano la chemioterapia praticamente per qualsiasi tipo di tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli insuccessi pressoché costanti?. [Albert Braverman, MD, Medical Oncology in the 90s?, Lancet 1991, vol 337, p. 901]. I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi, di effetti collaterali e di problemi pratici. Dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno pagato lo scotto, solo un'esigua percentuale di essi viene ricompensata da un effimero periodo di regressione tumorale, generalmente parziale. [Edward G. Griffin, World Without Cancer, American Media Publications, 1996]. Alcuni scienziati di stanza presso il McGill Cancer Center (McGill University, Montreal, Canada) inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia essi nutrissero nelle terapie che applicavano. Fu loro chiesto di immaginare di aver contratto essi stessi la malattia e quale delle sei attuali terapie sperimentali avrebbero scelto. Risposero 79 medici, 64 dei quali non avrebbero acconsentito a sottoporsi ad alcun trattamento che contenesse Cisplatino - uno dei comuni farmaci chemioterapici che applicavano - mentre 58 dei 79 reputavano che tutte le terapie sperimentali in questione fossero inaccettabili, a causa dell'inefficacia e dell'elevato grado di tossicità della chemioterapia. [Philip Day, Cancer: Why We're Still Dying To Know The Truth, Credence Publications, 2000]. Il Dr. Ulrich Abel, epidemiologo tedesco della Heidelberg/Mannheim Tumor Clinic, ha esaustivamente analizzato e passato in rassegna tutti i principali studi ed esperimenti clinici mai eseguiti sulla chemioterapia [...].Abel scoprì che il tasso mondiale complessivo di esiti positivi in seguito a chemioterapia era scioccante in quanto, semplicemente, non erano disponibili da nessuna parte riscontri scientifici del fatto che la chemioterapia riesca a prolungare in modo apprezzabile la vita dei pazienti affetti dai più comuni tipi di cancro organico. Abel sottolinea che di rado la chemioterapia riesce a migliorare la qualità della vita, la descrive come uno squallore scientifico e sostiene che almeno l'80% della chemioterapia somministrata nel mondo è priva di qualsiasi valore. Ma, anche se non esiste alcuna prova scientifica che la chemioterapia funzioni, né i medici né i pazienti sono disposti a rinunciarvi. [Lancet, 10 agosto 1991] Dal sito di:http://www.ecplanet.c... Edited by Marzia on Nov 12, 2007 6:31 PM |
| Daniele Aprile | |
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Da una prima lettura questa terapia alternativa mi sembra molto interessante... in questi casi però bisogna veramente andare con i piedi di piombo perchè il trasporto emotivo (molto forte se chi parla soffre o ha amici/parenti che soffrono di questa malattia... praticamente tutti noi) può annebbiare la mente.
Prima di tutto la mia idea è che la maggior parte delle malattie si possono curare sia con le terapie alternative sia con quelle tradizionali però ci sono casi (es. aneurisma dell'aorta, ictus ischemico, etc etc) in cui non consiglierei ai miei pazienti una terapia alternativa. Ora non ho molto tempo e comunque quanto prima mi informerò meglio su questa terapia e ne parlerò con voi. Ciao a tutti Daniele |
| Fabio Bono | |
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Grazie mille Daniele!
Condivido pienamente la tua cautela. Io stesso ho conoscenti in cura con la chemioterapia ed una volta letto questo libro non me la sono comunque sentita di informarli... Come si fa a dire ad una persona che stà patendo le pesanti conseguenze di questo tipo di cure che "forse" non serviranno a nulla? ...Insomma, è davvero un argomento delicato. ...che però è meglio trattare con approfondimento, proprio perchè se non ci pensiamo noi, nessuna multinazionale farmaceutica si interesserà (anzi...). |
| Fabio Bono | |
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Marzia ed io ci teniamo particolarmente a mantenere viva questa Discussione, proprio per l'estrema importanza, ma anche delicatezza, dell'Argomento.
