Silvio O.
user 83573822
Genova, GE
Post #: 1
Vorrei portare i plenaria o in un gruppo di lavoro il seguente argomento: Arcipelago Scec.
Si tratta di una associazione apartitica e senza fini di lucro che condivide alcune tematiche care anche al movimento 5 stelle (ne ha parlato anche Beppe Grillo).
Allego una piccola spiegazione di cosa si tratta, sono interessato a ricevere pareri in merito con l'obiettivo che venga proposto al comune di Genova perchè si arrivi ad un riconoscimento da parte dell'ente in questione.
Cosa ne pensate??? Ringrazio anticipatamente chi volesse commentare.

Cosa è lo Scec?
Lo Scec è un buono sconto emesso gratuitamente dall'associazione ArcipelagoScec.
Non è uno strumento di pagamento alternativo all'Euro, ma soltanto un titolo per ottenere una riduzione di prezzo.

Come si usa?
I soci possessori di partita iva possono accettare una parte dei pagamenti in Scec, con un tetto massimo del 30% per ovvi motivi fiscali (essendo un buono sconto non è incluso nella base imponibile).
I soci che non hanno partita iva possono invece utilizzare gli Scec come mezzo di scambio anche al 100% (prestazioni di mutuo aiuto - legge 8/3/2000 n. 53).
Gli Scec hanno un rapporto di 1:1 con l'Euro e non sono convertibili.

È legale?
Certo, lo scec è assolutamente legale, ed è stato avallato sia dall'Agenzia delle Entrate che dalla Guardia di Finanza. Tutti i documenti sono disponibili sul sito http://scecservice.or...­

Come si ottengono gli Scec?
Al momento dell'iscrizione, ogni socio riceve 100 Scec. Questi gli sono accreditati sul proprio ContoScec, un conto corrente online che consente il trasferimento elettronico di Scec ad altri soci.
Dal ContoScec si può richiedere la trasformazione degli Scec da elettronici a cartacei.
Questa operazione è svolta dal PuntoScec, una sorta di “bancomat”, che si occupa della contabilità in Scec della zona di propria pertinenza.

Chi può iscriversi e quanto costa?
Possono iscriversi tutti i soggetti che si riconoscono nello statuto, scaricabile dal sito, e che condividono le finalità associative: la promozione di una cultura solidale, il rispetto della dignità umana e dell'ambiente, la ricostituzione del tessuto sociale ed economico su scala locale.
L'associazione prevede due tipologie di soci: i soci fruitori e i soci accettatori.
I soci fruitori sono i privati che al momento dell'iscrizione non hanno possibilità di accettare scec nella propria attività, quindi inizialmente sono semplici compratori.
Per i soci fruitori l'iscrizione è gratuita.
I soci accettatori sono i titolari di partita iva che accettano scec nella loro attività professionale (in percentuale massima del 30%), oppure i privati senza partita iva che accettano scec a fronte di prestazioni in forma non professionale e occasionale (anche in percentuale del 100%).
Ai soci accettatori è richiesta una quota associativa annua di 10 Euro e 10 Scec.
I soci accettatori, al momento dell'iscrizione, indicano la percentuale di accettazione di Scec della propria attività. La percentuale è modificabile dal socio in qualunque momento.

Esempio pratico
Un commerciante aderisce al circuito Scec, scegliendo di applicare uno sconto in Scec del 20%. Quando un altro socio di Arcipelagoscec fa acquisti nel suo negozio, invece che 20 Euro riceve pertanto 16 Euro e 4 Scec.
Lo sconto però può circolare (da qui Solidarietà ChE Cammina): lo stesso commerciante ha la possibilità di riutilizzare i 4 Scec come buono sconto presso gli accettatori di tutta Italia.

Visibilità
Internet: tutti i soci accettatori di scec sono rintracciabili sulle pagine del sito, sia nella lista delle "pagine auree" che sulla mappa. Inoltre una newsletter periodica segnala a tutti i soci della regione le nuove adesioni, eventuali promozioni, gli incontri e gli eventi sul territorio.
Vetrina: ogni aderente applica una vetrofania sulla propria vetrina per segnalare l'adesione al circuito Scec.

Benefici dell'adesione al circuito Scec
Lo scambio è il processo di base dell'economia, in cui entrambe le parti coinvolte ricevono un beneficio. Ad oggi la scarsità del mezzo di scambio “ufficiale”, indotta da strette creditizie di provenienza macroeconomica, di fatto soffoca i circuiti commerciali, in particolare quelli locali.
Lo Scec, in quanto facilitatore di scambi, è uno strumento per rivitalizzare il tessuto sociale ed economico locale. È importante in questo caso affrontare un percorso culturale comune, fino a costituire un circuito in cui lo Scec possa circolare portando benefici alla collettività.
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