Proprio ieri Marzia ha comperato un libro sulla "Terapia Gerson", spesso menzionata dal Dottor Nacci. Proprio approfondendo gli studi di Gerson infatti, il "nostro" Nacci ha proseguito la ricerca anticancro proprio seguendo questa direzione. Oltretutto questa terapia non riguarda esclusivamente il Cancro, ma un sacco di altre patologie, che vanno dall'Acne alle Epatiti, dall'Asma al Lupus eritematoso, dal Diabete al Morbo di Crohn. Il libro che ieri Marzia ha trovato alla Mondadori (era l'ultima copia e la copertina è quella che trovate come immagine della Discussione) si intitola "La Terapia Gerson" edito da Macro Edizioni. E' facile che esista tuttavia una vasta bibliografia su questo argomento, passato però costantemente sotto silenzio dai Media a causa principalmente del fatto che le "medicine" naturali sono tutte a buon mercato e reperibili al di fuori delle farmacie...un danno irreparabile per tutte le Multinazionali farmaceutiche (e non solo). Edited by Fabio Bono on Nov 25, 2007 11:22 AM |
| Marzia | |
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Mano a mano che mi informo sull'argomento, mi accorgo di SCOPERCHIARE un PENTOLONE di STRANE COINCIDENZE....
Leggete questo articolo del 2005....oltretutto Fabio si è ricordato che il Principe Carlo ha speso un sacco di soldi per fare costruire in Inghilterra una enorme Serra (notizia di quest'anno) con tutti gli "antichi semi" esistenti al Mondo...a questo punto ci è venuto subito in mente il possibile legame con questa terapia.... Dal sito "Scienza e Conoscenza": http://images.google.... Cure alternative contro i tumori, la terapia Gerson, il principe Carlo e Veronesi di Giuliano Dego Il 18 settembre 2004 dalla sua rubrica su Oggi il Professor Umberto Veronesi, ex ministro della sanità, ha accusato il Principe Carlo, Presidente della British Medical Association, di essersi fatto "testimonial di una pretesa terapia contro il cancro". Si tratta della Terapia Gerson. Membro del Consiglio Superiore della Sanità prussiana e responsabile della dieta dell'esercito tedesco durante la Prima Guerra Mondiale, Max Gerson ha curato migliaia di "incurabili". Tra loro il cancelliere Dollfuss, il Presidente Peinlevé e la signora Clemenceau, Marlene Dietrich, Anthony Quinn e Re Giorgio V d'Inghilterra. ![]() La mia tempestiva risposta di ex paziente e ricercatore esce, potata di ogni critica, il 13 ottobre. La ripropongo per intero: "Sull'Oggi dell'8 settembre l'oncologo Veronesi lamenta che Carlo d'Inghilterra si sia fatto testimone di "una pretesa terapia contro il cancro". Ma il principe ha solo chiesto a degli oncologi di "fare dei controlli" su una persona di sua conoscenza mandata a casa a morire, salvata dalla Terapia Gerson e vegeta a sette anni di distanza. Ora, è curioso che il Professor Veronesi non mostri alcun interesse per la paziente ma attacchi il medico - defunto - senza citare un solo dato scientifico. Gli "io non penso", "io non credo", i "probabilmente" non bastano: tanto più che è errato affermare che esiste una "impossibilità di risalire alle cartelle cliniche" e che "non si forniscono prove scientifiche delle affermazioni". Tra una cinquantina di libri pubblicati da pazienti grati, Veronesi cita poi il mio. Il dottor Max [Rizzoli - distribuito da Macroedizioni] sarebbe infatti stato "accolto con successo dal pubblico di Gran Bretagna e Stati Uniti", facendo scattare la "nuova ventata di interesse per la Terapia Gerson, come testimonia l'iniziativa del principe". Il problema è che il romanzo investigativo (e non "biografia romanzata") in Inghilterra non è stato pubblicato. Il successo lo ha avuto in Italia e, sì, negli "Stati Uniti" anche se io non sono "uno scrittore italo-americano". Quanto al resto, lì dentro c'è tutto. Dalla sperimentazione del 1924 condotta dall' equipe del Dottor Ferdinand Sauerbruch - 450 malati di Lupus vulgaris, 446 guariti- sino allo studio comparato del 1994 su 300 malati di melanoma. I risultati - clamorosi per i 150 pazienti di Gerson - sono stati confermati dall'Istituto di Patologia delle Forze Armate Americane. Perché queste cose non si sanno?? La controrisposta di Veronesi, prevista dal curatore della pagina, non arriva. Sul numero di settembre-ottobre del bimestrale Darwin, della "Fondazione Umberto Veronesi", compare però un articolo anonimo, I clisteri di Carlo: "ll suo ultimo scivolone è approdato addirittura sul British Medical Journal, con una severa lettera aperta firmata da Michael Baum dell'University College di Londra. L'eterno aspirante al trono è da sempre un fan delle medicine alternative e questa volta ha pubblicamente promosso un'improbabile cura per il cancro basata su clisteri con fondi di caffè." Resto di stucco. Venticinque anni fa ho passato quattro mesi nella clinica Gerson della Baja California e, paziente grato, da allora faccio ricerche e scrivo articoli e libri sulla tragica ed esaltante vicenda umana del grande medico e della sua Terapia. Ma nessuno, neppure il Professor Baum nella sua reprimenda al principe, ha mai parlato di clisteri con fondi di caffè. Oltretutto sarebbe difficile farseli, sia pure usando l'enorme clistere a stantuffo comparso nel 1673 in una commedia di Moliere ed ora campeggiante al centro dell'articolo del "bimestrale di scienze". Ma fermiamoci un istante sulla lettera aperta di Baum. Le parole sono 993, ma sulla rivista "per il progresso delle scienze" si riducono a 162. La traduzione, letterale, ha infatti lasciato cadere la maggior parte delle frasi, senza però sostituirle coi canonici puntini. La lettera originale può così venir giudicata, nell'anonimo articolo, "ancora più dura del titolo": il quale in verità non è "Con rispetto, sua altezza, non ha capito niente", ma "Con rispetto, sua altezza, lei commette un errore". Si tratta di licenze che una "rivista scientifica' non dovrebbe permettersi. E lo dico da professore e ricercatore che per 15 anni ha lavorato, come Baum, proprio con gli studenti dell'University College di Londra. Forse, insieme al principe, Baum avrebbe fatto bene a citare anche il collega oncologo Karol Sikora, noto in Italia per aver guidato il team di oncologi stranieri che si sono occupati del metodo Di Bella. Edited by Marzia on Nov 25, 2007 12:03 PM |
| Marzia | |
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Seconda parte dell'articolo:
"Proprio con un simile team di oncologi, infatti, in precedenza Sikora si era trasferito dall'University College alla clinica gersoniana della Baja California, aveva studiato pazienti, radiografie e cartelle cliniche e il 1° ottobre 1989 aveva scritto a Charlotte, figlia del Dottor Gerson: "... Quanto abbiamo visto ci ha molto positivamente impressionato. Abbiamo infatti intenzione di preparare un rapporto dettagliato sui risultati. Gliene trasmetteremo copia appena possibile." In una successiva lettera a Beata Bishop, scrittrice e giornalista della BBC curata di melanoma dalla Terapia Gerson, Sikora chiarisce di aver controllato "146 casi potenzialmente positivi", e di "sperare"(sic!) di poter pubblicare il suo rapporto sul British Medical Journal. Speranze perdute. Ma il rapporto uscì 15 settembre 1990, con un anno di ritardo, sul Lancet, la celebre rivista dei nemici naturali dei medici: i chirurghi. È dunque perlomeno strano che Baum non lo menzioni. "In alcuni pazienti," stabilisce infatti Sikora, "fu documentata l'inequivocabile regressione dei tumori." Dal momento che i pazienti a volte arrivano alla clinica in barella e la Terapia dura due anni, sono risultati importanti. In effetti lo stesso Sikora conclude entusiasticamente: "Questi approcci possono suggerire passi in avanti per gli oncologi nel trattamento di pazienti disperati e delle loro famiglie." Ma torniamo alla lettera di Baum. L'anonimo articolo su Darwin osserva che essa "ha raccolto plausi nel forum online" del British Medical Journal. L'affermazione è incisiva, ma incompleta. Il "redattore tecnico" del forum, infatti, traccia un quadro più preciso: "La lettera aperta del Professor Baum in risposta al discorso del Principe di Galles a un simposio di ricerca sulle terapie complementari e sul trattamento del cancro [sic!]... ha avuto una ottantina di responsi... Coloro che sono d'accordo col Professor Baum rifiutano seccamente i suggerimenti del Principe Carlo... Ma il conteggio rivela che essi non rappresentano la maggioranza..." Un bravo al Principe di Galles!" reagisce, ad esempio, il medico Brian F. Walker: "Ho sempre ammirato la sua apertura mentale in relazione ai problemi che travagliano il mondo. Ma è assurdo che egli si aspetti dalla professione medica un approccio imparziale a quello della salute, quando proprio i medici sono i responsabili della quarta causa di morte " rappresentata dai loro farmaci correttamente prescritti e assunti." E non dimentichiamo che a suo tempo ha suscitato clamore uno sciopero generale dei medici israeliani, seguito da un netto calo di mortalità in tutto il Paese. "...In sostanza, Professor Baum," continua il Dottor Walker: "lei fa ben poco per ovviare alla situazione che tanto la preoccupa: "Negli ultimi vent'anni ho trattato migliaia di pazienti col cancro, ed a causa di questa temuta malattia ho perso qualche caro amico e paziente". A livello inconscio questa sua frase fa pensare lei abbia trattato migliaia di pazienti, perdendone alcuni. Lei invece ne ha, senza dubbi di sorta, persi migliaia... Il Dottor Albert Schweitzer [curato prima del Nobel di malattia "incurabile" insieme alla moglie ed alla figlia Rena] ha definito il Dottor Max Gerson "un genio nella storia della medicina"... Quanto a me plaudo al Principe perché cerca di aiutare la gente comune indicando strade alternative che forse vale la pena di percorrere e che a volte possono rappresentare la scelta migliore. Invece di rimproverarlo e fargli la lezioncina avrebbe fatto meglio a sostenerlo per il bene dell'umanità. Ma lei queste cose non le pensa, vero? Ci vorrebbe un altro Albert Schweitzer, per farlo." E siamo al "magazine" del Corriere, che prendendo l'imboccata dalla rivista di Veronesi, e sia pur nobilitandone titolo in "Il principe Carlo e i clisteri al caffè", a sua volta scrive: "... Londra ride. Carlo d'Inghilterra (che alla morte di mamma rischia di diventare Re e capo della Chiesa di Stato) ha raccomandato come cura contro il cancro un bel "clistere a base di fondi di caffè". Dagli interventi contro gli OGM a quelli a favore delle medicine alternative, il principe sfrutta un filo diretto con l'Onnipotente! Leggo la notizia sulla rivista Darwin..." Il nome del Dottor Max Gerson è scomparso, ma insieme a quello della rivista campeggia l'indimenticabile "clistere con fondi di caffè". Inventati, modificati, trasformati negli scarti e virgolettati, ecco che ormai "i clisteri a base di fondi di caffè" sono storia. Eppure sul Corriere del 6 luglio 1999 un mio articolo sui rapporti tra l'ebreo tedesco Gerson e la medicina nazista degli Anni Venti e Trenta aveva tirato altre somme: "... negli anni Novanta la Terapia Gerson fu convalidata e tolta dalla lista delle "cure non provate" diffusa dall'American Cancer Society." Invano, però! Come del resto vana era stata, in "Quel chicco di caffè che innervosisce gli scienziati", anche un'altra mia precisazione, questa su Il Giornale dell'8 febbraio 1998: "Nella letteratura medica esiste uno studio molto preciso sull'aumento dell'attività di Glutathione S-Trasferase, un importante sistema enzimatico disintossicante anche di sostanze cancerogene con la somministrazione rettale di alcuni costituenti di chicchi di caffè in topi di laboratorio. L'oncologo ortodosso Peter Lechener dell'ospedale universitario di Graz, un grande centro oncologico austriaco dove si è svolta una sperimentazione controllata della Terapia Gerson, ha osservato (sì, anche in laboratorio) che i clisteri di caffè aumentano la produzione di bile, facilitano l'eliminazione delle tossine di certi tessuti tumorali e alleviano significativamente il dolore dei malati." Edited by Marzia on Nov 25, 2007 12:12 PM |
| Marzia | |
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Terza Parte dell'Articolo:
"I risultati di quella sperimentazione con gli esiti positivi del metodo Gerson furono pubblicati nel 1990." Ci sarebbe, in effetti, da raccontare punto per punto come non solo i clisteri al caffè, ma ogni singolo aspetto della Terapia Gerson trovi nella letteratura scientifica la sua ragione d'essere. Ma il tempo e lo spazio stringono, e chiudo di nuovo col Professor Michael Baum, che dimettendosi nel 1995 da direttore dell'Istituto Britannico per la Ricerca sul Cancro, non aveva nascosto ai giornalisti la sua motivazione: "Dal 1990, da quando abbiamo introdotto il programma di mammografia di massa, la mortalità per tumore al seno non è diminuita. Il programma su cui sono stati investiti ingenti somme di denaro è un fallimento completo." (Il Giornale, 4 novembre 1995.) Come mai Baum non ha parlato al Principe Carlo anche di questo? Ma del resto anche l'oncologo Sikora, mettendosi in riga con lui, così imbecca i giornalisti del Daily Express: "Non c'è alcun fondamento logico per la dieta Gerson, che è molto radicale. Perché mai un clistere al caffè dovrebbe funzionare?" Dopo il rapporto sul Lancet, conviene lasciare il commento a Sir Francis Bacon: "Avendo deciso a priori a quali conclusioni vuol giungere, l'uomo manipola i fatti a seconda di ciò che desidera dimostrare, portandosi in giro la verità come uno schiavo in processione. La verità degli uomini non è quindi una luce fissa, bensì rifratta, per cui persino la scienza andrebbe chiamata "scienza del come ti pare"." Il filosofo scrisse queste parole nel 1620. Ma ancora nel 2004 il meglio che la medicina ufficiale riesca a fare è isolare e ridicolizzare un singolo elemento di un metodo alternativo molto complesso e più volte convalidato. Falsandolo, oltretutto. Perché il "clistere al caffè" - e non -"coi fondi di caffè", è presente nell'ortodosso Manuale Merck del 1977. Che avesse ragione anche Sören Kierkegaard, quando scrisse: "La vita è una condizione angosciante in cui tutto può accadere" Il 19 novembre 2004, in effetti, comparendo sui telegiornali della penisola subito dopo il Presidente della Repubblica, il Professor Veronesi ha sollecitato dal Quirinale offerte per la ricerca sul cancro con queste testuali parole: "Diffidate di maghi e stregoni, credete nella medicina." Come se il Dottor Max Gerson non ne fosse stato "uno dei geni più eminenti". Tanto è vero che recentemente gli oncologi ortodossi hanno preso a raccomandare sempre più spesso di prevenire i tumori cambiando dieta. Ossia usando esattamente quella che il Dottor Gerson già nel 1928 aveva usato anche per curare il cancro, riducendola in succhi e aggiungendo supplementi vari per intensificarla enormemente. Quando si parla di lui, tuttavia, si preferisce limitarsi a citare la sua tecnica di disintossicazione. A questo punto, non mi resta che consigliare, oltre a Il dottor Max per la dolorosa storia, La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative", di Charlotte Gerson e Morton Walker (Macroedizioni). Chiaramente, il grande medico non temeva che ad arricchirsi fossero soprattutto i fruttivendoli." Giuliano Dego Edited by Marzia on Nov 25, 2007 12:18 PM |
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Ciao a tutti.
Sono grata di questo nuovo post. Mi sento parte in causa, (ho il morbo di crohn) in quanto sono stufa, ristufa e arcistufa di dover pendere una serie di farmaci giornalmente, oramai da cinque anni e mezzo e dovrò farlo per tutta la mia vita. Comunque cara Marzia quando avrai letto "avidamente" quel libro potresti prestarmelo? Ovviamente se vuoi o se puoi. Ciao a presto Anna |
| Marzia | |
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Ciao Anna,
riguardo a queste Terapie Alternative ci tengo a raccomandare la Massima Cautela , per i motivi già spiegati... Siamo solo all'inizio di questa nostra personale Ricerca e, per quanto stia alimentandomi a ritmi frenetici di queste informazioni (traendole da internet, libri e riviste), penso che sia il caso di prendere tutto con le pinze... Per il libro non avrei problemi a prestartelo, però, nel tuo caso, ti consiglierei il suo acquisto...ti faccio una ricerca su internet, la troverai su questa Discussione tra breve. Questo perchè la Terapia non contempla solo una tipologia di Alimentazione, ma anche l'assunzione di prodotti che devono avere una ricetta medica (probabilmente). Ti copio il brano relativo alla tua patologia...non ne parla molto (per trattare di tutte le patologie in modo preciso dovrebbe essere un'opera a più volumi...), però qualcosa dice: "Colite Ulcerosa: I pazienti affetti da Colite Ulcerosa reagiscono incredibilmente bene alla Terapia Gerson anche quando soffrono di forti emorragie. Abbiamo osservato che in un certo numero di malati la remissione della malattia è stata totale e duratura. Nelle prime fasi della terapia il caffè degli enteroclismi è sostituito con Camomilla e per un breve periodo è vietato consumare alcuni alimenti crudi. I pazienti affetti da Colite ulcerosa, Morbo di Crohn, Sindrome da intestino Irritabile, Sindrone da aumentata permeabilità intestinale (LGS) e altri disturbi della apparato intestinale, reagiscono positivamente al programma terapeutico Gerson." In seguito sono descritte tutta una serie di ricette (non specifiche sulla colite, in quanto la Terapia è unica per tutte le patologie contemplate) su cosa mangiare e come prepararle. Oltre all'Alimentazione (esclusivamente BIOLOGICA) vi è prescritto l'utilizzo di alcuni integratori che però devono essere assunti secondo precise dosi e tempistiche. Ho sentito che queste terapie vengono seguite da alcune cliniche (anche in Italia), ma su questo dobbiamo ancora fare delle ricerche. Ho iniziato questa Discussione partendo dal Dottor Nacci che utilizzava già gran parte del Metodo Gerson. Poi ho scoperto l'esistenza in Italia di altri Dottori (Simoncini, Puccio, Pantellini) che portavano avanti Terapie simili (alcuni con vistosi accorgimenti personali), però riguardanti principalmente le patologie tumorali. Su queste ultime terapie puoi trovare moltissima documentazione qui: http://fiocco59.alter... Spesso si parla anche delle strabilianti proprietà di alcune piante (come l'Aloe Arborescens ad esempio...vedi anche nei nostri Files)... Insomma, stò cercando di andarci a fondo, verificandone l'attendibilità. |